Lo smaltimento inappropriato degli oli esausti può comportare rischi significativi per l'ambiente e la salute umana. Per questo motivo, è fondamentale conoscere le normative e le procedure corrette per lo smaltimento di questi rifiuti speciali pericolosi.

Oli Esausti: Quali Rifiuti Rientrano in Questa Categoria?

Tra le tipologie più comuni troviamo gli oli motore (prodotti di scarto legati agli autoveicoli ma non solo), i residui di olio da cucina (ad esempio quelli derivanti dalla frittura degli alimenti) e gli oli industriali esausti (categoria più generica al cui interno rientrano tutti i rifiuti oleosi scarto di processi industriali).

  • Olio motore esausto
  • Olio da cucina usato
  • Oli industriali esausti

Composizione degli Oli Esausti

Gli oli esausti sono composti da diversi elementi, tra cui:

  • Oli base: Gli oli esausti contengono naturalmente l'olio base originale. L’olio di partenza può essere sintetico o minerale e la sua tipologia influenza in modo diretto le proprietà chimiche del composto esausto.
  • Idrocarburi: Gli oli esausti contengono una vasta gamma di idrocarburi, sia alifatici che aromatici. Questi composti sono responsabili della viscosità degli oli e delle loro proprietà lubrificanti.
  • Additivi: I prodotti a base di oli, specie se a uso industriale, possono contenere una serie di additivi chimici che migliorano le prestazioni dell'olio nel suo utilizzo originale. Questi additivi possono includere agenti antiusura, detergenti, dispersanti, antiossidanti e numerosi altri agenti chimici.
  • Impurità: Gli oli possono contenere impurità provenienti dall'ambiente in cui sono stati utilizzati. Rientrano tra le impurità potenzialmente presenti negli oli di scarto polveri, sporco, acqua e metalli pesanti.

Normative Italiane per lo Smaltimento degli Oli Esausti

L'Italia ha adottato una serie di leggi e normative volte a regolare la gestione degli oli esausti per preservare l'ambiente e la salute pubblica.

  • Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 95: Negli anni '90, il Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. All’interno del decreto venivano sanciti alcuni punti chiave relative alle procedure per lo stoccaggio e la rigenerazione degli oli.
  • Decreto Ministeriale 16 maggio 1996, n. 392: Nel 1996 viene introdotto il Decreto Ministeriale 16 maggio 1996, n.
  • Decreto Ministeriale 29 gennaio 2007: Il Decreto Ministeriale 29 gennaio 2007 entra in vigore sostituendo il precedente DM 392/1996.
  • Regolamento REACH: Questo regolamento europeo impone obblighi specifici per la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche.
  • Norme tecniche UNI: Le norme tecniche UNI stabiliscono standard e linee guida per la gestione degli oli esausti in conformità con la legislazione italiana ed europea.

Perché gli Oli Esausti Sono Rifiuti Speciali Pericolosi?

L'olio esausto è considerato un rifiuto pericoloso, perché se smaltito in modo sbagliato può trasformarsi in un potente inquinante: un solo litro d’olio sversato nell’ambiente può inquinare un milione di litri d’acqua. La pellicola impermeabile che si forma in superficie diventa una barriera per l’ossigeno necessario alla sopravvivenza della flora e della fauna marina, fluviale e lacustre.

Quando l'olio penetra nel suolo, forma una barriera che impedisce all'acqua e ai nutrienti di raggiungere le radici delle piante, danneggiando l’ecosistema. Inoltre, l'olio può contaminare le falde acquifere e le riserve di acqua potabile, rappresentando un rischio per la salute pubblica.

Contenitori per la Raccolta dell'Olio Esausto

Per questo motivo, è cruciale raccogliere e smaltire correttamente gli oli esausti, affidandoli a contenitori specializzati, come quelli utilizzati dalle officine e dagli impianti industriali, che poi vengono consegnati alle aziende iscritte al C.O.N.O.E. (Consorzio Nazionale Obbligatorio di raccolta e trattamento oli e grassi esausti).

