I raccordi idraulici sono componenti essenziali nei sistemi idraulici, progettati per collegare tubi, tubazioni e altri componenti, garantendo la tenuta del fluido in pressione e l’efficienza del sistema. Questi raccordi sono utilizzati in molte applicazioni, dall’industria pesante alle attrezzature agricole, fino ai sistemi idraulici mobili. In questa sezione potrete trovare un ampio spettro di tipologie di tubi flessibili differenti per forma materiali e utilizzo. E' comprensiva di 25 sottocategorie di tubi differenti, ognuna con schede prodotto dedicate.

Tipologie di Raccordi Idraulici

Ma come si chiamano i vari tipi di raccordi idraulici? I raccordi a compressione sono tra i più comuni nei sistemi idraulici. I raccordi filettati sono dotati di filettature che consentono l’avvitamento dei componenti, creando una connessione sicura e resistente. Questi raccordi vengono utilizzati principalmente in applicazioni che richiedono frequenti smontaggi o regolazioni. I raccordi a flangia sono progettati per applicazioni che richiedono una connessione robusta e facilmente smontabile. Utilizzati in impianti industriali e sistemi ad alta pressione, i raccordi a flangia sono dotati di due superfici piane che vengono serrate insieme con bulloni.

Un’importante caratteristica dei sistemi oleodinamici, ai primi posti tra quelle che li rendono particolarmente appetibili rispetto ai corrispondenti sistemi meccanici, è costituita dalla relativamente grande facilità nel variare con ripetitività le posizioni relative tra i componenti o tra intere parti del circuito durante il lavoro (impiego dinamico). Ciò è reso possibile dalla famiglia dei tubi flessibili. Esiste anche un impiego statico dei tubi flessibili, che semplifica di molto installazioni, specie se a carattere provvisorio, in cui pompe ed attuatori siano fermi tra loro ma distanti e con ostacoli o dislivelli che renderebbero complicato e costoso l’uso dei tubi rigidi.

I sistemi idraulici come tubi, motori, distributori e pompe utilizzano innumerevoli tipi diversi di raccordi e adattatori con diversi metodi di tenuta e forme di filettatura. Sebbene il metodo di tenuta possa essere facilmente riconoscibile, la tipologia e la forma del filetto sembrano quasi tutte uguali. Questo rende molto difficile identificare i raccordi quando sono necessarie modifiche o riparazioni.

Raccordi Idraulici Permanenti e Recuperabili

I raccordi idraulici permanenti o a pressare sono ampiamente utilizzati perché sono più facili e veloci da collegare rispetto ai raccordi riutilizzabili. Questi raccordi vengono pressati insieme ad un anello metallico, chiamato boccola, al tubo durante il montaggio. I raccordi recuperabili possono essere collegati al tubo sul campo. Un raccordo riutilizzabile è facilmente identificabile perché si avvita perfettamente a un tubo utilizzando solo una chiave e una morsa.

Tipologie di Connessioni

Alcune di queste tipologie hanno forme molto simili, che a prima vista possono ingannare. E’ fondamentale capire la svasatura della testa del raccordo e l’eventuale posizione dell’O-ring di tenuta per determinare la tipologia di connessione.

  • JIC: il raccordo JIC (Joint Industrial Conference) è lo stile di connessione idraulica più comune nelle macchine movimento terra e carrelli elevatori.
  • ORFS: i raccordi con guarnizione frontale O-ring hanno superfici di tenuta piatte che contengono una guarnizione incorporata, che si accoppia a tubi flangiati o raccordi per tubi flessibili. Le superfici di tenuta piatte riducono il rischio di una coppia eccessiva e la tenuta bloccata previene le perdite.
  • NPT: le filettature per tubi NPT sono i tradizionali raccordi filettati conici. Sono disponibili in ferro nero e ottone a bassa pressione, acciaio ad alta pressione e acciaio inossidabile.
  • DIN o Ermeto: questo è lo stile di raccordo idraulico più comune con filettatura metrica. Il codolo dei raccordi Femmina ha un’ogiva metallica che si inserisce nella sede dell’accoppiamento.

