Le presse idrauliche, in particolare quelle orizzontali, rappresentano una soluzione versatile ed efficiente per diverse applicazioni industriali, dal riciclaggio alla vinificazione, fino allo stampaggio della plastica. Questo articolo esplora il funzionamento di queste macchine, i loro vantaggi e le diverse tipologie disponibili.
Tipologie di Presse e Loro Funzionamento
Le presse si distinguono principalmente in pneumatiche e idrauliche. Le presse pneumatiche sono azionate ad aria da un compressore e da cilindri, mentre le presse idrauliche sono azionate da una pompa e da un motore elettrico che utilizzano cilindri idraulici.
La prima pressa idraulica fu inventata da Joseph Bramah. La pressa originale messa a punto da Bramah era costituita da due cilindri e due pistoni di diverso alesaggio. Esercitando una forza sul pistone piccolo, tale forza si trasformava in una più grande sul pistone più grande. I cilindri agivano come una leva esercitata per aumentare la forza.
Le presse idrauliche sono provviste di un serbatoio di olio che, quando è sollecitato, è capace di generare la forza necessaria al suo funzionamento. Infatti, quando questo accade, l’olio viene inviato al pistone tramite la pompa idraulica che aziona la piastra pressante al quale è collegato. Tale piastra, guidata fino allo scontro, è la parte cruciale della pressa in quanto è quella che comprime i materiali.
Tutte le presse idrauliche azionano la compressione idraulica dell’olio attraverso una pompa che va ad agire sui pistoni che spingono la piastra. La compressione effettuata ha dei valori direttamente proporzionali alla pressione dell’olio. A compressione avvenuta, la valvola torna a collocarsi nella seconda posizione ed invia l’olio nel percorso contrario, quello che permette di collocare il pistone in posizione di riposo.
In questo tipo di pressa, il ruolo fondamentale viene ricoperto dall’olio, che è la fonte principale di energia per il funzionamento del macchinario.
Presse Orizzontali vs. Presse Verticali
L'acquisto di una pressa orizzontale è consigliato quando i volumi di carta, cartone e altri materiali riciclabili superano le 150 tonnellate mensili. Nelle piccole presse, la fascia in plastica è la più comune. Sulle presse di dimensioni medie si utilizzano sia la fascia in plastica che il filo d'acciaio. Nelle presse orizzontali, il filo d'acciaio è il più comune.
Il nastro di plastica è l'opzione più ecologica e sicura tra i due materiali. Nel caso della rottura delle balle nelle cartiere, alcuni riciclatori preferiscono il filo d'acciaio perché più facile da raccogliere rispetto alle bande di plastica. In termini di costi, le bande in plastica sono più convenienti del filo d'acciaio.
Applicazioni delle Presse Idrauliche Orizzontali
Le presse idrauliche orizzontali trovano impiego in diversi settori. Vediamo alcuni esempi:
Riciclaggio
Le presse idrauliche per cartone usate rappresentano una soluzione efficiente ed economica per la gestione dei rifiuti riciclabili. Una pressa è il metodo migliore per raccogliere in modo facile il materiale da riciclare. Per semplificare la lavorazione, i centri di riciclaggio prediligono il materiale in balle. La maggior parte dei riciclatori offre un prezzo migliore per il vostro materiale di scarto imballato rispetto a quello sfuso. Questa pratica è diventata popolare negli ultimi anni a causa del prezzo sempre più alto delle discariche nella maggior parte dei paesi del primo mondo.
Tutto il materiale di riciclo raccolto è trasferito in blocco alle cartiere o esportato in altri nazioni per essere riciclato. Nella maggior parte dei casi le balle vengono caricate in container da 20-40'. Le presse MACFAB 450 e 550 e la pressa orizzontale MACFAB HZ50 T producono balle delle dimensioni di una fresa che utilizzano la massima quantità di spazio e aumentano il carico utile di ogni container.
Stampaggio della Plastica
La maggior parte dei prodotti in plastica che conosciamo, con i quali veniamo in contatto e che probabilmente tutti i giorni utilizziamo, sono realizzati a partire da uno stampo posto su una pressa, definita anche come macchina ad iniezione per termoplastici.
Le aziende dei più diversi settori hanno in comune l’utilizzo di queste macchine per produrre i loro manufatti, ecco alcuni esempi:
- AUTOMOTIVE: paraurti, fanali, sottosella per moto, particolari per batteria, automatismi per portiere…
- ARREDAMENTO E CASALINGHI: sedie di design, sedie da giardino, cesti, secchi, lampade, mollette, portaposate, scatole porta oggetti, contenitori per cassetti, supporti per scope, palette, ecc.
- FOOD & BEVERAGE: contenitori per alimenti, cassette per ortaggi, bicchieri, posate e piatti, capsule per caffè, stampi per dolciumi, ecc.
- EDILIZIA: mattonelle in PVC, pannelli “finto mattone”, guaine, raccordi e tubature…
- GARDEN & PET: Vasi, sottovasi, annaffiatoi ed altri articoli per giardinaggio, ciotole, trasportini, lettiere ed altri articoli per animali…
- MEDICALE & COSMETICA: siringhe, provette, mascherine per aerosol, contenitori per medicinali e cosmetici (tubetti, vasetti), ecc.
