Il cric sollevatore idraulico a carrello è un attrezzo indispensabile in officine, garage e imprese per il sollevamento di autovetture, SUV, veicoli commerciali e industriali. Nel campo della meccanica automobilistica, l’uso di un sollevatore per auto è essenziale per eseguire un’ampia gamma di operazioni di manutenzione e riparazione.

Funzionamento del Cric Sollevatore Idraulico a Carrello

Il principio di funzionamento del cric idraulico a carrello si basa sulla legge di Pascal, che afferma che la pressione esercitata su un fluido confinato si trasmette uniformemente in tutte le direzioni. Questo significa che una piccola forza applicata a un pistone di piccole dimensioni può generare una forza molto maggiore su un pistone di dimensioni maggiori, consentendo di sollevare carichi pesanti.

Solitamente, il cric è dotato di una leva che, azionata manualmente, pompa olio in un cilindro idraulico. L'olio in pressione spinge un pistone che, a sua volta, solleva il braccio del cric. Una valvola di rilascio permette di abbassare il carico in modo controllato.

Il funzionamento è semplice: il cric idraulico funziona come una leva, e deve la sua potenza al meccanismo che si trova all'interno, ovvero al cilindro idraulico che utilizza la sua forza lungo tutta la direzione della sua estensione. Utilizzare un cric idraulico è facile ed intuitivo, infatti bisogna soltanto azionare manualmente la leva che pompa l'olio nel cilindro la cui pressione esercitata al suo interno fa muovere il pistone verso l'alto. Finché la valvola non viene rilasciata, rimane in pressione.

Il cric idraulico ribassato va posizionato sotto il veicolo facendo attenzione, per prevenire i danni all'attrezzatura, di usare i punti di sollevamento sul telaio del veicolo indicati dal produttore. Si aziona quindi la leva del cric per sollevare la sella sino al punto di contatto: il carico deve essere centrato sulla sella.

OMCN 1120/E: Un Esempio di Cric Sollevatore Idraulico di Qualità

Il sollevatore idraulico a carrello OMCN 1120/E made in Italy è un esempio di attrezzatura professionale progettata per durare nel tempo e garantire la massima sicurezza durante le operazioni di sollevamento.

Dal design completamente innovativo, il sollevatore idraulico OMCN 1120/E ha una capacità massima di sollevamento pari a 2000 kg ed un punto presa super ribassato per facilitare l'accesso, per esempio, alla parte sottostante il pianale di un'autovettura.

La movimentazione del sollevatore auto OMCN 1120/E è possibile per mezzo di due ruote posteriori pivotanti in poliuretano e doppi rulli anteriori basculanti per agevolare gli spostamenti anche sui grigliati e su asfalto (es. soccorso stradale).

Manutenzione del Cric Sollevatore Idraulico a Carrello

Una corretta manutenzione è fondamentale per garantire il funzionamento sicuro ed efficiente del cric sollevatore idraulico a carrello e prolungarne la durata. Ecco alcuni consigli:

  • Controllo del livello dell'olio: Verificare regolarmente il livello dell'olio idraulico e rabboccare se necessario con l'olio specifico raccomandato dal produttore.
  • Lubrificazione: Lubrificare periodicamente le parti mobili, come le ruote e i giunti, con un lubrificante adatto.
  • Pulizia: Mantenere il cric pulito, rimuovendo sporco e detriti che potrebbero compromettere il funzionamento.
  • Controllo delle perdite: Verificare la presenza di eventuali perdite d'olio e riparare immediatamente.
  • Stoccaggio: Quando non viene utilizzato, riporre il cric in un luogo asciutto e pulito, lontano da fonti di calore e umidità.

Almeno una volta ogni due mesi occorre lubrificare le parti mobili del cric, mentre ogni quattro mesi va iniettato del grasso nel raccordo d'ingrassaggio superiore. Infine, una volta all'anno va svuotato il serbatoio dell'olio, per lavarlo e rabboccarlo con olio fresco fino al livello di tacca indicato sul cilindro. Va usato solo olio idraulico del tipo indicato nel libretto di manutenzione che viene dato con l'acquisto del dispositivo. Nel caso non lo si usi spesso occorre conservarlo in un'area ben protetta da vapori corrosivi, polvere abrasiva o altri elementi dannosi che possono ridurre la funzionalità.

Precauzioni di Sicurezza

L'utilizzo del cric sollevatore idraulico a carrello richiede l'osservanza di alcune importanti precauzioni di sicurezza:

  • Utilizzare sempre il cric su una superficie piana e stabile.
  • Assicurarsi che il carico sia ben posizionato sul punto di sollevamento.
  • Non superare la capacità massima di sollevamento del cric.
  • Utilizzare sempre dei supporti di sicurezza (cavalletti) per sostenere il veicolo sollevato.
  • Non lavorare mai sotto un veicolo sostenuto solo dal cric.

Ponti Sollevatori per Auto

Il ponte sollevatore auto è uno strumento fondamentale in qualsiasi officina meccanica, carrozzeria o gommista. Permette di sollevare i veicoli per accedere al sottoscocca e facilitare le operazioni di riparazione e manutenzione. Esistono diversi tipi di ponti sollevatori, ognuno con caratteristiche e applicazioni specifiche.

Tipi di Ponti Sollevatori per Auto

I principali tipi di ponti sollevatori per auto sono:

  • Ponti sollevatori a colonna: Sono tra i più diffusi e si dividono in modelli a due o quattro colonne.
  • Ponti sollevatori a pantografo: Vengono utilizzati per veicoli più leggeri come le moto e sono adatti per officine con soffitti bassi.
  • Ponti sollevatori a piattaforma: Questo tipo di ponte sollevatore è generalmente la soluzione adottata dai centri di revisione auto e veicoli.

