Le piattaforme di lavoro elevabili (PLE) sono strumenti di fondamentale importanza per garantire la sicurezza sul lavoro, soprattutto nel settore delle costruzioni. Si tratta di attrezzature meccaniche impiegate per consentire l’esecuzione di attività in quota, laddove l’accesso con soluzioni tradizionali o più sicure non sia tecnicamente possibile o adeguato.
Cosa si Intende per PLE (Piattaforma di Lavoro Elevabile)?
La sigla PLE sta per piattaforme di lavoro elevabili. Sono macchine mobili progettate per consentire agli operatori di raggiungere postazioni situate ad altezze elevate superiori a 2 m rispetto ad un piano stabile. L’utilizzo avviene direttamente dalla piattaforma di lavoro, alla quale gli operatori accedono e da cui escono attraverso una posizione di accesso specificamente prevista.
La funzione principale di una PLE, quindi, è quella di sollevare e abbassare in sicurezza il lavoratore verso l’area operativa. A seconda del modello, la struttura può essere composta da scale meccanizzate, elevatori a braccio, piattaforme telescopiche o altri sistemi di sollevamento analoghi. Il controllo dell’attrezzatura è affidato direttamente all’operatore, il quale può manovrarla in posizione eretta o seduta, in base alle caratteristiche specifiche del dispositivo utilizzato.
Secondo la UNI EN 280, la piattaforma di lavoro mobile elevabile è costituita principalmente da:
- una piattaforma di lavoro, dove l’operatore si trova a lavorare;
- una struttura estensibile, che permette di raggiungere altezze diverse;
- un telaio, la base su cui la PLE si muove e, nei modelli con stabilizzatori, fornisce la stabilità necessaria;
- stabilizzatori (in alcuni casi), necessari per garantire la stabilità della PLE.
Quali Sono le Applicazioni Più Comuni delle Piattaforme di Lavoro Elevabili?
Le piattaforme trovano largo impiego nei settori della costruzione, manutenzione e installazione, in particolare quando è necessario svolgere lavori in quota, ad esempio per l’allestimento di impianti di illuminazione o la posa di sistemi di climatizzazione e aerazione.
Nello specifico, le applicazioni più comuni includono:
- edilizia e costruzioni: le PLE sono ampiamente impiegate nel settore edile per consentire l’accesso sicuro a zone in altezza durante lavori di costruzione, manutenzione e ristrutturazione;
- manutenzione industriale: le piattaforme di lavoro elevabili sono utilizzate per eseguire operazioni di manutenzione su macchinari industriali, impianti e strutture in ambienti industriali;
- installazioni elettriche e idrauliche: nei settori dell’elettricità e dell’idraulica, le PLE consentono agli operatori di raggiungere facilmente punti di lavoro in altezza per installare, riparare o ispezionare impianti e cablaggi;
- pulizia e manutenzione degli edifici: le piattaforme di lavoro elevabili sono utilizzate per la pulizia e la manutenzione di edifici, finestre, facciate e strutture esterne;
- eventi e spettacoli: nell’ambito degli eventi e degli spettacoli, le PLE vengono impiegate per allestire palchi, installare luci e strutture scenografiche in altezza;
- agricoltura: in agricoltura, le piattaforme elevabili sono utilizzate per la potatura degli alberi, la raccolta dei frutti e altre attività agricole in altezza;
- ispezioni e sorveglianza: le PLE sono impiegate per condurre ispezioni e sorveglianza in ambienti industriali, infrastrutture, ponti, torri e altre strutture ad altezza elevata;
- riparazioni e manutenzione di veicoli: nei settori dell’automotiva e dei trasporti, le piattaforme elevabili consentono di effettuare riparazioni e manutenzioni su veicoli pesanti e mezzi di trasporto.
Queste sono solo alcune delle applicazioni più comuni delle piattaforme di lavoro elevabili, che dimostrano la loro versatilità e importanza in diversi settori lavorativi.
Come Si Classificano Le Piattaforme Elevabili?
Secondo la norma UNI EN 280 le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono suddivise in 2 gruppi principali:
- Gruppo A: piattaforme di lavoro mobili elevabili nelle quali la proiezione verticale del centro della piattaforma in tutte le configurazione della piattaforma alla massima inclinazione del telaio specificata dal fabbricante è sempre all’interno delle linee di ribaltamento;
- Gruppo B: tutte le altre piattaforme di lavoro mobili elevabili (con proiezione verticale del baricentro del carico anche all’esterno delle linee di ribaltamento).
