Nella tradizione cattolica, diverse professioni e attività sono poste sotto la protezione di specifici santi. Uno di questi è San Fabiano, riconosciuto come il santo patrono degli idraulici.

San Fabiano: Papa e Martire

San Fabiano, forse di origine non romana, fu pontefice per 14 anni. Si dedicò all’organizzazione ecclesiale della città di Roma che divise in sette diaconie per l’assistenza dei poveri. Inoltre, portò avanti molti lavori nei cimiteri.

Dopo la morte dell’imperatore Filippo l’Arabo salì al potere il suo rivale Decio che emanò l’editto del libellus in base al quale ogni famiglia avrebbe dovuto proclamare solennemente e pubblicamente, attraverso un sacrificio, la sua devozione alle divinità pagane. Fabiano fu tra i primi a rifiutare questa imposizione.

Altri Santi e Beati Protettori degli Idraulici

Oltre a San Fabiano, esistono altri santi e beati considerati protettori degli idraulici:

  • San Fiacrio (Fiacre): Eremita incluso nei martirologi irlandesi nel tardo Medioevo.
  • San Maturino: Sacerdote del quale non si sa nulla di certo sulla vita, ma secondo la leggenda, era figlio di pagani e crebbe a Larchant, nella regione di Sens, nella Francia. Dicono che avesse la capacità di allontanare i demoni ed è particolarmente invocato contro le ossessioni e la pazzia, e sia il protettore dei lunatici.

Il Culto dei Santi Fabiano e Sebastiano

Il Martirologio commemora oggi, martedì 20 gennaio, i santi Fabiano papa e martire e Sebastiano, pure martire che si vuole bellissimo giovane nudo, legato a un albero o a una colonna e trafitto da frecce. Era celebrato il 20 gennaio nel territorio bresciano già nel secolo XI, assieme a san Fabiano.

La doppia devozione era viva a Dosso di Marmentino, Gardone Valtrompia, Tavernole e Collio. Nella seconda metà del Settecento i santi Sebastiano e Fabiano erano venerati a Memmo di Collio, Inzino e Carcina, mentre a Lumezzane Sant'Apollonio veniva festeggiato solamente san Sebastiano perché nell'omonima contrada esisteva già dal 1478 una cappella a lui dedicata.

Ai santi Fabiano e Sebastiano sono dedicate le parrocchiali di Motella di Borgo S. Giacomo e di Precasaglio di Pontedilegno e sono particolarmente commemorati nelle borgate bresciane di Fasano Sopra di Gardone Riviera, Lemprato di Idro, Lumezzane San Sebastiano, Oldesio di Tignale.

San Sebastiano: Un Santo Molto Venerato

Di lui non si hanno molte informazioni ma il suo culto ha resistito ai millenni. Santo romano di origine francese, secondo la leggenda è vissuto ai tempi di Diocleziano. Nato e cresciuto a Milano, si recò a Roma dove entrò a contatto con la cerchia militare alla diretta dipendenza degli imperatori.

Divenuto alto ufficiale dell’esercito imperiale, fece presto carriera e fu il comandante della prestigiosa prima coorte della prima legione, di stanza a Roma per la difesa dell’Imperatore. In questo contesto, grazie al ruolo che ricopriva, poté sostenere i cristiani incarcerati, provvedere alla sepoltura dei martiri e diffondere il cristianesimo tra i funzionari e i militari di corte, approfittando della propria carica imperiale.

Ma pagò con la sua stessa vita il suo impegno verso questi ultimi. Arrestato e portato da Massimiano e Diocleziano fu condannato ad essere trafitto dalle frecce.

Fu legato ad un palo in un sito del colle Palatino, denudato, e trafitto da tante frecce. I soldati, credendolo morto lo abbandonarono sul luogo affinché le sue carni cibassero le bestie selvatiche; ma non lo era, e Santa Irene, che andò a recuperarne il corpo per dargli sepoltura, si accorse che il soldato era ancora vivo, per cui lo trasportò nella sua dimora sul Palatino e ne curò le ferite.

Sebastiano, prodigiosamente sanato, decise di proclamare la sua fede al cospetto dell’imperatore che gli aveva comminato il supplizio. Ma questi, sorpreso di trovare Sebastiano ancora in vita, ordinò che fosse flagellato a morte; castigo che fu eseguito nel 304 nell’ippodromo del Palatino, per poi gettarne il corpo nella Cloaca Maxima.

Spesso, in passato, Sebastiano veniva invocato come protettore contro la peste. Attualmente, in Italia, è il santo patrono della polizia municipale ma è anche considerato protettore degli arcieri. Oggi è invocato contro le epidemie in generale, insieme a san Rocco.

Giovanni Battista Piranesi: Architetto e Incisore

Incisore e architetto (Mogliano, Mestre, 1720 - Roma 1778). Si formò a Venezia con lo zio M. Lucchesi, ingegnere idraulico, e poi con l'architetto palladiano G. A. Scalfarotto; seguì inoltre l'insegnamento della prospettiva nella bottega dell'incisore C. Zucchi.

Le piene potenzialità della fantasia architettonica di P. si realizzarono tuttavia dopo il trasferimento a Roma (1740), al seguito dell'ambasciatore veneziano M. Foscarini. Qui si dedicò decisamente all'incisione, dopo un breve apprendistato tecnico con G. Vasi; fu ancora a Venezia (1744 e 1745-47), dove conobbe l'opera di G. B. Tiepolo.

La Devozione Popolare e i Santi Inventati

Nella tradizione popolare, accanto ai santi riconosciuti dalla Chiesa, esistono figure di santi inventati, spesso utilizzati in espressioni idiomatiche e scherzose. Questi santi, pur non avendo un riconoscimento ufficiale, testimoniano la creatività e l'ironia della cultura popolare.

  • Santu Niente: Invocato per esprimere un concetto in situazioni particolari.
  • San Paganino: Molto venerato quando gli stipendi venivano pagati il 27 del mese.

Santi Protettori di Varie Categorie

La tradizione cattolica attribuisce a numerosi santi la protezione di specifiche categorie di persone, professioni o situazioni. Ecco alcuni esempi:

  • SAN BIAGIO, invocato contro le malattie infettive, la balbuzie e il mal di gola.
  • SAN BONAVENTURA, protettore dell’ordine francescano, dei bambini, apportatore di buona fortuna e coprotettore degli studi di teologia.
  • SANTA CATERINA DI ALESSANDRIA, invocata dalla puerpere e dalle ragazze in cerca di marito.
  • SAN GIORGIO, invocato nelle malattie contagiose.
  • SAN VITO, invocato nel “ballo di s. Vito”.

Tabella dei Santi Protettori di Professioni e Attività

Professione/Attività Santo Protettore
Alpinisti San Bernardo di Mentone
Artisti San Luca
Avvocati Sant'Ivo
Barcaioli San Nicola di Bari
Bibliotecai San Lorenzo
Cantanti Santa Cecilia
Cuochi San Pasquale Baylon
Danzatori San Vito
Farmacisti San Nicola da Tolentino
Giardinieri San Fiacrio
Giornalisti San Francesco di Sales
Idraulici San Fabiano
Infermieri San Camillo de Lellis
Marinai San Nicola di Bari
Medici San Luca, San Cosma e Damiano
Musicisti Santa Cecilia
Pescatori Sant'Andrea
Pompieri San Lorenzo
Studenti San Giuseppe da Copertino
Viaggiatori San Cristoforo

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