Soffriamo di attacchi di diarrea dopo aver mangiato? Alcuni di noi hanno sgradevoli attacchi di dissenteria dopo i pasti. Perché succede? Quali sono le cause di questo disturbo imbarazzante? Vediamo insieme le possibili cause e i rimedi per questo fastidioso problema.
Cos'è la Diarrea?
Per definizione, la "diarrea" è un comune disturbo della defecazione che consiste nella rapida emissione di abbondante materiale fecale, dalla consistenza liquida o semisolida. Avere la diarrea significa emettere in abbondanza feci molto morbide o acquose più volte al giorno e comunque con maggiore frequenza rispetto alla norma. Quando si parla di diarrea si fa riferimento ad un’evacuazione anomala di feci, che si presentano in volume maggiore, più fluide e con una frequenza maggiore.
Solitamente questa condizione dura pochi giorni e si presenta insieme a crampi e dolori addominali; talvolta, però, possono presentarsi anche febbre e vomito. Se il disturbo va avanti per più di qualche giorno, diventa fondamentale richiedere un consulto medico, in quanto potrebbe nascondere condizioni mediche più gravi.
La diarrea è un sintomo comune che può variare da lieve a grave e che, se non trattata, può portare a disidratazione e altre complicazioni. È importante saper distinguere le cause comuni da quelle più gravi che meritano l’opinione di un medico.
Tipi di Diarrea
- Diarrea acuta: Se persiste ogni giorno ma per meno di 2 settimane.
- Diarrea cronica: Se è persistente ogni giorno per anche un mese o più.
- Diarrea ricorrente: Se ci sono molti episodi vicini, ma con andamento ciclico.
- Diarrea del viaggiatore: La causa principale è l’ingestione di acqua o cibo contaminati (prevalentemente da batteri) durante viaggi in Paesi a rischio.
Diarrea e Dissenteria: Qual è la Differenza?
Spesso si usano diarrea e dissenteria come sinonimi, ma in realtà indicano due situazioni diverse. La differenza fra diarrea e dissenteria è che la dissenteria è la forma più grave della diarrea perché oltre all’emissione di feci liquide vede anche emissione di sangue, muco o pus. La dissenteria è una complicazione della diarrea.
Cause della Diarrea
Le cause della diarrea possono essere molteplici. In genere provocata dall’ingestione di cibi avariati, contenenti germi, ma può essere anche causata da patologie più complesse come ipertiroidismo, ipotiroidismo, diabete, vasculite.
La causa più comune di diarrea, sia negli adulti sia nei bambini, è la gastroenterite, ovvero un’infezione intestinale e dello stomaco che può essere determinata da un ampio spettro di agenti infettivi (virus, batteri e parassiti). La gastroenterite causa una diarrea acuta a cui di solito si associano altri sintomi caratteristici come nausea, vomito, gonfiore e dolore addominale, e talvolta febbre.
Talvolta alcune patologie possono provocare un aumento della cosiddetta peristalsi, le normali contrazioni del tubo intestinale che servono a spingere il cibo verso la parte di intestino chiamata cieco.
Altre cause includono:
- Infezioni e contaminazione del cibo: agenti patogeni come virus, batteri e parassiti, se arrivano a contaminare alimenti e bevande, possono causare infezioni che provocano la diarrea.
- Farmaci: uno degli effetti più comuni dei medicinali è proprio la diarrea.
- Alimenti che disturbano il sistema digestivo: alcune persone hanno difficoltà a digerire determinati alimenti e, una delle conseguenze di questa difficoltà digestiva, è la diarrea.
- Malattie che colpiscono l’intestino: esistono numerose condizioni che provocano irritazione e infiammazione dell’intestino e che, di conseguenza, possono provocare diarrea.
- Intolleranze alimentari (es. lattosio).
- Malattie autoimmuni e compromissione del sistema immunitario.
- Malattie del pancreas.
- Malattie ereditarie.
Diarrea da aumento del carico osmotico
In questo caso si crea diarrea perché rimangono nell’intestino delle sostanze (soluti) che assorbono acqua. Sostanze “osmoticamente attive” significa che assorbono acqua. Questo avviene in presenza di intolleranza verso alcuni zuccheri, come il lattosio per esempio.
Diarrea secretoria
Diarrea secretoria da variazione dell’assorbimento dei liquidi nell’intestino, che solitamente si risolve da sola in pochi giorni. Le infezioni come la gastroenterite dovuta a virus (norovirus e rotavirus), batteri come il campylobacter e l’escherichia coli, o parassiti, sono la causa più comune di diarrea secretoria. Spesso questo problema insorge perché entriamo in contatto con patogeni a cui il nostro corpo non è abituato, per esempio in viaggio. Si parla a questo proposito di diarrea del viaggiatore.
Diarrea da transito intestinale accelerato
L’infiammazione del tratto intestinale, per esempio delle mucose, che riduce il tempo di contatto fra materiale fecale e pareti intestinali funzionali. Le cause più comuni di questo disturbo sono le resezioni del piccolo o grande intestino, l’intervento di resezione gastrica e le malattie infiammatorie intestinali (come la colite).
Diarrea cronica paradossa
Esiste un particolare tipo di diarrea cronica, nota ai più come diarrea cronica paradossa, favorita da un fecaloma. Ricordiamo brevemente che il fecaloma è una massa compatta e dura di feci disidratate che alloggia nel retto-sigma od in altre zone del colon superiore.
Alle volte, la diarrea sembra "cronicizzare" proprio in concomitanza di alcuni eventi o circostanze ben precisi, siano questi esami, attività lavorative particolarmente stressanti, prestazioni sportive od altro. Dobbiamo dunque distinguere la diarrea cronica vera e propria da quella "psicologica" o prettamente soggettiva.
Il Riflesso Gastrocolico
Il riflesso gastrocolico è un riflesso della contrazione della muscolatura liscia del colon in seguito al riempimento dello stomaco dopo un pasto. In parole povere, attraverso tale meccanismo il nostro intestino riceve l’informazione ad accogliere e digerire nuovi alimenti. Il semplice atto di mangiare mette in azione questo riflesso, così come alcuni alimenti.
Il riflesso gastrocolico è un meccanismo fisiologico automatico coinvolto nel controllo della motilità della parte inferiore dell’apparato digerente dopo un pasto. Oltre a coordinare i movimenti di stomaco e intestino, il riflesso gastrocolico ha lo scopo di aumentare la quantità di cibo che può essere assunta durante il pasto, promuovendo la peristalsi (contrazioni ritmiche spontanee della parete dell’apparato digerente) e facilitando la progressione degli alimenti in fase di digestione verso l’intestino tenue e crasso e, quindi, verso l’ano.
Il controllo della contrazione gastrointestinale da parte del riflesso gastrocolico è di tipo multifattoriale e coinvolge meccanismi muscolari, nervosi, e ormonali. Anche il sistema nervoso enterico (ovvero l’insieme delle strutture nervose presenti nella parete intestinale) risponde al riflesso gastrocolico, inducendo un’alternanza di contrazione e rilassamento della muscolatura liscia di tutto il colon e, soprattutto, del sigma allo scopo di spingere la massa fecale con particolare decisione verso il tratto rettale.
Quando le feci si accumulano a livello del retto, la pressione sullo sfintere dell’ano aumenta e il riflesso gastrocolico si completa stimolando la defecazione (che viene, quindi, automaticamente promossa ogni volta che si mangia).
Fattori che influenzano il riflesso gastrocolico
- Malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI).
- Celiachia.
- Diabete.
- Fattori psicologici (stress e ansia).
- Alterazioni del microbiota intestinale (disbiosi).
- Assunzione di lassativi stimolanti.
Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS)
La sindrome dell'intestino irritabile (colon irritabile) non è una vera e propria malattia, ma un insieme di condizioni fastidiose che si presentano con dolore addominale, che solitamente passa dopo la defecazione, e spesso alterna stipsi e diarrea.
Potrebbe trattarsi di colon irritabile. Le cause di questo disturbo sono molteplici e, nello stesso individuo, non è riconoscibile un singolo fattore scatenante. Nella sindrome dell'intestino irritabile per esempio si ha dolore addominale nei pressi della defecazione, con cambiamenti sia nella frequenza che nella consistenza delle stesse delle feci, o in entrambi. Tuttavia, questi sintomi da soli non discriminano la sindrome dell'intestino irritabile da altre patologie come le malattie infiammatorie intestinali.
FODMAP e Diarrea
I cosiddetti FODMAP ad esempio possono generare irritazione anche il giorno dopo la loro assunzione. Ma cosa sono questi FODMAP?
I cibi Fodmap sono una categoria di alimenti che contengono carboidrati fermentabili, oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili. Sono tutti glucidi o zuccheri accomunati dalla tendenza a fermentare nell’intestino.
Cosa significa FODMAP?
- Fermentable: questi carboidrati sono facilmente fermentati dai batteri presenti nel colon, producendo gas come sottoprodotto, cosa che può causare gonfiore e disturbi intestinali.
- Oligosaccaridi: questo gruppo include fruttani e galattani. Gli alimenti ricchi di fruttani includono alcuni tipi di grano, cipolle e aglio. I galattani sono presenti nei legumi come i fagioli e le lenticchie.
- Disaccaridi: carboidrati costituiti dall’unione di due zuccheri semplici o monosaccaridi. Un disaccaride molto comune è il lattosio, il principale zucchero presente nel latte e nei latticini. L'eccesso di fruttosio può causare problemi a coloro che hanno uno scarso assorbimento di fruttosio.
- Polioli: questo gruppo include zuccheri alcolici come il sorbitolo, il mannitolo, il xilitolo e l'isomalto. Sono spesso utilizzati come dolcificanti artificiali e sono naturalmente presenti in frutta e verdura.
Le persone con sindrome dell'intestino irritabile (IBS - Irritable Bowel Syndrome) o in altre condizioni gastrointestinali critiche, come il morbo di Chron e la colite ulcerosa, spesso reagiscono negativamente ai cibi Fodmap, con sintomi come diarrea improvvisa, ma anche gonfiore, dolore addominale o costipazione. In alcuni casi, una dieta a basso contenuto di FODMAP può aiutare a ridurre questi sintomi.
Tuttavia, è importante sottolineare che la dieta a basso contenuto di Fodmap dovrebbe essere seguita sotto la supervisione di un medico, come un dietista, perché può essere complessa da seguire e potrebbe comportare carenze nutrizionali se seguita in modo improprio. Il processo di eliminazione e reintroduzione di cibi Fodmap specifici può aiutare a determinare quali alimenti causano sintomi nelle persone con sensibilità ai Fodmap.
Come Arginare la Dissenteria Dopo i Pasti?
- Assunzione di probiotici e fermenti lattici. I probiotici e i fermenti lattici esercitano un’azione regolatrice della microflora intestinale, contrastando i patogeni, rafforzando la barriera intestinale e agendo sul sistema immunitario.
- Assumere liquidi a temperatura ambiente.
Per contribuire a promuovere il benessere intestinale, in associazione a una dieta varia e bilanciata, sarà utile assumere fermenti lattici. Si tratta di batteri vivi e vitali, ad azione benefica, in grado di ripristinare la microflora intestinale alterata.
I cibi da evitare e quelli da preferire saranno diversi a seconda della nostra personale tollerabilità individuale. Gli alimenti sconsigliati dipendono anche dalla nostra tollerabilità individuale.
Cosa Mangiare e Cosa Evitare
Quando è presente la diarrea, infatti, può essere utile privilegiare nella propria dieta alcuni cibi a discapito di altri. Tra i vegetali privilegiare carote, fagiolini, funghi, patate bollite, zucca, asparagi, zucchine e barbabietole, avendo cura di rimuovere semi e bucce e di cuocerli prima di consumarli.
Così come esistono alimenti da preferire, ci sono alcuni cibi che possono rendere le feci liquide e che, di conseguenza, sono da evitare o limitare, soprattutto in presenza di diarrea cronica.
Rimedi e Trattamenti
La diarrea acuta spesso si risolve nell’arco di alcuni giorni, senza bisogno di una terapia specifica o particolari cure.
Accorgimenti nello stile di vita
Per trattare gli episodi di diarrea acuta ed evitare complicanze, senza fare ricorso ai farmaci è possibile adottare alcuni accorgimenti in merito allo stile di vita:
- Idratarsi bene: per la prevenzione della disidratazione è bene bere molti liquidi. Vanno bene acqua, brodi, succhi di frutta, bevande sportive, bibite senza caffeina e tisane.
- Utilizzare soluzioni orali reidratanti: in alcuni casi, per reintegrare i liquidi e i sali minerali persi, può essere utile l’assunzione di soluzioni reidratanti orali. Gli integratori reidratanti sono delle polveri in bustina da sciogliere in acqua, ricche in sali minerali e glucosio, in proporzioni specifiche.
- Scegliere cibi in grado di rassodare le feci: è preferibile optare per alimenti a basso contenuto di fibre, in quanto questi hanno la capacità di rendere le feci più solide.
- Evitare alcol e caffeina: alimenti e bevande contenenti caffeina possono avere effetti lassativi sull’organismo; quindi, è preferibile evitarli per non aggravare la diarrea.
- Evitare alimenti e bevande che provocano gas: in caso di diarrea è bene rinunciare temporaneamente ad alcuni alimenti e bevande che possono provocare gonfiore e crampi allo stomaco.
Dieta BRAT
Nei primi giorni dopo l’insorgenza della diarrea, potrebbe essere utile seguire una dieta BRAT, composta da banane, riso, mela e toast. Questi alimenti sono blandi e possono aiutare a rafforzare le feci.
Farmaci
Altre volte la diarrea non passa e possono essere utili dei rimedi farmacologici.
- Antibiotici o antiparassitari: farmaci che uccidono i batteri o parassiti responsabili dell’infezione intestinale. La cura con gli antibiotici va riservata ai casi in cui la diarrea abbia origine da infezioni batteriche e deve essere comunque valutata e prescritta dal medico.
- Farmaci antidiarroici: in alcuni casi, se la diarrea non accenna a migliorare, possono essere utili in quanto agiscono rallentando i movimenti dell’intestino per favorire un maggior assorbimento dell’acqua contenuta nelle feci, oppure riducendo la quantità di acqua prodotta dall’intestino tenue. In questo modo le feci risultano più solide e gli attacchi di diarrea meno frequenti.
Per ridurre le scariche esistono dei farmaci antidiarroici basati sulla molecola loperamide, che rallenta i movimenti dell’intestino, migliorando l’assorbimento dell’acqua e bloccando la diarrea. È bene tuttavia non assumerli se non strettamente necessario, e soprattutto se si assumono altri farmaci.
Una diarrea grave che provoca un inizio di disidratazione, come con il Colera, necessità di integrazione per ripristinare l’apporto necessario di liquidi e correggere lo squilibrio elettrolitico e l’acidosi. Sotto stretto consiglio medico (non fidarsi dei fai da te!) si possono assumere soluzioni per bocca contenenti glucosio, cloruro di sodio e cloruro di potassio.
Come Prevenire la Diarrea
Non è sempre possibile prevenire la diarrea, ma è possibile adottare alcuni comportamenti volti a ridurre il rischio e la probabilità di infezioni o contaminazioni alimentari, che possono provocarla.
- Praticare una buona igiene: lavare accuratamente le mani con acqua e sapone dopo aver utilizzato il bagno o preparato e mangiato il cibo.
- Conservare correttamente gli alimenti: prestare attenzione alla corretta temperatura di conservazione e/o cottura degli alimenti è fondamentale.
- Fare attenzione a cosa si beve e si mangia durante i viaggi: come anticipato, quando si è in viaggio è preferibile evitare l’acqua del rubinetto (sia per bene che per lavarsi i denti) e le bevande servite con i cubetti di ghiaccio. Vanno sempre preferite bibite in bottiglia, sigillate, o liquidi che siano stati bolliti (caffè o tè).
Diarrea nei Bambini
Per trattare la diarrea nei bambini, il pediatra può ritenere opportuno somministrare delle soluzioni reidratanti orali nel caso in cui tema o rilevi uno stato di disidratazione. In questo caso, dosi e modalità di somministrazione saranno indicati dal medico sulla base del peso del bambino e della gravità della condizione.
Già dopo alcune ore (3-4) dall’inizio della reidratazione orale, però, i pediatri consigliano di offrire al bambino gli stessi alimenti che assume normalmente, riprendendo la normale alimentazione ed evitando diete in bianco o altri tipi di restrizioni. In generale, il piccolo può continuare a mangiare ciò che più gradisce, compreso il latte, e l’allattamento al seno va proseguito in ogni caso.
Quando Consultare un Medico
Se la diarrea non migliora o scompare entro pochi giorni è consigliabile richiedere un consulto medico.
Quando la diarrea non è un episodio passeggero, ma al contrario tende a ripresentarsi periodicamente o a essere persistente, è probabile che sia dovuta a disturbi funzionali od organici dell’intestino, in questo caso è necessario fare riferimento al medico di medicina generale o allo specialista gastroenterologo, al fine di avere una diagnosi corretta e intervenire appropriatamente.
I medici, in questi casi, dopo aver indagato sulla storia clinica familiare, sulla cronologia dei viaggi e su eventuali contatti con persone infette, possono suggerire ai pazienti di sottoporsi a test o esami specifici per un controllo ulteriore.
Tabella Riassuntiva: Cause, Sintomi e Rimedi per la Diarrea
| Causa | Sintomi | Rimedi |
|---|---|---|
| Gastroenterite | Diarrea acuta, nausea, vomito, dolore addominale, febbre | Idratazione, riposo, dieta leggera |
| Intolleranze alimentari | Diarrea cronica, gonfiore, crampi | Evitare l'alimento incriminato, consultare un medico |
| IBS | Dolore addominale, diarrea alternata a stipsi | Dieta a basso contenuto di FODMAP, gestione dello stress |
| Infezioni batteriche | Diarrea con sangue, febbre alta | Antibiotici (su prescrizione medica) |
| Diarrea del viaggiatore | Diarrea acuta, crampi addominali | Idratazione, farmaci antidiarroici, probiotici |
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