L’impianto idraulico comprende l’insieme delle reti e delle apparecchiature che permettono la fornitura e la distribuzione dell’acqua potabile, fredda e calda, all’interno dell’abitazione, incluse le reti di scarico delle acque usate.
Come Funziona un Impianto Idraulico?
L’acqua, proveniente dall’acquedotto, arriva nell’abitazione tramite delle tubazioni, solitamente in metallo come la ghisa che, installate sotto il marciapiede o in strada, salgono lungo il muro dell’edificio. Ogni impianto collegato all’acquedotto è dotato di un contatore, installato dall’azienda, che svolge la funzione di erogare il servizio idrico misurandone i consumi.
Progettare e realizzare l’impianto idraulico per la propria abitazione esige competenze tecniche, cura dei particolari ed esperienza. Data l’importanza dell’impianto, nonché la sua difficoltà di realizzazione e manutenzione, è fondamentale affidarsi agli esperti del settore.
Gestione della Pressione dell'Acqua
I problemi riguardanti l’impianto idraulico casalingo e la pressione dell’acqua sono molto comuni e devono essere risolti per mantenere un’erogazione dell’acqua sicura. La gestione efficace della pressione è essenziale per garantire il corretto funzionamento dell'impianto idraulico: esistono vari strumenti, come riduttori e regolatori, che aiutano a monitorare e a controllare che la pressione dell'acqua in casa non sia né troppo alta né troppo bassa, adeguata alle esigenze domestiche.
Qual è la Pressione Ideale dell'Acqua in Casa?
La pressione dell'acqua domestica dovrebbe idealmente essere compresa tra 1,5 e 3 bar (o atmosfere). All'interno di questo intervallo di pressione, escludendo problemi come otturazioni o accumuli di calcare, tutti gli elettrodomestici e i rubinetti nell'appartamento dovrebbero funzionare perfettamente, erogando l'acqua necessaria.
Per ogni punto di distribuzione dell'acqua, ci sono specifici valori di portata e pressione previsti in base ai terminali utilizzati. Questi valori devono garantire il controllo del flusso e soprattutto la sicurezza necessaria. Una pressione troppo bassa può causare disagi nell'uso quotidiano, mentre una pressione troppo alta può danneggiare gli impianti idraulici.
Possibili Cause di Pressione Anomala dell'Acqua
Le cause della pressione dell'acqua in casa anomala sono varie, e ognuna ha una soluzione specifica.
Pressione dell'Acqua Bassa
Alcuni problemi di pressione dell'acqua possono essere risolti facilmente in autonomia, mentre altri richiedono l'intervento di un professionista. Ecco alcune cause specifiche e le rispettive soluzioni:
- Rompigetto intasato dal calcare: questa è una causa comune. Per risolvere, è necessario rimuovere il rompigetto e immergerlo in aceto o un prodotto anticalcare per una notte. Se il problema persiste, il rompigetto andrà sostituito.
- Tubature otturate: depositi di calcare o ruggine possono ostruire le tubature. In questo caso, potrebbe essere necessario l'intervento di un idraulico per pulire o sostituire i tubi.
- Problemi al miscelatore: il miscelatore del rubinetto potrebbe essere difettoso. Una soluzione può essere controllare e sostituire la guarnizione, altrimenti si può contattare un idraulico.
- Problemi con l'impianto di riscaldamento: il calcare può ostruire lo scaldabagno o la caldaia. Una valvola di intercettazione mal regolata potrebbe contribuire al problema.
- Perdite d'acqua: per identificarle, controlla le pareti cercando eventuali zone umide verificando anche il contatore dell'acqua. Se sono presenti perdite, è bene richiedere il sostegno di un idraulico.
- Problemi di pompaggio autoclave: nei piani alti di un condominio, la bassa pressione potrebbe essere dovuta a una mancanza di autoclave. In questo caso, è consigliabile installarne uno adeguato.
Bisogna inoltre considerare che a volte la bassa pressione è dovuta a problemi della rete idrica cittadina. È possibile contattare il gestore del servizio idrico per ottenere informazioni.
Pressione dell'Acqua Alta
Anche la pressione dell'acqua troppo alta può causare problemi. Spesso, dopo mesi di inutilizzo degli impianti, il getto d'acqua può essere molto forte. Tuttavia, situazioni simili dovrebbero presentarsi come eccezionali perché un riduttore di pressione installato all'ingresso dell'acqua dall'acquedotto protegge l'impianto domestico e gli elettrodomestici, evitando pressioni troppo alte.