- TAPPI E CHIUSURE: tappi di diverse tipologie (con sigillo, flip-top. Doy-pack, per liquori) coperchi, ecc.
- APPLICAZIONI VARIE: articoli tecnici di vario tipo (maniglie, filtri, parti di pompe), componentistica, giocattoli, materiali di cancelleria come pennarelli, portadocumenti, contenitori…
Esistono diversi tipi di macchine per lo stampaggio ad iniezione ma tutte sono costituite, in sostanza, da un gruppo di iniezione (che prepara il materiale) e da un gruppo di chiusura (che gestisce lo stampo).
Il gruppo di iniezione accoglie il materiale plastico (sotto forma di granuli) grazie ad una tramoggia e lo riversa nel cilindro di plastificazione dove viene riscaldato, tramite opportune resistenze, fino al punto specifico di fusione per quel tipo di materiale. In questa fase di riscaldamento del materiale, una vite lo amalgama e lo trasporta al livello dell’ugello. Da qui, viene poi iniettato, ad alta pressione, nello stampo a pressioni molto elevate, che nel frattempo si trova già adeguatamente chiuso dal gruppo di chiusura della macchina.
Una volta iniettato il materiale, il gruppo di apertura e chiusura della macchine gestisce l’apertura dello stampo per consentire l’estrazione del pezzo.
Gli elementi principali della pressa a iniezione
- un piano fisso, al quale si fissa un semistampo (detto matrice);
- un piano mobile, al quale si fissa l’altro semistampo (punzone) che si aprirà alla fine del processo di raffreddamento per l’estrazione del pezzo stampato;
- un sistema di supporto, generalmente 4 colonne che effettuano la guida del semistampo mobile, mentre il supporto del peso viene effettuato su guide del basamento;
- un meccanismo di chiusura dello stampo (generalmente una ginocchiera, oppure a pistone o hydroblock);
- un gruppo di plastificazione ed iniezione, costituito da una vite senza fine all’interno di un cilindro riscaldato elettricamente; la vite ruota intorno al proprio asse durante il caricamento e la fusione del materiale, retrocedendo durante la fase di caricamento del granulo e spostandosi in avanti durante la fase di iniezione. In testa al cilindro è montato un ugello che, attraverso un foro nel piano fisso della pressa, è mantenuto a contatto del foro di iniezione dello stampo;
- una piastra di estrazione, che permette il distacco del pezzo stampato;
- una centralina oleodinamica, che fornisce l’energia per gli azionamenti idraulici oppure motori elettrici per l’azionamento dei movimenti nelle presse full electric;
- un basamento di supporto;
- un’unità di controllo elettronica.
PRESSE IDRAULICHE, IBRIDE, ELETTRICHE: come scegliere?
Diverse sono le tipologie di presse ad iniezione: da quelle ad azionamento totalmente idraulico, a quelle con azionamento totalmente elettrico.
Esistono anche presse “ibride” che prevedono l’utilizzo sia di motori elettrici che di azionamenti idraulici. Ad esempio, possono avere gruppo chiusura idraulico e gruppo di plastificazione/iniezione elettrico, oppure gruppo chiusura e plastificazione elettrici, con piastra di estrazione e movimenti ausiliari idraulici.
La scelta del modello di pressa per lo stampaggio della plastica, e quindi dell’azionamento idraulico, elettrico o ibrido, dipende dallo stampo e dal prodotto che si desidera ottenere.
Le presse full electric vengono spesso scelte per il risparmio energetico. Modelli di presse ibride e idrauliche con il sistema servopompa possono garantire gli stessi livelli di consumo energetico delle elettriche, con il vantaggio di essere più flessibili, affidabili e meno onerose dal punto di vista della manutenzione ed assistenza.
Per questo motivo è importante valutare attentamente le esigenze di stampaggio ed affidarsi a produttori che offrono una gamma completa di macchinari e non una sola tecnologia.
La disposizione più diffusa è quella con movimento di apertura degli stampi orizzontale, ma per alcuni tipi di lavorazioni si utilizzano presse verticali.
Ciclo di funzionamento di una pressa per lo stampaggio a iniezione
Una pressa a iniezione funziona alternando o, in alcuni casi, sovrapponendo le seguenti fasi distinte:
- Caricamento e plastificazione: la vite in rotazione preleva il materiale termoplastico da una tramoggia fissata al cilindro; il materiale avanza verso la testa del cilindro e fonde per effetto delle resistenze poste sul cilindro stesso.
- Chiusura dello stampo: i due semi stampi vengono avvicinati velocemente in bassa pressione e vengono bloccati nella posizione di massima forza di chiusura;
- Iniezione: la vite si sposta rapidamente in avanti e agendo come un pistone spinge il materiale fuso, attraverso l’ugello, nella cavità dello stampo.
- Mantenimento in pressione: la vite continua ad essere spinta in avanti mantenendo la pressione sul materiale finché questo non è solidificato.
