Rinnovare il bagno senza affrontare costosi lavori di muratura è un desiderio comune. Le piastrelle adesive rappresentano un'interessante alternativa per cambiare volto all'intero ambiente o valorizzare solo una zona di esso.

Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa soluzione? Approfondiamo l'argomento.

Cosa sono le piastrelle adesive per il bagno?

Le piastrelle adesive per il bagno, a differenza di quelle tradizionali, sono in materiale plastico, di solito in PVC di alta qualità. Alcune tipologie hanno sul retro la colla che permette di installarle direttamente sul vecchio rivestimento oppure sul cemento, sull’intonaco o sul gesso. Se non hanno la colla, si potrà utilizzare quella in silicone per fissarle.

Questi elementi decorativi risultano molto sottili, sono infatti di due o tre millimetri al massimo. In tal modo non si va a creare spessore con le mattonelle precedenti, soprattutto se si posano sul pavimento, e non si dovrà intervenire su porte e battiscopa.

Pavimento autoadesivo in PVC: cos'è?

Il pavimento autoadesivo in PVC è un prodotto multistrato, venduto in lastre o piastrelle, che si attacca direttamente sulla pavimentazione esistente, senza uso di colle o chiodi. È anche chiamato pavimento vinilico adesivo, perché il nucleo del pavimento è fatto di vinile (un tipo di plastica).

Come è fatto

Gli elementi del pavimento sono composti da 4 strati. A differenza di pavimenti laminati e PVC flottanti, i vinilici adesivi non richiedono un materassino isolante sotto gli elementi.

Vantaggi dei pavimenti adesivi in PVC

Come tutti i pavimenti, anche il PVC autoadesivo ha pro e contro. Vediamo innanzitutto i vantaggi del materiale, a partire da un beneficio che interessa a molti acquirenti del prodotto:

#1 Prezzo

È uno dei pavimenti più economici del mercato. Se il tuo obiettivo è il risparmio, potrebbe essere un prodotto da valutare.

#2 Spessore ridotto

Gli spessori sono ridottissimi: partono da circa 1.2 millimetri e arrivano fino a un massimo di 2.5 mm. L’esiguo spessore permette spesso di eseguire dei restyling senza modificare le porte interne o il portoncino di ingresso.

Attenzione! Non è sempre così

Sotto le porte devi garantire almeno 2 mm. di aria, in modo da permettere la corretta apertura/chiusura dei serramenti: in caso contrario dovrai tagliarle o sollevarle quanto basta (modificando le cerniere). Ricorda anche che la posa a regola d’arte prevede sempre il taglio degli stipiti.

#3 Posa semplice

L’installazione è davvero semplice. A differenza dei flottanti (laminati, Spc, parquet e pvc flottanti) gli elementi si appoggiano sulla superficie senza interporre un materassino di sottofondo.

È come se attaccassi una figurina

Sì, ti sembrerà di attaccare una figurina…sul pavimento.

Superfici adatte e inadatte

Possiamo aggiungere anche i massetti, che vanno prima sistemati con un autolivellante, perché l’adesivo ha poca presa sul massetto grezzo.

Le altre superfici sono inadatte! Si potrebbe invece valutare la posa su parquet incollati e verniciati: su questo tipo di finitura l’adesivo dovrebbe rimanere attaccato.

Il piano di appoggio dev’essere perfettamente liscio e pulito: senza imperfezioni, crepe, rilievi o fughe tra mattonelle.

Livellare le fughe

Per ottenere una posa perfetta, le fughe tra le mattonelle vanno sempre livellate. In caso contrario, col passare del tempo e il calpestio, le stesse fughe “compariranno” in controluce - sotto il pavimento adesivo - con un terribile effetto visivo. Ricorda che parliamo di un prodotto sottile e flessibile, che “segue” il profilo della superficie di appoggio e che non riesce a correggerne le imperfezioni.

Per livellare gli interstizi servono stucchi riempitivi specifici. Laminati, Spc e pvc flottanti, i diretti concorrenti del pvc adesivo, possono invece sopportare alcune irregolarità del pavimento di appoggio (chi più, chi meno, in base al modello).

Svantaggi dei pavimenti adesivi in PVC

Ora i difetti, che riguardano i vinilici adesivi e i low-cost in generale.

#1: Resa estetica

Alcuni prodotti adesivi sono celebri per la scarsa resa estetica. Il pavimento vinilico adesivo va posato solo su pavimenti perfettamente planari, meglio se rasati o con piccole fughe.

Una precauzione necessaria, considerato che dopo qualche tempo - a seconda del prodotto - le fughe tendono ad affiorare, e si notano soprattutto in controluce.

#2: Sensibile allo sporco

I prodotti low cost (sia adesivi che flottanti) si sporcano facilmente.

#3: Termosensibile

Anche qui mi riferisco a prodotti adesivi di scarsa qualità, che si dilatano e restringono in base alle temperature.

Prestazioni e resistenza

Le prestazioni tecniche dei pavimenti adesivi in pvc sono abbastanza modeste, soprattutto in termini di resistenza all’usura. Se da un lato troviamo un prezzo di attacco conveniente, dall’altro abbiamo una resistenza proporzionata alla spesa.

