Quando la famiglia cresce, lo spazio in casa sembra non bastare mai. Una delle prime esigenze che nasce è quella di un secondo bagno. Se le abitazioni moderne spesso dispongono di due bagni, gli appartamenti più datati ne hanno di norma uno solo. Tuttavia, spesso i loro locali sono più grandi e realizzare un secondo bagno è possibile.

Perché Conviene Avere un Secondo Bagno?

Un secondo bagno non è solo una comodità, ma un vero investimento sul benessere familiare. In case con più stanze, creare un secondo bagno aiuta a gestire meglio gli spazi, evitando stress quotidiani. Inoltre, aumenta il valore dell'immobile in caso di futura vendita.

Normativa e Permessi Necessari

La creazione di un secondo bagno richiede una puntuale considerazione della normativa vigente, al fine di garantire conformità e rispetto delle regole edilizie. È fondamentale presentare in Comune una pratica firmata da un professionista (architetto, geometra, ingegnere) per evitare di costruire un secondo bagno abusivo.

  • CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata): Richiesta per manutenzioni straordinarie senza opere strutturali, come lo spostamento di muri, la sostituzione e l’ampliamento degli impianti.
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Necessaria in caso di cambi di destinazione d’uso o interventi sulle pareti portanti.
  • SCA (Segnalazione Certificata di Agibilità): Dichiara che l’abitazione ha mantenuto le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico.

In genere, per realizzare un secondo bagno è sufficiente la CILA, seguita dalla SCA. Tra i vari documenti da allegare alla pratica, potrebbe essere richiesta l'autorizzazione allo scarico nella fognatura pubblica.

Chi può presentare la CILA per creare un bagno in più?

La Cila determina l’autorizzazione per creare un bagno va richiesta dal proprietario attraverso la piattaforma SUET del Comune di riferimento attraverso un tecnico abilitato che si occuperà della compilazione della pratica al comune per la creazione del bagno, completa di tutti gli allegati tecnici richiesti e l’obbligatoria relazione tecnica asseverata sul rispetto dei requisiti igienici e strutturali.

Quanto costa l’autorizzazione per creare bagno in più in una casa?

Il costo per l’autorizzazione per creare un bagno non è fisso ma varia a seconda dell’onorario o parcella del tecnico incaricato, ad esempio nel Comune di Roma una Cila costa dai 700€ ai 900€ esclusi i diritti di istruttoria.

Caratteristiche e Dimensioni Minime

Un secondo bagno ha dimensioni minime e caratteristiche che è necessario rispettare, definite dal decreto del Ministero della Sanità del 5 luglio 1975, dai regolamenti edilizi comunali e dal decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 236/89. Tale decreto stabilisce che un bagno può essere privo di finestre ma deve essere dotato di un impianto di ventilazione meccanica.

Se si sceglie di realizzare un secondo bagno, la sua superficie minima dovrà essere di due metri quadrati, con il lato corto di almeno 120 centimetri se l’abitazione supera i 70 mq. Questo deve però avere un’altezza minima di 240 centimetri (quando il soffitto è inclinato, l’altezza media deve essere comunque di 240 centimetri) e la disponibilità, nel raggio di quattro metri, della colonna di scarico per le acque reflue.

Tuttavia, poiché i singoli regolamenti edilizi possono cambiare di Comune in Comune, è necessario rivolgersi ad una ditta specializzata che possa andare a realizzare un bagno a norma.

Secondo Bagno Senza Finestra: Soluzioni Semplici e a Norma

Creare un secondo bagno senza finestra è possibile installando un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC), che mantiene l’aria pulita e previene muffe e cattivi odori causati da eccessiva umidità.

Sanitari e Disposizione

Quando realizzi un secondo bagno non sei obbligato a installare tutti i sanitari. In genere i regolamenti edilizi prevedono che solo il bagno principale dev’essere completo di lavabo, wc, bidet, doccia o vasca. Gli altri si possono arredare a piacimento, quindi puoi installare solo ciò di cui hai bisogno. Specialmente per il bagno secondario, dove gli spazi sono ridotti, una buona progettazione fa la differenza nella scelta della disposizione dei sanitari e nello studio di arredi e luci.

Nell’ottica di risparmiare spazio è utile sapere che per il bagno secondario non è obbligatorio inserire tutti i sanitari (lavabo, vaso, bidet, doccia o vasca) ai sensi dell’art. 7 Decreto Ministeriale 5 luglio 1975, salvo regole più restrittive imposte dal Comune.