Ad esempio, una pressione elevata dell'acquedotto può verificarsi dopo lavori di manutenzione, quando viene ripristinata la normale pressione di erogazione, ma il riduttore di pressione limita i possibili danni. Senza questo riduttore, l'impianto e gli elettrodomestici rischierebbero danni significativi. Se il getto di acqua è forte in modo persistente potrebbero esserci un malfunzionamento nel regolatore di pressione.
Quindi, i problemi di pressione alta potrebbero derivare direttamente dall’alimentazione municipale e la rete idrica potrebbe fornire acqua a pressione eccessiva. Nonostante il riduttore controlli la pressione, è fondamentale conoscere la pressione di erogazione dell'acquedotto per scegliere gli elettrodomestici giusti che possano adattarsi al getto erogato dalla rete idrica.
Come Capire se la Pressione dell'Acqua è Alta?
A volte potrebbe essere in dubbio il livello di pressione dell’acqua. Un altro indicatore potrebbe essere la presenza di rumori nelle tubature, come dei battiti o dei colpi provenienti dall’interno. In caso di dubbi misurare direttamente la pressione con un manometro collegato a un rubinetto che indicherà immediatamente il livello di pressione corrente.
Come Aumentare la Pressione dell'Acqua in un Appartamento?
Quando si tratta di appartamenti è bene tenere a mente che solitamente le tubature servono l’intero edificio. Ciò significa che una pressione bassa potrebbe derivare da una domanda d'acqua molto alta, specialmente in alcune ore del giorno come la mattina e la sera. Se, tuttavia, non è questo il motivo della pressione bassa è possibile mantenere le tubature in uno stato ottimale per favorire il passaggio dell’acqua.
Il primo passo è pulire, o su necessità sostituire, gli aeratori dei rubinetti che sono spesso ostruiti da calcare. Tenere sotto controllo le tubature per perdite o ostruzioni permette di riparare in modo tempestivo eventuali danni e ottenere sempre il miglior livello di pressione.
Aumentare leggermente il livello della pressione presso il regolatore può essere la soluzione più veloce ed efficiente, ma con molta attenzione a non esagerare. Se il problema della pressione persiste è da prendere in considerazione l’installazione di un sistema di pressione booster, che aumentandola, può aiutare in casi di pressione molto bassa.
Come Regolare il Flusso dell'Acqua del Rubinetto?
Regolare in modo efficace il flusso dell’acqua può richiedere diversi sistemi, a partire dal controllo del regolatore di pressione. Questi metodi sono solitamente utilizzati quando la pressione dell'acqua distribuita è troppo alta e utili anche con i problemi della caldaia. Possono essere facilmente impostati e forniscono una pressione di utilizzo costante, essendo meno sensibili alle variazioni della pressione in ingresso rispetto ai riduttori. Questi ultimi sono, infatti, utilizzati per abbassare la pressione dell'acqua dell'impianto.
Alcuni rubinetti sono dotati di valvole regolatrici che permettono di regolare il flusso.
Manutenzione Preventiva dell'Impianto Idraulico
Eseguire la manutenzione preventiva dell'impianto idraulico domestico è fondamentale per evitare danni gravi e costosi nel futuro. Controllare regolarmente tubi, guarnizioni, rubinetti è la chiave per evitare inconvenienti.
Controlli Fai da Te
È possibile effettuare periodici controlli fai da te all’impianto idraulico che possono aiutare a individuare problemi e a mantenerlo funzionante:
- Pulizia adeguata delle parti a vista: effettuare una pulizia adeguata delle parti a vista dell’impianto come miscelatori e soffioni della doccia evita che sporco e calcare si accumulino causando la proliferazione di germi e batteri.
- Ispezione degli scarichi: controlla se l’acqua defluisce in modo veloce dagli scarichi del lavandino, della vasca e della doccia. Se scorresse via lentamente, potrebbe esserci un accumulo di capelli, sapone e altri detriti.
Manutenzione Professionale
La manutenzione preventiva professionale viene eseguita da un idraulico che offrirà un livello di controllo più approfondito e andrà a completare i controlli superficiali fatti da soli.
- Ispezione completa dell’impianto: l’idraulico esaminerà l’intero impianto idraulico, comprese le tubature a vista e quelle nascoste, i raccordi, le valvole e i sanitari.
