Il parquet in bagno è una tendenza che ha conquistato sempre più appassionati negli ultimi anni. L’idea è quella di portare questo pavimento, nobile e prezioso, anche nelle stanze più umide, per mantenere una certa unità e coesione con gli altri ambienti della casa, per aggiungere calore o per esaltare l’eleganza innata del materiale. La scelta di un materiale tradizionalmente associato a calore e comfort per uno spazio notoriamente soggetto a umidità e sbalzi termici può sembrare una sfida, ma offre risultati estetici di grande effetto. Tuttavia, ci sono anche molte buone ragioni per non inserirlo nella vostra salle de bain. Prima di procedere, è importante valutare attentamente vantaggi e svantaggi, considerando che alcuni limiti possono essere annullati mettendo in atto accorgimenti pratici specifici.

Se il legno in bagno non è più un tabù, ciò è dovuto alle finiture e ai trattamenti superficiali prodotti oggi dalle aziende che permettono di scegliere il parquet in bagno senza troppa preoccupazione. Umidità e acqua non riescono infatti ad intaccarne la bellezza, con la conseguenza di riuscire a dare un tocco di calore materico a uno degli ambienti domestici forse più tecnici e “freddi”. In tal modo ne guadagna l’estetica della casa con parquet in tutti gli ambienti, poiché si potrà godere di un effetto armonioso di continuità nella pavimentazione, facendo continuare senza soluzione il legno in ogni stanza.

Ma il parquet in bagno, è davvero una buona idea? La risposta vi sorprenderà. I progetti degli architetti presenti negli AD100 parlano chiaro: il parquet è sempre più utilizzato nei bagni. Tuttavia, il legno è un materiale fragile e poroso che tollera pochissima acqua, persino la vernice, secondo molti professionisti della decorazione. Questo aspetto non sembra spaventare alcuni designer, che decidono di inserirlo ugualmente nei loro progetti.

Una rassicurazione arriva poi dalle aziende specializzate in parquet resistenti all’acqua, come QUICK-STEP Floor Designer: “Gocce, schizzi e fuoriuscite sono cose che accadono”, dicono i professionisti, che propongono pavimenti in parquet 100% waterproof. “Grazie al nostro speciale rivestimento Hydroseal, l’acqua può rimanere sulla superficie fino a 72 ore senza causare danni né penetrare nei giunti. Si adatta perfettamente a ogni stanza della tua casa, incluso il bagno”.

Vantaggi e Svantaggi del Parquet in Bagno

Se l’idea di posare un parquet anche nella stanza da bagno fino a qualche tempo fa poteva insinuare dubbi, che oggi sono per lo più superati grazie all’innovazione tecnica applicata ai rivestimenti naturali.

Pro:
  • Tra i vantaggi del parquet in bagno, spicca la sua capacità di conferire continuità visiva con il resto della casa.
  • Ecologicamente sostenibile: Il parquet è composto da legno massiccio.
  • Il parquet in bagno è igienico: infatti, il legno ha bisogno di essere sempre asciutto e questo stimolerà il proprietario ad una pulizia del pavimento continua, eliminando ogni residuo d’acqua.
  • Il parquet regala alla casa un aspetto sofisticato e accogliente, si tratta di un materiale naturale capace di “vestire” la stanza.
Contro:
  • L’aspetto critico rimane la sensibilità all’acqua: infiltrazioni o stagnazioni prolungate possono danneggiare le tavole, provocando rigonfiamenti o deformazioni.
  • Rende molto visibile lo sporco: il bagno è uno di quegli ambienti in cui la pulizia è fondamentale e imprescindibile.
  • La posa è più costosa rispetto a quella delle mattonelle, perché richiede maggior tempo e specializzazione.
  • Il legno ha bisogno di una manutenzione periodica e una pulizia approfondita con prodotti molto specifici e delicati. I prodotti del supermercato potrebbero danneggiare completamente il parquet.

Abbiamo intervistato alcuni interior designer sul parquet in bagno: ecco le loro risposte, con i pro e i contro.

Contro il parquet in bagno: la scelta della ragione

Per Delphine Versace, del duo parigino Friedmann & Versace, il parquet è fuori discussione. “Non è una buona idea”, dice. Esistono pavimenti in parquet specifici per barche, ma non invecchiano bene. Per quanto si possa fare attenzione, l’acqua è destinata a finire sul pavimento, anche con il vapore, e a danneggiare rapidamente il materiale. Il rischio è che all’inizio si formino delle macchie, poi che il legno si deformi.

Julien Sebban, fondatore di Uchronia, è d’accordo: “Mi piace e capisco l’idea del parquet in bagno, è bello, caldo e piacevole, ma non lo consiglio assolutamente. È solo la mia opinione personale, ma trovo che il parquet raramente invecchi bene in un bagno: ci sono sempre giunture che si staccano, macchie dovute all’umidità o al calcare”.

