Le minipale sono presenti in ogni area di lavoro e riescono a sbrigare tutti i lavori possibili, montando una vasta gamma di accessori. Purtroppo, dal punto di vista manutentivo, sono considerate solo a seguito di problemi o fermo macchina.
L'Importanza della Manutenzione
Proviamo a pensare a un qualunque oggetto di uso quotidiano: per restare efficiente, necessita di essere pulito piuttosto che controllato e che tutte le informazioni per cui è stato progettato e costruito siano necessariamente a portata di mano. Resta comunque un dato di fatto: l’unico strumento realmente creato solo per la vostra macchina è proprio quello fornito dalla casa costruttrice e sarebbe opportuno seguirlo scrupolosamente o quantomeno usarlo per conoscere le corrette procedure per il mantenimento dei vostri mezzi.
La presunzione di questo articolo è quella di proporvi come alternativa uno strumento più leggibile, semplice e funzionale, legato a una praticità d’uso che possa aumentare il controllo sulle funzionalità delle macchine e magari instillarvi la curiosità di saperne di più e la voglia di dissotterrare dalla polvere il manuale che vi hanno consegnato con il mezzo. Assolutamente non vuole sotto nessun aspetto sostituire quello originale del costruttore né essere universale o esaustivo anche perché assolutamente generico a livello modelli, età e brand di riferimento.
Pulizia e Lavaggio
Ebbene sì, anche il lavaggio è una parte importante della conservazione nel tempo. In condizioni normali almeno una volta al mese (meglio settimanalmente) o sicuramente alla fine di un cantiere la macchina andrebbe lavata. Per lavaggio intendiamo aprire tutti gli sportelli, se possibile alzare la cabina, ma soprattutto posizionare la macchina in modo che la “vasca” rappresentata dal telaio inferiore per contenere motore e pompe possa svuotarsi, oltre che dall’acqua, anche da tutto il materiale accumulato durante il lavoro. Attenzione a centraline e parti elettroniche. Sarebbe ideale solo aria compressa su cruscotto, joystick, centraline, scatole fusibili e relè piuttosto che le connessioni elettriche principali.
Le minipale sono piuttosto "agitate" nei movimenti, tutto quanto viene shakerato continuamente e risulta importante non accumulare materiale sciolto intorno al sedile o ancora peggio nella zona dei pedali. Bottigliette, guanti, rotoli di fil di ferro, nastro isolante, paletti, rotoli di nastro segnaletico, cacciaviti e bulloneria varia sono onnipresenti e rischiano di intromettersi con i vostri movimenti intralciando i comandi.
Conoscenza dei Componenti
Questo particolare argomento deve essere alla base di qualunque intervento di manutenzione ordinaria. Per conoscenza si intende almeno l’ubicazione dei vari componenti, le vie di accesso ai controlli di livello dei liquidi (sempre più spesso elettronici peraltro), le procedure di avviamento e spostamento, le sicurezze. Normalmente l’operatore dovrebbe conoscere bene la macchina e quindi procedere velocemente ai controlli; purtroppo la minipala è considerata spesso alla stregua di una carriola modernizzata, si usa per tutto ed è usata da tutti.
Controlli Essenziali
- Livello olio motore: A motore freddo o caldo deve restare nel range indicato sull’asticella. Usare un olio raccomandato dal costruttore o, nel dubbio, un olio di classe superiore.
- Livello liquido di raffreddamento: Va controllato a freddo! Il livello è corretto se a motore freddo il liquido raggiunge metà altezza tra min e max normalmente visibile nella vaschetta. Non riempire tutto o oltre il massimo.
- Impianto alimentazione [gasolio]: Controllare bene tutte le giunzioni dei tubi e dei raccordi. Verificare la pompa di carico, detta pompa a C, o la pompa elettrica di travaso sia come funzionamento sia come perdite.
Tabella olii e liquidi
| Liquido/Olio | Specifiche | Note |
|---|---|---|
| Olio motore | Raccomandato dal costruttore o di classe superiore | Mantenere il livello nel range sull'asticella |
| Liquido di raffreddamento | Rosso o blu tipo Paraflu | Controllare a freddo, livello tra min e max |
| Olio idraulico | OSO46 o ISO46 (meglio ancora un 46S a base sintetica) oppure un 10W o addirittura dei multigradi come l’olio motore | Verificare il tipo e la gradazione prima di aggiungere |
L'Importanza dell'Olio Idraulico
Prima di eventualmente aggiungere olio dovete essere sicuri al 100% del tipo e gradazione. A seconda del marchio e di scelte costruttive potrete incontrare del tipico OSO46 o ISO46 (meglio ancora un 46S a base sintetica) oppure un 10W o addirittura dei multigradi come l’olio motore. Cerchiamo di fare chiarezza su alcuni aspetti pratici: le differenze tra un 10w o un 30w o un 10w-40 sono prettamente di comportamento a livello viscosità secondo la temperatura. Tranne che in condizioni estreme non fa una grande differenza.
