In Abruzzo si trova un fiume dalle acque sulfuree e cerulee, il Lavino, che scorre placido nel cuore di un grande bosco abitato, secondo alcuni, da elfi e fate. Basta andare a Decontra, una frazione di Scafa (PE) ed entrare nel Parco Naturale delle Sorgenti del Lavino per visitarlo. E’ questo l’ennesimo prodigio di una regione, l’Abruzzo, che non finisce mai di stupire.

Un'Esplosione di Colori e Natura Incontaminata

Trovandosi ad entrare nel Parco del Lavino e a visitarne le sorgenti, il primo impatto è di stupore. Il gioco di colori è incredibile e il colpo d’occhio inatteso. Già, perché il verde vivo della vegetazione circostante, il bianco della roccia e l’azzurro opaco delle acque del fiume danno vita a una tavolozza di colori di spettacolare suggestione.

Un’atmosfera surreale avvolge l’intera area, grazie alla vegetazione che cosparge le zone intorno alle polle sorgive e ai vari ruscelli, crescendo davvero rigogliosa. Sembra senza dubbio un mondo fiabesco uscito dalla fantasia di qualche fervido scrittore. Nessuno si aspetta tanta grazia prima di varcare le soglie del Parco. Le acque in questione sono davvero così cerulee, e l’ambiente boschivo che fa da cornice.

Un Parco Naturale Protetto e Accessibile

L’intera area che ospita le sorgenti del Lavino è protetta da decreto regionale, in quanto Parco Naturale, ed è costituita da una fitta rete di sentieri facilmente fruibili e adatti a tutti. Il Parco è aperto tutti i giorni ed è totalmente GRATUITO, a parte durante i week-end, quando si richiede un contributo simbolico di 1 euro per occupare i tavoli situati nelle aree di ristoro.

Un infopoint e un bar ben fornito attendono il visitatore che, oltre a ciò, può contare su servizi minimi quali bagni e bidoni dell’immondizia. Inoltre, un’ampio spiazzale in erba, con porte da calcio, è il giusto punto di svago per tutti coloro che intendono fermarsi qui l’intera giornata, ristorarsi e rilassarsi avvolti da una natura selvaggia e incontaminata.

Il Mulino Farnese: Un Tuffo nel Passato

Nel Parco, è inoltre possibile visitare il Mulino Farnese, antica costruzione risalente al XVII secolo, facente parte di un complesso dedicato alla frantumazione dei cereali, rimasto attivo fino a poco tempo fa.

Come Arrivare al Parco del Lavino

Il Parco delle Sorgenti del Lavino si trova a Scafa (in provincia di Pescara), precisamente nella frazione di Decontra, ed è facilmente raggiungibile. Il percorso comincia direttamente dalla strada Provinciale, a segnalarne l’inizio c’è un arco in ferro battuto con la scritta “Parco del Lavino”. Quest’ultimo si sviluppa, in parte su una pista ciclabile e in parte, su una serie di sentieri pedonali facilmente percorribili.

Puoi visualizzare questo luogo con google.maps. Prendere l’autostrada A25 fino all’uscita Alanno Scafa. Raggiunto il paese di Scafa, si seguono le indicazioni per il Parco, situato nella frazione di Decontra. In alternativa, un’ottima soluzione ad un costo inferiore e che non incide particolarmente sui tempi di percorrenza è seguire la Tiburtina e quindi percorrere l’asse attrezzato direzione Manoppello, per poi proseguire secondo le indicazioni per Scafa.

Arrivati al paese, girare a destra al bivio immediatamente dopo (300 m circa) la rotonda alla cui sinistra è presente un Centro Commerciale (Carrefour). Il parco è posizionato poco dopo la scuola materna di Decontra, sul lato opposto. Riconoscete il luogo dal forte odore caratteristico delle sorgenti sulfuree.