Come Risolvere il Problema degli Scarichi

La sfida maggiore riguarda gli impianti, con la necessità di valutare la vicinanza ai bagni esistenti o la possibile creazione di un nuovo sistema di scarico. L’installazione di un secondo bagno richiede una puntuale considerazione degli impianti idrici e di scarico, rappresentando spesso una sfida tecnica. È importante quindi, in questa fase, affidarsi a un architetto esperto per trovare soluzioni adatte e ottimali.

Se non hai accesso diretto alla colonna di scarico puoi realizzare un secondo bagno. In questi casi si utilizzano sistemi come il trituratore wc o le pompe di sollevamento, che permettono di installare il bagno praticamente ovunque in casa.

Sanitrit: una soluzione alternativa

Il Sanitrit è un apparecchio elettronico che serve a sminuzzare i rifiuti organici e la carta igienica che finiscono nel wc. Viene collocato dietro il vaso, o nelle immediate vicinanze e si installa anche nei seminterrati, perché l’apparecchio sposta i rifiuti anche in verticale. A seconda del modello puoi collegare anche altri scarichi, non solo quelli del wc - alcuni possono ospitare gli scarichi di tutti gli elementi.

Tuttavia, è importante ricordare che si tratta di un dispositivo elettrico, che non funziona in assenza di corrente, che richiede una manutenzione ordinaria e che potrebbe rompersi. È consigliabile solo se non ci sono alternative.

Adduzione dell’acqua

Far arrivare l’acqua corrente, di solito, non è difficile, perché l’impianto funziona a pressione, quindi l’acqua può arrivare pressoché dovunque. Bisogna comunque valutare lo stato di fatto della casa e le specifiche dell’intervento, in particolare la distanza tra il nuovo bagno e l’attuale impianto - al quale allacciarsi - posto in cucina e nel bagno esistente.

Ventilazione

Anche per il secondo bagno è necessario assicurare il ricambio di aria, però la maggioranza dei Comuni ammette che questo possa avvenire con un sistema di ventilazione meccanica anziché con una finestra vera e propria. L’importante è che la captazione dell’aria avvenga dall’esterno dell’edificio e che l’impianto di ventilazione sia mantenuto in perfetta efficienza. Per garantire la ventilazione puoi anche installare una Vmc (ventilazione meccanica controllata) o un aspiratore centrifugo: entrambi i sistemi sono validi.

Cosa bisogna fare finito di creare il bagno?

Finiti i lavori per la creazione di un bagno per completare la pratica edilizia occorre presentare l’accatastamento per variazione catastale mediante procedura docfa. Nota bene la variazione della planimetria al catasto va depositata solo se hai variato la disposizione interna della casa, altrimenti no. La cila essendo una comunicazione dei lavori asseverata dal tecnico, pur non essendo un titolo abilitativo, necessita al termine della ristrutturazione del deposito al comune della comunicazione di fine lavori e collaudo che dovrà contenere: la comunicazione con indicazione della data di fine lavori, la data del collaudo da parte del tecnico o del direttore dei lavori, il formulario dello smaltimenti in discarica autorizzata dei rifiuti prodotti nella creazione del bagno.

Costi

Quando scegli di costruire un secondo bagno è necessario pensare innanzi tutto alle spese che servono per produrre tutta la documentazione e seguire l’iter burocratico per ottenere poi l’autorizzazione a costruire il bagno e inoltre bisogna considerare anche la spesa che comporta richiedere la compilazione della CILA da parte del tecnico. Se prendiamo in considerazione questi dati come la SCIA e la CILA il costo è di circa 1500 € tra i soldi da dare al Comune e l’onorario del tecnico.

Oltre ai soldi previsti per le carte destinate alla costruzione del secondo bagno è necessario anche considerare i costi effettivi per la realizzazione di questo. Per sapere i costi il consiglio è di rivolgersi a più ditte specializzate che possano farti un preventivo corretto per la costruzione del bagno. Se invece realizzi il bagno da solo, allora dovrai considerare i costi del materiale e dei sanitari che desideri installare al suo interno.

Tabella riassuntiva

Aspetto Dettagli
Permessi necessari CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) o SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
Altezza minima 240 cm
Superficie minima 2 metri quadrati (con lato corto di almeno 120 cm se l'abitazione supera i 70 mq)
Ventilazione Necessaria, tramite finestra o sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC)
Sanitari obbligatori Non è obbligatorio inserire tutti i sanitari come nel bagno principale
Costo autorizzazioni (stimato) Circa 1500 € (tra Comune e onorario del tecnico)

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