Ponti Sollevatori a Colonna

I ponti sollevatori a due colonne sono fissati al pavimento e tramite due colonne alzano l’auto agganciandole con quattro bracci alle cui estremità sono presenti i punti di sollevamento che si regolano nell’altezza con una chiocciola. Questo sistema è molto diffuso perché occupa poco spazio in carrozzeria e permette di lavorare agevolmente sia al sottoscocca sia alle sospensioni: le ruote infatti restano libere e scariche durante il sollevamento.

Il sistema di sollevamento elettromeccanico usa dei motori elettrici di solito alimentati a tri-fase ma esistono anche modelli a motore mono-fase. I ponti sollevatori a due colonne sono sia elettroidraulici sia elettromeccanici.

Ponti Sollevatori a Pantografo

I semplici ponti sollevatori a pantografo possono alzarsi fino a 1 metro, il che li rende una buona opzione per le officine con soffitti bassi. In questa categoria troverai soprattutto ponti sollevatori a pantografo mobili. Vengono utilizzati per veicoli più leggeri come le moto. Questo tipo di sollevatore permette di effettuare tutti i tipi di servizi su veicoli fino a 2,5 tonnellate.

Ponti Sollevatori a Piattaforma

Questo tipo di ponte sollevatore è generalmente la soluzione adottata dai centri di revisione auto e veicoli. Sono usati soprattutto per lavorare sugli assetti come il controllo convergenza in cui la vettura deve essere con massa a terra per poter valutare le inclinazioni e le geometrie delle ruote. Questi sistemi di sollevamento alzano la vettura attraverso le ruote: l’auto sale sul ponte su due binari e viene sollevata.

Altri Tipi di Ponti Sollevatori

Esistono anche altre tipologie di ponti sollevatori, tra cui:

  • Ponti a cilindri interrati: Sollevano l’auto lasciando molta libertà di movimento nel sottoscocca e nei vani ruota.
  • Ponti sollevatori a doppia forbice: Lasciano libertà di movimento lungo le fiancate a scapito del sottoscocca e sono adatti a vetture sportive con assetto ribassato.
  • Sollevatori a quattro montanti: Sono più costosi di quelli a uno o due montanti e occupano più spazio in officina.

Sollevatore Pneumatico o Idraulico?

Anche se ne esistono di elettrici, la maggior parte dei ponti sollevatori per auto sono pneumatici o idraulici (con una pompa idraulica azionata da un motore elettrico). I sollevatori idraulici richiedono una manutenzione leggermente inferiore rispetto agli altri sollevatori.

Manutenzione del Ponte Sollevatore

Ecco alcune procedure essenziali per garantire un funzionamento corretto e sicuro del ponte:

  • Tutti i componenti e i meccanismi, come i pistoni, devono essere controllati regolarmente per verificare la presenza di polvere, ruggine, ecc.
  • Il DL 359 del 4 agosto 1999 obbliga il titolare dell’officina alla verifica periodica delle attrezzature adibite al sollevamento e alla trazione dei carichi.

Una manutenzione regolare ha lo scopo di garantire la funzionalità dell’attrezzatura e, soprattutto, la sicurezza dell’operatore che la usa quotidianamente.

Gli interventi possono essere effettuati da tecnici autorizzati delle Case costruttrici di attrezzature, o da tecnici dei concessionari, oppure può essere eseguita anche dal proprietario dell’officina che autocertificata e risponde dell’attività eseguita. Da questo obbligo ne consegue la tenuta di un registro sul quale dovranno essere annotate tutte le verifiche tecniche e la manutenzione programmate. Questo registro dovrà essere tenuto a disposizione dell’autorità di vigilanza competente (ISPESL) per un periodo minimo di 5 anni dall’ultima registrazione o fino alla messa fuori servizio dell’attrezzatura stessa, se avviene prima.

Sicurezza nell'Uso dei Ponti Sollevatori

Sono tanti i fattori di rischio per gli operatori che lavorano nelle autofficine. Il documento indica che il sollevamento del veicolo è “una condizione indispensabile per certe lavorazioni, mentre per altre lavorazioni può essere un ausilio al fine di ridurre posture scomode di intervento”.

Questi i principali fattori di rischio:

  • Lavoro in posizione pericolosa: “il ponte o la piattaforma di sollevamento, a causa di un difetto al comando, in caso di rottura della tubazione o in seguito a manovre errate, può cadere e investire l'addetto. Il crick di sollevamento può cedere per rottura o per urto di un altro addetto che si trovi a passare nelle vicinanze e così l'addetto che si trova a lavorare sotto il veicolo può rimanere schiacciato.
  • Lavoro in posture forzate: l'addetto deve portare la testa indietro per guardare in alto, piegando quindi il collo. Inoltre deve tenere le braccia in alto per intervenire sul veicolo e, in tal caso, lo sforzo è maggiore quando vengono utilizzate attrezzature manuali pesanti.

E si ricorda che in caso di schiacciamento sotto il veicolo “l'addetto può riportare lesioni traumatiche con interessamento degli organi interni e con conseguenze anche mortali”. Mentre il lavoro in posture forzate “può essere causa di disturbi muscolo-scheletrici”.

Il documento si sofferma in particolare sul ponte sollevatore e indica che si può evitare la caduta dal ponte o dalla piattaforma in caso di difetto all’impianto idraulico (per esempio rottura della tubazione) “equipaggiando il cilindro di alzata con una valvola predisposta a tale scopo”.

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