Rivestire le pareti del bagno con il mosaico è una scelta di grande tendenza al giorno d'oggi. Nell'articolo ti spieghiamo le sue caratteristiche più importanti e i vantaggi che apporta.
Il fascino del mosaico nel bagno
Il mosaico, arte decorativa vecchia di secoli, è tornato in auge negli ultimi anni in bagno in quanto rappresenta un modo per dare all’ambiente un tocco originale, concentrando l’attenzione su alcuni punti specifici come può essere la zona della doccia o quella del lavandino.
La scelta del mosaico, per le pareti o per i pavimenti, rappresenta non solo una valida soluzione estetica ma anche pratica in quanto è facile da pulire, durevole nel tempo e semplice da posare. Le proposte disponibili in commercio variano in relazione al materiale con cui sono realizzate le tessere, al colore e anche alla forma.
Un po' di storia
Il mosaico ha origini lontane, risalenti al periodo bizantino. A quei tempi veniva utilizzato per creare raffigurazioni sacre nelle basiliche e decorazioni preziose nelle ville. Il mosaico si compone di tessere di piccolissime dimensioni che possono avere un’infinità di colori.
Possibili utilizzi del mosaico in bagno
Il mosaico, nella stanza da bagno, si presta a svariate soluzioni di utilizzo:
- A parete oppure a pavimento: è possibile applicare il mosaico su una sola parete o su tutte, facendo attenzione a scegliere il colore più adatto all’ambiente. Ad esempio se la metratura è ridotta, devi optare per nuance chiare e luminose che daranno la sensazione di una stanza più ampia.
- All’interno della doccia: se hai una doccia a nicchia o un box doccia walk-in, il mosaico può essere un’ottima idea per abbellire le pareti interne e farle risaltare. Puoi anche scegliere di rivestire solo una zona come ad esempio quella dove si trovano i comandi della doccia.
- In aree specifiche del bagno: il mosaico può essere riservato anche ad alcune aree esclusive della stanza, ad esempio può essere un inserto decorativo interessante da collocare nella parete dietro il lavabo.
Materiali disponibili per il mosaico
Il mosaico, come già abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, è disponibile in diversi materiali, ognuno dei quali ha i propri pregi.
- Vetro: Il vetro è il materiale per eccellenza scelto dai designer in quanto offre un impatto estetico notevole. Risultano inoltre molto luminose, soprattutto quando vengono investite dalla luce naturale. Lo spessore di queste tessere va dai 4 agli 8 mm e più sarà spesso, maggiore sarà l’intensità del colore.
- Grés porcellanato: Il grés porcellanato è un materiale dai grandi pregi in quanto resiste bene agli urti, agli sbalzi di temperatura, al freddo e all’umidità.
- Cotto: Il cotto è un materiale affascinante per via delle sue sfumature calde e intense. Le nuance che può avere sono beige, rosa, albicocca, rosso mattone e tutte le altre gradazioni di queste tonalità. Il cotto è però molto poroso, di conseguenza per evitare che si rovini è necessario trattarlo con prodotti specifici dalla funzione impermeabilizzante.
- Metallo: Il metallo è perfetto per bagni dall’aspetto iper contemporaneo e minimal.
Colori e tonalità del mosaico
Nella scelta della colorazione del mosaico bisogna tenere conto della grandezza dell’ambiente, della nuance degli arredi e del tipo di effetto che si vuole ottenere.
- Mosaici marroni: il marrone è il colore della terra, caldo e avvolgente.
- Mosaici gialli: le declinazioni del giallo del mosaico sono l’ideale per chi vuole portare in bagno un tocco di energia e vitalità.
- Mosaici rossi: il rosso è il colore della passione e della determinazione, è una tinta molto decisa che è bene usare solo come inserto in alcune parti del bagno per evitare di appesantire l’ambiente.
- Mosaici blu e azzurri: il blu e l’azzurro sono le nuance della freschezza e della purezza come anche della calma e del relax.
- Mosaici grigi e neri: il grigio e il nero sono tonalità sofisticate ed eleganti, che donano al bagno stile e ricercatezza.
Alternative al mosaico: altri rivestimenti per il bagno
Le piastrelle sono il più classico tra i rivestimenti per il bagno, proprio per la semplice manutenibilità e la resistenza ai colpi; inoltre l’ampia quantità di stili, colori e dimensioni aiutano ad ottenere lo stile desiderato: ma quanti sono i tipi di piastrelle in giro? Tanti!
Tutti, bene o male, sappiamo che i rivestimenti da bagno possono essere in ceramica o gres, pietra o marmo, ma pochi forse immaginano che anche il legno possa essere adoperato per rivestire le pareti dei bagni di casa perché è risaputo che si tratta di un materiale che risente negativamente della vicinanza ad acqua e umidità: presupposto reale, ma solo in parte, se si pensa che il teak è un’essenza legnosa che viene tranquillamente adoperata per costruire gli interni delle imbarcazioni!
A ciò si aggiunga che la resina, atossica, permette di creare effetti decorativi di grande bellezza senza la necessità di smantellare i vecchi rivestimenti, potendosi applicare anche su superfici preesistenti, con un notevole risparmio di costi (di seguito vedremo anche altri tipi di rivestimenti per pareti del bagno applicabili sulle vecchie piastrelle).
Non si tratta comunque dell’unica soluzione in materia di rivestimenti per il bagno da sovrapporre, dal momento che è possibile anche optare per un gres porcellanato da 3mm: in questi casi è necessario accertarsi che il rivestimento esistente sia asciutto, pulito, ancorato al fondo e senza parti asportabili, e che sia perfettamente planare.
In commercio esistono anche sottili pannelli di pietra naturale che permettono di cambiare i rivestimenti delle pareti dei bagni senza dover smantellare la piastrellatura sottostante: anche in questo caso andrà accuratamente pulito e perfettamente asciugato il sostrato e solo dopo si potrà procedere con l’installazione dei fogli di pietra (è possibile trovarne anche su Amazon).
| Materiale | Colore | Finitura | Dimensione |
|---|---|---|---|
| Vetro e pietra naturale | Beige e marrone | Lucida e opaca | 30 cm x 30 cm |
Altezza e posa dei rivestimenti
E chiudiamo questa lunga guida con qualche suggerimento, cominciando da quello che concerne l’altezza a cui applicare i rivestimenti del bagno, anche alla luce del fatto che si tratti di rivestire un bagno con doccia piuttosto che un bagno con vasca: tre sono principalmente le altezze a cui collocare i rivestimenti in bagno, vale a die l’intero muro, a 2 metri dal pavimento, a 1,20 metri dal pavimento.
E da ultimo una dritta in merito alla posa: solitamente le piastrelle intere dovrebbero ricoprire gli spazi interi, mentre via via bisognerebbe procede al taglio quando ci si avvicina agli angoli (l’andamento preferibile parte dall’estremità della porta).
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