BAUMA, la più grande fiera del settore edile al mondo, è un'occasione straordinaria per vivere in prima persona tutte le novità legate a un settore che è riuscito a guidare la ripresa economica globale dalla pandemia. È in tale contesto che Merlo presenta nuove macchine e attrezzature, con lo sguardo rivolto al raggiungimento dell'obiettivo delle zero emissioni di gas serra nel settore delle costruzioni.

Il Focus sulle Emissioni Zero

Il tema delle emissioni zero è il focus principale per i nuovi prodotti Merlo Spa. In questa categoria saranno presentate novità relative ai Cingo e all'eWorker, il primo sollevatore full-electric prodotto in azienda, destinato a ridurre a zero l'impatto ambientale e pensato per migliorare in modo significativo manovrabilità, comfort e campi di applicazione. In fiera anche Merlomobility 1.1, una tecnologia esclusiva che rende le macchine ancora più intelligenti e connesse.

Macchine Presentate al BAUMA

Telescopici Rotativi

A BAUMA viene presentato il ROTO50.18S, ultimo ed innovativo esemplare della gamma ROTO400. La gamma è stata rinnovata per rispondere alle continue esigenze del mercato incrementando la portata massima, migliorando i diagrammi di carico, e i comportamenti dinamici e incrementando le funzionalità.

Telescopici Compatti

In risposta alla costante richiesta di ripristinare un modello 2x2 che possa sostituire il precedente modello P32.6, è stata sviluppata una gamma di 3 modelli di telescopici compatti con portata di 30 quintali e 7 metri di altezza. I nuovi modelli hanno prestazioni e dimensioni analoghe al P32.6Top offrendo al contempo una maggiore versatilità di prodotto. Tra queste due diverse motorizzazioni, ci sono tre diverse altezze macchina e la possibilità di avere la Cabina Sospesa (unica macchina compatta sul mercato che offre una soluzione CS).

Telescopici Stabilizzati

Per offrire il massimo comfort e prestazioni superiori, Merlo ha sviluppato un nuovo allestimento di sollevatore telescopico con stabilizzatori denominato 'CS-Top'. Il nuovo allestimento non modifica il diagramma di carico ed è disponibile per i modelli P40.13, P40.17, P50.18. Le novità sono due, per incrementare il comfort di guida. La nuova versione è dotata di cabina sospesa, vale a dire, la cabina è montata sul telaio con un sistema di sospensione idropneumatica. I modelli CS-Top, per offrire maggiori performance, sono inoltre dotati di un nuovo distributore idraulico Flow Sharing associato a una pompa a portata variabile in grado di erogare fino a 145 l/min.

Dumper

Al BAUMA viene presentata una nuova linea di prodotto, il Dumper Merlo. Sono macchine studiate per movimentare grandi quantità di materiale avendo una portata di 9.000kg a pieno carico e un cassone con ribaltamento fisso, oppure con orientamento a 180° per scarico trilaterale, che ne assicura la massima copertura di tutti i punti del cantiere. Le dimensioni sono compatte (larghezza 2.300mm, lunghezza 4.830mm, altezza 3.050mm).

Trasportatore M600TD-e

Al BAUMA viene presentata una nuova concezione di trasportatore, nato dall'esigenza planetaria di abbattere le emissioni di gas nocivi al fine di ridurre l'impatto ambientale. Il nuovo CINGO M600TD-e è una macchina ad alimentazione completamente elettrica. Dispone di un'elettropompa per la movimentazione delle utenze, e di due motoriduttori elettrici sui cingoli. L'autonomia è di 4 ore, il tempo di ricarica di 1.5 - 3 ore. L'olio idraulico impiegato è biodegradabile. La macchina si caratterizza per: compattezza e capacità di lavorare in spazi ristretti; prestazioni analoghe a quelle dei modelli con motore termico; qualità costruttiva per resistere alle condizioni di lavoro più complesse; baricentro basso e massima stabilità; possibilità di utilizzo anche al chiuso; rumorosità e vibrazioni ridotte. La macchina è concepita per utilizzare un'ampia gamma di attrezzature per applicazioni in tutti i settori e sarà commercializzabile a partire dal 2023.

Trasportatore M700TD

Il trasportatore professionale cingolato CINGO M700TD è equipaggiato di un motore a benzina Honda 12 CV (Stage V) e offre una portata massima di 700 kg. Al fine di offrire una macchina estremamente agile e compatta, è stata ridotta la larghezza esterna a 750mm. Questa macchina è certificata come dumper e viene allestita con un cassone.

