Il tema del monitoraggio ambientale è particolarmente rilevante, perché consente la conoscenza storica di quello che è successo nel passato per poter capire l'evoluzione del nostro sistema. L'Italia possiede un asset importante grazie all'archivio localizzato a Roma, che può essere utile per il futuro.
L'attività svolta dall'ESA (Agenzia Spaziale Europea) in termini di osservazione da terra coinvolge tutta una rete di infrastrutture, dalle telecomunicazioni all'osservazione, ai sistemi di posizionamento. L'ESA ha realizzato una serie di satelliti sia di telecomunicazione sia di osservazione da terra, che sono disponibili per tutti gli utenti europei.
L'ESA ha attivato un canale più attivo con l'Unione Europea, per far sì che anche in termini normativi, il sistema Europa possa beneficiare dei risultati della ricerca svolta in ESA. I satelliti realizzati nel campo specifico dell'osservazione da terra sono principalmente di ricerca e di osservazione e sono satelliti meteorologici. Vi sono anche satelliti scientifici che esaminano e controllano situazioni più puntuali, come lo stato di alcuni parametri geofisici del nostro pianeta.
Mappatura del Territorio e Applicazioni
Per entrare nello specifico, si possono affrontare sinteticamente quattro temi, il primo dei quali è quello della mappatura del nostro territorio. I satelliti consentono di effettuare una mappatura del territorio nazionale ed europeo, in particolare quelli radar, che permettono di vedere il territorio in qualunque condizione, con nuvole o senza, di giorno o di notte.
Questa mappatura può essere utilizzata in due categorie di fenomeni significativi: i terremoti e le perdite di carburante da parte delle petroliere (oil spill). L'ESA ha contribuito a fornire informazioni necessarie negli eventi sismici, come quelli in Turchia. Utilizzando punti di riferimento, si possono individuare gli spostamenti relativi tra un fabbricato e l'altro con precisione centimetrica, utile per verificare rischi di smottamenti e faglie. Tramite satellite è possibile individuare con chiarezza se vi è una petroliera che rilascia residui lungo la rotta.
Altri fenomeni verificabili e controllabili tramite satellite sono l'erosione delle coste e le tempeste. È evidente che a questo punto sorgono dei problemi relativi alla concertazione e all'utilizzo delle informazioni. L'ESA ha cominciato a fare un primo passo per aprire questo canale.
Previsione e Gestione delle Emergenze
È possibile fare previsione tempestiva solo per quei fenomeni che sono lenti e che non richiedono pertanto una tempestività di rivisitazione dei siti. Il crollo degli edifici si sviluppa in un arco temporale di alcuni mesi. Dati che evidenziavano sintomi di crollo si sono avuti per tre o quattro mesi prima che il crollo si verificasse. Per quel tipo di fenomeni lenti è possibile oggi, con le tecnologie esistenti, con i satelliti esistenti, fare anche previsione, così come per le frane e per tutti quei fenomeni che hanno una dinamica molto lenta nel tempo.
Naturalmente, non è possibile fare un'adeguata gestione dell'emergenza con i sistemi che sono oggi disponibili. Gestione dell'emergenza significa infatti avere sotto controllo il territorio che è stato disastrato, quindi avere le mappe aggiornate della zona. Se questo è il quadro, l'Agenzia spaziale italiana, nell'ambito del piano spaziale nazionale, si sta muovendo proprio nella direzione di creare un'infrastruttura che superi i limiti che ho appena enunciato.
Programma Cosmo Skymed
Il programma che noi abbiamo varato va sotto il nome di Cosmo Skymed e consiste nella progettazione, realizzazione e gestione di una costellazione di satelliti. Solo con una costellazione di satelliti possiamo superare il fatto che il singolo satellite rivisita i siti dopo settimane: sette satelliti rivisitano i siti a distanza di meno di 12 ore. Si tratta di un mix di due tipi di satelliti: dei sette, tre sono attrezzati con strumentazione ottica e quattro con strumentazione radar.
Il sistema ottico fornisce una molteplicità di informazioni, specie se questa è dettagliata, ma ha lo svantaggio di non vedere di notte né quando ci sono le nuvole. Il radar, invece, ha il vantaggio di vedere di notte e di vedere attraverso le nuvole, quindi garantisce quella continuità di osservazione e quella complementarietà rispetto ai dati ottici che consente sia l'allarme tempestivo, sia la gestione dell'emergenza, sia la valutazione dei danni e quindi l'analisi post-calamità.
Con riferimento al controllo del territorio, la verifica dell'assetto urbanistico ed il monitoraggio dell'abusivismo edilizio rappresentano certamente un'applicazione importante.Naturalmente, un allarme di questo genere non può essere considerato l'unico strumento per poter dichiarare che c'è un pericolo.
Consorzi di Bonifica
Su 30 milioni 128 mila ettari costituenti la complessiva superficie territoriale del paese, i consorzi di bonifica operano su oltre 15 milioni di ettari, quindi sul 50 per cento. I consorzi di bonifica e di irrigazione svolgono compiti fondamentali per la difesa e conservazione del suolo, per l'approvvigionamento e la gestione delle risorse idriche ad usi prevalentemente irrigui, nonché per la salvaguardia ambientale. L'azione di bonifica si è adeguata ai nuovi bisogni di protezione e tutela del suolo. I consorzi di bonifica e di irrigazione vengono indicati dalle fondamentali leggi nazionali.
In Italia oltre un milione di ettari sono soggiacenti al livello del medio mare e per essi...
Standardizzazione e Interlocutori Unici
Quella delle standardizzazione e dell'unitarietà dei soggetti interlocutori è sicuramente una questione assai importante.
La nostra risposta tende ad essere di carattere uniforme, sia che ci si occupasse della Calabria, sia che ci si occupasse della Val d'Aosta o della zona del Po, dove la situazione è differente ovviamente da quella delle altre zone. Vorrei sapere, allora, con riferimento alle tre possibili tipologie di intervento (cioè la previsione e la prevenzione, la gestione dell'emergenza e l'analisi post-calamità, ma soprattutto con riferimento alle ultime due), quali sperimentazioni potrebbero essere attivate al fine di mettere in piedi un sistema efficiente ed efficace per il controllo di tutto quello che riguarda il territorio.
Le sperimentazioni potrebbero essere utili anche per giungere eventualmente all'individuazione di standard, in modo da rendere possibile l'utilizzazione delle informazioni, dei dati, delle cartografie a livello generale. Per quanto riguarda la cartografia, per esempio, vi sono dei capitolati generali che dettano le regole per la redazione delle carte, regole alle quali tutti devono fare riferimento; si tratta di norme unitarie valide in tutti i paesi. Penso, per esempio, ai sistemi di rappresentazione o ai grafici.
TAG: #Idraulico