La linea di ribaltamento varia in funzione della tipologia di piattaforma di lavoro elevabile e della configurazione operativa adottata. Si tratta di un asse verticale teorico che attraversa il baricentro della macchina e rappresenta il limite oltre il quale viene compromessa la stabilità, determinando il potenziale ribaltamento dell’attrezzatura.
Relativamente allo spostamento, le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono suddivise in 3 tipi:
- Tipo 1: lo spostamento è ammesso solo con la piattaforma di lavoro mobile elevabile in posizione di trasporto;
- Tipo 2: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di controllo sul telaio;
- Tipo 3: lo spostamento con la piattaforma di lavoro sollevata è controllato da un punto di controllo sulla piattaforma di lavoro.
I tipi 2 e 3 possono essere combinati.
Quali Sono Le Tipologie e Criteri di Scelta per le PLE?
A seconda del contesto operativo e delle esigenze specifiche, è possibile individuare numerosi modelli disponibili sul mercato, che si differenziano per struttura e modalità di spostamento.
Per tipologia di struttura le PLE possono essere suddivise in:
- articolate: dotate di bracci snodati che consentono di aggirare ostacoli e raggiungere aree difficilmente accessibili;
- telescopiche: caratterizzate da bracci estensibili in linea retta, ideali per raggiungere notevoli altezze in modo diretto;
- verticali a pantografo: progettate per movimenti verticali precisi e stabili, tipiche di ambienti interni o superfici regolari.
Per modalità di spostamento le PLE si suddividono in:
- autocarrate: installate su autocarri, facilmente trasportabili e adatte a interventi su più aree;
- rimorchiate (o trainabili): montate su carrelli, richiedono un mezzo per lo spostamento e sono utili in contesti con operazioni occasionali;
- semoventi: autonome negli spostamenti, ideali per lavorazioni continue o su superfici ampie.
PLE con e Senza Stabilizzatori
Le piattaforme elevabili si distinguono anche per la loro configurazione strutturale in:
- PLE con stabilizzatori;
- PLE senza stabilizzatori.
PLE con stabilizzatori consentono una maggiore mobilità della piattaforma di lavoro, ma sono posizionate in un punto determinato e vincolante, che ne limita la possibilità di movimento del telaio portante.
Per quanto riguarda, invece, PLE senza stabilizzatori il movimento del telaio portante consente spostamenti anche con il lavoratore in quota, ma la mobilità della piattaforma di lavoro è ridotta rispetto alla versione con stabilizzatori.
Qual è la Normativa di Riferimento per Piattaforme Elevatrici?
La normativa di riferimento per le piattaforme di lavoro elevabili (PLE) include:
- D.Lgs. 81/08 (testo unico sicurezza);
- Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 che definisce le modalità e i contenuti dei corsi di formazione per gli operatori di PLE;
- UNI EN 280 che definisce i requisiti per la costruzione e la sicurezza delle PLE;
- UNI ISO 18893 che specifica i requisiti per la selezione, l’ispezione, l’addestramento, la manutenzione, la riparazione e il funzionamento in sicurezza delle PLE;
- UNI ISO 18878 fornisce i requisiti per il contenuto del materiale di formazione e per la gestione della formazione standardizzata per gli operatori di piattaforme di lavoro mobili elevabili;
- Direttiva 2006/42/CE (Direttiva Macchine) che stabilisce i requisiti fondamentali in materia di sicurezza da rispettare nella progettazione e costruzione delle macchine, incluse le piattaforme di lavoro elevabili.
Qual è la Formazione Necessaria per l’Utilizzo della Piattaforma di Lavoro Elevabile?
L’impiego delle piattaforme di lavoro elevabili (PLE) è riservato esclusivamente a personale che abbia ricevuto una formazione adeguata e un addestramento pratico, come previsto dalla normativa vigente.
In particolare, l’Accordo Stato-Regioni 2024 stabilisce che gli operatori debbano essere abilitati all’utilizzo delle PLE attraverso la partecipazione a percorsi formativi specifici, articolati in moduli teorici e pratici, finalizzati a garantire l’acquisizione delle competenze necessarie per un uso sicuro ed efficace dell’attrezzatura:
- modulo teorico-tecnico (4 ore);
- moduli pratici specifici:
- modulo pratico per PLE che operano su stabilizzatori (4 ore);
- modulo pratico per PLE che possono operare senza stabilizzatori (4 ore);
- modulo pratico ai fini dell’abilitazione all’uso sia di PLE con stabilizzatori che di PLE senza stabilizzatori (6 ore).
