Stupore, propaganda, potere. Sono le parole che vengono in mente quando si pensa all’origine di questa ingegnosa macchina sonora. Ma cosa dire della musica? La storia dell'organo idraulico ci porta ad Alessandria d’Egitto nel III secolo a.C., durante l'ascesa dell’ultima gloriosa dinastia, quella Tolemaica.
L'Invenzione di Ctesibio sotto Tolomeo II
La storia dell'organo idraulico incomincia con Tolomeo II, uno dei faraoni più importanti della dinastia Tolemaica. Sotto il suo regno, giochi, feste e spettacoli avevano un intento intrattenitivo, ma soprattutto propagandistico. In questo contesto emerge Ctesibio, una mente geniale capace di progettare fontane, orologi ad acqua, pompe idrauliche, automi e, soprattutto, l’organo. Tuttavia, l’organo di Ctesibio risulta molto diverso da come lo conosciamo oggi.
Se gli organi nelle chiese utilizzano un sistema di mantici per mantenere la pressione costante dell’aria (oggi in realtà sostituito perlopiù da processi elettronici), l’organo ideato da Ctesibio si basava sul principio pneumatico ed idraulico. Nel video si possono trovare non solo esempi uditivi, ma anche un'animazione del funzionamento di questa macchina antica.
La Diffusione dell'Organo nell'Impero Romano
Le cose cambiano quando l’Egitto diventa una regione romana, una trentina di anni prima della venuta di Cristo. Con l’Imperatore Augusto vi è una sorta di restaurazione e ricerca di un antico splendore. Il mondo ellenistico rimane sempre un esempio nobile da imitare, ma declinato in una nuova propaganda imperiale. La coppia di potere Tolomeo II / Ctesibio è ora impersonificata da Augusto / Vitruvio. È così che l’organo esce dall’Egitto e viene diffuso in tutto l’impero, dove ricopre varie funzioni. Nerone sarà uno degli imperatori più legati all’organo. Anch’esso un grande sostenitore del mondo tolemaico ed ellenistico.
Il Funzionamento dell'Organo Idraulico
Originariamente, a produrre la pressione sulle canne era un ingegnoso sistema idraulico progettato dal leggendario Ctesibio nel III secolo a.C. presso Alessandria d’Egitto. Nello strumento, l’acqua comprime l’aria contenuta in un serbatoio, che è spinta all’interno del somiere. Il serbatoio è continuamente rifornito di aria per mezzo di una o più pompe. La funzione dell’acqua è quella di mantenere approssimativamente costante la pressione nel serbatoio durante il funzionamento. La progettazione di macchine che riducevano l’azione necessaria a un semplice moto di rotazione poneva l’esigenza di trovare fonti di energia motrice diversa da quella animale.
Hydraulis di Dion
A Dion, l'antica città macedone situata nei pressi del monte Olympus in Grecia, fu ritrovato l'organo acquatico di Dion risalente al I secolo a.C. Gli scavi furono condotti dal prof. D. Questi tubi corrispondono al sistema perfetto dell'antica musica greca che consisteva di una scala cromatica e una diatonica.
L'Organo a Mantici e il Ruolo della Chiesa
Nel II° secolo l'organo idraulico venne lentamente sostituito dall'organo a mantici, anche se suscitava un interesse molto più vivo del suo vittorioso concorrente. Durante il periodo delle grandi invasioni (V° e VI° secolo) non vengono lasciate informazioni sull'organo. Gli invasori non erano infatti sensibili alla musica. Così a poco a poco, nell'Impero Romano d'Occidente si dimenticarono i principi fondamentali della costruzione dell'organo e della sua pratica. Nell'Impero Romano d'Oriente, invece, l'Organo fu apprezzato finché durò l'Ellenismo.
Durante tutto il periodo descritto, la Chiesa ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'Organo a canne, soprattutto la Chiesa Cattolica, la quale, dopo un primo periodo di rifiuto, utilizzò questo strumento per accompagnare il coro e la preghiera dei fedeli. La Chiesa Ortodossa, invece, rimase sempre ostile all'utilizzo di strumenti musicali durante le funzioni religiose.
L'Organo nel Medioevo e Rinascimento
Risale al 757 d.C. una delle prime testimonianze dell’uso dell’organo in chiesa. In quell’anno l’imperatore Costantino V donò a Pipino, Re dei Franchi, un organo che fu poi collocato nella chiesa di Compiègne dedicata a S.. L’anno 757 rappresenta simbolicamente il ritorno dello strumento in Europa.
Caratteristiche dell'Organo a Canne
L'Organo è uno strumento molto complesso: il risultato di una lunga evoluzione. La migliore definizione di "Organo " che possiamo trarre da queste informazioni è la seguente: L'Organo è uno strumento a vento costituito da canne di una sola nota, che emettono quindi un solo suono ciascuna, accordate secondo una gamma definita, alimentate da mantici e azionate da una o più tastiere. Questi elementi fondamentali formano un insieme al centro del quale vi è il Somiere che divide e invia l'aria nei diversi canali dei registri e sopra di esso sono inserite le canne.
Per suonare la maggior parte della musica per Organo, lo strumento deve aver almeno due manuali (o tastiere) e un'altra "tastiera" chiamata più precisamente Pedaliera che l'organista aziona per mezzo dei piedi. Ogni tastiera controlla una propria sezione, quasi un organo a se stante. Negli organi più piccoli la sezione dei pedali ha una sola serie di canne, ma ogni sezione manuale ne ha più di una e sono conosciute col nome di "file" o "registri", che possono essere selezionati dall'organista separatamente o anche in combinazioni diverse, tirando gli opportuni pomelli di registrazione, situati sopra o a fianco delle tastiere. Tale operazione consente di ottenere una vasta gamma di sonorità e di timbriche.
La quasi totalità degli organi costruiti in Italia fino quasi alla fine del secolo scorso, aveva una caratteristica singolare: i registri erano ‘spezzati’. Così nella stessa tastiera si potevano ottenere contemporaneamente due timbri differenti: uno per l’accompagnamento (o per il contro-canto) e l’altro per la parte solista.
Tabella Riassuntiva dell'Evoluzione dell'Organo
| Periodo | Innovazione/Evento |
|---|---|
| III secolo a.C. | Ctesibio inventa l'organo idraulico ad Alessandria |
| II secolo d.C. | L'organo idraulico viene gradualmente sostituito dall'organo a mantici |
| 757 d.C. | L'organo viene introdotto in Europa grazie a un dono di Costantino V a Pipino il Breve |
TAG: #Idraulico
