I raccordi girevoli sono componenti essenziali in molti sistemi idraulici, progettati per collegare tubi a un foro filettato, permettendo al tubo di ruotare liberamente dalla base. Questi dispositivi trovano applicazione in diversi settori, dalla meccanica generale all'industria automobilistica, offrendo soluzioni versatili per la trasmissione di fluidi in condizioni operative complesse.
Panoramica Generale
Un raccordo girevole permette azionamenti di componenti idraulici su elementi rotanti. Il principio costruttivo ha molti punti in comune con le tenute meccaniche e consente rotazioni relative continue o alternate anche veloci e con possibilità di trasmettere elevata energia di pressione agli attuatori finali. Per i manutentori si tratta di componenti strategici, delicati (e molto costosi) che devono essere controllati sistematicamente.
Il raccordo girevole MultiFlex è un ingegnoso dispositivo multidirezionale che può essere piegato e ruotato in tutte le direzioni mantenendo il tubo diritto, in modo da semplificare le operazioni negli spazi ad accessibilità ridotta. Nell'unità MultiFlex, l'aria passa attraverso una sezione continua, indipendentemente dall'angolo creatosi, garantendo un calo di pressione minimo nell'utensile e una produttività ottimale. Realizzata con alluminio speciale a elevata resistenza, il raccordo resiste alle sollecitazioni più gravose.
Tipologie di Raccordi Girevoli
Esistono diverse tipologie di raccordi girevoli, ognuna progettata per specifiche applicazioni e requisiti. Alcuni esempi includono:
- Raccordi a snodo standard (ZRA, ZRB e ZRC): Permettono di montare una vasta gamma di ugelli nella direzione più opportuna e sono adatti per impianti che richiedono la diversificazione della produzione. Questi giunti sono progettati per ugelli di grandi dimensioni, adatti per impianti industriali che richiedono portate elevate.
- Raccordi rapidi: Permettono di accoppiare il tubo al raccordo in modo istantaneo senza l’ausilio di utensili.
- Raccordi filettati orientabili con strozzamento: Vengono impiegati per regolare la velocità di cilindri idraulici.
- Raccordi a calzamento (serie MC): Provvisti di un cono di calzamento che assicura una perfetta tenuta pneumatica una volta calzato il tubo e serrato il dado.
Il Giunto Rotante
Il Giunto Rotante è un dispositivo di precisione usato per trasferire fluido sotto pressione o vuoto da una parte stazionaria ad una rotante. Questo dispositivo garantisce la tenuta tra una alimentazione fissa (come una tubazione) ed una parte rotante (come un rullo, un cilindro, un mandrino) per consentire il flusso di un fluido in entrata e/o uscita dalla parte rotante. Il giunto rotante è progettato per ruotare attorno ad un asse, per contenere e trasferire fluido senza perdite all’esterno.
Componenti Chiave del Giunto Rotante
- Corpo: Parte statica che tiene insieme tutti gli altri elementi del giunto, dotata di una o più porte di ingresso per il collegamento dei tubi flessibili.
- Albero/Rotore: Componente che trasporta il fluido attraverso il suo collegamento al cilindro/rullo o macchinario a valle.
- Cuscinetti: Mantengono in asse il giunto durante la rotazione. Possono essere a sfere, stagni (pre-lubrificati) o con raccordo per lubrificazione periodica.
- Tenuta: Impedisce al fluido di fuoriuscire dal giunto durante il funzionamento.
Tipi di Giunti Rotanti
I giunti rotanti si differenziano in base a:
- Numero di passaggi
- Tipo di fluido
- Condizioni operative (pressione, temperatura, velocità di rotazione)
- Ambiente di lavoro
- Destinazione d’uso (alimentare, non alimentare)
Applicazioni dei Raccordi Girevoli
I raccordi girevoli sono adatti a tutti i settori della manutenzione e della riparazione, tra cui:
- Meccanica generale
- Autofficina
- Trasporto
- Industria edile
- Cantieri navali
- Manutenzione ferroviaria
- Fonderie
- Industria automobilistica
- Macchine operatrici che richiedono forniture costanti di lubrificazione, aria o altri liquidi
Molte linee di montaggio utilizzano più Giunti Rotanti, perché sono altamente versatili e occupano meno spazio rispetto ad altri dispositivi progettati per uno scopo simile.
Tubi Flessibili e Raccordi
Un’importante caratteristica dei sistemi oleodinamici è costituita dalla relativamente grande facilità nel variare con ripetitività le posizioni relative tra i componenti o tra intere parti del circuito durante il lavoro (impiego dinamico). Ciò è reso possibile dalla famiglia dei tubi flessibili.
Esiste anche un impiego statico dei tubi flessibili, che semplifica di molto installazioni, specie se a carattere provvisorio, in cui pompe ed attuatori siano fermi tra loro ma distanti e con ostacoli o dislivelli che renderebbero complicato e costoso l’uso dei tubi rigidi.
A differenza dei cavi elettrici, però, l’energia trasmessa è energia di pressione. Questo comporta che i “conduttori” siano sollecitati meccanicamente non solo per quanto riguarda le deformazioni, ma anche da notevolissime forze interne. La pressione dell’olio tenderebbe a disporre il tubo secondo una retta.
Inoltre gli spostamenti sistematici durante il lavoro inducono un classico stato di sollecitazione a fatica e la gravosità di certi ambienti di lavoro può danneggiare fisicamente la superficie esterna, producendo potenziali inneschi a rottura.
Va ricordato che i tubi flessibili hanno la possibilità di dilatarsi elasticamente e di funzionare (entro limiti molto ristretti, ovviamente) come elemento smorzatore di vibrazioni. Tipiche, ad esempio, quelle presenti negli impianti oleodinamici con motori e componenti operatori di tipo volumetrico.
Struttura dei Tubi Flessibili
Strutturalmente i tubi flessibili sono costituiti da uno più strati concentrici in elastomero (gomme o altri elastomeri) alternati a strati di tessuti in fibre naturali, sintetiche o a strati di trecce metalliche. Le trecce possono essere a più strati e sono sempre disposte ad eliche alternate dello stesso passo per coniugare resistenza e flessibilità.
- ELASTOMERO: da verificare la compatibilità Natura del fluido operante con l’elastomero con cui è a contatto.
- TRECCIATURA: la scelta è in funzione delle esigenze di flessibilità, del numero di deformazioni per unità di tempo, dalla pressione del fluido.
Al raccordo terminale è demandato il collegamento tra il tubo flessibile e le parti del sistema idraulico a cui deve essere connesso con facilità ed affidabilità. Il flessibile viene graffato tra il collare esterno deformabile plasticamente e un porta gomma interno opportunamente corrugato.
La graffatura fornisce prestazioni ottimali in caso di sollecitazioni pesanti, vibrazioni, colpi d’ariete etc. Il vantaggio dei raccordi recuperabili sta nel non necessitare di attrezzature particolari per il fissaggio del flessibile.
Manutenzione dei Raccordi
La tenuta degli accoppiamenti (statici e dinamici) è in tutti i casi affidata alla deformabilità ed all’elasticità dei materiali costituenti le guarnizioni stesse. I problemi manutentivi derivano dall’usura e/o dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato.
Ricordiamo ancora che i fluidi idraulici sono incomprimibili e che quindi anche una piccola perdita compromette la pressione di esercizio. Per contrastare l’usura è fondamentale il grado di lavorazione delle superfici in moto relativo e l’impiego di soluzioni costruttive capaci di compensare l’usura stessa (entro certi limiti).
TAG: #Idraulico
