In questa epoca di cambiamenti climatici, gli invasi artificiali assumono un ruolo sempre più strategico. Il rispetto di criteri di sostenibilità delle infrastrutture impone la conservazione e la valorizzazione delle grandi dighe esistenti, la cui età media nazionale sfiora ormai i settanta anni. In questo quadro, gli sbarramenti in esercizio richiedono una sistematica manutenzione e periodiche rivalutazioni delle condizioni di sicurezza, anche per soddisfare requisiti più elevati.
Tra le rivalutazioni di sicurezza, oltre a quelle relative agli aspetti idrologico-idraulici e sismici, assumono particolare rilievo, data anche la storia delle dighe italiane, gli accertamenti e i controlli delle condizioni di stabilità delle sponde dell’invaso.
L'importanza dell'Acqua nell'Agricoltura Veneta
L’acqua per l’irrigazione ha rappresentato nel corso della storia e rappresenta tuttora una delle risorse fondamentali per lo sviluppo della Regione Veneto. La legge n. 36 del 5 Gennaio 1994 “Disposizioni in materia do risorse idriche” nasce con lo scopo di dare adeguata organizzazione al sistema dei servizi idrici in Italia. Per superare la frammentazione delle gestioni viene prevista la costituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) nei quali comprendere aree omogenee per territorio e funzionalità.
La Regione Veneto ha individuato tali aree, ha disciplinato le forme di cooperazione tra gli enti locali nonché i rapporti con i soggetti gestori del servizio. La ricognizione delle opere di acquedotto, di fognatura e di depurazione consentirà alle Autorità d’Ambito di definire i Piani d’Ambito, di individuarne la programmazione degli investimenti e di scegliere la forma di gestione del servizio idrico integrato.
Convegno: “Il potenziamento dell’Irrigazione nei comprensori alimentati dal Collettore Lessinio-Euganeo-Berico”, Castel S.
Acquacoltura: Un'Evoluzione Strategica
In questo contesto si pone l'acquacoltura, che può rappresentare una evoluzione, in chiave strategica, della naturale sensibilità dei pescatori nei confronti dell'ambiente. Strategica perché coniuga, in maniera moderna, la salvaguardia delle risorse biologiche ed ambientali di una determinata area con uno sviluppo economico sostenibile. Non più quindi una protezione esclusivamente conservativa, ma dinamica, proiettata verso il futuro, a vantaggio anche delle nuove generazioni per le quali potrebbero porsi le condizioni per diversificate opportunità in termini occupazionali.
Con il termine acquacoltura si definisce, oggi, quell'insieme di attività umane, distinte dalla pesca, finalizzate alla produzione controllata di organismi acquatici. In tal senso, con riferimento al prodotto che se ne trae, si parla, più specificatamente, di piscicoltura, molluschicoltura, crostaceicoltura e alghicoltura. L'attività acquicola e la gestione delle lagune costiere, dotate di controlli idraulici e apparati idonei alla cattura dei pesci pur se finalizzate, come è chiaro, all'incremento della produttività, costituiscono l'anello di congiunzione tra pesca in senso stretto e acquacoltura.
Infatti, il passaggio dall'una all'altra si attua nel momento in cui l'intervento dell'uomo, non più limitato alla cattura o alla raccolta, si concretizza in una vera e propria attività di allevamento. Si distinguono una forma estensiva ed una intensiva.
L'acquacoltura, in quanto attività innovativa, è una forma produttiva in grande espansione. La possibilità di gestione di impianti in mare aperto teoricamente non pone limiti spaziali al suo sviluppo; anche il processo di modernizzazione dell'acquacoltura coincide con un processo di crescita scientifica e tecnologica che meglio permettono di controllare le varie fasi del ciclo vitale e di mettere a punto trattamenti di qualità, nonché di intensificare le produzioni.
Verso un Sistema di Qualità Totale
Lo sviluppo di un Sistema di Qualità Totale per l'acquacoltura rappresenta un obiettivo strategico. Per essere vincenti nella concorrenzialità e, soprattutto, per garantire i consumatori e fornire ad essi un prodotto ideale per caratteristiche igienico-sanitarie e nutrizionali. L'acquacoltura del futuro non deve inquinare, deve produrre alimenti "verdi" e sani, rispettosi dell'ambiente e dei consumatore. Su questo l'Amministrazione ha basato i suoi piani di sviluppo impegnando produttori e ricercatori.
Esistono precise indicazioni sugli elementi fondamentali da considerare: parametri fisici, chimici e biologici dell'ambiente del sito; formazione di tecnici ed operai; identificazione di eventuali strutture di servizio esistenti nell'area prescelta; studio degli aspetti commerciali e della possibilità di immettere sul mercato il prodotto a prezzi remunerativi; valutazione degli aspetti finanziari e creditizi al fine di assicurarsi la disponibilità di adeguato capitale fisso e di esercizio.
Sfruttamento dell'Energia Idraulica nel Medioevo
Alla crescita della popolazione corrispose in tutta Europa - dal X secolo in poi - una sempre maggiore richiesta di risorse alimentari, per produrre le quali si rese necessario aumentare gli spazi coltivati, migliorare le tecniche agricole e gli strumenti da lavoro e, infine trovare nuove fonti di energia in sostituzione di quella ‘animale’. Furono allora messi in opera opifici ‘industriali’ mossi idraulicamente (molini, impianti siderurgici, gualchiere, ecc.) che si diffusero per tutto il continente appena vi furono le minime garanzie di funzionamento.
