La frizione è un componente fondamentale del veicolo che permette di modulare o interrompere del tutto la trasmissione della coppia in una catena cinematica. Al suo interno, un cuscinetto, noto come reggispinta, è essenziale per il funzionamento del sistema.
Funzionamento del Reggispinta Frizione
Per capire il ruolo del cuscinetto della frizione, occorre comprendere come funziona il meccanismo del disinnesto. Il mozzo della frizione si innesta nel primario del cambio, mentre la sua parte esterna, rivestita di materiale d'attrito, viene premuta contro il volano da una potente molla. Quando si preme il pedale della frizione, la molla viene compressa, lo spingidisco arretra e il disco frizione ritorna libero.
Il cuscinetto frizione, non a caso detto reggispinta, ha quindi un compito gravoso anche se episodico: deve gestire spinte di centinaia di kg ma solo quando si preme il pedale: nelle altre situazioni è quasi a riposo. Azionare organi in movimento con un pedale fisso è compito del cuscinetto frizione: il pedale agisce su una forcella che preme sulla parte fissa del cuscinetto mentre quella rotante può muovere la molla e lo spingidisco.
Evoluzione dei Sistemi di Azionamento Frizione
Sin dall’inizio della costruzione del primo autoveicolo è stato necessario escogitare un metodo ed un dispositivo per disaccoppiare la trazione dal motore alle ruote. Il meccanismo di disinnesto della frizione auto ha subito una forte evoluzione negli anni che ci ha portato all’automatismo del sistema.
Una delle prime generazioni prevedeva il collegamento diretto dal pedale della frizione alla forcella (collegata al cuscinetto reggispinta) tramite un cavo regolabile. Un sistema semplice ed economico. L’unica alternativa plausibile è stata aumentare la forza di pressione, aumentando quindi anche la forza che il guidatore avrebbe esercitato sul pedale della frizione.
Utilizzando un sistema di moltiplicazione della pressione con due pompe idrauliche (primaria, a monte vicino al pedale e secondaria, a una a valle installata sulla campana), non è più necessario esercitare un notevole sforzo sul pedale della frizione. L’effetto leva è quindi garantito dalla presenza delle pompe idrauliche.
Trasformandoli in un unico componente, denominato CSC (Concentric Slave Cylinder) cuscinetto reggispinta idraulico, ma impropriamente, perché la pompa secondaria non viene rimossa, bensì semplicemente integrata. Prima dell’avvento del CSC era possibile robotizzare il disinnesto e innesto della frizione con attuatori elettrici o elettroidraulici.
Il Reggispinta Idraulico (CSC)
Con l'arrivo di nuove tecnologie e delle nuove esigenze delle case automobilistiche, è diventato sempre più difficile montare in linea retta il pedale con la leva. Ecco perché sempre più case automobilistiche stanno utilizzando sistemi idraulici che permettono di mantenere uno livello di sforzo ottimale e costante sul pedale della frizione.
Questi sistemi sono molto più flessibili e affidabili rispetto ai sistemi manuali. In primo luogo, essi consentono di esercitare uno sforzo ottimale e costante sul pedale. In secondo luogo, il materiale utilizzato è molto più leggero (riduzione del peso del 70% rispetto agli standard) e compatto. Questo è il principale motivo per cui questa tecnologia è più facile da implementare sui progetti O.E.
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Nel sistema "full-hydraulic", il ricevitore è un reggispinta idraulico (CSC). Il CSC è un cilindro idraulico con un cuscinetto di rilascio integrato che elimina la leva della frizione ed il cuscinetto di rilascio convenzionale. Esso è collegato al cavo frizione. Il CSC è in contatto diretto con il meccanismo di copertura della frizione, aumentando l'efficienza del sistema idraulico.
Il vantaggio del CSC è quello di eliminare la forcella ed il cuscinetto reggispinta, eliminando così le deformazioni della forcella sotto sforzo e aumentanto l'efficienza del sistema di rilascio. Pertanto, il carico pedale si riduce. Il CSC è concentrico all'ingresso dell'albero del cambio, riducendo così anche il numero di componenti che facilita il montaggio sul veicolo.
Grazie alla scomparsa del cuscinetto di rilascio, della forcella e del tubo di guida, la funzione idraulica completa ha avuto una riduzione del peso del 75%.
I cuscinetti reggispinta con reggispinta idraulico sono generalmente usati laddove il montaggio di un sistema della frizione tradizionale ruberebbe troppo spazio. Molti costruttori si sono quindi orientati verso una soluzione più compatta che può più facilmente essere installata in spazi ridotti. Nel caso del reggispinta idraulico, sempre più utilizzato, il cilindro di disinnesto e il cuscinetto reggispinta sono infatti integrati in un’unica unità.
