Simonini Idraulica Bologna è un'azienda con una storia ricca e un forte impegno nel settore idraulico. La sua attività è focalizzata sull'ammodernamento delle infrastrutture e offre una vasta gamma di servizi per il territorio.

Museo Archeologico A.C. Simonini

Il Museo Archeologico A.C. Simonini è il punto di partenza ideale per immergersi nella storia antica della zona. Ospita una ricca collezione di reperti archeologici che testimoniano la vita nelle epoche antiche, con particolare attenzione al periodo preistorico e alla civiltà romana.

Tra i reperti vi sono oggetti di uso quotidiano, ceramiche e strumenti legati alle attività agricole e domestiche.

Focus:

  • La collezione di oggetti risalenti all’Età del Bronzo.
  • I reperti di epoca romana, giacché la zona di Castelfranco Emilia era un importante snodo sulla Via Emilia.
  • Prestate particolare attenzione agli oggetti che raccontano la vita rurale e agricola delle popolazioni antiche della Pianura Padana, un aspetto molto legato anche alla tradizione attuale della zona.

Durata della visita: circa 2 ore

Chiesa di Santa Maria Assunta

Dopo la visita al Museo, dirigetevi verso il cuore del centro storico per scoprire la Chiesa di Santa Maria Assunta, uno degli edifici religiosi più importanti di Castelfranco Emilia. Questa chiesa, di origine medievale e con un’imponente facciata barocca, custodisce una vera gemma: un quadro del celebre pittore bolognese Guido Reni, raffigurante l’Assunzione della Vergine, famosa per la sua delicatezza cromatica e per la rappresentazione raffinata della Vergine.

È un esempio di altissimo livello dell’arte sacra del XVII secolo. Inoltre è da non perdere la Madonna col Bambino del pittore modenese Adeodato Malatesta, eseguita nel suo caratteristico stile accademico.

Focus:

  • L’Assunzione della Vergine di Guido Reni è una delle opere più significative della chiesa e una meta importante per gli appassionati di arte sacra.
  • L’architettura barocca della chiesa, con interni ricchi di decorazioni.

Durata della visita: circa 30 minuti

Mura tardo-medievali

Si tratta della cinta di mura attribuibile al Castrum medioevale di Borgo Franco. In particolare le mura emerse dalla zona ex Bini sono riferite al tratto della cinta difensiva nei pressi di Porta Bologna.

Il muro appartiene alla cinta difensiva che volge a Bologna e per un breve tratto alla Rocca Magna, e risale probabilmente alla fine del XIV secolo. È costituito di mattoni di varie dimensioni, in parte irregolarmente disposti, legati con malta di calce idraulica con elementi di cocciopesto.

Nella zona più interna alla Rocca Magna di Piumazzo furono scoperte tracce delle abitazioni trecentesche, i cui resti materiali sono conservati nel Museo Civico Archeologico.

Durata della visita: circa 30 minuti

Acetaia Comunale di Castelfranco Emilia

Dopo aver esplorato l’arte e la storia, è tempo di immergersi nella tradizione enogastronomica locale con una visita alla Acetaia Comunale. L’aceto balsamico è una delle eccellenze del territorio modenese, e qui avrete l’opportunità di scoprire i segreti della sua produzione.

L’Acetaia è ospitata in un edificio storico ed è gestita dal Comune in collaborazione con i maestri assaggiatori della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, offrendo un’esperienza autentica e educativa sulla produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Ammodernamento delle Infrastrutture Stradali a Ravenna

Si sblocca finalmente l’impasse sugli interventi per l’ammodernamento delle infrastrutture stradali intorno a Ravenna, snodo di grande rilevanza per il traffico di attraversamento lungo la costa adriatica, ma anche per garantire i collegamenti del porto con il resto del territorio regionale e dell’intero Paese.

Entro agosto la convocazione della Conferenza dei servizi, i primi i cantieri apriranno tra fine 2021 e inizio 2022.

“Si tratta di una vera e propria svolta nel campo delle opere pubbliche al servizio del territorio-ha sottolineato Corsini-. Un risultato ottenuto grazie al gioco di squadra con Comune di Ravenna e Anas.

La riqualificazione e l’ammodernamento del nodo di Ravenna è di vitale importanza per il miglioramento della sicurezza e la fluidificazione del traffico, oltre ad avere rilevanza strategica per incrementare la competitività del territorio, garantendo collegamenti rapidi del Porto con il territorio regionale e l’intero Paese.

Per queste ragioni, esprimo grande soddisfazione perché l’impegno di Regione, Comune e Provincia è stato positivamente accolto da Anas ed ha reso possibile accelerare e concretizzare la realizzazione di opere infrastrutturali attese da tempo.“

“Stiamo aprendo una pagina nuova per il futuro della città- ha rimarcato de Pascale-. E in questa prospettiva devo ringraziare per l’impegno profuso l’assessore Corsini, l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, il direttore di Anas per l’Emilia-Romagna, Castellari, grazie ai quali stiamo recuperando ritardi che l’azienda ha accumulato in passato.

Oggi si riparte. Con grande determinazione ed impegno, disegnando un percorso completamente nuovo fatto di impegni precisi per la città e scadenze altrettanto precise che sono certo che Anas rispetterà.

I fronti del nostro impegno con Anas sono in primo luogo il completamento nel tempo più breve possibile, per opere già finanziate, della totale riqualificazione dell’asse statale 16 Classicana ss 67 lato destro del porto e 309 dir lato sinistro del porto.

E poi, senza dimenticare opere strategiche purtroppo non ritenute prioritarie dai Governi che si sono succeduti come la E55, due nuovi grandi investimenti concreti: le varianti della ss16, con Mezzano nostra priorità assoluta, e l’adeguamento in sede della Ravegnana”.

“I lavori di Anas sul territorio di Ravenna, centro nevralgico delle rotte del commercio internazionale, prendono avvio- ha affermato Castellari- grazie ad una proficua cooperazione con gli enti locali.

Per questo motivo ringrazio in modo particolare la Regione Emilia-Romagna, il Comune e la Provincia di Ravenna e non ultimo il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche di Emilia-Romagna e Lombardia.

Tutti hanno contribuito, ciascuno per la propria parte, ad assicurare le più brevi tempistiche possibili per arrivare all’approvazione dei progetti.

Il primo stralcio di lavori, stando al cronoprogramma di Anas, dovrebbe decollare tra fine 2021 e inizio 2022.

Il tratto interessato dal progetto di riqualificazione va dal km 218+550, in corrispondenza dello svincolo di innesto con la statale, al km 223+700, per una lunghezza complessiva di oltre 5 chilometri.

Anche questo intervento ha già superato a pieni voti l’esame di compatibilità ambientale.

Ammonta invece a 44 milioni di euro il costo totale degli interventi in programma sulla Ravegnana; costo comprensivo dell’onere per l’allargamento del ponte sui Fiumi Uniti, di cui 20 milioni di euro già finanziati attraverso il Fondo sviluppo e coesione.

Una tranche di risorse, quest’ultima, che consentirà di partire con un primo stralcio dei lavori. Per completare il progetto, con l’allargamento del ponte sui Fiumi Uniti si stima un ulteriore fabbisogno finanziario di 17 milioni di euro.

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