Infine, bisogna determinare la misura del filetto e la grandezza dei raccordi. Con il calibro si misura il diametro della filettatura del punto più grande: il diametro esterno delle filettature maschio e diametro interno delle filettature femmina.

Materiali dei Tubi Flessibili

I materiali che costituiscono i tubi flessibili sono i più differenti:

  1. Gomma di varia mescola (SBR,EPDM,NBR,CR,FKM,BUTILE)
  2. PVC
  3. Nylon
  4. Polipropilene
  5. Fluoroderivato quali (PTFE,FEP,PFA)
  6. Tessuti impregnati in Fibra di Vetro
  7. Poliuretano Estere/Etere
  8. Acciaio inox
  9. Compositi di vari materiali
  10. Rilsan (pa11, pa12, pa6)
  11. Alluminizzati, Acciaio Zincato

Utili per la connessione degli impianti, sono necessari per il passaggio dei fluidi, siano essi liquidi, solidi, gassosi. Anche in ambiente Molteplice è la varietà delle forma di produzione utilizzata: Liscia, corrugata, spiralata, ondulata, grecata a seconda dei rinforzi tessinli o metallici impiegati per dare struttura ai tubi.

Struttura dei Tubi Flessibili

Strutturalmente i tubi flessibili sono costituiti da uno più strati concentrici in elastomero (gomme o altri elastomeri) alternati a strati di tessuti in fibre naturali, sintetiche o a strati di trecce metalliche. Le trecce possono essere a più strati e sono sempre disposte ad eliche alternate dello stesso passo per coniugare resistenza e flessibilità L’esterno può essere in elastomero come in treccia metallica a scopo protettivo e di sicurezza. In caso di perdita il “dardo” d’olio ad alta pressione (pericolosissimo) viene nebulizzato o quantomeno smorzato drasticamente. L’interno, la parte a contatto col fluido idraulico, è sempre in elastomero.

  • ELASTOMERO: da verificare la compatibilità Natura del fluido operante con l’elastomero con cui è a contatto.
  • TRECCIATURA: la scelta è in funzione delle esigenze di flessibilità, del numero di deformazioni per unità di tempo, dalla pressione del fluido. Le possibilità di scelta comprendono il materiale prescelto, il diametro dei fili di solito disposti come nastri, il numero degli strati (schiere, in gergo), il passo dell’avvolgimento elicoidale.

Tubi Oleodinamici: Flessibili e Rigidi

Nei sistemi idraulici, i tubi oleodinamici rappresentano elementi fondamentali, che sono impiegati nel trasporto dell'olio idraulico sotto pressione tra i vari componenti. Essi garantiscono il flusso vitale del fluido che aziona i dispositivi idraulici all’interno di una vasta gamma di macchine ed attrezzature utilizzati in diversi settori industriali e commerciali. I tubi oleodinamici si differenziano fra loro non solo per il materiale con cui vengono realizzati, ma anche per precise caratteristiche tecniche come la pressione, il tipo e la temperatura di fluido che devono gestire, il diametro etc. I tubi oleodinamici si dividono principalmente in tubi oleodinamici flessibili e tubi oleodinamici rigidi ad alta pressione.

Tipi di Tubi Flessibili

  • Tubo di aspirazione: Il tubo di aspirazione viene utilizzato in combinazione con una pompa autoadescante, per esempio una pompa per irrigazione o una pompa per la pressurizzazione. Il tubo di aspirazione è adatto per aspirare acqua da un pozzo, un fossato, un canale o un lago. I nostri tubi di aspirazione sono dotati di un filtro di aspirazione con valvola di non ritorno integrata. Il filtro di aspirazione assicura che le particelle di sporco di grandi dimensioni non vengano aspirate e la valvola di non ritorno assicura che l'acqua già aspirata non possa rifluire nella fonte. In questo modo la pompa avrà immediatamente a disposizione acqua al successivo avviamento e sarà protetta dalle particelle di sporco più grandi.
  • Tubo di scarico (di mandata): Un tubo di scarico può essere utilizzato con qualsiasi tipo di pompa. Il tubo di scarico è progettato per scaricare l'acqua. Abbiamo tubi di scarico disponibili in diverse varianti, inclusi tubi a spirale e tubi piatti. Offriamo una soluzione per ogni tipo di pompa o di utilizzo.
  • Tubo da giardino: Un tubo per l'irrigazione del giardino viene utilizzato per trasportare l'acqua a un punto di prelievo, per esempio uno o più irrigatori. Il tubo da giardino è quel tubo flessibile giallo che si trova in molti giardini.

