Quando si tratta di scegliere la rubinetteria per il bagno, la marca Cristina Rubinetterie emerge come un punto di riferimento nel settore. Questa azienda italiana, fondata nel 1949, si distingue per la produzione di rubinetti e accessori che uniscono funzionalità, design e durabilità.
La Storia di un Marchio Leader
È il 1949 quando a Gozzano, nel novarese, un giovane imprenditore decide di aprire una piccola impresa che fornisce semilavorati per il comparto rubinetterie. Sono gli anni della ripresa post-bellica e c’è un futuro tutto da costruire, da realizzare. È in questo clima pieno di speranze che Ezio Cristina si mette in gioco e da vita alla Cristina e Galliano (dal nome del socio co-fondatore che lascerà l’azienda, nel 1978). Sono tempi di grande lavoro, di sviluppo e consolidamento.
Con l’inizio degli anni ‘60 avviene il grande salto: da terzista a produttore autonomo. “Un salto che segna, oltretutto, un approccio al mondo della rubinetteria in chiave innovativa, in perfetta sintonia con il fermento creativo che attraversa l’Italia di quegli anni e che consacrerà il design italiano nel mondo - racconta Daniele Mazzon, General Manager di Cristina Rubinetterie - È proprio nel 1965 che dalle linee di produzione dell’azienda esce la prima serie Impero. Il suo design, semplice ed elegante pur con i necessari aggiornamenti successivi, resiste da 60 anni senza perdere mercato, tanto da essere a catalogo ancora oggi. Un evergreen assoluto. Serie Impero, design CRISTINA Design Lab.
“In quel decennio sino ai primi anni ‘70, ci sono anche altre due importanti tappe che segnano la storia aziendale. La prima riguarda la messa in produzione, prima in Italia e tra le prime in Europa, del miscelatore termostatico. La seconda vede l’ingresso, nel mondo della rubinetteria, del colore verniciato. Qualcosa che non s’era mai visto prima e che rivoluziona l’estetica dei prodotti”.
Come nella migliore tradizione familiare, con gli anni ‘80, entrano operativi i figli Alberto e Riccardo Cristina, che raccolgono l’eredità e lo spirito pionieristico di Ezio, guidando l’impresa verso la trasformazione a livello industriale. Un passaggio di consegne che lega, in una continuità di visione e missione, il passato al futuro di Cristina Rubinetterie. È una progressione sempre più serrata dove domina sensibilità e lungimiranza strategica e dove vincente è l’idea di puntare sul design come chiave di successo.
Non è un caso che, ancora una volta, Cristina Rubinetterie sia tra le prime aziende al mondo a introdurre il miscelatore monocomando, dove un’unica leva regola la temperatura dell’acqua. Il successo di vendita delle serie Modulo e City, del 1981, ne sono la testimonianza tangibile. Sempre un passo avanti rispetto agli omologhi di settore: è questo che caratterizza la leadership aziendale sin dalle sue origini. In pratica 75 anni di avanguardia, rigorosamente made in Italy.
Cristina Rubinetterie entra in contatto, verso la fine degli anni 80, con SILFRA azienda specializzata in prodotti tecnici idrosanitari, avviando una partnership sempre più stretta che sfocerà con l’acquisizione del marchio e l’ingresso a pieno titolo nel Gruppo Cristina. Un ampliamento dell’offerta che alla rubinetteria classica affianca quella temporizzata ed elettronica, colonne scarichi per vasche e doccia. Altro spartiacque è il 2017. Alberto Cristina decide di cedere l’azienda al Gruppo Caleffi, leader della produzione Made in Italy di componentistica per impianti di riscaldamento, condizionamento e idrosanitari”.
“Si tratta di un radicale cambio di visione, volto a trasformare un’azienda prettamente familiare, in una realtà innovativa capace di cogliere opportunità e strutturarsi tenendo conto delle complessità del mercato e dell’evoluzione tecnologica che solo un gruppo è in grado di coordinare e condividere. Insomma, un’operazione fondamentale per assicurare sia la continuità del marchio ma soprattutto, la solidità necessaria per poter crescere a livello internazionale”.
Design e Collaborazioni
Il design è il fulcro intorno al quale il successo di Cristina si mantiene vivo e continua a rinnovarsi. Storiche le collaborazioni con Massimo Farinatti, Makio Hasuike cui si sono aggiunti, nel tempo, Bellucci Mazzoni Progetti, Alessandra Bertini-Phicubo, angelettiruzza design, Soo K. Chan, Naomi Hasuike, Marco Pisati, Busetti Garuti Redaelli, MC2 Architetti Associati, Giampiero Castagnoli. Collaborazioni che hanno arricchito i cataloghi Cristina di autentici gioielli di ergonomia, stile e funzionalità e aperto una finestra privilegiata sugli stili di vita che evolvono e impattano sull’abitare contemporaneo.
