Nel mondo dell’ingegneria e della meccanica dei fluidi, la classificazione delle pompe è essenziale per comprendere quale tipo di pompa utilizzare in base al fluido da trattare, al sistema da alimentare o alla configurazione dell’impianto. Comprendere la classificazione delle pompe permette di scegliere il tipo di pompa più adatto per ogni esigenza. Che si tratti di una pompa centrifuga, a ingranaggi, a pistone o a membrana, la conoscenza delle tipologie di pompe aiuta a progettare impianti idraulici efficaci e durevoli. Una scelta corretta consente di sfruttare al meglio ogni componente, riducendo sprechi e massimizzando le prestazioni.
Classificazione delle Pompe
La classificazione delle pompe si basa su due grandi famiglie: le pompe dinamiche (o cinetiche) e le pompe volumetriche. Questa suddivisione tiene conto del modo in cui viene sfruttata l’energia per mandare in pressione il fluido.
- Pompe dinamiche (o centrifughe): aumentano la velocità del fluido grazie a organi rotanti (come la girante), convertendo l’energia cinetica in pressione.
- Pompe volumetriche: agiscono grazie a un sistema meccanico che varia il volume di una camera per spostare il fluido.
Entrambe le categorie includono tipi di pompe diverse, ognuna progettata per specifiche applicazioni e condizioni operative. Alcune pompe (come le elettriche o a immersione) sono classificate in base alla tecnologia o configurazione, mentre altre (come centrifughe, a pistone, a membrana) per meccanismo funzionale.
Tipi di Pompe e Loro Applicazioni
Le pompe sono utilizzate in diversi contesti, ognuno con specifiche esigenze:
- Pompe industriali: Progettate per garantire prestazioni elevate, resistenza a condizioni gravose e lunga durata. Vengono utilizzate in settori come chimica, petrolchimica, alimentare, trattamento acque e manifattura. Possono essere centrifughe, volumetriche o a immersione, e devono gestire liquidi di diversa viscosità, pressione e temperature.
- Pompe oleodinamiche: Specifiche per i circuiti a olio in pressione, tipici delle macchine industriali e da costruzione.
- Pompe per applicazioni domestiche: Includono il prelievo d’acqua da pozzi per uso sanitario, l’alimentazione della lavatrice, l’irrigazione del giardino o lo svuotamento di locali allagati.
- Pompe per agricoltura: Servono a mandare acqua a campi coltivati, serre o orti, anche a chilometri di distanza. Negli allevamenti, sono utilizzate per il rifornimento di abbeveratoi, la pulizia dei locali e la gestione dei reflui.
- Pompe per antincendio: Progettate per funzionare in emergenza, spesso con alimentazione alternata o sistemi a doppia pompa. Devono garantire portata e pressione elevata in tempi rapidi, anche con riserva d’acqua.
- Pompe sommerse: Utilizzate per estrarre acqua da grandi profondità, spesso superiori ai 30-50 metri. Queste pompe vengono inserite direttamente nel pozzo e spingono l’acqua verso l’alto sfruttando un motore elettrico immerso nel liquido.
- Pompe per acque reflue: Progettate per il pompaggio di liquidi densi o contenenti detriti, come acque reflue, liquami e fanghi. Integrano giranti aperte o trituratori per evitare ostruzioni.
- Pompe per irrigazione: Ideali per impianti agricoli di piccole e grandi dimensioni. Possono pescare da pozzi, laghi o vasche di raccolta e spingere l’acqua nei tubi di irrigazione a goccia o a pioggia.
- Pompe con galleggiante: Dotate di un sensore a galleggiante che attiva o disattiva la pompa in base al livello dell’acqua. Questa caratteristica è utile per evitare il funzionamento a secco e automatizzare la gestione di pozzi, serbatoi e impianti antiallagamento.
- Pompe centrifughe autoadescanti: si caratterizzano per la capacità di auto-innescarsi anche con la tubazione aspirante vuota e senza l’ausilio della valvola di fondo.
- Pompe Vortex Turo®: con canale sferico completamente aperto. Solo il 15% del fluido pompato entra in contatto con la girante.
Installazione e Manutenzione
L’installazione di una pompa sommersa richiede la verifica della profondità del pozzo, il corretto dimensionamento del cavo elettrico e della tubazione, e l’inserimento della valvola di ritegno. Le pompe da 220V monofase sono adatte a impianti domestici con assorbimenti contenuti. Quelle da 380V trifase offrono maggiore potenza, efficienza e durata, ideali per impianti agricoli o industriali. Per scegliere correttamente la pompa, bisogna considerare la prevalenza totale, data dalla profondità del pozzo sommata alle perdite di carico del sistema. Anche la portata richiesta (in litri/ora) incide sulla scelta del modello, oltre alla pressione necessaria all’uscita.
Una manutenzione regolare include la pulizia dei filtri, il controllo del corretto assorbimento del motore, la verifica delle guarnizioni e della valvola di non ritorno. Molto importante, al fine di preservare il funzionamento del galleggiante e dei quadri elettrici, eseguire anche una manutenzione elettrica. Per questo tipo di manutenzione alle pompe sommerse non è necessario rivolgersi a tre figure diverse (elettricista, idraulico e spurghista). Le manutenzioni straordinarie riguardano la sostituzione delle parti usurate o la riparazione del motore elettrico.
Risoluzione dei Problemi
Una pompa guasta può mostrare segnali evidenti come rumori anomali, vibrazioni, scatti del salvavita, o semplicemente il mancato avvio. In altri casi possiamo assistere al blocco della pompa. In questi casi si interviene svuotando il pozzo e verificando se è possibile sbloccare la pompa. In alcuni casi, la pompa sembra funzionare ma la pressione dell’acqua è insufficiente. Cali di pressione improvvisi, getti irregolari o perdite lungo il tubo possono derivare da rotture interne, ostruzioni, usura della girante, o ingresso d’aria nel sistema. Inoltre, come detto sopra, la pompa è formata da varie componenti.