Questo fa sì che il reggispinta idraulico possa essere montato direttamente sul cambio, dal momento che non c’è la forcella di disinnesto tra il cuscinetto reggispinta e il cilindro disinnesto.
Funzionamento del Reggispinta Idraulico
Il cuscinetto reggispinta tiene separato il disco frizione dal volano in modo da disaccoppiare e accoppiare motore e trasmissione quando si preme e si rilascia il pedale della frizione. Grazie al reggispinta il cambio di marcia può avvenire in maniera fluida, regolando la trasmissione della coppia.
Con il pedale della frizione non premuto, il sistema di disinnesto è collegato al vaso di espansione così da avere la compensazione della pressione nel sistema di disinnesto. Quando si schiaccia il pedale della frizione, il cilindro trasmettitore alimenta un volume definito di fluido idraulico nel cilindro del reggispinta idraulico.
In tal modo il fluido idraulico spinge il cuscinetto di disinnesto del reggispinta al massimo alla corsa di disinnesto prevista dalle specifiche progettuali (sulle autovetture è generalmente di 8mm). Se la corsa di disinnesto è corretta, l’estremità del tubo di guida o del cilindro idraulico non viene raggiunta.
Il reggispinta idraulico è montato direttamente sul cambio. Nella frizione con molla a tazza la regolazione può essere senza gioco e in tal caso il cuscinetto reggispinta è in costante movimento. Il sistema di azionamento, generando un precarico, fa in modo che l’anello del cuscinetto reggispinta e la frizione in rotazione si muovano simultaneamente alla stessa velocità. Sono proprio possibili differenze di velocità a provocare maggiore usura e rumori.
Per disinnestare la frizione - attraverso la pressione sul pedale - nel sistema di azionamento è presente un percorso idraulico con cilindro di comando, cilindro di disinnesto e una parte meccanica con cuscinetto reggispinta e leva. La pressione sul pedale viene trasferita al cilindro idraulico collocato sotto il pedale.
Sintomi di Usura del Cuscinetto Reggispinta
Riconoscere i sintomi di usura del cuscinetto frizione eviterà danni più gravi perché permetterà di intervenire tempestivamente prima che la situazione diventi troppo complicata. Quanto più a lungo il cuscinetto frizione malfunzionante rimane in loco, tanto più gravi diventano i sintomi e tanto più costosa sarà la riparazione.
Conoscere i sintomi di usura del cuscinetto della frizione ti permetterà di intervenire tempestivamente ed evitare danni più gravi al motore.
- Rumori durante la pressione della frizione: uno dei primi segni di un cuscinetto della frizione guasto è un rumore di grattamento, sibilo o cigolio quando si preme il pedale della frizione.
- Difficoltà nel cambio marcia: un cuscinetto reggispinta danneggiato può impedire un funzionamento fluido del meccanismo di disinnesto della frizione, rendendo difficile cambiare le marce. Questo sintomo va visto come un segnale di avvertimento che dovrebbe spingere ad agire immediatamente, così come eventuali difficoltà nel cambio marcia.
- Vibrazioni nel pedale della frizione: se il cuscinetto è danneggiato, potresti avvertire delle vibrazioni attraverso il pedale della frizione quando lo premi. Un danneggiamento al cuscinetto frizione potrebbe anche generare forti vibrazioni al pedale della frizione, un altro sintomo da considerare con attenzione.
Sentire strani rumori quando si preme il pedale della frizione, come un suono stridente o tintinnante come di qualcosa che “macina”, può indicare un cuscinetto della frizione in cattivo stato ma potrebbe anche indicare altri problemi con la trasmissione o la frizione, quindi è importante cercare una diagnosi precisa.
Se sospetti che il cuscinetto della frizione sia guasto, è importante far ispezionare il veicolo da un meccanico qualificato il prima possibile.
Manutenzione e Sostituzione
La sostituzione del reggispinta della frizione è concomitante alla sostituzione della frizione. Sarebbe infatti sconveniente installare una nuova frizione e, per un possibile e successivo guasto al reggispinta, incorrere in un nuovo fermo macchina per procedere alla riparazione.
Un’operazione utile per assicurare il funzionamento ottimale del sistema di azionamento frizione è quello sfiatare l’aria dal sistema, seguendo le specifiche indicazioni.
Il reggispinta è un componente di vitale importanza per prevenire danni alla frizione. Se danneggiato o usurato, tuttavia, non può essere riparato ma va sostituito per preservare l’intero sistema frizione- trasmissione. Anche il reggispinta, come tutti i componenti costantemente sollecitati, è soggetto ad usura e accumuli di sporco all’esterno della guida del pistoncino possono danneggiare la tenuta.