Quello che invece è importante capire è l’uso per cui l'olio è stato progettato: oltre alla base molecolare che è idealmente comune a tutti gli olii (diciamo che a seconda della qualità ci sono ovviamente delle differenze. Ma perché tutte queste differenze? - inquinamento da impianti DPF (filtro antiparticolato Diesel), questi, in alcune versioni, portano a un rapido degradarsi dell’olio motore e l’elettronica di bordo potrebbe richiedere la rigenerazione manuale o la sostituzione anticipata dell’olio, guai a non farlo! le pompe ed i motori stressano molto il lubricante a causa delle tolleranze costruttive molto basse, quindi la proprietà antischiuma è molto importante. Inquinamento tipico è la sporcizia proveniente da cattiva tenuta dei cilindri idraulici: sia chiaro che se esiste una fuoriuscita nell’impianto questa sarà anche la porta di ingresso di sporcizia/polveri varie o peggio. tipicamente un olio da ingranaggi tipo 80W-90 con stress dovuto alle grosse pressioni esercitate dai denti. Se il film di lubrificante non resiste perché vecchio o inquinato addio ingranaggi in pochissimo tempo.
Le due fonti principali di inquinamento: la vecchiaia, in quanto è raro trovare chi si preoccupa della sostituzione agli intervalli richiesti e i minimi residui acciaiosi provenienti da lavorazioni o usura dei componenti.
Braccio e Leveraggi
La variazione principale fra i modelli è all’attacco del braccio al telaio: se diretto avremo un braccio a movimento radiale standard. Se invece il braccio è dotato di leveraggi che possono anche differire abbastanza tra i diversi marchi, siamo in presenza di un braccio che si alza in modo verticale rispetto alla macchina. In entrambe la prima verifica visiva è ovviamente legata a possibili criccature e conviene sempre concentrarsi sui punti di forza: area perni/boccole, attacchi dei cilindri di sollevamento, attacco piastra dell’attacco rapido.
La seconda verifica riguarda l’ingrassaggio. Una pompata per ogni punto previsto non può fare male, anzi. Qualora si trovi qualche punto che non riceve il grasso fatevi un grosso regalo: anziché passare oltre, provate in primis a sostituire il raccordino di ingrassaggio (pochi euro e una chiave quasi sempre da 11 mm) altrimenti sappiate che potreste dover smontare il perno e ripulirlo da grasso ormai solidificato che non lascia passare quello fresco. Non diamo sempre per scontato tutto, andiamo a verificare.
Gomme e Cingoli
Il continuo strusciare a terra che fa parte del sistema di sterzare di tutte le minipale porta ad una durata delle gomme e dei cingoli sicuramente minore rispetto a un uso lineare. Per quel che riguarda le gomme, ovviamente se sono gonfie e alla corretta pressione, è sufficiente controllare possibili punti di strappo magari nell’interno dove sono meno visibili e il serraggio della bulloneria dei cerchi.
Attrezzature
Anche le attrezzature hanno un’anima. Le [benne] non richiedono molta attenzione, un controllo al fondo e ai denti imbullonati se presenti. Per le forche bisogna stare più attenti: dal tallone che non presenti criccature, alle punte che non siano piegate, inoltre verificate che non siano presenti fori o saldature.
- Benna miscelatrice: Deve essere pulita, il suo tubo di scarico inferiore o lo scivolo laterale presenti e senza rotture.
- Trivelle: Attenzione alle connessioni idrauliche e al gioco di accoppiamento punta/corpo del motore.
- Martelli idraulici: Cercate di tenerli in verticale durante il periodo di non utilizzo, i controlli sono sempre la connessione e la funzionalità idraulica e, in caso di dubbi ,il controllo della ricarica di azoto.
Comfort e Funzionalità
Fondamentale elemento per una corretta manutenzione resta il conoscere le componenti dell’impianto altrimenti sfuggono facilmente piccole attenzioni che possono provocare comunque disagi durante l’uso della macchina. Proprio riscaldamento e condizionamento necessitano di poche attenzioni, ma sono elementi che accusano pesantemente la vostra disattenzione, smettendo di funzionare!
In alcuni casi ci sono anche due rubinetti sui tubi che dal motore portano acqua calda al radiatore in cabina. Affinché tutto funzioni occorre che siano aperti e funzionanti e anche quello in cabina che regola la temperatura spesso non è un potenziometro elettrico o una centralina ma più semplicemente un rubinetto progressivo che regola il flusso di acqua riscaldata.
L’aria condizionata potrebbe sembrare più complicata (ed infatti lo è!) ma i controlli che possiamo fare sono semplici: sempre da pulire il dimenticatissimo filtro cabina, sul motore Diesel verificate la presenza e la tensione della cinghia sul compressore, in giro per la macchina ci sarà obbligatoriamente uno scambiatore/radiatore dedicato da tenere pulito (a volte sono posizionati separatamente dal resto magari sopra la cabina con le sue elettroventole).
Durante l’estate è raro lavorare dopo il tramonto, per fortuna, ma questo non vuol dire dimenticarsi dei fanali anteriori, posteriori, della luce lampeggiante di visibilità sul tetto e del clacson di emergenza. Se presente, controllate che il cicalino della retromarcia sia attivo e con un volume ...
