Con il tempo e l’usura, la vasca da bagno può sporcarsi o rovinarsi, che sia in ceramica, in plastica, in resina o in altri materiali. Sulla sua superficie possono formarsi incrostazioni, macchie, depositi di calcare o ruggine che ne compromettono l’aspetto, l’igiene, la funzionalità e la durata. Non necessariamente, però, sostituire la vasca vecchia e ingiallita con una nuova è la scelta giusta, soprattutto se sei alla ricerca di una soluzione economica ed ecologica che non comporti la ristrutturazione del bagno: spesso è sufficiente detergerla a fondo per recuperarla e farla tornare al suo splendore originario, tagliando i costi e proteggendo l’ambiente.
Il primo aspetto da tenere presente nella pulizia della vasca da bagno è il materiale con cui è realizzata. Tra i più comuni ci sono quelli naturali, come la ceramica. Molto apprezzati e diffusi anche quelli sintetici, per esempio la pietra acrilica, una combinazione di resina acrilica e minerali, e il vetroresina, un tipo di plastica rinforzato con il vetro.
Problematiche Comuni e Come Affrontarle
Vasca da Bagno Ingiallita: Come Sbiancarla
Pulire la vasca da bagno ingiallita è una delle sfide che più frequentemente capita di dover affrontare. Può anche accadere che ad ingiallirsi non sia la superficie della vasca ma il silicone utilizzato per sigillare le piastrelle ed evitare fuoriuscite d’acqua, che con il trascorrere del tempo tende ad assumere una colorazione giallastra. Questo materiale, inoltre, per quanto sia molto resistente agli agenti atmosferici può ricoprirsi di muffa a causa dell’ambiente umido del bagno.
Se la vasca da bagno risulta ingiallita, aggiungete a 1 bicchiere di aceto e 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio anche 1 cucchiaio di detersivo per i piatti (potete scegliere quello naturale). Strofinate la pasta che si sarà formata lungo la superficie della vasca e, lasciate agire per 10 minuti, passate una spugna, sciacquate con acqua calda. Per sbiancare bene la vasca da bagno potrebbe bastare l’acqua ossigenata a dieci volumi, passata nei punti dove il bianco è andato appannandosi.
Rimozione della Ruggine
Anche togliere la ruggine è uno dei problemi più comuni e più difficili da gestire: può interessare sia la superficie della vasca da bagno che la rubinetteria e le componenti in metallo, come quella dello scarico, e di solito viene favorita dalla presenza di tubature molto vecchie, in cui si formano depositi ferrosi che finiscono nell’acqua e, poi, nella vasca.
Qualora l'ingiallimento della vasca sia dovuto all'altrettanto odiata ruggine sarà necessario procurarsi una serie di prodotti: ci riferiamo a succo di limone, pagliette metalliche, borace, smalto, convertiruggine e un pennellino di quelli che si utilizzano per dipingere sulla carta. La macchia andrà prima trattata con borace e succo di limone tramite l'ausilio della paglietta metallica, evitando di essere troppo "violenti" e di rigare in modo irreversibile le pareti della vasca da bagno ingiallita. Con il pennello e il convertiruggine interverremo, poi, sulla zona già trattata, carteggiandola fino ad ottenere un risultato omogeneo ed uniforme. Ad intervento ultimato potremo risciacquare la vasca per poi asciugarla con un apposito panno in microfibra.
Incrostazioni e Macchie Ruvide
Può accadere che i depositi di sporco o di calcare creino sulla vasca da bagno delle antiestetiche chiazze ruvide. Come liberarsi di queste incrostazioni?
Rimedi Naturali Efficaci
Se stai cercando prodotti che ti permettano ottenere una pulizia a fondo aceto e bicarbonato sono la soluzione perfetta, poiché per pochi euro potrai creare una soluzione che può essere utilizzata per tutti i sanitari, sulle piastrelle e anche sui pavimenti.
Macchie di sporcizia, incrostazioni, calcare e batteri. Le vasche da bagno vanno pulite, non con la stessa periodicità delle docce che usiamo molto più spesso, ma con la necessaria frequenza. Quando vedete la vasca scurirsi, è venuto il momento di intervenire.
- Aceto e Acqua Calda: Basta creare una composizione di aceto e acqua calda, in parti uguali, e spruzzare su tutta la superficie della vasca. Insistendo sulle zone sporche. Poi lasciate agire per un quarto d'ora, pulite con un panno in microfibra oppure con una spugna non abrasiva.
- Bicarbonato e Aceto: Allora bisogna prima mettere, su tutta la superficie della vasca, del bicarbonato di sodio, e soltanto dopo spruzzare la soluzione a base di acqua e aceto. A quel punto lasciate agire per un’ora abbondante e poi passate un panno morbido per strofinare.
- Aceto, Sale Fino e Succo di Pompelmo: Sono gli ingredienti essenziali per creare un prodotto naturale, molto efficace nella pulizia della vasca da bagno, che spesso ha delle incrostazioni di sporco antiestetiche e antigieniche.
- Aceto Bianco: L'unica accortezza è quella di fare in modo che l'aceto resti per un po' di tempo a stretto contatto con la macchia da eliminare: per questo consigliamo di utilizzare nella zona da trattare dei panni imbevuti da lasciare per qualche ora.