Attrezzature Presentate

  • Piattaforma Aerea: A Bauma verrà presentata la prima piattaforma aerea con comandi per la semovenza della macchina direttamente da pulpito. La nuova piattaforma per 2 persone ha una portata di 200 kg e un piano di calpestio di 1.100x700mm, sviluppata per il modello eWorker.
  • Spazzolatore: In fiera anche un nuovo spazzolatore (prodotto in partnership con un'azienda terza) studiato per la pulizia del manto stradale e, rimuovendo il contenitore detriti, per la rimozione di neve fresca.
  • Pinza Tronchi: Per andare incontro alle crescenti richieste del mondo boschivo, Merlo ha sviluppato anche una nuova pinza tronchi, disponibile in tre versioni differenti a seconda della macchina su cui viene montata.
  • Piattaforma Aerea con Orientamento Laterale: A completamento della gamma di piattaforme aeree con orientamento laterale, è stata sviluppata una nuova versione con estensione a scorrimento (invece della tradizionale estensione a ribaltamento). La piattaforma è in grado di ruotare di +/- 90°, in configurazione presenta una larghezza di 3.400mm che può estendersi fino a 5.500mm. La portata è di 7300kg e può trasportare fino a 3 operatori.

MerloMobility 1.1

I ROTO Splus sono equipaggiati con l'ultima evoluzione del sistema di telematica MerloMobility, la versione 1.1. MerloMobility è una tecnologia esclusiva che rende le macchine ancora più intelligenti e connesse. Grazie a questa tecnologia l'operatore è in grado di monitorare e gestire a distanza la propria macchina (o la propria flotta di macchine) Merlo e di analizzare tutti i dati operativi e di funzionamento, con l'obiettivo di ottimizzare prestazioni, produttività e flessibilità. Tra le principali funzionalità vi sono tracciamento e logistica, controllo da remoto, impostazione del blocco motore e avvisi di manutenzione. Inoltre, la rete di assistenza può monitorare e gestire i codici dei guasti e aggiornare i software della macchina da remoto.

Funzionamento del Sollevatore Idraulico

Nell'arco della loro vita, le trattrici lavorano con attrezzature trainate, portate o semi-portate. Il sollevatore è indispensabile per gestire le attrezzature portate e semi-portate poiché, usando l'energia accumulata sotto forma di pressione dall'olio e generata da una pompa idraulica, permette il loro sollevamento durante le svolte a bordo campo e nel passaggio al trasporto su strada. Nella pratica, il sollevatore idraulico si occupa di trasmettere lo sforzo di trazione all'implement, alzarlo o abbassarlo per mantenere una determinata posizione e regolare gli sforzi trasmessi da esso al trattore.

La pompa eroga un flusso di olio con una pressione fino a 180-200 bar nel circuito. Se la pompa a ingranaggi fornisce una portata fissa, quella a pistoni a cilindrata variabile - più complessa e in genere installata sulle alte potenze - offre una portata regolabile in funzione delle esigenze del sistema. Realizzato in acciaio, ogni cilindro idraulico ospita un pistone che scorre grazie al flusso d'olio in pressione e agisce su una leva calettata sull'albero per il comando dei bracci del sollevatore.

L'attacco a 3 punti comprende due bracci inferiori, un terzo punto (regolabile in inclinazione e lunghezza), tiranti meccanici e catene registrabili per la riduzione dell'oscillazione laterale. Solo un attacco a 3 punti con geometria ben definita consente un corretto accoppiamento degli attrezzi.

Modalità di Funzionamento

La prima modalità permette il mantenimento delle attrezzature in una posizione fissa rispetto alla superficie del terreno - come nel caso di spandiconcime, barre irroratrici, falciatrici a dischi - o a una determinata profondità nel suolo (attrezzi per la lavorazione). Diversamente, con lo Sforzo controllato è possibile mantenere costante il tiro richiesto al trattore cambiando in automatico la profondità operativa degli attrezzi al variare delle condizioni del terreno. Infine, la modalità Flottante evita l'intervento del sollevatore durante il lavoro e consente alle attrezzature con ruote o slitte (trinciatrici, coltivatori, alcuni erpici a denti, sarchiatrici, rincalzatrici, alcune falciatrici) di appoggiarsi liberamente sul terreno, seguendone il profilo.

Se inizialmente i sollevatori erano controllabili solo per via meccanica, ora i modelli più recenti ed evoluti possono essere gestiti tramite elettronica. Il conducente controlla un sollevatore meccanico con una leva di posizione e una dello sforzo. In modalità Sforzo controllato, si usa la leva dello sforzo per impostare l'ampiezza dell'intervallo in cui il tiro deve rimanere costante. Se l'ampiezza stabilita è elevata, il controllo dello sforzo manterrà costante il tiro del trattore per ampie variazioni della profondità.