Nella categoria contenitori raccolta olio esausto troverai una vasta gamma di soluzioni per lo stoccaggio e la gestione sicura dell'olio usato. Tra i prodotti disponibili ci sono:

  • Contenitori olio esausto doppia camera, progettati per garantire una maggiore sicurezza durante il trasporto e lo stoccaggio dell'olio
  • Contenitori olio esausto camera singola, ideali per operazioni più semplici di raccolta
  • Stazioni di stoccaggio olio esausto, soluzioni integrate per la gestione su larga scala
  • Taniche olio esausto e vaschette recupero olio esausto, perfette per esigenze di raccolta più contenute
  • Contenitori raccolta filtri olio, progettati per la raccolta e smaltimento sicuro dei filtri olio usati

Caratteristiche dei Contenitori per Olio Esausto

I contenitori olio esausto sono progettati per garantire la massima sicurezza nello stoccaggio e nel trasporto di oli usati. Questi contenitori, realizzati in polietilene ad alta densità, resistono agli agenti atmosferici e sono dotati di:

  • Coperchio ribaltabile per facilitare l’inserimento dell'olio.
  • Cestello filtro rimovibile per la raccolta dei residui solidi.
  • Indicatori di livello visivi per monitorare la quantità di olio stoccato.
  • Spia di verifica per controllare l'intercapedine della vasca di contenimento.

I contenitori sono disponibili in diverse capacità e sono facili da installare all'esterno su superfici piane, senza bisogno di particolari accorgimenti.

Tipologie di Oli Smaltibili con i Contenitori Raccolta Olio Esausto

Esistono diverse tipologie di oli esausti che richiedono un'attenzione particolare nel loro smaltimento. Tra questi troviamo:

  • Olio Minerale
  • Olio Freni
  • Olio Antigelo
  • Olio Emulsioni Oleose
  • Olio Idraulico
  • Olio Dielettrico
  • Olio Vegetale

Settori che utilizzano i Contenitori per Olio Esausto

I contenitori per lo smaltimento degli oli esausti sono utilizzati in molti settori industriali, tra cui:

  • Officine meccaniche
  • Industria petrolifera
  • Settore Automotive
  • Ristoranti, pizzerie, fast food e mense
  • Stazioni di servizio
  • Industria metallurgica

Vasca di sicurezza

Le vasche di sicurezza sono speciali contenitori progettati per stoccare fusti e bidoni destinati alla raccolta di sostanze inquinanti come gli oli esausti. Caratteristica comune a tutte le vasche di sicurezza è la scelta di formati e strutture progettate per massimizzare resistenza e tenuta. Il DL 27 gennaio 1992 n. 95 e le altre norme successive che regolamentano la conservazione in sicurezza dei composti ad alto potenziale inquinanti impone il rispetto di standard molto specifici per la scelta delle dimensioni delle vasche di sicurezza.

Servizi di Raccolta e Smaltimento Oli Esausti

Perché l’olio esausto non rappresenti un problema per l’ambiente è necessario che sia smaltito correttamente.

Alcune aziende specializzate offrono servizi di raccolta e smaltimento oli esausti, tra cui:

  • SE.FI. Ambiente: Opera nel rispetto delle normative a tutela della salute ambientale, nel segno dei più alti standard qualitativi, nella raccolta e nel recupero di olio esausto. L’azienda è certificata ISO 9001, ISO 14001, il sito di smaltimento è registrato ai sensi del regolamento Eco-Management and Audit Scheme (EMAS).
  • EC.O.E. Srl: È un’azienda specializzata nella raccolta, finalizzata a smaltimento o riciclaggio, di oli esausti, e nella gestione di rifiuti speciali.
  • A.P.: A ciascuna delle attività servite viene fornito un contenitore adatto alla raccolta ed allo stoccaggio dell'olio usato di dimensioni adeguate ai volumi prodotti, ed a mezzo di idonei automezzi specificatamente attrezzati ed autorizzati per il trasporto di rifiuti speciali si provvede alla raccolta dell’olio fritto, grasso di cottura o eventuale olio scaduto o di scarto.

Benefici per l’Ambiente e la Salute

L'utilizzo corretto dei contenitori per la raccolta degli oli esausti non solo previene l'inquinamento, ma favorisce anche la rigenerazione degli oli usati. Un solo litro di olio esausto può contaminare fino a un milione di litri di acqua. Con i contenitori giusti, è possibile evitare danni all’ambiente e alla fauna acquatica, preservando risorse vitali.

Tuttavia, nel mondo industriale se l'olio idraulico usato è trattato nel modo adeguato, diventa un’importante risorsa economica perché può essere rigenerato con caratteristiche molto simili a quelle del lubrificante da cui deriva.

Misure per la corretta gestione degli oli esausti

Il decreto suggerisce anche le linee guida per procedere all'appropriato smaltimento degli oli esausti:

  • Non miscelare gli oli usati con le sostanze tossiche o nocive di cui all’allegato al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n.
  • Gli oli usati debbono essere eliminati evitando danni alla salute e all'ambiente.
  • Dove le alternative suddette non siano praticabili in ragione della natura dell'olio usato raccolto, tramite distruzione innocua o immagazzinamento o deposito permanente autorizzati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915.

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