L'eccidio di Monte Sole, noto anche come strage di Marzabotto, rappresenta una delle pagine più oscure della storia italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. In poche ore, centinaia di persone innocenti furono barbaramente uccise, lasciando una cicatrice indelebile nella memoria collettiva.

Il Contesto Storico

Nella loro opera di sterminio i soldati tedeschi sono coadiuvati da fascisti locali in funzione di delatori e guide. La filosofia dei reparti tedeschi era quella di distruggere e incendiare tutto per lasciarsi alle spalle una terra di nessuno.

L'Orrore del Massacro

In poche ore vengono barbaramente uccise 776 persone in 115 diverse località: tra esse 216 bambini fino a 12 anni, 316 donne, 142 anziani sopra i 60 anni. A San Giovanni di Sotto sono massacrate 52 persone.

I soldati entrano nel villaggio “dispiegandosi a tenaglia, sloggiando dalle case e dalle stalle gli occupanti e ammassandoli sullo sfondo della concimaia”. Con le mitragliatrici falciano prima i bambini e poi gli adulti e gli anziani. A Caprara, antico borgo fortificato e capoluogo del comune prima del suo trasferimento a Marzabotto, 62 tra donne e bambini sono rinchiusi in una casa e uccisi con lanci di bombe a mano.

A San Martino di Caprara, al centro dell'area del rastrellamento, c'è una bella chiesa plebanale e arcipretale fin dal XVII secolo, “inclusa nell'elenco degli edifici monumentali di Bologna”. A Cerpiano 43 persone, bambini, donne e due uomini anziani, sono uccisi con le bombe a mano nell'“angusto spazio murato” di un oratorio. Gli ordigni sono gettati a più riprese e a distanza di tempo.

A Cadotto, uno dei pochi luoghi in cui si combatte sono trucidate 44 persone e 15-20 abitazioni vengono date alle fiamme. Il 1° ottobre 45 persone sono fucilate e gettate nella botte della canapiera di Pioppe di Salvaro, compresi i sacerdoti don Elia Comini e Padre Capelli. Pochi giorni più tardi sarà giustiziato con un colpo a bruciapelo, assieme alla sorella maestra, anche il prete titolare della nuova parrocchia di Quercia-Murazze-S.

“Furono uccisi anche gli animali da cortile” (L.

Le Motivazioni e le Responsabilità

“non fu il frutto di una ferocia gratuita o dell'irresponsabilità di qualche brigata partigiana. Secondo L. Klinkhammer gli eccidi dell'esercito tedesco vennero attuati in modi diversi, a seconda dei diversi comandanti. Von Halem ammetterà la soppressione di circa 700 “ribelli”, ma escluderà rappresaglie contro gli abitanti.

“I partigiani sono stati la causa di tutti i disastri. Prima hanno rovinato le famiglie, facendo razzia di quanto trovavano nelle case. "Oggi verso sera le case e stalle di Sperticano erano in fiamme.

Conseguenze e Ricordo

La zona di Monte Sole sarà attaccata dalle truppe sudafricane dal 9 dicembre 1944 con poco successo. Nel settore occupato dagli Alleati oltre duemila persone saranno inviate a Roma e internate a Cinecittà, mentre i superstiti del massacro di settembre saranno spinti dai Tedeschi verso Bologna.

“Sembra di passare per la terra dei morti. Le mine disseminate dai tedeschi in ritirata continueranno a uccidere, fino al 1966, altre 55 persone.

TAG: #Idraulico

Potrebbe interessarti anche: