Negli ultimi anni, sempre più persone sono passate dalla raccolta manuale con rastrello alla raccolta meccanizzata con abbacchiatore, sia per risparmiare fatica, sia, soprattutto, per velocizzare la raccolta, dato che il tempo a disposizione per dedicarsi alla campagna, soprattutto per l’hobbista, è sempre limitato.

L’abbacchiatore e lo scuotitore sono strumenti manuali utili a velocizzare la raccolta delle olive, ma l’abbacchiatore può essere efficace anche nella raccolta di alcuni tipi di frutta a guscio, come mandorle, noci o nocciole. Ne esistono di diverso genere, adattabili ad ogni condizione.

Parallelamente sono stati sviluppati anche gli scuotitori, sempre per utilizzo manuale, che agiscono però in modo diverso. Infatti, a differenza degli abbacchiatori che muovono principalmente le fronde degli ulivi, lo scuotitore agisce direttamente sul ramo.

In questa guida ci focalizzeremo sulle differenze tra i vari tipi di macchina per poter scegliere meglio quella più adatta alle singole esigenze di raccolta delle olive. Questo perché esistono molte varietà di ulivi e, di conseguenza, di olive:

  • Gli ulivi si differenziano principalmente in base alla cultivar (cioè la varietà), ma anche al metodo di potatura e all’età. Per esempio, si possono trovare alberi secolari molto alti e folti oppure ulivi giovani di dimensioni ridotte ma con fronde molto fitte.
  • Le olive sono caratterizzate da dimensioni e tenacia al distacco diverse in base alla cultivar. Su questi fattori incide ovviamente anche il livello di maturazione del frutto.

Abbacchiatori: Caratteristiche e Tipologie

Ci sono varie tipologie di abbacchiatori che possono essere classificate in base al movimento, ai materiali o alle componenti. Qui di seguito li andremo a categorizzare prendendo in considerazione il tipo di alimentazione:

  • Elettrici
  • A scoppio
  • Pneumatici

Un abbacchiatore è composto da:

  • Motore
  • Asta
  • Rastrelli o pettine
  • Rebbi
  • Scatola ingranaggi/riduttore
  • Impugnatura con contatti batteria

Abbacchiatori Elettrici

Gli abbacchiatori elettrici sono quelli più diffusi dato che non hanno bisogno di altre attrezzature per funzionare, se non una batteria. Ne esistono in grande scelta, dagli hobbistici ai più efficienti e professionali utilizzati anche per grandi raccolte. La principale differenza sta nel metodo di lavoro e nel tipo di azione che l’abbacchiatore fa sulla pianta: scuotimento del ramo o con azione diretta sulle fronde e sull’oliva (pettinatura).

Questa è data dal tipo di movimento dei rastrelli, che può essere:

  • Verticale
  • Orizzontale
  • Orizzontale laterale basculante
  • Oscillatorio
  • Orizzontale inclinato
  • Rotatorio
  • Doppio rotatorio

Movimento Verticale

Il movimento verticale è più indicato per gli ulivi con le fronde che vanno verso il basso e con buona pulizia interna della pianta, quindi senza succhioni. È adatto ai tipi di oliva più tenace e piccola (ad esempio di tipo moraiolo o rosciola) dato che con il suo movimento crea un‘azione diretta sul frutto. La manovra che deve fare l’operatore è semplice poiché si muove dall’alto verso il basso, agendo sulle fronde. Normalmente si ha una conformazione del pettine tale da adattarsi ad olive di diverse dimensioni.

Movimento Orizzontale

Gli abbacchiatori con movimento orizzontale possono essere a doppio pettine o doppio braccio. Sono più adatti a piante con potatura esterna anche sommaria ma con potatura interna ariosa, prevalentemente con la tipologia di oliva grande, ad esempio il leccino, e con buona maturazione. La modalità di utilizzo è attraverso lo scuotimento diretto del ramo fino a provocare il distacco dell’oliva. Questo viene fatto inserendo i rebbi nella fronda, in modo da poter sfruttare la massima escursione dei rastrelli e la massima flessibilità in punta dei rebbi, generalmente in fibra di carbonio.

Movimento Orizzontale Laterale Basculante

L’abbacchiatore a braccio singolo con movimento orizzontale laterale basculante garantisce una presa molto ampia dell’area di raccolta. Viene inserito direttamente nella fronda e crea delle piccole rotazioni sul ramo, in modo da poter sfruttare la massima flessibilità in punta dei rebbi, generalmente in fibra di carbonio. Essendo un unico braccio porta rebbi, questo crea delle vibrazioni superiori rispetto ai modelli analoghi di cui sopra, montati su doppio braccio, e garantisce la presa uniforme di tutti i rebbi sul ramo. Si adatta meglio a qualità come il leccino e similari, con oliva grande e con buona maturazione.

Movimento Oscillatorio

Anche il movimento oscillatorio permette all’abbacchiatore di compiere un’azione di scuotimento sul ramo: si tratta di un’azione diretta sulla fronda, causata dalla rotazione concentrica del perno che supporta i 2 elementi porta rebbi. Questi abbacchiatori sono indicati per piante con potatura sommaria e vanno posizionati direttamente sulla fronda: non c’è bisogno di trascinare l’abbacchiatore dall’alto verso il basso ma è sufficiente poggiarlo sulla fronda con i frutti. Si adatta a tutti i tipi di oliva ma è importante che abbia una maturazione avanzata.

Movimento Orizzontale Inclinato

Gli abbacchiatori con questo tipo di movimento appartengono alla stessa famiglia di quelli con movimento laterale, con la differenza che tutti i rebbi vengono riversati verso il ramo, in modo da evitare che l’operatore si inclini verso lo stesso. I rebbi sono in fibra di carbonio e si adattano meglio ad una varietà come il leccino con una buona maturazione.

Movimento Rotatorio

In questo tipo di abbacchiatore il movimento rotatorio dell’albero agisce sul supporto del porta-rebbi, rendendolo oscillante. Il movimento ellittico della base di supporto genera alla sommità del rebbio una forte oscillazione che causa uno scuotimento molto efficace del ramo, ma anche discrete vibrazioni che si ripercuotono sull’asta dell’abbacchiatore. In questi modelli i rebbi non formano necessariamente un rastrello e possono essere sia in resina, con un’azione più delicata, che in fibra di carbonio, molto più rigidi e consigliati per olive più tenaci. Sono particolarmente adatti ad alberi con chioma folta e poca potatura nella parte interna, al contrario dei modelli con movimento laterale. Gli abbacchiatori con movimento rotatorio si adattano a tutti i tipi di oliva, meglio se con buona maturazione.

Movimento Doppio Rotatorio

Il doppio movimento rotatorio è stato inventato per poter beneficiare contemporaneamente di più sistemi di movimento: il movimento laterale e il movimento rotatorio ellittico. I rastrelli si muovono in maniera indipendente e lavorano in contrapposizione l’uno contro l’altro, in maniera da abbattere al massimo le vibrazioni che si ripercuotono sull’asta dell’abbacchiatore. La rotazione ellittica di entrambi gli elementi provoca l’apertura verticale e il movimento laterale: questo fa in modo che sul ramo si generi sia lo scuotimento diretto del ramo, che un’azione diretta sull’oliva causandone il distacco. Essendo il sistema di movimento più completo, si adatta a qualsiasi situazione di potatura e tipologia di oliva, anche quelle che non hanno raggiunto una completa maturazione. Anche in questo caso, ci sono modelli con rebbi in resina o carbonio.

Modello Hobbistico o Professionale: Quali Differenze?

Andiamo a scoprire ora quali sono le differenze principali tra un modello hobbistico e uno professionale analizzando le varie parti che compongono l’abbacchiatore.

Motore

Nei modelli hobbistici si trova un motore a spazzole a funzionamento diretto tramite il collegamento con la classica batteria auto a 12 Volts e ha una potenza che può arrivare massimo a circa 300 Watt. Lo svantaggio principale è che alla diminuzione di carica della batteria corrisponde anche un calo delle prestazioni, con uno sforzo maggiore della macchina. Inoltre, ci sarà un calo visibile della velocità del movimento anche con la batteria a piena carica quando il lavoro richiede uno sforzo maggiore, ad esempio per attraversare le fronde più fitte.

Nei modelli professionali si trova invece un motore digitale comandato da inverter. Questi abbacchiatori hanno una centralina inverter che ha la funzione di convertire la tensione a 12 Volts della classica batteria auto in un voltaggio superiore. Si possono trovare anche modelli con la funzione di gestione della coppia e della potenza: questo si traduce in una costanza di giri che evita cali di rendimento in qualsiasi condizione di sforzo o di calo di carica. Inoltre, alcuni modelli professionali dispongono anche di funzioni economizzatrici automatiche che rallentano il moto quando non c’è contatto con la fronda, così da avere un risparmio di batteria.

Tra i migliori abbacchiatori professionali c’è infine la possibilità di acquistare una batteria a zaino al litio, molto pratica per non dover spostare ogni volta la batteria auto e i relativi cavi. È un’alternativa compatta e molto potente per poter affrontare l’intera giornata di lavoro; inoltre, possono essere utilizzate anche con altre attrezzature della stessa linea.

Sistema di Trasmissione

Il secondo organo più importante di un abbacchiatore è la trasmissione dal motore ai rastrelli. Ovviamente in un abbacchiatore professionale questa sarà più robusta e durevole, ma la differenza sostanziale sta nel tipo di movimento che riesce a dare ai rastrelli.

Infatti, nei modelli con maggiore capacità di raccolta troviamo dei tipi di movimento che, uniti a rebbi di qualità e innesti dei rastrelli studiati per il particolare movimento, permettono all’abbacchiatore di adattarsi a ogni tipo di situazione e di avere una velocità di raccolta sostenuta. Oltre a questo, conta anche il materiale della scatola ingranaggi che nei modelli migliori è robusto e allo stesso tempo leggero, per contribuire a contenere il peso complessivo dell’abbacchiatore.

Rebbi

Anche i rebbi sono importanti dato che vengono progettati e adattati in base al tipo di movimento. Oltre alla possibilità di avere diverse forme (come i rastrelli a diapason che si adattano a ogni misura di oliva), nelle serie professionali troveremo anche dei rastrelli componibili, con rebbi smontabili e sostituibili singolarmente in base alle esigenze lavorative o in caso di rottura.

Un’altra variante tra i diversi modelli è il materiale:

  • Quelli in resina sono meno aggressivi sulla pianta ma tendono a deformarsi con l’utilizzo; ad ogni modo il ricambio sarà economico.
  • Quelli in carbonio, più adatti ai modelli che scuotono i rami piuttosto che pettinarli, sono in genere più lunghi e hanno il vantaggio di avere una maggiore capacità di raccolta. Non si deformano ma sono più aggressivi sulla pianta.

Asta

Per quanto riguarda le aste, si può passare dal classico alluminio al più leggero carbonio che fa risparmiare fino a 3 etti di peso: si percepirà la differenza soprattutto alla fine di un’intera giornata lavorativa. C’è infine la possibilità di avere aste fisse o telescopiche: le telescopiche, grazie al sistema di allungamento, sono comode per raggiungere i rami più alti senza utilizzare la scala, per contro sono più pesanti rispetto a quelle di misura fissa.

Abbacchiatori a Scoppio

Le versioni a scoppio sono molto simili a quelli a batteria con movimento laterale, sia nella versione professionale che nei modelli hobbistici. La differenza principale sta ovviamente nel motore a scoppio che sostituisce quello a batteria ed è posizionato alla base dell’asta dell’abbacchiatore. Lo svantaggio rispetto agli abbacchiatori a batteria è che il motore è più pesante e rumoroso. Alcuni modelli hanno inoltre una configurazione multifunzione e possono quindi diventare potatori, tagliasiepi o decespugliatori.

Abbacchiatori Pneumatici

La caratteristica principale degli abbacchiatori pneumatici è che sono alimentati ad aria compressa e, per un corretto funzionamento, è necessario rispettare dei valori:

  • SORGENTE DI ARIA COMPRESSA: Alimentare correttamente un abbacchiatore pneumatico significa fornire una portata d’aria costante, regolata, asciugata e lubrificata. Per farlo non sono adatti i comuni compressori elettrici ma vanno utilizzati dei motocompressori con un diverso sistema di erogazione e che possono essere elettrici, a scoppio o con attacco a trattore, comodi da portare sul campo.
  • LUBRIFICAZIONE: L’aria compressa che alimenta un abbacchiatore deve essere oliata in modo da lubrificare direttamente il cilindro del piccolo motore, in cui si muove il pistoncino tramite il flusso forzato dell’aria. La lubrificazione deve avvenire ... ruby ha scritto:frafra ha scritto: beh è giusto quello che sostieni ma credo proprio che il migliore è il pettine grande che funziona stile scuotitore ma senza toccare i rami ma bensì le foglie.. i scuotitori su 100 piante 1 o 5 l'anno gli provoca il distaccamento della corteccia da un lato o più lati e cosi via la pianta dopo ne risente e viene attaccata dalla carie e dalla rogna o da parassiti ecc... Gli scuotitori da ramo hanno come pro una ottima velocità e come contro una certa fatica nell'utilizzo. Lo scuotitore da pianta è molto costoso, ha il grande pregio, se dotato di ombrello, di non richiedere i teli. E' un po' più lento complessivamente di quelli da ramo. Per la nostra esperienza all'estero dove si è molto spinto sulla produttività, come in Spagna, il metodo più utilizzato è quello dello scuotitore. mi dispiace tantissimo perche e' un vigneto che mi hanno lasciato i miei nonni e io ho un bel ricordo di giorni passati ad aiutarli a dare il ramato o a sfrondare! ma da me si dice la vigna e' na tigna! esclusivamente per questo motivo affettivo vorrei mantenere le viti che sono poggiate sui due terzi della rete di confine, tanto gli ulivi non posso metterli cosi vicino al confine e non dovrebbero darsi fastidio. l'unico punto che non riesco proprio a risolvere e' la raccolta con scuotitore visto che da' me non esiste proprio, anche chi ha migliaia di piante possiede come top tecnologico il compressore su PDF. anche un terzo tipo elettrico in preatica e' un motore decentrato vibrante dal peso di circa 20kg (il tipo che si mette al frantoio per vibrare a 220v o nei grossi camion attaccato al cassone per far cadere il contenuto con le vibrazioni a 12v e 24v) che da' impulsi ad alta frequenza che paragonano a spinte di diversi quintali. a me questo ultimo sembra proprio l'uovo di colombo ma non ho mai trovato un video di prova.

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