I moduli pratici dedicato sono finalizzati a fornire ai partecipanti le competenze operative essenziali per utilizzare tali attrezzature in condizioni di piena sicurezza, nel rispetto delle corrette procedure di utilizzo.
Modulo Teorico-Tecnico
Il modulo teorico-tecnico illustra le categorie e le caratteristiche delle attrezzature di lavoro, i dpi specifici e le modalità di utilizzo e le procedure operative di salvataggio. La prova si considera positivamente superata con il raggiungimento di almeno il 70% di risposte corrette.
Il superamento di tale verifica costituisce requisito essenziale per l’accesso ai moduli pratici successivi. In caso di esito negativo, il partecipante è tenuto a ripetere l’intero modulo teorico-tecnico prima di poter proseguire con la formazione pratica.
Verifiche Finali Pratiche
Al termine di ciascun modulo pratico, è prevista una prova pratica di valutazione finale. Durante il corso di aggiornamento, è opportuno che il docente illustri eventuali modifiche normative e evoluzioni tecniche (Accordo Stato Regioni).
La Verifica Periodica della Piattaforma PLE Ogni Quanto Deve Essere Fatta?
L’articolo 71 del testo unico sicurezza stabilisce che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII siano sottoposte a verifiche periodiche, volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.
Formazione e Sicurezza della Piattaforma Elevabile: Nuovi Aggiornamenti UNI
UNI ha recentemente aggiornato due importanti standard tecnici relativi all’impiego delle piattaforme di lavoro elevabili (PLE):
- UNI ISO 18878:2025 - Formazione degli operatori di PLE;
- UNI ISO 18893:2025 - Sicurezza, manutenzione e gestione operativa delle PLE.
La UNI ISO 18878:2025, in vigore dal 10 aprile 2025, aggiorna e sostituisce la precedente edizione del 2020, introducendo nuovi requisiti per la formazione degli operatori di PLE. L’obiettivo è garantire che chi utilizza questi macchinari abbia una preparazione omogenea, documentata e allineata agli standard internazionali, in particolare a quelli definiti dalla norma ISO 16368.
La nuova versione entra più nel dettaglio sui contenuti del materiale didattico e sulle modalità di gestione dei corsi, affinché la formazione non sia solo un obbligo formale, ma un processo realmente efficace. Le PLE, infatti, sollevano non solo persone ma anche utensili e materiali a quote spesso elevate: l’errore umano, in questi contesti, può avere conseguenze molto gravi. Da qui l’esigenza di una preparazione tecnica e normativa adeguata.
La UNI ISO 18893:2025, in vigore dal 13 febbraio 2025, riguarda aspetti più operativi e gestionali. Si rivolge a tutti gli attori coinvolti nell’uso delle piattaforme mobili elevabili: dai produttori agli operatori, dai proprietari alle figure responsabili della manutenzione.
Questa norma fissa in maniera chiara i criteri di selezione delle macchine, le modalità corrette per le ispezioni, la manutenzione ordinaria e straordinaria, e le procedure operative per l’utilizzo in sicurezza. Non solo: la 18893 delinea le responsabilità di ciascun soggetto coinvolto, in modo da prevenire incidenti, danni a persone o beni, e ridurre l’ambiguità normativa.
Un altro aspetto importante è l’indicazione delle classificazioni delle PLE, che considera sia la posizione della piattaforma rispetto alla linea di ribaltamento, sia il tipo di traslazione previsto per la macchina. Questo permette una più precisa valutazione del rischio e la scelta delle attrezzature più adeguate in base al contesto operativo.
Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE): Le Norme Tecniche di Riferimento
Le diverse versioni della norma EN 280 (recepita in italiano attraverso la UNI EN 280-1:2022 “Piattaforme di lavoro mobili elevabili - Parte 1: Calcoli per la progettazione - Criteri di stabilità - Costruzione - Sicurezza - Esami e prove“) armonizzata alla direttiva macchine per le PLE, rappresentano il punto di riferimento per la sicurezza di queste macchine nel tempo.
Le norme armonizzate, come la EN 280-1:2022, diventano il minimo livello di sicurezza atteso per un dato prodotto, conferendo presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza. Tuttavia, i fabbricanti possono adottare soluzioni tecniche diverse, purché dimostrino che mantengono un livello di sicurezza equivalente a quello della norma armonizzata.
La norma EN 280-1:2022 si concentra sulla salvaguardia degli operatori, specialmente in situazioni di guasto della macchina o malessere dell’operatore. Si richiede maggiore consapevolezza da parte ...