Il parquet in bagno: una scelta estetica (e le sue soluzioni)

  1. Juan Jerez

    Benjamin Godiniaux, architetto parigino, è felice quando i suoi clienti sono disposti a correre il rischio di installare il parquet in bagno. Nel caso di spazi piccoli, ad esempio, dove il bagno è spesso adiacente alla camera da letto, evita di interrompere il pavimento introducendo le piastrelle. Ma avverte: “Certo, se i clienti non stanno attenti, se lasciano i tappetini da bagno sul pavimento, dopo cinque o sei anni il legno si può rovinare”. Questo è il consiglio che ha dato ai proprietari del piccolo duplex che ha recentemente completato vicino al Bois de Vincennes, a Parigi, dove il parquet della camera da letto prosegue nel bagno, per garantire la continuità.

  2. Un parquet ben verniciato

    L’interior designer parigina Camille Lequatre lo consiglia vivamente. “Trovo che funzioni, soprattutto in ambienti di campagna, e perché no anche in città. Un vero parquet verniciato non si muove, soprattutto un parquet per barche. A volte lo propongo, ma i clienti ci vanno molto cauti”. Il suo consiglio: “Attenzione, se il resto dell'arredamento ha un parquet classico, l’introduzione parquet per barche in bagno può mancare di coesione e creare un effetto meno elegante”.

  3. Alexis Armanet

    “Non mi scandalizza affatto il parquet in un bagno, purché l’ambiente sia ben ventilato”, conferma Lise Rougé Raoult, architetto di Fréquence Architecture, che lo ha installato anche in casa propria, sia in cucina che in bagno. Ma non ha scelto un legno qualsiasi: Lise Rougé Raoult consiglia il bambù, “che assorbe bene l’acqua ed è molto piacevole sotto i piedi, perché è molto morbido”.

  4. Combinare parquet e piastrelle

    Julien Sebban ha sentimenti contrastanti sull’argomento, apprezza il parquet in un bagno doccia per il suo fascino, ma non lo ama per la sua scarsa praticità. Così ha trovato un compromesso ideale: “In diversi progetti mi sono divertito a mescolare pavimenti in piastrelle e parquet”. Il risultato è audace e allo stesso tempo sofisticato, come nel bagno progettato dallo studio americano Pierce & Ward per la villa dell’attore Johnny Galecki a Nashville.

  5. Il travertino effetto legno

    La soluzione definitiva è quella di utilizzare il travertino, una pietra nobile perfettamente resistente all’umidità. Imitando il legno in alcuni progetti, può essere utilizzato per evitare un’interruzione visiva del pavimento, come nel bagno ideato dallo studio Alliot + Maudet per una casa nel sud della Francia.

Quale tipo di parquet per il bagno

Se il peggior nemico del pavimento in legno è il ristagno d’acqua per un lungo periodo, va anche detto che il problema è evitabile con un po’ di attenzione, oltre che optando per essenze e trattamenti studiati per resistere all’umidità e adottare accorgimenti nella posa, come sigillature specifiche.

La collezione Essential di Berti Pavimenti Legno nella versione Rovere Sand esprime un’eleganza sobria e contemporanea con superfici opache dalla spazzolatura leggera, che mette in risalto le venature. Pavimento in legno multistrato Made in Italy, realizzato con Rovere, ha uno spessore che varia da 9,5 mm a 15 mm dove lo strato superiore in legno nobile è di 4 mm. È adatto alla posa incollata su massetto e compatibili con impianti di riscaldamento/raffreddamento a pavimento. Protetto con trattamenti ad hoc, applicati in genere prima della vendita, si rivela la soluzione ottimale, grazie alla struttura multistrato che lo rende più resistente anche ad eventuali infiltrazioni, soprattutto perché viene trattato superficialmente in stabilimento, con finiture molto più prestazionali di quelle stese manualmente.

  • Finiture a olio naturale: valorizzano l’aspetto del legno, ma offrono una minore protezione rispetto a finiture impermeabilizzanti.
  • Finiture impermeabilizzanti: sono ideali per il bagno, ma meno ecologiche (anche se ne esistono versioni) poiché creano una barriera protettiva contro l’umidità e gli schizzi d’acqua, riducendo il rischio di danni.