A dire il vero anche i modelli più costosi non offrono molto, dal punto di vista delle prestazioni - d’altronde, considerati i pochi millimetri di prodotto/stratigrafia, non si possono fare miracoli. Diciamo che la qualità è proporzionata ai costi, quindi non ci si può lamentare.

Con l’aumento del prezzo sale anche la qualità delle texture, almeno in certi casi. Non aspettarti però una qualità di texture come quella di certi laminati o Spc, che riescono ad imitare bene i parquet.

Quanto costa un pavimento adesivo in PVC?

Il pavimento adesivo in pvc ha prezzi che partono da circa 9 €/mq e arrivano fino a quasi 30 €/mq. Leggendo le schede dei prodotti più costosi non ho trovato differenze significative rispetto ai modelli entry-level - ho invece rilevato degli effetti più realistici, piccoli aumenti di spessore e, in certi casi, maggiore resistenza all’usura (poca).

Se ti interessa la mia opinione, non spenderei mai 20 o 30 €/mq. per un vinilico adesivo. 🤷🏻‍♂️

Resistenza all'acqua

La superficie del pvc adesivo è impermeabile: i piccoli ristagni d’acqua sulla superficie delle lamine non danno problemi. Le giunture tra gli elementi però non hanno tenuta stagna, quindi i liquidi - col passare del tempo - possono filtrare sotto il pavimento.

Fa’ attenzione: solo alcuni modelli sono idonei agli ambienti umidi come i i bagni (controlla la descrizione del prodotto).

Pulizia e manutenzione

Il mocio dev’essere umido, non gocciolante - strizzalo bene prima dell’uso.

Cosa evitare?

Detergenti aggressivi o filmogeni. I detergenti filmogeni lasciano un residuo untuoso che può causare l’accumulo di sporco.

Consigli

Per proteggere il pavimento, ti consiglio di posizionare dei feltrini adesivi sotto i piedi di mobili pesanti, divani, tavoli e sedie. Oltre a evitare i segni causati dal trascinamento dei mobili, attutiscono il rumore da sfregamento e riducono l’attrito sulla superficie.

PVC: alternativa alla resina epossidica

Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di rivestire le piastrelle senza rimuoverle. Questa pratica è molto comune nei lavori di ristrutturazione, dove è spesso necessario dare un nuovo look alle superfici senza dover affrontare un lungo e dispendioso processo di demolizione e reinstallazione. In questo caso, l’uso di adesivi specifici può essere la soluzione ideale. Per questa applicazione, esistono diversi tipi di prodotti sul mercato, ma uno dei più popolari è certamente la resina epossidica. Questo materiale, noto per la sua resistenza e durabilità, può essere applicato direttamente sulle piastrelle esistenti, creando un rivestimento uniforme e lucido.

Grazie alla sua incredibile adesione, la resina epossidica può aderire perfettamente a una varietà di superfici, tra cui ceramica, vetro, metallo e plastica. Inoltre, è resistente all’umidità e ai prodotti chimici, il che la rende ideale per ambienti come il bagno e la cucina. Un altro vantaggio della resina epossidica è la sua versatilità in termini di design. Può essere tinteggiata in una vasta gamma di colori, permettendo di personalizzare l’aspetto del rivestimento in base ai propri gusti e necessità. Inoltre, è possibile aggiungere pigmenti o additivi speciali per creare effetti unici, come l’aspetto marmorizzato o perlato.

Per applicare la resina epossidica sulle piastrelle, è importante seguire alcune regole fondamentali. Prima di tutto, la superficie deve essere pulita e asciutta, per garantire una buona adesione del prodotto. Inoltre, è consigliabile applicare una mano di primer, che può migliorare ulteriormente l’adesione della resina e ridurre il rischio di formazione di bolle d’aria. Infine, la resina deve essere miscelata accuratamente e applicata con cura, per ottenere un rivestimento liscio e uniforme.

Altri prodotti che possono essere utilizzati per rivestire le piastrelle senza rimuoverle includono i siliconi per stampi, i distaccanti e le gomme siliconiche. Questi materiali, anch’essi caratterizzati da un’ottima adesione e resistenza, possono essere una valida alternativa alla resina epossidica, in base alle specifiche esigenze del progetto. Ad esempio, i siliconi per stampi possono essere utilizzati per creare dettagli architettonici o decorativi, mentre i distaccanti possono essere applicati per facilitare la rimozione del rivestimento, se necessario. Le gomme siliconiche, infine, possono essere utilizzate per creare un rivestimento flessibile e resistente, ideale per superfici irregolari o curve.

Conclusioni

Ora hai un quadro completo dei pavimenti adesivi in pvc. Te lo consiglio se la tua priorità è il risparmio e non hai bisogno di un prodotto super-resistente, il pvc adesivo può essere una possibile soluzione. È un buon prodotto per restyling e fai da te: ricordiamo che è un pavimento sovrapponibile senza colle, materassini né uso di attrezzi particolari.

In tutti gli altri casi, secondo me, conviene puntare su altri materiali (le alternative non mancano). Te lo dico perché nei negozi fisici troverai pvc adesivi a 15, 18 o addirittura 20 €/mq: per queste cifre puoi acquistare dei flottanti con prestazioni superiori, quindi se il budget lo consente suggerisco di investire su altro.

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