Pulizia Vasche in Resina
Le vasche in resina, apprezzate per la loro leggerezza e resistenza, richiedono una cura particolare per mantenere la loro finitura originale. Utilizza un detergente neutro diluito in acqua tiepida e passa la superficie con un panno morbido o una spugna non abrasiva. È importante evitare prodotti aggressivi o spugne dure, poiché possono compromettere la finitura.
Nella prima fase utilizzeremo un comune detersivo per i piatti da miscelare con aceto di mele o di vino e con del bicarbonato. La miscela ottenuta avrà la consistenza di una pasta densa, perciò dovremo applicare uniformemente sul rivestimento della vasca con l'ausilio di un apposito pennellino dalle setole piatte. Il composto ottenuto dovrà essere lasciato in posa per almeno una decina di minuti e risciacquato, successivamente, con abbondante acqua calda. Con questo trattamento rimuoveremo efficacemente anche lo sporco più datato ed ostinato, mentre per lo sbiancamento vero e proprio del materiale della vasca da bagno servirà seguire un secondo passaggio. Stavolta avremo bisogno di sale e di un bicchiere e mezzo di olio di trementina: anche in questo caso la miscela dovrà essere stesa sullo smalto e risciacquata per bene dopo 10 minuti di posa. Una volta trascorso questo lasso di tempo la si dovrà rimuovere con una spugna.
Pulizia Vasche in Vetroresina
Per la pulizia quotidiana di una vasca in vetroresina, utilizza acqua tiepida e sapone neutro, applicandoli con una spugna morbida. Evita detergenti troppo aggressivi che potrebbero opacizzare la superficie. Per combattere il calcare, spruzza una soluzione di aceto bianco e acqua sulle zone colpite. Lasciala agire per qualche minuto, quindi strofina con una spugna morbida. Risciacqua con acqua tiepida e asciuga.
Pulizia Vasche Smaltate
La vasca smaltata è classica e resistente, ma il suo smalto può essere sensibile ai graffi. Per la pulizia quotidiana, utilizza un detergente delicato e una spugna morbida. Dopo ogni uso, asciuga la vasca con un panno morbido e assicurati che il bagno sia ben ventilato.
Prevenzione e Manutenzione
Mantenere la vasca da bagno pulita non è solo una questione estetica, ma anche di igiene e durata del materiale. Una corretta manutenzione previene l’accumulo di calcare e macchie, garantendo un ambiente bagno sempre accogliente.
Per mantenere la vasca da bagno in condizioni ottimali, è fondamentale adottare una routine di pulizia regolare. Dopo ogni utilizzo, risciacqua la superficie con acqua tiepida per rimuovere residui di sapone e asciuga con un panno morbido per prevenire la formazione di aloni e macchie.
Risolvere il Problema dello Scarico Otturato
Può infatti accadere che, lavando i capelli, depilandoci o facendo un bagno, gli accumuli di materiali si vadano a depositare nelle tubature della vasca, impedendo all’acqua di scendere in modo corretto; e rendendo la nostra vasca inutilizzabile. In uno scenario del genere, d’istinto, chiameremmo subito un idraulico.
Prima ancora di capire come sturare la vasca da bagno, sia con rimedi naturali che con interventi manuali, è buona cosa individuare le cause principali che rendono inagibile la nostra amata vasca. Proprio per via dei suoi tanti impieghi - il bagno, uno shampoo per evitare di fare la doccia, una pedicure o il depilarsi -, la vasca da bagno è il ricettacolo ideale per diversi corpi estranei, che tendono ad accumularsi nello scarico. Agenti, quelli citati, che insieme possono andare a ostruire le tubature, impedendo all’acqua di fluire normalmente dallo scarico della vasca da bagno. Per questo motivo è importante sapere come fare per sturare la vasca da bagno, così da poter intervenire subito e senza rischiare di danneggiarla.
La prima mossa è naturalmente quella di provare ad agire manualmente, togliendo i capelli rimasti incastrati nello scarico o eventuali grumi di sapone con l’aiuto di un uncino. Rimuoviamo il tappo saltarello e ripuliamolo quindi dai corpi estranei rimasti attaccati.
Rimedi Naturali per Scarico Otturato
Coloro che non sono amanti dei prodotti industriali, e vorrebbero per questo optare per una soluzione più ecosostenibile, possono fortunatamente utilizzare diversi rimedi naturali per sturare la vasca da bagno. Il metodo più semplice è quello di dotarsi di bicarbonato di sodio, aceto e acqua bollente. Mischiamo il bicarbonato con l’aceto bianco, e versiamo l’intero composto nello scarico. Un’altra ricetta semplice è quella a base di acqua calda, aceto bianco e sale grosso, o addirittura potrebbe essere utile versare delle bevande gassate nello scarico.
Interventi Manuali
Un’ulteriore risposta a come sturare la vasca da bagno è data dagli interventi manuali. Il riferimento va al classico stura lavandini a ventosa, presente praticamente in tutte le case. Prima di utilizzarlo, ricordiamoci di riempire le condutture d’acqua, o il suo impiego si rivelerà praticamente inutile. Per un’azione efficace, muoviamo quindi la ventosa verticalmente, risucchiando verso l’alto tutti i residui che stanno otturando lo scarico della vasca. Per gli ingorghi più difficili e resistenti, un altro rimedio diffuso è usare la molla sturalavandini, fatta di un tubo flessibile fissato ad un’impugnatura dotata di manovella e punta avvitatrice. Ruotando pian piano la manopola, il flessibile si inserisce nella tubatura, liberandola progressivamente dall’otturazione.