Le nuove collezioni di pavimenti in legno Cala e Amato di Quick Quick-Step assicurano un pavimento perfetto anche in ambienti umidi come cucine e bagni, con una protezione garantita contro l’acqua stagnante fino a 72 ore. Grazie al trattamento esclusivo Wood for Life, la superficie e le bisellature delle doghe in parquet diventano idrorepellenti, con l’ulteriore vantaggio di resistere efficacemente a sporco e batteri. Quick-Step ha inoltre perfezionato il suo sistema di incastro brevettato Uniclic per proteggere anche la parte più vulnerabile del pavimento da infiltrazioni di liquidi. Il segreto di questa tecnologia è il cuore delle doghe in HDF: la combinazione unica di alta densità e precisione di taglio, proprie di questo materiale, è essenziale per ottenere una tenuta stagna ottimale, prevenendo l’insinuarsi dell’acqua tra le doghe e mantenendo intatta la bellezza del legno.

  • Parquet chiaro: ideale per bagni piccoli o con scarsa illuminazione naturale, amplifica la luminosità e crea un effetto arioso e rilassante.
  • Parquet scuro: meno frequente nella case attuali, dona una forte personalizzazione all’ambiente, aggiungendo carattere e profondità a bagni più spaziosi, soprattutto se abbinato a elementi effetto marmo o ad accenti metallici. In questi casi, pareti chiare e finiture minimaliste ne esaltano l’eleganza.

Le migliori essenze da usare in bagno

Se si desidera un pavimento in parquet per il bagno, bisogna considerare che non è tanto il contatto con l’umidità ambientale a rovinare il legno - se non in tempi lunghissimi - quanto piuttosto le eventuali infiltrazioni.

L’essenza legnosa attualmente preferita è il rovere, legno duro e resistente, che per la posa in bagno viene protetto con speciali finiture. Tra le più adatte per pavimento del bagno ci sono quelle naturalmente resistenti all’acqua.

  • Rovere, anche termotrattato: il trattamento a temperatura elevata ne aumenta la resistenza e stabilità, rendendolo una scelta moderna e versatile.

Abbinamenti cromatici: Parquet e Colori

In bagno soprattutto parquet rovere e colori bianco, nero, grigio. L’abbinamento del parquet con i colori in genere più usati in bagno richiede un’attenta valutazione cromatica:

  • Parquet e bianco: questa combinazione classica esalta la luminosità e crea un bagno elegante e senza tempo.
  • Parquet e nero: il parquet chiaro bilancia la drammaticità del nero, la cui tonalità scura viene utilizzata molto in questi anni per rubinetterie, profili doccia, lavabi e sanitari e crea un effetto avvolgente e lussuoso, ideale per bagni dallo stile moderno.
  • Parquet e grigio: il grigio si sposa armoniosamente con il legno, sia in tonalità chiare che scure. L’effetto è moderno e raffinato, soprattutto con dettagli metallici o finiture opache.
  • Parquet e carta da parati: due elementi una volta impensabili per il bagno, oggi possono arredare ogni tipo di locale di servizio ed è proprio la carta da parati a connotare l’ambiente in senso moderno o tradizionale, minimale o super decorativo.

Alternative al parquet vero in bagno

  • laminato effetto parquet: economico e disponibile in numerose finiture, è un’ottima soluzione per chi desidera un pavimento di semplice gestione.
  • Piccolo bagno di servizio con pavimento in gres porcellanato effetto legno e pareti e plafone verde con accenti in nero.

Serve il battiscopa nel bagno con pavimento in parquet?

Quindi se si mette il parquet in bagno, se le pareti sono rivestite in ceramica non occorre, se ci sono altri materiali dipende. Le pareti a smalto lavabile è meglio proteggerle con un battiscopa. Lo zoccolino, se non ci sono le piastrelle, deve essere scelto con attenzione per garantire continuità estetica e protezione.

Manutenzione del parquet

La corretta manutenzione del parquet in bagno è essenziale per preservarne bellezza e durata nel tempo.

Prevenire i danni è fondamentale: in caso di infiltrazioni, occorre intervenire tempestivamente asciugando e ventilando la zona interessata. Anche quotidianamente è importante asciugare immediatamente le superfici bagnate, mentre secondo i consigli d’uso del produttore occorre applicare regolarmente prodotti che contribuiscano a preservare l’integrità del parquet.

  • Occorre aspirare il pavimento ogni giorno o a giorni alterni, e utilizzare lo straccio umido, solo ed esclusivamente ben pulito e strizzato.
  • Se si tratta di parquet al naturale - ovvero non già verniciato industrialmente - una o due volte all’anno va lavato e protetto con oli che ne potenzino la resistenza all’umidità e al passare del tempo.

Aspetto Considerazioni
Tipologie di parquet da preferire Scegliere legni resistenti all'umidità e con trattamenti specifici.
Tipologie di trattamento Optare per trattamenti impermeabilizzanti.
Metodo di installazione Evitare colle che potrebbero scollarsi a causa dell'umidità.
Qualità del legno Informarsi sulle proprietà e i cambiamenti del legno nel tempo.

TAG: #Bagno #Piastrelle

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