Il moto perpetuo energetico è un concetto che affascina da secoli. Applicando sinergicamente l’equazione di continuità di Bernoulli e il principio di Pascal sulla trasmissione della pressione in circuiti idraulici che utilizzano contemporaneamente elettropompe e turbine, si può produrre il massimo dell’energia nella fase discendente delle acque e consumare il minimo di energia nella fase di sollevamento, realizzando impianti aperti o chiusi.

Principi di Funzionamento

Il moto perpetuo idraulico si basa su alcuni principi fondamentali:

  • Equazione di Continuità di Bernoulli: Questo principio descrive il comportamento di un fluido in movimento, mettendo in relazione pressione, velocità e altezza.
  • Principio di Pascal: Questo principio afferma che la pressione applicata a un fluido confinato si trasmette uniformemente in tutte le direzioni.

Impianti aperti e chiusi

Gli impianti aperti realizzano impianti fissi che producono energia persino mentre solleviamo e distribuiamo le acque potabili, industriali, agricole, depurative e protettive contro gli allagamenti. Gli impianti chiusi pressurizzati realizzano impianti idroelettrici mobili, con serbatoi di acqua pressurizzati con aria compressa, che, per mezzo di un circuito parzialmente aperto, produce energia e consuma il minimo di energia nella fase di sollevamento.

Sia negli impianti energetici in vaso aperto che in quelli ibridi mobili si utilizzano elettropompe speciali con bassa prevalenza ma con doppia alimentazione sul lato aspirante e dispositivi antivortice e antiritorno che consentono l’inserimento e la miscelazione dell’acqua da sollevare nel circuito di riciclo, dotato di maggiore pressione idrostatica.

Componenti Chiave

Per realizzare un sistema di moto perpetuo idraulico, sono necessari diversi componenti chiave:

  • Elettropompe con doppia alimentazione: Queste pompe speciali permettono di inserire acqua da sollevare nel circuito di riciclo, sfruttando la pressione idrostatica.
  • Turbine idrauliche: Le turbine convertono l'energia potenziale dell'acqua in energia meccanica, che può essere utilizzata per generare elettricità.
  • Serbatoi aperti e chiusi: I serbatoi aperti fungono da alimentatori, disconnettori idraulici, accumulatori e distributori idrici. I serbatoi chiusi pressurizzati mantengono una pressione costante nel sistema.

Sinergia tra Pompe e Turbine

Lo stato dell’arte nello sfruttamento delle risorse idriche terrestri e della produzione di energia idroelettrica è stato condizionato dall’assenza di sinergie tra le pompe e le turbine idrauliche e dall’errato approccio con la forza gravitazionale, che non deve essere vinta dai sollevamenti idraulici ma assecondata, con circolazione d’acqua a senso unico in serbatoi aperti, che fungono anche da disconnettori idraulici.

Con la tripla sinergia tra le pompe, le turbine e il riciclo dell’acqua in vaso aperto, applicando principi idraulici noti da secoli, come il principio dei vasi comunicanti, le leggi di Bernoulli e Pascal, ponendo, strategicamente, le elettropompe con doppia alimentazione (che non esistono ma manca soltanto una bocca) tra un alto battente idraulico positivo e le turbine, dimensionate per lo sfruttamento dello stesso carico idraulico, le pompe, lavorando con un carico equilibrato, con un piccolo consumo di energia, vincono lo stato d’inerzia, consentendo la trasformazione dell’energia di pressione della colonna d’acqua intubata sopra la pompa e le turbine, in energia cinetica.

Produzione di energia

Pertanto le turbine producono energia anche da acque stagnanti, senza il classico salto idraulico. Ma con le pompe a doppia alimentazione, abbiamo la possibilità di sostituire nel circuito di riciclo quasi il 50% della portata nominale della pompa con acqua prelevata da un bacino posto a un livello idrostatico inferiore, senza che la produzione energetica ne risenta, se non per un piccolo abbassamento del rendimento. In questo modo possiamo produrre energia perfino sollevando le acque.

Ovviamente, il sistema con serbatoio pressurizzato può produrre energia soltanto con il 50% della portata (quella che si disconnette dal circuito chiuso). In compenso, il circuito si può pressurizzare con aria compressa, presa dall’atmosfera, fino a 35 bar. Non uscendo dal circuito pressurizzato né aria, né acqua, ma soltanto energia, possiamo parlare di realizzare generatori di energia perpetui mobili, i quali potranno sostituiranno i motori termici di qualsiasi dimensione e potenza, senza consumi di combustibili.

Idroelettrico Sommerso

L’impianto capostipite che ha ispirato questo nuovo modo di produrre energia è l’idroelettrico sommerso. Questo modo di produrre energia, non è altro che un riciclo di acqua in un vaso aperto di dimensioni infinite.

Potenziale e Prospettive Future

L'energia termica nel mondo ha preso il sopravvento perché la combustione ha dato l’impressione di essere più potente della pressione idrostatica e atmosferica e nel mondo è stato sbagliato l’approccio nello sfruttamento delle risorse idriche marine e terrestri. Non è stata realizzata nessuna sinergia tra le pompe e le turbine idrauliche, che lavorano in modo opposto in impianti diversi. Le pompe consumano energia per sollevare le acque, mentre le turbine producono energia sfruttando l’acqua che cade dall’alto.

Questo nuovo sistema offre una soluzione promettente per la produzione di energia pulita ed efficiente, sfruttando principi idraulici consolidati e tecnologie innovative. Dai semplici calcoli del sottoscritto, è centinaia di volte più economica del carbone e del gas. Non deve essere estratta da sottosuolo, non deve essere raffinata e trasportata.

Tabella comparativa delle tecnologie energetiche

Tecnologia Costo Impatto ambientale Efficienza
Idroelettrico con riciclo Basso Minimo Alto
Carbone/Gas Medio Alto Medio
Solare/Eolico Alto Medio Basso

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