Nell'agricoltura moderna, l'idraulica nei trattori è diventata un elemento insostituibile, essenziale per la sterzatura, la frenatura e molte altre funzioni accessorie come la lubrificazione dei componenti della trasmissione e la frenatura dei rimorchi.

Componenti Fondamentali del Sistema Idraulico

Il sistema idraulico di un trattore è composto da diversi elementi chiave che lavorano insieme per convertire l'energia del motore in lavoro utile. Tra questi, spiccano:

  • Pompa idraulica: Genera il flusso di olio necessario per alimentare il sistema. Può essere a portata fissa (a ingranaggi) o variabile (a pistoni).
  • Distributori idraulici: Permettono di controllare il flusso dell'olio verso i diversi attuatori, come i cilindri idraulici.
  • Cilindri idraulici: Convertono la pressione dell'olio in movimento lineare, utilizzato per sollevare, spingere o tirare.
  • Serbatoio dell'olio: Contiene l'olio idraulico, lo raffredda e lo filtra.
  • Valvole: Regolano la pressione, il flusso e la direzione dell'olio nel sistema.

Il Sollevatore Idraulico

Il sollevatore idraulico è un componente indispensabile per la gestione delle attrezzature portate e semi-portate. Utilizzando l'energia accumulata sotto forma di pressione dall'olio, permette il loro sollevamento durante le svolte a bordo campo e nel passaggio al trasporto su strada. Il sollevatore idraulico trasmette lo sforzo di trazione all'implement, lo alza o lo abbassa per mantenere una determinata posizione e regola gli sforzi trasmessi da esso al trattore.

La pompa eroga un flusso di olio con una pressione fino a 180-200 bar nel circuito. Se la pompa a ingranaggi fornisce una portata fissa, quella a pistoni a cilindrata variabile offre una portata regolabile in funzione delle esigenze del sistema.

Realizzato in acciaio, ogni cilindro idraulico ospita un pistone che scorre grazie al flusso d'olio in pressione e agisce su una leva calettata sull'albero per il comando dei bracci del sollevatore.

Modalità di Funzionamento del Sollevatore

  • Posizione fissa: Mantiene le attrezzature in una posizione fissa rispetto alla superficie del terreno.
  • Sforzo controllato: Mantiene costante il tiro richiesto al trattore cambiando in automatico la profondità operativa degli attrezzi al variare delle condizioni del terreno.
  • Flottante: Evita l'intervento del sollevatore durante il lavoro e consente alle attrezzature con ruote o slitte di appoggiarsi liberamente sul terreno, seguendone il profilo.

I modelli più recenti ed evoluti possono essere gestiti tramite elettronica, con interruttori e potenziometri raggruppati sul bracciolo a lato del posto guida, e dotati di sensori per il controllo dello sforzo.

Sollevatori Anteriori

Il sollevatore anteriore permette il lavoro con attrezzi frontali che, combinati con quelli posteriori, assicurano maggiore produttività oraria, minori costi di gestione e ridotto calpestio del terreno. Sono generalmente a doppio effetto e gestiti da distributori meccanici o elettronici a seconda del modello e dell'allestimento.

L'Attacco a 3 Punti

L'estrema versatilità del trattore agricolo si esprime nelle diverse modalità con cui si effettua il collegamento delle macchine operatrici. Oltre al classico traino, le attrezzature possono essere abbinate alla motrice mediante un attacco a 3 punti, gestito dal sollevatore idraulico.

Sia posteriore che anteriore, il terzo punto è l’elemento fondamentale per realizzare l’accoppiamento portato tra il trattore e l’operatrice.

Componenti dell'Attacco a 3 Punti

  • Bracci inferiori: Barre in acciaio incernierate alla struttura del trattore.
  • Terzo punto: Robusto tirante incernierato al corpo trattore, costituito da due viti a filettatura opposta.

Le estremità dei bracci inferiori e del terzo punto definiscono il cosiddetto “triangolo di attacco”, che deve coincidere con i perni dell’analogo telaio triangolare di collegamento della macchina operatrice. Per i trattori agricoli sono state stabilite 4 categorie, definite con i numeri 1, 2, 3 e 4, di dimensioni progressivamente crescenti.

Il Terzo Punto Idraulico

Walterscheid ha messo a punto un terzo punto idraulico con ammortizzatore integrato, in grado di migliorare la gestione dell’attrezzo nell’accoppiamento portato e di rendere più sicura la conduzione del trattore.

Stabilizzatori Idraulici

Le oscillazioni laterali dell’attrezzo collegato all’attacco a 3 punti del trattore devono essere attentamente controllate. La versione idraulica dello stabilizzatore assicura una transizione attiva tra le posizioni flottante e rigida.

Oleodinamica: Il Cuore del Sistema Idraulico

L’oleodinamica è una tecnica che utilizza i fluidi per generare pressione e convertirla in energia meccanica. I cilindri e le pompe idrauliche consentono di sollevare carichi pesanti con il minimo sforzo.

Come Funziona l'Oleodinamica

  1. Aumento della pressione: La pompa idraulica viene azionata e il movimento del pistone riduce lo spazio per l’olio idraulico, aumentando la pressione.
  2. Distribuzione del volume: Il fluido in pressione viene distribuito attraverso i tubi idraulici del sistema.
  3. Conversione in energia meccanica: Il fluido attiva un secondo cilindro o motore idraulico.
  4. Ritorno del fluido idraulico: La pressione viene abbassata e il fluido ritorna nel serbatoio.

Vantaggi di un Sistema Oleodinamico

  • Elevata trasmissione di potenza
  • Ingombro relativamente ridotto
  • Buona adattabilità alle condizioni di spazio
  • Idoneità per macchine di precisione
  • Lunga durata e bassa usura

Prese di Forza (PTO)

Le prese di forza (PTO) dei trattori sono componenti cruciali che consentono di trasferire la potenza meccanica dal motore del trattore ad attrezzature agricole e industriali.

Tipi di PTO

  • PTO a 540 giri/min: Il tipo più comune.
  • PTO a 1.000 giri/min: Più comune nei trattori di dimensioni maggiori.

Azionamento Idraulico come Alternativa

Alcuni costruttori propongono spandiconcime e seminatrici azionati dai distributori idraulici del trattore invece che dalla presa di potenza. Questa soluzione consente all’operatore una maggiore libertà nel fissare il regime motore durante una lavorazione.

È risaputo che una trasmissione idraulica è meno efficiente di una meccanica; tuttavia, l’ottimizzazione del punto di funzionamento del motore può controbilanciare le maggiori perdite dell’azionamento idraulico.

Elettrificazione delle Attrezzature e Generatori Idraulici

Le attrezzature per trattori di ultima generazione sono sempre più elettrificate e, di conseguenza, richiedono potenze elettriche sempre maggiori. La potenza elettrica necessaria alle attrezzature è fornita dalle batterie e dall'alternatore del trattore, a cui viene quindi richiesto un'erogazione di potenza elettrica che spesso non è in grado di offrire.

Una soluzione è l'utilizzo di un generatore alimentato da un motore idraulico, che converte l’energia idraulica in energia elettrica. L’olio è direttamente fornito dal trattore tramite pompa a portata variabile o fissa.

Caratteristiche dei Generatori Idraulici

  • Progettati per essere plug&play.
  • Collegabili alla pompa principale del trattore.
  • Generazione di corrente da 180 a 330 A.
  • Compatibili con pompe a portata fissa o variabile (LS), fino a 100 lt/min e pressioni fino a 200 bar.
  • Motore idraulico e generatore accoppiati tramite giunto elastico per massima affidabilità e riduzione delle vibrazioni.

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