My Spy - La città eterna vede JJ (Dave Bautista) e la figliastra Sophie (Chloe Coleman) cresciuti. JJ ha smesso i panni dell’agente operativo della CIA per reinventarsi padre, ma Sophie attraversa una fase difficile in cui non riesce più a legare con lui.

Quando una gita del coro della scuola, di cui fanno parte Sophie, Ryan (Billy Barratt) e Colin (Taeho K), il figlio del capo di JJ alla CIA, porta tutti in Italia, JJ si offre di accompagnarli per tenere i ragazzi al sicuro.

Un Film Troppo Lungo?

My Spy - La città eterna dura 4 ore. Cioè, sembrano quattro 4, in realtà si tratta di quasi 2. 1 ora e 53 minuti, per la precisione. Bellissima Roma, splendide Venezia e Firenze, incantevole tutta la Toscana… Ma questo film è davvero troppo lungo e noioso.

Diretto da Peter Segal, che firma anche la sceneggiatura insieme a Eric Hoeber e Jon Hoeber, Segal è anche produttore: il cast tecnico resta sostanzialmente invariato rispetto al primo film, ma stavolta si fanno decisamente prendere la mano. Hanno esagerato.

Cast Stellare, Risultato Meno Brillante

Il cast prometteva di fare scintille. Una grande schiera di attori comici, molti famosi per le serie TV, come per esempio Ken Jeong, universalmente noto per Una notte da leoni ma storico interprete della meravigliosa sitcom Community; Kristen Schaal è la ex Carol di quel gioiello comedy intitolato The Last Man on Earth, mentre Craig Robinson è l’indimenticabile Darryl nella versione USA di The Office, un’altra sitcom che gli appassionati del genere conoscono a memoria.

Invece, My Spy - La città eterna non è divertente come avrebbe potuto essere, anzi. Sì, certo: ci sono delle cose divertenti, a cominciare da alcune espressioni di Jeong e dai baci della Schaal, per non parlare dei fringuelli da combattimento e l’uniforme di Peppa Pig.

L'Omaggio a Morricone

Si apprezza l’omaggio a Morricone con i “servizi idraulici Morricone”. La solita solfa, insomma.

Vedere Anna Faris (altra star della TV comedy con Mom, nonché interprete del cinema demenziale nella saga di Scary Movie) in versione non bionda stranisce un po’. Ma niente paura: dura poco. Al contrario del film che, invece, sembra non finire mai. Non finisce più.

Mi limito a ricordare che per un’ora e 53 minuti di ciò che ci viene “venduto” come un mix fra azione e comedy, ma che in realtà ha una prima parte comedy e poi diventa solo azione, salvo tentare di recuperare proprio nell’ultimissima sequenza, fa pensare che due ore si sarebbero potute impiegare molto meglio.

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