Chi entra nel palazzo del Quirinale per visitarne le scuderie proverà certo un'impressione di meraviglia. L'ingresso minore, quasi sconosciuto, costeggiante nel tratto laterale del palazzo, introduce immediatamente nel grande cortile centrale, un breve passaggio ci introduce nei giardini del Quirinale.
Le Scuderie del Quirinale: Un Viaggio nel Tempo
Le scuderie; forse l'aspetto più suggestivo per il visitatore, nelle quali si schiudono ambienti che ci danno il senso di quella che potremmo chiamare una civiltà di oggetti. Si possono così immaginare, senza molto sforzo, gli scudieri, i palafrenieri, i cocchieri, gli staffieri, i garzoni di stalla vestiti con questi stessi indumenti, i cavalli bardati con questi stessi finimenti, attaccati a queste stesse carrozze, in questo stesso cortile creato per consentirne la movimentazione.
I lavori per il fabbricato delle rimesse terminati nel 1875, collegati ora da una scala, detta" di Sua Maestà", quasi d'angolo nel muraglione che si affaccia sulla Rotonda, a costituire il fulcro dell'intera struttura.
La Fontana dell'Organo: Un'Opera d'Arte Idraulica
L'effetto d'insieme è di grande suggestione scenografica, con grotte artificiali a mosaici con giochi d'acqua ispirati alla mitologia greca, con la fontana dell'Organo a funzionamento idraulico creata da Luca Biagi che ideò il suo funzionamento ad acqua.
Le Origini dell'Organo Idraulico
Uno strumento inventato nel III secolo a.C., ad Alessandria d’Egitto, e divenuto poi di grande successo nella Roma imperiale e a Bisanzio. Ebbene in questo contesto l’aria compressa dall’acqua era usata per far funzionare uno strumento musicale. Questo strumento è passato alla storia come l’organo idraulico alessandrino.
L’organo constava di un macchinario che emetteva il suono grazie ad un sistema idraulico piuttosto complesso ma efficace. Questa miscela di aria ed acqua discendeva in un tubo verticale e raggiungeva un vano stagno, detto camera eolia o camera del vento.
Le canne dello strumento erano alloggiate dentro l’abside della fontana e il macchinario era sostanzialmente immerso nell’acqua; fattore che contribuì a farlo deteriorare.
La Sopravvivenza dell'Organo del Quirinale
Tutti questi organi sono andati distrutti; l’unico a sopravvivere fu quello del Quirinale. Lo stesso organo seicentesco di Villa d’Este è arrivato ai giorni nostri soltanto come descrizione di ciò che fu.
Organi Elettronici: un confronto
L'organo elettrico o elettrofono, nel tempo, poi sono da buttare, invalidando la spesa d'acquisto; con timbri e iterata (ripetuta) perfetta imitazione e sostituzione del suono dell'organo, essendo prodotto da un'unica sorgente sonora. La musica jazzistica riesce benissimo. Allora, direi, non demoniziamoli, tuttavia...a ciascuno il suo ruolo!
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