Il mercato ricerca sempre di più soluzioni come il separatore idraulico Riello proprio per la sua efficienza energetica e sostenibilità, in un momento storico in cui il risparmio di energia diventa fondamentale. Del resto, gli obiettivi europei per lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica prevedono di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, in modo che l’Europa possa diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.

Installare una pompa di calore è una scelta vincente quando l’obiettivo è quello di favorire l’efficienza energetica di un edificio, riducendo i consumi, e di aumentare la sua sostenibilità. Chiaramente è consigliabile investire in questa direzione e installare una pompa di calore in combinazione con una serie di altri interventi sull’edificio. Se l’involucro non è isolato, gli infissi non sono performanti e l’impianto di distribuzione è vecchio e inefficiente, si rischia di vanificare l’investimento.

Pompe di Calore: Un Contributo alla Transizione Energetica

Claudio Zilio, presidente AiCARR e Professore di Fisica tecnica UniPD, ha spiegato perché è importante utilizzare le pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento: “Prima di tutto per ottenere calore utilizziamo energia prevalentemente - se non totalmente - elettrica, proveniente dalle rinnovabili o ottenuto con una bassa emissione di anidride carbonica”.

Maurizio Marchesini, Amministratore Delegato Rhoss oltre che presidente Assoclima, ha sottolineato che negli ultimi 20 anni c’è stata un’evoluzione pazzesca delle pompe di calore che sempre di più sostituiscono la caldaia tradizionale come generatore di caldo oltre che di fresco.

Tutti concordano nel dire che le pompe di calore sono coerenti con la Direttiva Case Green che punta molto sull’elettrificazione e, tra le altre cose, impone il blocco incentivi per le caldaie a condensazione. Ma Marchesini ha evidenziato che nella Legge di Bilancio questo aspetto non è chiaro: forse si prevede un 50% di detrazione anche per le caldaie. “Se fosse così sarebbe un paradosso.

Il mercato industriale europeo è florido e quello italiano è tra i più sviluppati, come ha ricordato Marchesini: Italia, Francia e Germania sono le Nazioni con il sistema industriale più competitivo e radicato: “Su 250 aziende attive nell’UE, 50 hanno sede in Italia. Il numero maggiore a livello europeo di produttori di pompe di calore è in Italia“.

In Italia dovremmo installare 28 milioni di pompe di calore entro il 2040, un target piuttosto ambizioso. In assenza di un ambizioso “piano casa” per intervenire progressivamente ma con decisione sul patrimonio edilizio italiano è difficile immaginare una tale volume di mercato, anche su un orizzonte così ampio.

Tipologie di Pompe di Calore

Esistono diverse tipologie di pompe di calore, ma il loro funzionamento si basa sui medesimi principi. Il funzionamento è analogo a quello del frigorifero che toglie il calore dagli alimenti e lo disperde nell’ambiente attraverso la serpentina.

  • Pompe di calore aria-aria: Sono una soluzione impiantistica abbastanza semplice e molto efficienti, soprattutto in zone dal clima mite.
  • Pompe di calore ad acqua: Funzionano prelevando calore da un’altra risorsa: l’acqua, che viene ricavata principalmente da falda o pozzi sotterranei.
  • Pompe di calore geotermiche: Si servono del calore del terreno, utilizzando tubazioni (sonde geotermiche) da installare perforando il terreno.
  • Pompe di calore ad assorbimento: Sfruttano una sorgente termica a bassa temperatura e una ad alta temperatura, non utilizzano un compressore meccanico.

Costi e Incentivi

I costi di acquisto e installazione di una pompa di calore possono essere elevati. Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, le pompe di calore permettono l’accesso all’Ecobonus al 65% fino al 31 dicembre 2024 e al Bonus Casa, nel caso si stiano eseguendo interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria. In questo caso, la percentuale di spesa detraibile è del 50% fino al 31 dicembre 2024.

Infine, le pompe di calore, installate in sostituzione di un impianto di riscaldamento preesistente, rientrano nel sistema di incentivi previsti dal GSE e annoverati nel Conto Termico 2.0. Il GSE, entro circa due mesi dalla convenzione, arriva a rimborsare il 65% della spesa tramite bonifico.

La Legge i Bilancio recentemente bollinata alla Camera e che dovrà essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro il 31/12/2024 ha confermato il bonus ristrutturazioni al 50% ma solo per le prime case. L’ecobonus, che incentiva le tecnologie di efficientamento energetico, scende dal 65 al 50%, anche in questo caso per le prime case; per le seconde case entrambi passano al 36%.

Condexa Pro di Riello: Efficienza e AffidabilitĂ 

Quasi un secolo di storia lega Riello al mondo della centrale termica. Essere forza tecnologica e propositiva è una delle caratteristiche del leader. La nuova Condexa Pro è un esempio di questa filosofia.

La gamma spazia da 35 a 131 kW di potenza in vari allestimenti. La regolazione elettronica di Condexa Pro ha compiti complessi, garantendo il minor dispendio di energia e la massima sicurezza operativa.

Domus ES: Sistema Pompa di Calore Split a Basamento

Domus ES è un sistema pompa di calore split a basamento per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua sanitaria. Il sistema è composto da una unità esterna in R410A collegata tramite tubazioni frigorifere all'unità interna a basamento.

L'unità esterna, compatta e silenziosa, include un compressore Twin Rotary DC inverter, valvola di espansione elettronica, ventilatori con motore brushless e batteria a pacco alettato ottimizzata per il funzionamento in pompa di calore anche con temperatura dell'aria esterna di -20°C.

Nell'unitĂ  interna trovano invece posto i componenti principali del sistema idronico, compreso un serbatoio inerziale da 200l con serpentino INOX a elevata superficie per la produzione istantanea dell'acqua calda sanitaria. Attacchi per 2 zone dirette indipendenti: una per l'impianto principale di riscaldamento/condizionamento, l'altra dedicata ai termoarredi.

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