Situato al confine tra Romagna e Toscana, e porta d’accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Bagno di Romagna è un borgo millenario che offre un’esperienza di benessere a 360 gradi. Il borgo termale è stato insignito di due importanti riconoscimenti: la “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano dal 2005 e, nel 2023, l’inserimento nel circuito de “I Borghi più belli d’Italia”.
Inoltre, Bagno di Romagna, insieme agli altri comuni dell’Unione Valle del Savio, è presente nella guida “Appennino e Verde 2023” del Touring Club. Bagno di Romagna è il tempio del vivere lento e del benessere del corpo e della mente grazie al calore naturale delle acque termali, alla qualità dei servizi e, perché no, alla storia di un lungo legame con Firenze e, ancora, alla natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi con la sua rete di borghi e sentieri, alla gastronomia dei grandi chef o delle piccole locande. Bagno di Romagna è il luogo del benessere per tutte le stagioni. Ogni stagione è un omaggio alla filosofia del vivere lento e bene.
Storia e Monumenti
Nel centro di Bagno, merita una visita la Basilica di Santa Maria Assunta, dove sono conservate numerose opere d’arte, tra cui la statua in terracotta invetriata raffigurante “S. Agnese” di Andrea Della Robbia. Secondo un'antica leggenda, S. Agnese, figlia di un governatore sarsinate, condannata a morte dal padre perché cristiana, fu consegnata ad alcuni sicari per ucciderla. Un'altra leggenda riporta la memoria di un'altra giovane donna: la Beata Giovanna, vissuta secondo le regole ferree dell’ordine Camaldolese.
Sull'Alto Medio Evo, purtroppo mancano testimonianze attendibili, ma ciò di cui si è certi, è che nella fine del Medio Evo siano stati costruiti la Rocca di Corzano, e la Basilica di S. Tra i vari scontri è da ricordare quello di Montaperti nel 1260 tra Guido Novello (discendente dei Guidi) e una lega guelfa che comprendeva oltre a Firenze anche città come Bologna, Prato, Lucca. Il dominio dei Guidi termina nel 1406 quando la signoria di Bagno venne affidata a Giovanni Gambacorta.
Proprio lui rese ancora più forti le mura della stessa città e della Rocca di Corzano, situata presso il vicino paese di S. I Gambacorti si prodigarono anche in un’altra importante opera di restaurazione e costruzione. Si tratta della cosiddetta Roccaccia, una robusta costruzione quadrangolare eretta su uno sperone roccioso a strapiombo sul fiume Savio. Interprete della legge è il Capitano, uomo d’onore scelto tra i cadetti delle famiglie fiorentine, che restava in carica per 6 mesi.
Intorno al 1555 fu fondato proprio dai fiorentini il borgo mercantile di San Piero in Bagno, mentre il Castello di Corzano che domina la vallata venne abbandonato dopo essere stato distrutto e incendiato. Appena fuori dell'abitato di San Piero in Bagno, salendo per circa 2 chilometri sul colle rotondo, si giunge a Corzano, luogo dove natura, storia e religione si armonizzano.
Qui sorgono i resti di un castello (tratti della cortina poligonale, cisterna, fondamenta della rocca), ed un piccolo santuario, basso ed elegante, ingrandito nel corso dell’Ottocento per venerare una immagine della “Madonna col Bambino”, raffigurata in un affresco del quattrocento e anche oggi intensamente venerata dalla popolazione, soprattutto nelle festività ad essa dedicate (Domenica in albis in Aprile e ultima Domenica di Agosto). L’antico tracciato lungo circa 1 km - scandito da 14 grandi stazioni in bronzo della Via Crucis (1990) dell’artista sampierano Carmelo Puzzolo, identiche a quelle da lui realizzate per il Monte delle Apparizioni del Santuario di Medjiugorje - è stato completamente ricostruito e restaurato dalla locale associazione “Il Faro di Corzano”.
Turismo e Natura
Il nuovo Centro Visita, inaugurato a ottobre 2021, ha come tema le Foreste Vetuste e il territorio del Parco Nazionale. Le installazioni multimediali e sensoriali faranno scoprire al visitatore le ricchezze ambientali e naturalistiche del Parco e l’inestimabile valore delle foreste vetuste.
La rete sentieristica della Val di Bagno Trek, estesa per oltre 200 km, è la palestra naturale di escursionisti e amanti della mountain bike. A poco più di 1 km da Bagno di Romagna sorge l'antico nucleo delle Gualchiere, situato all'inizio della via che un tempo portava in Toscana attraverso Passo Serra, lambito dalle limpide acque del fosso delle Capanne e coronato dal verde dei crinali appenninici offre agli appassionati di escursionismo la possibilità di percorrere vecchie mulattiere o avventurarsi per sentieri di carbonai fino a più impegnativi trekking verso La Verna o Camaldoli all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi.
Soprannominato dagli abitanti “Testa del Leone”, il Monte Còmero (km 12) con i suoi tre laghi - Acquapartita, Lungo e Pontini - è meta ideale per pic-nic all'area aperta, pesca sportiva o, in autunno, per due passi alla ricerca di castagne. Sul lato opposto, a ovest del Savio, la valle abbandonata di Pietrapazza conserva alcuni dei più affascinanti esempi dell'architettura rurale in pietra arenaria nelle case, nei borghi e nelle chiese di Poggio alla Lastra (km 27), Strabatenza (km 28), Pietrapazza (km 30) e Casanova dell'Alpe (km 29).
Dalla piazza principale, cuore del paese, salendo per circa 12 chilometri, si raggiunge su uno sprone la piccola località di Rio Salso dove Intorno domina la natura, ricca di sentieri e mulattiere che portano verso il vicino Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, verso Monte Falterona e Campigna e verso la suggestiva valle del Bidente di Pietrapazza. Attraversando il paese di San Piero in Bagno, a pochi chilometri si gliunge con una strada comunale stretta e tortuosa, alla piccola frazione di Montegranelli, rotonda altura da cui si gode un superbo panorama dell'alta valle del Savio e dei monti che la circondano. Il piccolo borgo è formato da case raggruppate attorno ai ruderi di un castello che fu dei conti Guidi.
Inoltre, seguendo la SP 138, in direzione Cesena, si giunge a San Silvestro, altra piccola frazione comunale formata da poche case raggrumate attorno alla chiesa parrocchiale. Il luogo è anche raggiungibile a piedi attraverso la medievale mulattiera.
Benessere Termale
I rinomati Centri Termali sono il cuore pulsante del borgo, dove concedersi momenti di puro relax e rigenerazione per il corpo e l’anima. Le piscine di tre differenti centri termali sono culle di benessere per chi ama il calore delle acque e le coccole dell'idromassaggio.
Informazioni Utili
Ufficio Turistico di Bagno di Romagna:
- Telefono: +39 0543-911046
- Fax: 0543.911304
- Orari:
- Dom, Lun, Mer, Ven, Sab: 9.00 - 12.30
- Mar, Gio: 9.00 - 12.30 / 15.30 - 17.30
Orari estivi (variazione possibile):
- Dom, Lun, Mar, Mer, Gio, Ven e Sab: 9.00 - 12.30 / 15.30 - 18.00
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