- Rilascio della pressione della vite;
- Rotazione della vite per preparazione al nuovo ciclo.
- Raffreddamento del materiale nello stampo;
- Apertura dello stampo ed estrazione del pezzo stampato, estrazione che può essere automatica, manuale o assistita da manipolatori esterni (robot).
Vinificazione
L'acquisto di una pressa idraulica usata per la vinificazione rappresenta una decisione strategica per molte aziende vinicole, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, o per i viticoltori che desiderano avviare una produzione propria senza incorrere negli elevati costi di attrezzature nuove.
Le presse idrauliche usate offrono vantaggi significativi, primo fra tutti il costo inferiore rispetto alle macchine nuove. Questo permette di liberare risorse finanziarie da destinare ad altri aspetti cruciali della produzione vinicola, come l'acquisto di uve di qualità, l'affinamento in barrique o l'implementazione di tecnologie innovative.
Tipologie di Presse Idrauliche per la Vinificazione
Esistono diverse tipologie di presse idrauliche utilizzate nel processo di vinificazione, ognuna con caratteristiche specifiche che la rendono più adatta a determinati tipi di uve, volumi di produzione e obiettivi qualitativi. Comprendere le differenze tra questi modelli è fondamentale per fare una scelta consapevole.
- Presse Verticali: sono tra le più tradizionali e sono ancora utilizzate in molte cantine, soprattutto per la produzione di vini di alta qualità.
- Presse Orizzontali: sono più moderne e adatte alla lavorazione di grandi volumi di uve.
- Presse Pneumatiche: rappresentano l'evoluzione tecnologica delle presse orizzontali.
- Presse a Coclea: utilizzano una vite senza fine (coclea) per comprimere le uve e separare il mosto dalle vinacce.
Fattori Chiave nella Valutazione di una Pressa Idraulica Usata
Prima di procedere all'acquisto di una pressa idraulica usata, è fondamentale effettuare una valutazione approfondita delle sue condizioni e delle sue caratteristiche tecniche.
- Stato Meccanico e Funzionale: Verificare attentamente lo stato meccanico della pressa è cruciale.
- Capacità e Dimensioni: La capacità della pressa deve essere adeguata al volume di uve che si intende lavorare.
- Materiali di Costruzione: I materiali di costruzione della pressa influenzano la sua durata e la sua resistenza alla corrosione.
- Sistema di Controllo: Il sistema di controllo della pressa deve essere intuitivo e facile da usare.
- Storia della Manutenzione: Richiedere al venditore la documentazione relativa alla manutenzione effettuata sulla pressa.
- Conformità alle Normative di Sicurezza: Assicurarsi che la pressa sia conforme alle normative di sicurezza vigenti.
Dove Acquistare Presse Idrauliche Usate
Le presse idrauliche usate possono essere acquistate da diverse fonti, tra cui:
- Rivenditori Specializzati
- Aziende Vinicole
- Aste Online
- Fiere di Settore
Consigli per l'Acquisto
- Effettuare un'Ispezione Approfondita
- Richiedere una Prova di Funzionamento
- Negoziare il Prezzo
- Ottenere una Garanzia
- Verificare la Disponibilità di Ricambi
Vantaggi dell'Utilizzo di una Pressa per Cartone
Una pressa è il metodo migliore per raccogliere in modo facile il materiale da riciclare. Per semplificare la lavorazione, i centri di riciclaggio prediligono il materiale in balle. La maggior parte dei riciclatori offre un prezzo migliore per il vostro materiale di scarto imballato rispetto a quello sfuso.
Presse Verticali Usate: Efficienza e Risparmio
Le presse verticali per rifiuti usate sono perfette per gestire medi e grandi volumi di scarti da imballaggio, come: carta e cartone, PET, plastica, polietilene espanso, polistirolo, ecc. Riducono il volume dei rifiuti in balle compatte e facili da movimentare, semplificando la gestione dei processi interni e abbattendo i costi.
Modelli Disponibili
Ecco alcuni dei modelli di presse per imballaggio usate subito disponibili per la gestione efficace dei rifiuti aziendali:
| Modello | Produttore | Peso balla (Cartone) | Peso balla (Plastica) | Funzionamento |
|---|---|---|---|---|
| 305 | Mil-tek | 100 kg | 180 kg | |
| 509HD | Mil-tek | 300 kg | 400 kg | |
| 205 | Mil-tek | 70 kg | 100 kg | Pneumatico |
| H501 | Mil-tek | 350 kg | 500 kg | |
| XP-PRESS | Mil-tek | Pneumatico | ||
| 306HD | Mil-tek | 200 kg | 250 kg | |
| MT1100 | Mil-tek | 150 kg | 200 kg | Elettromeccanico |
| 102 | Mil-tek | 25 kg | 50 kg |
Questi modelli sono revisionati, garantiti e certificati CE e GS.
Pressa Orizzontale per Rifiuti Extra-Large: H80
La pressa orizzontale per rifiuti H80 è ideale per compattare grandi quantità di rifiuti, riducendo i materiali di scarto in balle compatte fino a 1 tonnellata di peso. La pressa è una macchina indispensabile nell’industria.
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