La cinghia della distribuzione in gomma a bagno d’olio viene utilizzata nei motori a benzina di piccole dimensioni, con cilindrate comprese tra 1,0 e 1,6 litri, perché offre diversi vantaggi. Una soluzione tecnica innovativa impiegata sia da Ford sia sui propulsori 3 cilindri a benzina 1.2 PureTech montati su molte auto come la Peugeot 208, la Citroën C3, l’Opel Corsa ed altre che in alcuni casi ha fatto registrare problemi di affidabilità con questo motore in particolare. Cerchiamo di capire qualcosa in più sulla cinghia di distribuzione in gomma a bagno d’olio montata su alcuni motori di Peugeot, Citroën, DS ed Opel che è già stata modificata sulle ultime versioni, sostituita con una più robusta.

Vantaggi della Cinghia di Distribuzione a Bagno d'Olio

La cinghia di distribuzione in gomma a bagno d’olio presenta alcuni vantaggi rispetto alla cinghia in gomma tradizionale:

  • Durata: Le cinghie di distribuzione in gomma a bagno d’olio hanno una durata superiore alle cinghie di distribuzione in gomma tradizionali. Possono essere sostituite ad un chilometraggio superiore a quello solito delle cinghie in gomma tradizionali “a secco” per le quali i costruttori consigliano la sostituzione tra 90.000 e 110.000 km e massimo entro i 5/6 anni per il degradamento della gomma. La cinghia a bagno d’olio dovrebbe quasi raddoppiare il chilometraggio ed allungare il periodo temporale.
  • Resistenza: Le cinghie di distribuzione in gomma a bagno d’olio sono più resistenti delle cinghie di distribuzione in gomma tradizionali.
  • Risparmio di carburante e riduzione delle emissioni di CO2.
  • Minore rumorosità rispetto ai tradizionali componenti delle trasmissioni a catena.

La cinghia viene costruita per essere in grado di sopportare costanti esposizioni a vari tipi di olio e additivi che potrebbero essere impiegati nei motori, operare in una diversificata gamma di condizioni come temperature elevate fino a 150 °C (e superiori) e ambienti in tutto il mondo. Nella progettazione di una cinghia in gomma a bagno d’olio viene effettuata anche un’analisi delle possibili variazioni chimiche presenti nell’olio motore nel corso della sua vita utile, valutando anche il loro impatto sui materiali e sulle proprietà fisiche delle cinghie.

Per allungare la vita alla cinghia in distribuzione in gomma a bagno d’olio è necessario, per non dire fondamentale, rispettare i tagliandi e utilizzare l’olio con le specifiche previste dal costruttore. Talvolta, però, spesso l’automobilista è proteso a risparmiare qualcosa sul lubrificante. Questa scelta non è affatto saggia poiché comporta l’utilizzo di un olio più scadente con additivi che potrebbero essere più aggressivi sulla gomma della cinghia e, in taluni frangenti, con specifiche non conformi che realizzano anche un consumo anomalo dello stesso. A quel punto la conta dei danni potrebbe essere superiore a ogni previsione, con problematiche di tutto conto sulla propria vettura.

Motori che Utilizzano la Cinghia in Gomma a Bagno d'Olio

Alcuni motori che impiegano la cinghia in gomma a bagno d’olio:

  • Motori PureTech di PSA Peugeot Citroën serie EB (distribuzione)
  • Motori 1.0 EcoBoost di Ford (distribuzione)
  • Motori Ford diesel Common Rail 1.800 (per azionamento pompa gasolio)
  • Motori Volkswagen diesel common rail TDI da 1,6 e 2,0 litri VW (per azionamento pompa olio)

La scelta di adottare la cinghia a bagno d’olio è nata nel corso dell’ultima decade. Chi l’ha sperimentata e si è buttato a capofitto in questa soluzione tecnica innovativa sono due Gruppi in particolare: Ford da una parte e l’ex PSA dall’altra, con i marchi Peugeot e Citroën in testa, seguiti a ruota da tutte le nuove realtà assorbite con Stellantis. Soltanto per fare alcuni esempi, il 1.0 Ecoboost si può trovare sotto al cofano della Ford Fiesta di ultima generazione o della Focus, mentre il 1.2 PureTech su auto di grande diffusione come la Peugeot 208, la Citroën C3 o C3 Aircross, la DS 3 e addirittura la Opel Corsa.

Problemi Riscontrati

Dopo un certo numero di anni sulle spalle per alcuni motori con cinghia a bagno d’olio per la distribuzione, si sono presentate delle magagne. In primis, l’usura precoce della cinghia tende a realizzare delle spaccature della superfice esterna, processo che potrebbe dipendere dall’intasamento dei condotti sulla pompa dell’olio nei casi in cui non si provvede alla sostituzione periodica del lubrificante. Spia dell’olio motore accesa: detriti e frammenti di gomma possono accumularsi nel circuito di lubrificazione.

Il problema riscontrato, in alcuni casi, sulla cinghia in gomma a bagno d’olio si è presentato con l’usura precoce della stessa che tende a creare delle micro spaccature della superfice esterna. Il rischio ipotizzato è l’intasamento dei condotti sulla pompa dell’olio nei casi in cui non si provvede alla sostituzione periodica del lubrificante. Questa situazione potrebbe influire sulla pompa dell’olio a causa dei residui gommosi, compromettendone il corretto funzionamento. In realtà queste micro fessure sono presenti anche sulle cinghie di distribuzione che lavorano “a secco”, esse sono solo superficiali e non interessano la struttura delle tele che garantiscono la resistenza meccanica.