Misure di Sicurezza e DPI
È “obbligatorio indossare su tutte le piattaforme di lavoro mobili elevabili, che la legislazione italiana definisce ‘ponti sviluppabili’, idoneo sistema di protezione dalle cadute. In realtà il sistema deve essere tale da impedire del tutto la caduta dall’alto, cioè deve utilizzare cordini di posizionamento o di trattenuta”.
L’utilizzo della PLE richiede poi l’utilizzo “anche dei seguenti DPI: elmetto di protezione per l’industria EN 397 dotato di sottogola; calzature per uso professionale EN 346 e guanti di protezione EN 388. Altri dispositivi di protezione individuale possono essere necessari a seconda delle lavorazioni eseguite o dell’ambiente di lavoro, ad esempio guanti, occhiali, otoprotettori etc”.
Procedure Operative di Utilizzo delle PLE
Un elenco non esaustivo delle procedure operative di utilizzo delle PLE:
- “delimitare e segnalare l’area di lavoro della macchina con barriere, nastro bianco/rosso, coni stradali e idonea segnaletica;
- assicurarsi che il cancelletto di accesso in piattaforma sia chiuso;
- rimanere all’interno della piattaforma in posizione stabile;
- non salire sui parapetti o sul corrente intermedio, non scavalcare i parapetti;
- non utilizzare scale, ponti su ruote (trabattelli), sgabelli od altri dispositivi per aumentare l’altezza di lavoro;
- indossare una imbracatura e assicurarla tramite cordino al punto di vincolo previsto dal costruttore di lunghezza tale da impedire la caduta dalla navicella;
- non legare la piattaforma o la struttura di sollevamento a strutture adiacenti;
- non superare il numero di persone e la portata massima ammessa in piattaforma (persone attrezzi e materiali). Il carico deve essere equamente distribuito in piattaforma;
- non superare la forza manuale massima ammessa dal fabbricante;
- non trasportare carichi di dimensioni maggiori della piattaforma;
- non spostare la macchina con piattaforma sollevata ( a meno che questo non sia previsto dal fabbricante);
- non utilizzare su pendenze o rampe eccedenti quelli per cui la PLE è progettata dal fabbricante;
- mantenere adeguata distanza dagli ostacoli soprastanti;
- segnalare al datore di lavoro o al preposto qualsiasi problema relativo alla sicurezza o malfunzionamento della macchina;
- impedire che funi, cavi elettrici e tubi ecc. possano impigliarsi nella PLE;
- non manomettere o disattivare i dispositivi di sicurezza;
- non utilizzare la PLE come una gru, se non specificamente approvato dal fabbricante”.
Inoltre riguardo allo spostamento delle PLE, prima e durante lo spostamento l’operatore deve:
- “attenersi ai requisiti del fabbricante per lo spostamento;
- mantenere una chiara visuale della superficie di supporto e del percorso di spostamento;
- assicurare che le persone nell’area del cantiere di lavoro siano a conoscenza del movimento della PLE come richiesto per proteggere dal rischio di lesioni personali;
- mantenere una distanza di sicurezza da ostacoli, detriti, dislivelli, buche, depressioni, rampe e altri pericoli per garantire uno spostamento sicuro;
- mantenere una distanza di sicurezza dagli ostacoli soprastanti;
- limitare la velocità di spostamento in base alle condizioni, comprese le condizioni della superficie di supporto, la congestione, la visibilità, la pendenza, la posizione delle persone ed altri fattori;
- non procedere in posizioni elevate se non consentito dal fabbricante”.
Domande Frequenti
Quali sono i controlli preliminari da effettuare prima di utilizzare una piattaforma aerea?
Prima di utilizzare una piattaforma aerea, è necessario:
- Effettuare un’ispezione visiva per verificare eventuali danni, perdite o anomalie.
- Controllare il livello di carburante o la carica della batteria.
- Assicurarsi che tutti i dispositivi di sicurezza siano funzionanti.
- Verificare che l’area di lavoro sia libera da ostacoli e pericoli.
Quali dispositivi di protezione individuale (DPI) sono obbligatori durante l’uso?
Durante l’uso di una piattaforma aerea, è obbligatorio indossare:
- Una cintura di sicurezza o un’imbracatura per prevenire cadute.
- Scarpe antiscivolo per garantire stabilità.
- Casco protettivo per proteggere la testa da eventuali urti.
- Guanti protettivi, se necessario, per manipolare attrezzature.
Quante persone possono salire su una piattaforma aerea?
Il numero massimo di persone che possono salire su una piattaforma aerea dipende dalla capacità indicata dal produttore. È essenziale rispettare questo limite per garantire la sicurezza e la stabilità della macchina.
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