Consigli Utili per la Visita

  • Attenzione al famigerato autovelox situato all’uscita del paese di Brecciarola in direzione Chieti Scalo/Asse Attrezzato.
  • I sentieri non sono difficili da percorrere, sono a forma di famiglia. Sicuramente indossare scarpe adatte e antiscivolo.
  • Il fiume e le acque sulfuree non sono balneabili.
  • Portare uno spray anti-zanzara e cappellini per i più piccoli, perché l’area gioco non è alberata.
  • In tutto il parco son presenti bidoni per la raccolta differenziata. Usateli!Massimo rispetto per il luogo.
  • Percorso non facilissimo con passeggini, comunque utile se usufruite dell’area picnic.

Le Acque Sulfuree e i Progetti Futuri

A Scafa sono nate due vasche naturali di acqua sulfurea lungo le sponde del fiume Lavino. L'area è destinata a diventare un «piccolo paradiso termale» che sta attirando centinaia di turisti.

Il sindaco Giordano Di Fiore spiega che le vene di acqua surgiva sono state spianate e allargate fino a farle diventare degli invasi, dei laghetti, che raggiungono un diametro di 20 metri per 30, per una cinquantina di centimetri di altezza, allo scopo di consentire una leggera immersione dei bagnanti. E ora sono a disposizione dei frequentatori del parco Lavino che nel giorno di Ferragosto ha ospitato 3mila turisti abruzzesi, inglesi, polacchi, cecoslovacchi e giapponesi.

Queste pozze di acqua ghiacciata, ma riscaldata dal sole, fa bene alla pelle, secondo alcuni studi tecnici realizzati, ma senza scopi terapeutici. Il progetto segue la scia di «un’idea lanciata anni fa dal sindaco Luigi Sansovini», scomparso da tempo, «che ci parlava sempre di vasche di acqua riscaldata cattura turisti. E ora questa amministrazione ha dato forma a quella idea» che oggi incanta gli operatori dell'immagine.

È allo studio un progetto per allungare la pista ciclabile in direzione di Piano D'Orta per creare un suggestivo percorso che attraversa tre fiumi, il Pescara, il Lavino e l'Orta, con una apertura in direzione di Alanno fino a raggiungere l'oratorio della Madonna della Croce a Pietranico, ricalcando tracciati già esistenti. Infine, «stiamo lavorando ad un progetto di apertura di un sentiero che collegherebbe il Lavino alla miniera del Pilone ad Abbateggio», conclude.

Il Parco del Lavino: Un'Esperienza Indimenticabile

Acque color turchese, vegetazione rigogliosa, tranquillità e silenzio: il Parco del Lavino è un’oasi in cui potersi rilassare, fare escursioni e ammirare la bellezza del paesaggio. Un angolo di paradiso nascosto nel cuore dell’Abruzzo, dove la natura si mostra in tutta la sua magnificenza, regalando scenari da favola.

Raggiungendo il Parco del Lavino non abbiamo esclusivamente goduto dei colori della natura, in una delle tante riserve protette del cuore verde d’Italia. Abbiamo trovato anche una nuova area picnic attrezzata, un campo da calcio e una serie di sentieri da scoprire tra ponticelli sospesi e more da raccogliere.

L’area è attrezzata con panche e tavoli, aree barbecue dedicate, una fontanella. L’accesso al parco è gratuito? Si tratta di un parco libero, aperto h 24 ed accessibile anche l’inverno. In estate, come da delibera della Giunta Comunale di Scafa, potrebbero chiedere un contributo per il mantenimento dell’area.

Cosa Vedere Nei Dintorni

Nei dintorni del Parco Lavino si trovano anche altre attrazioni degne di nota. A pochi chilometri di distanza si trova la Riserva Naturale del Bosco di Sant’Antonio, un’antica foresta di faggi, abeti e pini, dove è possibile fare lunghe passeggiate all’ombra degli alberi secolari. Molto interessanti sono anche San Valentino in Abruzzo Citeriore e Caramanico Terme.

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