Terzo Rosalia Idraulica è un punto di riferimento a Palermo per chi cerca professionalità, competenza e cortesia nel settore idraulico e dell'edilizia. Presente da oltre 30 anni nel territorio, l'azienda Terzo ha acquisito una riconosciuta professionalità nella vendita diretta a privati, aziende ed enti pubblici.

TerzoWeb, leader nel settore termoidraulico e colori, è rivenditore ufficiale dei più prestigiosi marchi presenti sul mercato. Il sito, articolato per settori, offre una vasta gamma di prodotti delle migliori marche con la garanzia del miglior prezzo. Terzo si affaccia sul web con il nome TerzoWeb con un vero e proprio Web Store ricco di articoli.

Recensioni dei Clienti: Un Sigillo di Garanzia

Numerose recensioni positive testimoniano l'alta qualità dei servizi e dei prodotti offerti da Terzo Rosalia Idraulica. I clienti di Terzo Rosalia Idraulica esprimono grande soddisfazione per l'esperienza avuta.

Ecco alcuni dei punti di forza evidenziati:

  • Grande professionalità ed educazione di tutto il personale dipendente.
  • Buona accoglienza e disponibilità.
  • Gentilezza e professionalità di tutto il personale.
  • Competenza, cortesia ed ottimi prodotti.
  • Risposta a tutte le necessità e assoluta soddisfazione.

Ad oggi è raro trovare queste qualità, ma da Terzo Rosalia Idraulica sono una costante. Per questo, il negozio è altamente consigliato.

Servizi Offerti

Oltre alla fornitura di prodotti idraulici e per l'edilizia, Terzo Rosalia Idraulica offre una serie di servizi aggiuntivi per venire incontro alle esigenze dei clienti:

  • Spedizioni a Palermo e in Sicilia: soluzioni rapide e convenienti per spedire pacchi in città e nelle altre province siciliane (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani).
  • Punti di Raccolta: possibilità di scegliere un punto di raccolta mittente e destinatario per una maggiore flessibilità nella consegna e nel ritiro dei pacchi.

Un Po' di Storia: La Fonderia Oretea

La storia di Palermo nel settore della metallurgia ha radici profonde. Nel settembre 1840 i fratelli Sgroi costituirono a Palermo, nelle vicinanze del Fiume Oreto, la "Società Oretea per la fusione d'opere di ferro e bronzo", il cui impianto fu immediatamente fornito di una motrice a vapore, destinata ad azionare torni e piallatrici meccaniche. In questa prima installazione Vincenzo Florio svolgeva la funzione di cassiere e componente del consiglio d'amministrazione.

Con il passaggio alla famiglia Florio, la Fonderia Oretea fu destinata ad affiancarsi complementarmente alle attività armatoriali, fornendo ad esse caldaie, pompe ed altre attrezzature utili allo svolgimento della navigazione a vapore. La nascita della Fonderia Oretea segnò l'inizio dell'espansione della metallurgia siciliana dalla dimensione dei piccoli opifici a quella di impianti industriali di dimensioni apprezzabili.

Nel 1844 la sede originaria fu abbandonata in favore di una più grande, che fu realizzata acquistando ed adattando una serie di terreni e corpi di fabbrica posti tra l’attuale Via Fonderia Oretea e Via Onorato, a due passi dal vecchio porto della città, dove, in epoca araba, sorgeva, probabilmente, un arsenale.

Grazie alla capace direzione di Antonio Michelini, la Fonderia Oretea presentò all'Esposizione Nazionale di Palermo una pressa idraulica da 212 atmosfere, derivata da un modello inglese. Alla successiva Esposizione di due anni dopo, fu possibile presentare la prima macchina a vapore di costruzione interamente siciliana, della potenza di otto cavalli; ed una seconda capace di azionare tutti i macchinari dello stabilimento ad una mostra industriale tenutasi nel 1846.

Dopo tale data, la Fonderia Oretea continuò ad espandere le proprie attività, tanto che nel 1859 la Famiglia Florio fu costretta ad abbandonare le attività legate alla pesca del tonno, per potersi concentrare sull'amministrazione della fonderia e della Società dei battelli a vapore che andava costruendo. Successivamente, con la lavorazione del ferro e della ghisa la Fonderia contribuì allo sviluppo della città Liberty.

Oggi, all’edificio, tenuto in perfette condizioni strutturali dopo un attento restauro, si accede attraverso un minuscolo giardino, munito di vasca con acqua. Un’ampia arcata immette all’interno di un grande vano, anch’esso sovrastato da arcate con mattoni in tufo che simulano l’antico bugnato.

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