In molti casi, tuttavia, un malfunzionamento del reggispinta può essere dovuto ad errori di montaggio. Se il reggispinta - smontando frizione e cambio con circuito idraulico chiuso - viene montato quando il pedale della frizione è attuato, questo può creare un problema non da poco: il pistone del reggispinta può venir spinto troppo in avanti, danneggiando la tenuta del pistone con il rischio di una perdita del liquido idraulico.
Costo della Sostituzione
Il costo per cambiare il cuscinetto della frizione può variare notevolmente a seconda del modello dell’auto, della marca, della complessità del lavoro e del tipo di officina in cui viene effettuato il servizio. La manodopera è la componente più costosa di questa riparazione, dato che sostituire il cuscinetto della frizione spesso richiede la rimozione della trasmissione, un lavoro che può essere piuttosto complesso e che richiede diverse ore di lavoro.
Per ottenere un’idea più precisa dei costi per il tuo specifico veicolo, è consigliabile contattare officine locali o concessionari ufficiali per un preventivo. Questi potranno fornire una stima più accurata basata sul modello specifico della tua auto e sulle tariffe lavorative della zona in cui ti trovi.
Altri Componenti Chiave della Frizione
Quando si parla di frizione non ci si riferisce a un’unica componenta ma all’unione di tre parti distinte: il cuscinetto reggispinta (il lato fisso va agganciato alla forcella), lo spingidisco (è di forma rotonda, un lato è liscio mentre l’altro presenta lamelle sulla superficie) e il disco della frizione (la fascia esterna è rivestita con materiale d’attrito, quella centrale può essere fissa o contenere molle, in quella interna vi è il foro d’innesto dell’albero).
Questo apparato si trova tra motore e cambio ed è collegato all’abitacolo tramite l’apposito pedale.
Guida e Durata della Frizione
La durata di una frizione auto dipende ovviamente dall’utilizzo del veicolo, dalle sollecitazioni a cui è sottoposta e, non da ultimo, dallo stile di guida. La sostituzione della frizione dell’auto è un intervento a cui gli autoriparatori sono abituati, essendo uno dei più ricorrenti.
L’automobilista, per non trovarsi con il veicolo in panne, deve tuttavia imparare ad “ascoltare” i rumori della frizione e riconoscere i sintomi di una frizione rotta, o che non funziona correttamente, così da portare al più presto l’auto in officina per un controllo e l’eventuale sostituzione con una frizione di ricambio.
Ci sono vari fattori che possono influire sulla durata della frizione e rendere necessaria la sua sostituzione. Al di là delle caratteristiche tecniche dei componenti, le sollecitazioni a cui è sottoposta la frizione e lo stile di guida hanno un impatto certamente importante sulla durata di una frizione auto.
Certe cattive pratiche, in particolare, possono accelerare l’usura della frizione: ad esempio utilizzare scorrettamente la frizione in salita, facendola slittare, oppure partire con una marcia troppo alta. Anche decelerare e scalare con la frizione abbassata ha un effetto negativo, così come un eccessivo carico del veicolo.
Ulteriori Problemi e Soluzioni
Una frizione rumorosa o che fischia è un segnale molto comune che mette immediatamente in allarme l’automobilista, richiedendo l’intervento di un autoriparatore esperto.
I rumori della frizione possono essere molteplici e diversi: fischi causati dal contatto del cuscinetto reggispinta, un cuscinetto guida usurato o un albero non centrato. Dischi di frizione dotati di pre-smorzatori potrebbero causare alterazioni del carico che si traducono in particolari rumori, che tuttavia non inficiano il funzionamento o la durata della frizione.
Un rumore della frizione potrebbe essere dovuto anche a componenti montati non correttamente o al montaggio della frizione in posizione errata. La causa di una frizione rumorosa potrebbe però essere anche un difetto costruttivo della frizione.
Per individuare la causa di una frizione rumorosa occorre valutare se i rumori si sentono in partenza o quando si cambia marcia, o quando il pedale viene schiacciato o rilasciato. Molto probabilmente il cavo o il leveraggio (se la frizione è a comando meccanico) sono grippati. In questo caso occorre lubrificare cavo e asta oppure sostituirli.
Oppure, se l'auto ha la frizione idraulica, è molto probabile che si tratti di problemi del reggispinta o dello spingidisco, e non del disco della frizione, che è il caso di far riparare al più presto in officina.
Inoltre, in molti casi si rende necessaria anche la sostituzione del volano, specialmente se di tipo bimassa: in questi casi, il prezzo può arrivare fino a 1.000 euro.
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