La corretta installazione di un compensatore idraulico è cruciale per l'efficienza di un impianto di riscaldamento. Questo articolo analizza un caso specifico e offre spunti di riflessione sulla corretta configurazione.
Il Caso Studio: Da Due Caldaie Tradizionali a una Soluzione a Condensazione
Consideriamo una villa unifamiliare su due piani, originariamente riscaldata da due caldaie tradizionali, una per piano. Successivamente, le due caldaie sono state sostituite con una sola caldaia a condensazione Vitodens 300-W da 35kW. Tuttavia, dopo la sostituzione, la temperatura interna ha faticato a raggiungere i 18 gradi, con alcuni termosifoni che scaldano poco o restano freddi.
Il Problema: Collegamenti Invertiti al Separatore Idraulico
È stato scoperto che la mandata calda (acqua in uscita dalla caldaia) è stata collegata ai bocchettoni inferiori del separatore idraulico, mentre il ritorno freddo (acqua proveniente dalle utenze) è stato collegato ai bocchettoni superiori. In genere, questi collegamenti sono rappresentati in modo inverso: mandata calda sopra e ritorno freddo sotto.
È Vincolante la Corretta Connessione del Separatore Idraulico?
La domanda cruciale è se sia vincolante, per un ottimale funzionamento dell'impianto di riscaldamento, che la mandata calda sia sempre collegata ai bocchettoni superiori del separatore idraulico. In teoria, la differenza tra collegamenti superiori e inferiori non dovrebbe essere eccessiva, tuttavia, questa configurazione insolita solleva interrogativi sulla sua efficacia.
Configurazione dell'Impianto Aggiornata
L'impianto non è più diviso in zone come in precedenza. Le quattro elettrovalvole poste nei collettori sono state eliminate e sostituite con collegamenti diretti tramite flessibili in acciaio inox. Inoltre, sono state sostituite anche le otto valvole di sfogo. Oltre alla pompa interna alla caldaia, sul circuito secondario è presente una seconda pompa esterna che alimenta tutti i termosifoni, ognuno dotato di attuatore termostatico Watts. La sostituzione di questa pompa esterna con una più performante non ha prodotto risultati significativi.
Possibili Cause del Malfunzionamento
Oltre al collegamento potenzialmente errato del separatore idraulico, è importante considerare altre possibili cause del malfunzionamento:
- Lavaggio dell'Impianto: È stato eseguito un lavaggio adeguato dell'impianto dopo la sostituzione delle caldaie?
- Bilanciamento dell'Impianto: È stato effettuato un bilanciamento corretto dell'impianto per garantire una distribuzione uniforme del calore?
- Dimensionamento del Compensatore: Il compensatore idraulico è adeguato per la nuova configurazione dell'impianto, considerando che prima serviva solo 9 radiatori per piano?
- Portata della Caldaia: Il circolatore della caldaia è sufficiente per garantire la portata adeguata, considerando la lunghezza e la complessità del circuito?
Schema Impianto
Per una migliore comprensione, è utile visualizzare lo schema dell'impianto:
Caldaia con circolatore > separatore idraulico > pompa di rilancio > collettore di rilancio dal quale partono due montanti (una per piano) > montante che alimenta i due collettori di piano.
La prevalenza residua del circolatore della caldaia potrebbe essere insufficiente per un impianto su due piani con 18 radiatori, soprattutto senza separatore idraulico.
Conclusioni Intermedie
La diagnosi richiede un'analisi approfondita di diversi fattori, tra cui il corretto collegamento del separatore idraulico, il lavaggio e il bilanciamento dell'impianto, il dimensionamento del compensatore e la portata della caldaia. L'installazione di termometri in punti strategici potrebbe aiutare a monitorare le temperature e a identificare eventuali anomalie.
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