Un sollevatore elettronico è gestibile con interruttori e potenziometri, raggruppati sul bracciolo a lato del posto guida, e dotato di sensori - detti estensimetri - per il controllo dello sforzo. In alcuni casi i costruttori optano per la produzione interna di sollevatori, concentrando gli sforzi di sviluppo sul miglioramento della gestione e sull'aumento della capacità di sollevamento.

Manutenzione e Revisione del Sollevatore Idraulico

In seguito alla rottura della pompa della SAC verticale modello 9000 del mio Centauro, ne ho comprato una “nuova” da uno sfascio e mi sono cimentato nella completa revisione. Si può iniziare aprendo il coperchio, tenuto da viti del 17 e infilando una canna lungo l’albero del pistone al centro, bene in fondo e si aspira l’olio. Ora si hanno due opzioni : o si smonta l’ attacco del terzo punto e tira via l’intero sollevatore, oppure si lascia attaccato al cambio e si toglie un parafango per sfilare l’albero dei bracci e continuare lo “svuotamento” dei componenti. Se decidete di tirarlo via intero occhio ai due dadi dietro al sedile infilati proprio sotto il rigonfiamento della SAC, dove alloggia la pompa, sono un po’ scomodi.

Ora iniziamo togliendo la spina che tiene la biella di spinta alla flangia centrale dell’ albero, battere per sfilare l’albero col millerighe ed annessi ( meglio verso sinistra), mentre batterete usciranno le boccole dove alloggiano gli OR uno corto e uno lungo per parte. A destra della carcassa dove vanno a finire le leve che vengono da sotto il volante c’è un lamierino di protezione si svitano i 4 bulloni del 14 e via. Ci si presenteranno tre leve che entrano nella carcassa. A questo punto dall’interno, con la chiave del 10 svitare le viti col grano che tengono le leve attaccate al distributore ( muovete le leve dall’esterno con una mano per individuarle, non è molto difficile) e sfilate le leve della gialla e quella che viene dal rilievo dello sforzo, quella del controllo dello sforzo ( verde) per ora NO.

A questo punto, svitare le quattro viti del 17 che tengono il corpo pompa attaccato alla carcassa ( i due dentro sono scomodi usate una chiave corta)a questo punto, facendo attenzione a non urtare, si tira via pompa e distributore, bisogna far alzare la parte posteriore verso l’alto e tirarlo verticalmente, attenzione al puntalino di fine corsa che c’è sotto. se usurato rettificare-sostituire. Per quanto riguarda il distributore e pompa portano molti OR : 8 sui cilindretti ( cod. , 4 sulle valvole ( 2.1530.038.0), sul distributore 2 (2.1530.026.0) 2 ( 2.1530.037.0) uno sulla boccola dell’albero ( 2.1530.134.0), due cuscinetti a rullini senza anello interno( 2.2999.005.0 misura 38,2-52-18), quattro paraoli(2.1510.119.0 misura 38-52-7[ oppure8]) , due nella boccola due sul corpo pompa, 3 OR per le tre leve nei fori della carcassa (2.1530.034.0), sulle boccole dell’albero dell’ albero con millerighe 6 ( o 8 se con modifica) 2 (2.1530.123.0) e 4 ( 2.1530.131.0) ( con modifica ulteriori due 2.1530.123.0).

Passiamo al cilindro maestro, ancora attaccato alla carcassa. Torniamo un attimo all’ultima leva rimasta sulla carcassa ( proveniente della leva con pomello verde): svitante il bullone 11 che la tiene, sfilate il leveraggio, girate sottosopra dall’interno, e troverete su esso una chiavetta ( mezza una) sfilare anche questa e togliere dall’interno il componente, nei tre fori delle leve andremo a togliere i vecchi OR e sostituirli. Rimettere tutto dentro, calare le viti ( le lunghe dietro corte avanti) dando una controllata alla guarnizione affinché non si sia mossa infilare la cannuccia con gli OR nuovi già sopra ( fate questa operazione prima di stringere le viti, altrimenti il centraggio della cannuccia sarà difficoltoso, se non impossibile) fissare la pompa al suo posto e chiudere il tappo della cannuccia.

Una volta messo l’olio e messo in moto, far salire e scendere un paio di volte il sollevatore così spurgherà l’aria. Registrare la leva gialla in modo che coincidano Flottante con la discesa rapida dei bracci. La posizione tutta su del sollevatore si deve definire così : il centro della spina che fissa la biella alla leva deve coincidere con il piano della scatola dove monta il coperchio. Mettere il coperchio e l’olio fino al livello, logicamente. Se si ha la possibilità verificare che la calvola di sicurezza scarichi bene, purtroppo ora non ricordo i bar di pressione.

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