Le cinghie di distribuzione immerse nell’olio rappresentano un problema sia per i produttori che per i meccanici che devono mantenere i veicoli con queste caratteristiche. La cinghia immersa nell’olio si degrada molto prematuramente, prima dei 60.000 km. La decomposizione di questa cinghia e dell’olio sporco produce una fanghiglia che può ostruire il pescante dell’olio e altri componenti del circuito. Attualmente, la benzina contiene solitamente il 5% di bioetanolo. A causa dell’iniezione diretta, parte di questo carburante trafila e finisce per entrare in contatto con l’olio del basamento.

Il 1.2 PureTech, in alcuni casi, ha comportato qualche preoccupazione di troppo negli automobilisti, a tal punto che il Gruppo Stellantis aveva rilasciato alcune dichiarazioni per guidare il consumatore al miglior utilizzo del proprio propulsore, affinché continuasse ad avere le caratteristiche ottimali nel tempo.

“I nostri riparatori autorizzati sono perfettamente formati per fare la diagnosi corretta e proporre le migliori soluzioni in questa situazione ben specifica”, ha assicurato Stellantis in Francia, spiegando che “in alcune condizioni di guida, alcuni clienti possono notare un deterioramento della cinghia di distribuzione dovuto a un invecchiamento prematuro dell’olio “.

Stellantis ha aggiunto che “Il rispetto dell’intervallo di manutenzione dell’olio e l’uso dell’olio adeguato sono essenziali per preservare lo stato della cinghia di distribuzione “, afferma il gruppo industriale.

Un altro fattore che contribuisce all’equivoco riguardante il motore 1.2 Peugeot è l’utilizzo di olio corretto. Alcuni problemi riscontrati da alcuni clienti possono essere attribuiti all’uso di olio non adeguato o di scarsa qualità. È fondamentale utilizzare l’olio raccomandato dal produttore, che è progettato specificamente per il motore 1.2 Peugeot. L’olio corretto assicura una lubrificazione ottimale e contribuisce a mantenere le prestazioni e l’affidabilità del motore.

Segnali di problemi alla cinghia di distribuzione:

  • perdita di potenza del motore: una cinghia di distribuzione usurata o danneggiata può compromettere la sincronizzazione tra valvole e pistoni, causando una perdita di potenza del motore.
  • spia dell’olio motore accesa: l’usura della cinghia, causata dalla diluizione dell’olio con il carburante, genera detriti e frammenti di gomma che possono accumularsi nel circuito di lubrificazione.
  • difficoltà di avviamento del motore: una cinghia distribuzione danneggiata può impedire al motore di avviarsi correttamente.

Soluzioni e Interventi

Stellantis ha risolto il problema della cinghia sostituendo sui nuovi motori o la cinghia con la catena (PureTech 3 cilindri). Per risolvere il problema anche nei casi registrati sull’usura precoce della cinghia di distribuzione, Stellantis sembra essere prossima ad annunciare la sostituzione gratuita della cinghia per i modelli interessati entro 5 anni o 100.000 km. Per le vetture con un’età compresa tra i 5 e gli 8 anni (massimo 150.000 km), i costi dei ricambi dovrebbero essere coperti.

Sui motori PureTech viene offerta una nuova cinghia di distribuzione più robusta che dovrebbe assicurare un chilometraggio ancora più elevato ed una maggiore sicurezza per tutti.

Stellantis, consapevole dei problemi legati alla cinghia di distribuzione a bagno d’olio, ha prontamente avviato campagne di richiamo per risolvere le criticità riscontrate nei motori PureTech.

Il Gruppo franco-italiano alla luce dei problemi ha stilato una garanzia sui motori provvisti di cinghia a bagno d’olio: 5 anni o 100.000 km sulla cinghia di distribuzione (a seconda di quale condizione si verifichi per prima).

Di recente Stellantis è intervenuta anche sul motore 1.5 BlueHDi, passando dall’olio 0W30 al 5W30 per risolvere problemi di rumore e usura della catena di distribuzione.

Raccomandazioni

  1. Per farlo, è necessario pulire il motore ad ogni cambio d’olio. Rimuovere l’olio usato e sostituire il filtro.
  2. A tal fine, sarà necessario rafforzare le proprietà dei lubrificanti per neutralizzare gli acidi e migliorare l’attrito nel motore. La pulizia degli iniettori è essenziale per ridurre l’eccesso di carburante che entra nel sistema d’olio.

Tabella riassuntiva dei problemi e soluzioni

Problema Causa Soluzione
Usura precoce della cinghia Intasamento condotti olio, olio non conforme Sostituzione cinghia, utilizzo olio specifico
Spia olio motore accesa Accumulo detriti e frammenti di gomma Pulizia motore, sostituzione olio e filtro
Diluizione olio con carburante Cicli di guida brevi Riduzione intervallo tra i tagliandi

La manutenzione preventiva è fondamentale per preservare l’integrità del motore e prevenire problemi alla cinghia di distribuzione.

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