La manutenzione preventiva è un investimento intelligente per assicurarsi di avere un impianto idraulico sempre performante e per scongiurare gravi malfunzionamenti.
Intervenire dopo questi segnali potrebbe voler dire effettuare un intervento ben più oneroso e dalle variazioni dichiarabili con obbligo di certificazione di conformità. La verifica deve avvenire con attrezzatura affidabile come termocamere-videoispezioni per rilevazioni precise contestualmente a lavorazioni mirate.
Lavaggio delle Tubazioni
Il lavaggio della tubazione è un intervento che può andare dalla prevenzione a situazioni di emergenza per ostruzione del diametro interno. Molto efficace subito dopo la ristrutturazione di un bagno ad esempio, per pulire e ripristinare al meglio le tubazioni che vanno in cucina e che magari non vengono sostituite.
Schema e Componenti dell'Impianto Idraulico
In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide in due principali tipologie:
- Adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio
- Scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.
Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc).
La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.
Impianto di Adduzione e Distribuzione
L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.
In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.
È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete.
Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.
Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.
Impianto di Scarico
Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.
Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:
- A doppio tubo: realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche
- Tubo singolo: nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche
Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.
Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.
Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.
L’impianto di scarico è costituito da:
- Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione
- Tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC
- Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione
- Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato
Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico
Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:
- Lavello cucina: montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per l’acqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dell’acqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore all’1% per convogliare l’acqua in un pozzetto ispezionabile.
- Lavatrice e lavastoviglie: per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa d’acqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore all’1%.
- Lavabo bagno: anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando (in cui la miscelazione dell’acqua avviene sollevando e ruotando verso destra o sinistra la leva del rubinetto), deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire l’isolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore all’1%.
- Vasca e doccia: la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di più recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Richiede un erogatore d’acqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore all’1% e dotato di pozzetto ispezionabile. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dell’acqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo. Anche i piatti doccia possono essere in resina o in materiale acrilico, composti da un impasto che li rende resistenti, leggeri ma anche personalizzabili per colore, forma e dimensione.
- Bidet: può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. È provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile.
- Vaso: il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. È già fornito coni sifone integrato. Lo scarico deve essere eseguito con bocchettone da 70/80 mm, con pendenza superiore all’1%, fino alla colonna di scarico verticale, che è di almeno 100 mm di diametro. La cassetta per la raccolta dell’acqua (sciacquone) può essere esterna oppure ad incasso nella parete. Ha una capacità da 10 litri ed è alimentata da un tubo da 3/8 di pollice con rubinetto di arresto.
Materiali e Tecnologie Moderne
Il sistema idraulico tradizionale utilizza tubazioni in rame o acciaio zincato, materiali che garantiscono robustezza, durata e resistenza alla pressione, ma che risultano più rigidi e complessi da lavorare rispetto alle soluzioni moderne. Ancora presenti in molti edifici costruiti fino agli anni ’90, questi impianti sono più soggetti a corrosione, richiedono giunzioni saldate e offrono scarsa capacità di isolamento acustico e termico. Inoltre, modificare un tracciato esistente è più oneroso e invasivo.
Lo standard attuale in molte ristrutturazioni e nuove costruzioni è rappresentato dalle tubazioni multistrato, composte da polietilene reticolato (PEX) e alluminio, unite in un’unica struttura. Questo materiale è flessibile, leggero, resistente alla corrosione e semplice da posare, anche in spazi angusti o su percorsi complessi. Le giunzioni sono rapide, sicure e richiedono meno punti di saldatura rispetto ai sistemi tradizionali.
Soluzioni Sostenibili
Le soluzioni sostenibili per impianti idraulici sono sempre più diffuse in ambito residenziale, commerciale e industriale.
Gli impianti idraulici, se ben progettati, installati e mantenuti, rappresentano un investimento a lungo termine in termini di funzionalità, risparmio, sicurezza e sostenibilità.
| Problema | Causa | Soluzione |
|---|---|---|
| Pressione dell'acqua bassa | Rompigetto intasato | Pulire o sostituire il rompigetto |
| Pressione dell'acqua bassa | Tubature otturate | Pulire o sostituire le tubature |
| Pressione dell'acqua alta | Malfunzionamento del riduttore di pressione | Controllare o sostituire il riduttore di pressione |
| Rumori nelle tubature | Pressione eccessiva | Misurare e regolare la pressione |
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