Sostenibilità
E a proposito di stili di vita e di società che cambia, ineludibile è il tema della sostenibilità. Ottimo spunto è offerto dalla collezione Cristina H2O+ di miscelatori cucina che incorpora il sistema di filtraggio dell’acqua in un unico prodotto assicurando efficienza, qualità, risparmio. E il suo impatto va ben oltre l’apertura del miscelatore, incide su tutta la filiera dell’acqua. A cominciare dalle bottiglie che quotidianamente vengono trasportate per raggiungere i supermercati.
“Ogni nostra azione incide, per quanto piccola, sull’ambiente che ci circonda. La nuova collezione Cristina H2O+ si compone di miscelatori filtranti che rispondono alle crescenti esigenze di un pubblico che ha cuore l’ambiente ma anche il proprio benessere. Trasformare l’acqua di rete in acqua naturale, fresca o gasata, offre molti vantaggi”.
“Una bottiglia in PET da 1lt e1/2 di acqua, ha un costo di produzione che vale 1/3 del suo contenuto. A cui si aggiungono i costi di trasporto - dalla fonte al supermercato - e con essi il relativo carico di emissioni. Non è difficile capire il costo ambientale che ne consegue. Il tutto moltiplicato per milioni di bottiglie movimentate ogni giorno. Essere innovativi vuol dire dare al cliente l’opportunità di migliorare la vita quotidiana evitandosi la fatica di portare le bottiglie d’acqua in casa e gestire gli spazi di stoccaggio spesso esigui. Ma anche indurre un comportamento virtuoso che fa bene all’ambiente”.
L’attenzione alla sostenibilità investe ogni aspetto della vita aziendale e produttiva. Il claim From Yellow to… Green! - coniato nel 2021 - indica in modo semplice e diretto la consapevolezza etica che si traduce in azioni concrete, ben oltre le semplici dichiarazione d’intento.
“ Bisogna pensare l’azienda come a un eco-sistema in equilibrio, dove ogni singola attività determina la qualità complessiva del tutto e viceversa. Vale in Natura e vale anche quando si parla di sostenibilità in un contesto industriale. Abbiamo agito sul consumo energetico adottando una illuminazione a basso impatto, a led, che si attiva o disattiva grazie a sensori che rilevano la presenza umana nei vari spazi e aziendali e nelle linee di produzione; sulla gestione dei rifiuti industriali prestando massima attenzione allo smaltimento accurato per tipologie di materiali; sulla logistica e il magazzino completamente automatizzato, concentrando in unico polo le attività di assemblaggio e confezionamento semplificando tutte le pendenze burocratiche e amministrative, ottimizzando gli spostamenti e riducendo drasticamente gli sprechi”.
“Sugli imballaggi stesso discorso: all’interno delle scatole di cartone è stato inserito un componente realizzato in polpa di cartone 100% riciclabile, con la funzione di ammortizzare gli urti da trasporto, sostituendo l’inquinante poliuretano espanso. Il tutto con l’obiettivo di ridurre l’impatto del life cycle assessment del prodotto finito sull’ambiente e con esso la riduzione significativa delle emissioni di gas serra allineandoci ai più stringenti standard verdi europei”.
“Recente, infine, l’inaugurazione dell’innovativa Linea Galvanica automatizzata nello stabilimento di Gargallo. Si tratta di un salto tecnologico che esalta la qualità del trattamento estetico del prodotto e al contempo incide in modo significativo sulla tutela dell’ambiente. Non esiste dettaglio che non sia stato pensato in ottica green: dall’isolamento termico delle vasche riscaldate con coperchi automatici, alle soluzioni per il trattamento delle acque reflue al fine di consentirne il riutilizzo. Significa ridurre il prelievo di una risorsa così importante dalla rete e assicurare un controllo e un contenimento incisivo degli sprechi”.
Recensioni e Testimonianze
Molti utenti che hanno scelto Cristina Rubinetterie per il proprio bagno esprimono grande soddisfazione per la qualità e il design dei prodotti. Ecco alcune testimonianze:
- Un utente afferma di utilizzare i rubinetti Cristina da quasi sei mesi e di trovarsi benissimo.
- Un altro utente ha ricevuto ottimi consigli sulla marca, considerata molto buona e con prezzi accessibili.
- Alcuni architetti consigliano Cristina Rubinetterie, evidenziando la sua presenza in negozi prestigiosi.
Considerazioni Finali
Cristina Rubinetterie si conferma un’azienda leader nel settore, capace di unire tradizione, innovazione e sostenibilità. La vasta gamma di prodotti, il design curato e l’attenzione all’ambiente fanno di questo marchio una scelta eccellente per chi desidera arredare il proprio bagno con stile e consapevolezza.
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