Raccordi Terminali e Accessori

Al raccordo terminale è demandato il collegamento tra il tubo flessibile e le parti del sistema idraulico a cui deve essere connesso con facilità ed affidabilità. Il flessibile viene graffato tra il collare esterno deformabile plasticamente e un porta gomma interno opportunamente corrugato. Se la deformazione plastica è eccessiva il flessibile subisce però un principio di tranciatura (appare inizialmente come un rigonfiamento) che causerà la rottura del flessibile presso l’innesto sul raccordo, punto dove peraltro si verifica la maggioranza delle rotture. La graffatura fornisce prestazioni ottimali in caso di sollecitazioni pesanti, vibrazioni, colpi d’ariete etc.

Il vantaggio dei raccordi recuperabili sta nel non necessitare di attrezzature particolari per il fissaggio del flessibile. Il raccordo recuperabile filettato ottiene l’effetto di serraggio del tubo flessibile azionando una ghiera di bloccaggio. Il tutto è potenziato dalla conicità delle superfici affacciate e dalle rugosità interne alla ghiera. Il raccordo a gusci (è detto anche a conchiglia) ha invece prestazioni identiche a quello graffato, essendo di fatto una morsa serrata con bulloni.

La raccorderia normale svolge le tipiche funzioni di collegamento tra tubi o di parti del sistema idraulico mediante i tubi stessi. La raccorderia speciale (complessa e varia) svolge sempre compiti di connessione ma decisamente più sofisticati. Un giunto girevole permette azionamenti di componenti idraulici su elementi rotanti. Il principio costruttivo ha molti punti in comune con le tenute meccaniche e consente rotazioni relative continue o alternate anche veloci e con possibilità di trasmettere elevata energia di pressione agli attuatori finali. Per i manutentori si tratta di componenti strategici, delicati (e molto costosi) che devono essere controllati sistematicamente.

L’uso di innesti rapidi permette ad esempio di sostituire rapidamente utensili oleodinamici su una stessa centralina di tipo mobile. La tenuta degli accoppiamenti ( statici e dinamici) è in tutti i casi affidata alla deformabilità ed all’elasticità dei materiali costituenti le guarnizioni stesse. I problemi manutentivi derivano dall’usura e/o dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato.

Manutenzione dei Tubi Oleodinamici

Generalmente la vita media dei tubi oleodinamici può variare da 5 a 10 anni e dipende da una serie di fattori che bisogna tenere in considerazione. In Promatec ci occupiamo, su richiesta del cliente, di una serie di attività e servizi proprio rivolti alla manutenzione e test dei tubi oleodinamici. Lo facciamo attraverso una serie di strumenti e macchinari presenti nel nostro HQ.

  • Uno dei servizi più richiesti è il processo di flussaggio mediante l’ausilio di una Flushing Machine presente nel nostro HQ munita di misuratore di particelle e PLC.
  • Attraverso un banco di collaudo (fino a 1400 bar), eseguiamo inoltre test a scoppio o a determinate pressioni, per valutare la resistenza dei tubi flessibili raccordati e assicurare sempre un prodotto efficiente, performante e sicuro.

Rinforzo dei Tubi Flessibili

  • Strato di rinforzo: fornisce resistenza alla pressione interna del fluido impedendo così la dilatazione del tubo.
  • Termoplastica: Offre maggiore resistenza chimica e all'abrasione rispetto alla gomma, con minor peso.
  • Metallica: Realizzata con fili in acciaio, offre elevata resistenza alla pressione e flessibilità.
  • La caratteristica principale dei tubi flessibili trecciati consiste nell’avere uno strato di rinforzo composto da una o più trecce metalliche avvolte intorno al tubo interno.
  • A differenza dei tubi flessibili trecciati, i tubi flessibili spiralati presentano un rinforzo interno realizzato con una o più spirali di filo metallico ad alta resistenza, normalmente realizzato in acciaio ad alta resistenza.

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