Piero Piccinelli: Un Innovatore nel Settore dei Materiali da Costruzione
Come il padre aveva individuato nei propri terreni di Scanzo marne adatte alla produzione di ottimi leganti idraulici, così il figlio Piero identificò in Mozzate, una località del Varesotto dove era solito recarsi per battute di caccia, terreni argillosi adatti alla produzione di materiali refrattari contenenti una particolare argilla adatta alla produzione di gres ceramico. Si trattava di un prodotto dalle caratteristiche analoghe al klinker, un materiale da costruzione dalle qualità straordinarie per la produzione di rivestimenti, pavimentazioni e decorazioni oltre che particolarmente resistente agli agenti atmosferici.
Quest’ultima era una produzione pionieristica in Italia, generatrice nei decenni successivi della litoceramica, termine che identificò il prodotto nazionale assimilabile al klinker, sino ad allora appannaggio esclusivo dei Paesi del Nord Europa, e del quale Piccinelli fu il primo produttore in Italia.
Proseguendo nella ricerca nel settore dei materiali da costruzione, nel 1902 estese la sua attività ai luoghi natii. Dopo aver anche lì individuato terreni adatti alla produzione di gres, raccolse i capitali necessari costituendo la Dottor Piccinelli & C.
Il gres, come il klinker, stava rivoluzionando il settore delle costruzioni per le sue peculiarità altamente innovative ottenute con particolari miscele di argille e specifici processi di cottura. Particolarmente adatto per la realizzazione di tubature, per la resistenza all’usura del tempo e degli agenti atmosferici, fu protagonista nei lavori di risanamento e di sviluppo dei centri urbani iniziatosi in Italia a fine Ottocento.
Come il klinker anche il gres era da sempre importato dal Nord Europa fino a quando, grazie al genio imprenditoriale di Piccinelli e di tre ingegneri milanesi, Guido Parravicini, Pietro Curletti e Giuseppe Murnigotti - i quali, con un’analoga e autonoma iniziativa, nel 1887 aprirono un piccolo stabilimento a Colognola (nei pressi del capoluogo bergamasco) -, fu avviata per la prima volta nel nostro Paese la sua produzione.
Nel 1907, con l’attività in rapida espansione, Piccinelli trasformò la sua società in s.p.a. con la definitiva denominazione di S.A.
Dopo il forzato ritiro a vita privata del padre e l’abile acquisizione del controllo dell’Italiana Cementi da parte dei fratelli Pesenti, Piccinelli estese i suoi interessi al settore del cemento.
Nel 1918, grazie a cospicui aumenti del capitale sociale che raggiunse i 5.000.000 di lire, Piccinelli proseguì nel suo progetto industriale con l’inaugurazione dello stabilimento di S. Stefano di Magra (La Spezia) dedito alla produzione di materiali refrattari a completamento della gamma dei prodotti da costruzione, con indubbi vantaggi competitivi sui suoi concorrenti e, in particolare, sulla Italiana Cementi dei fratelli Pesenti della quale rimase, nel settore del cemento, l’unica concorrente in Bergamasca.
Nel 1933, alla morte di Cesare Pesenti, si realizzò il definitivo affrancamento dalla famiglia Pesenti con, prima, la vicepresidenza di Piccinelli (1933) e poi la presidenza (1934) accompagnata dall’ingresso dei figli Giovanni e Silvio, nominati rispettivamente direttore e procuratore della società, e dal cambio di denominazione in S.A.
Cosciente della qualità superiore dei klinker tedeschi, nel 1929 iniziò la loro importazione, unitamente all’assunzione di tecnici germanici che lavorarono a Mozzate per circa un ventennio, ottenendo miglioramenti significativi nella qualità del prodotto e sperimentando con successo l’innovativo processo della sua colorazione.
Grazie anche all’opera del figlio Giovanni, laureatosi in chimica all’Università di Genova nel 1927, la ‘litoceramica Piccinelli’ divenne uno standard di qualità che si affermò sia nell’edilizia residenziale sia nella realizzazione di importanti opere pubbliche e monumenti: la litoceramica grigia dell’Università Bocconi di Milano, quella blu del Palazzo dello sport di Roma realizzato dall’architetto Pierluigi Nervi, quella marrone delle stazioni di servizio autostradali dell’Agip, quella crème-caramel degli edifici residenziali realizzati a Milano dall’architetto Luigi Caccia Dominioni, il Palazzo dell’arte di Milano e la Torre dei Venti a Bergamo ne sono alcuni significativi esempi.
C. Sgubbi Italiana: Una Lunga Tradizione nella Produzione di Leganti Idraulici
C. SGUBBI ITALIANA, centenaria azienda riminese nata come produttrice di sola calce idraulica, propone una notevole gamma di prodotti di alta qualità nel settore dei Leganti Idraulici e Premiscelati: calci, leganti per malte tradizionali, malte pronte per murature, intonaci e sottofondi, malte tecniche, malte e finiture colorate, prodotti per il risanamento di murature umide, stabiliture per finiture su intonaci grezzi, malte premiscelate pronte da rinzaffo, rasature, adesivi cementizi per ceramiche e pietre.
TAG: #Idraulici
