Nel settore dell'idraulica, le valvole a sfera rappresentano un componente indispensabile per la regolazione del flusso nelle condotte idrauliche.
Grazie a queste valvole è possibile bloccare completamente ogni tipo di flusso, soprattutto in caso di emergenza o quando bisogna assicurarsi degli interventi puliti all’interno della propria abitazione.
In alternativa, è possibile lasciare la valvola in posizione di apertura o in semiapertura se si vuole ridurre il flusso senza bloccarlo.
Queste importanti valvole sono indispensabili per la regolazione del flusso nelle condotte idrauliche.
Se stai cercando valvole a sfera durature per i tuoi impianti scegli nel nostro catalogo e acquista ai prezzi più bassi del web.
Tipologie di Valvole a Sfera Disponibili
Di seguito, una panoramica delle valvole a sfera disponibili, con relativi prezzi e caratteristiche:
| Tipo di Valvola | Prezzo | Descrizione |
|---|---|---|
| Valvole serie reduced flow a sfera m.f. | € 4,50 + Spedizione € 6,99 | Valvole serie reduced flow a sfera m.f. passaggio ridotto con maniglia a leva. Disponibili nelle seguenti misure: 1/2 - 3/4 - 1 |
| Valvola a sfera mini mf | € 5,50 + Spedizione € 6,99 | Valvola a sfera mini con attacchi Maschio - Femmina. |
| Valvola a sfera mini ff | € 5,50 + Spedizione € 6,99 | Valvola a sfera mini con attacchi Femmina - Femmina. |
| Valvola a sfera f.f. a farfalla | € 5,50 + Spedizione € 6,99 | Valvola a sfera f.f. a passaggio standard, maniglia a farfalla. Disponibile nelle seguenti misure: 1/2 - 3/4 - 1' |
| Valvola mini sfera m.f. | € 5,50 + Spedizione € 6,99 | Valvola mini sfera m.f. con maniglia nera. Disponibile nelle seguenti misure: 1/4 - 3/8 - 1/2. |
| Valvola minisfera f.f. | € 5,50 + Spedizione € 6,99 | Valvola minisfera f.f. maniglia nera. Disponibile nelle seguenti misure: 1/4 - 3/8 - 1/2 |
| Valvola a sfera m.f. - passaggio standard | € 5,50 + Spedizione € 6,99 | Valvola a sfera m.f. a passaggio standard, maniglia a farfalla. Disponibili nelle seguenti misure: 1/2 - 3/4 - 1'' |
| Valvole serie full flow a sfera f.f. | € 6,00 + Spedizione € 6,99 | Valvole serie full flow a sfera f.f. a passaggio totale, maniglia a leva. Disponibile nelle seguenti misure: 3/8 - 1/2 - 3/4 - 1'' - 1''1/4 - 1''1/4 - 2'' - 2''1/2 - 3'' - 4'' |
| Valvola a sfera m.m. a farfalla | € 6,00 + Spedizione € 6,99 | Valvola a sfera m.m. a passaggio standard, maniglia a farfalla. Disponibili nelle seguenti misure: 1/2'' - 3/4'' - 1'' |
| Valvole serie full a sfera m.m | € 6,00 + Spedizione € 6,99 | Valvole serie full a sfera m.m. a passaggio totale, maniglia a leva. Disponibile nelle seguenti misure: 1/2 - 3/4 - 1'' |
| Valvole a sfera f.f. passaggio ridotto | € 6,00 + Spedizione € 6,99 | Valvole a sfera f.f. passaggio ridotto con maniglia a leva. Disponibile nelle seguenti misure: 1/2 - 3/4 - 1'' - 1''1/4 - 1''1/2 - 1''1/2 - 2''1/2 - 3'' - 4'' |
| Valvola a sfera m.f. a farfalla | € 6,50 + Spedizione € 6,99 | Valvola a sfera m.f. a passaggio totale, maniglia a farfalla. Disponibile nelle seguenti misure: 1/2 - 3/4 - 1' |
| Valvole serie full flow a sfera m.f. | € 6,50 + Spedizione € 6,99 | VALVOLE SERIE FULL FLOW A SFERA M.F. a passaggio totale, maniglia a leva. disponibile nelle seguenti misure:1/2 - 3/4 - 1'' - 1''1/4 - 1''1/2 - 1''1/2 |
| Valvola a sfera m.f. con maniglia a leva | € 6,50 + Spedizione € 6,99 | VALVOLA A SFERA M.F. a sette filetti, a passaggio totale, maniglia a leva. disponibile nelle seguenti misure:1/2'' - 3/4'' - 1'' - 1''1/4 - 1''1/2 - 1''1/2 |
| Valvola a sfera m.m. totale a farfalla | € 6,50 + Spedizione € 6,99 | VALVOLA A SFERA M.M. a passaggio totale, maniglia a farfalla. disponibili nelle seguenti misure: 1/2 - 3/4 - 1'' |
| Valvola a sfera m.m. con ottone visibile | € 7,00 + Spedizione € 6,99 | VALVOLA A SFERA M.M. a passaggio totale, maniglia a leva, linea pesante e ottone visibile. disponibile nelle seguenti misure: 1/2", 3/4", 1" |
| Valvola minisfera m.m. | € 6,49 + Spedizione € 6,99 | Valvola minisfera m.m. con maniglia nera. Disponibile nelle seguenti misure: 1/4 - 3/8 - 1/2 |
| Valvola a sfera con bocchettone | € 8,00 + Spedizione € 6,99 | Valvola a sfera con bocchettone a passaggio totale, maniglia a farfalla. Disponibili nelle seguenti misure: 1/2 - 3/4 - 1'' - 1''1/4 |
| Valvola a sfera f.f. a sette filetti | € 8,00 + Spedizione € 6,99 | Valvola a sfera f.f. a sette filetti a passaggio totale, maniglia a farfalla. |
Il Contesto Storico: La Riforma Agraria nel Fucino
Nel secondo dopoguerra, a seguito delle lotte contadine caratterizzate dagli scioperi alla rovescia, la Riforma Agraria del 1950 portò alla formazione, il 28 febbraio 1951, dell’Ente per la Colonizzazione della Maremma Tosco-Laziale e del territorio del Fucino, più tardi chiamato Ente Fucino e quindi Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo (ARSSA).
Prima della Riforma le strade di Fucino, numerate da 1 a 46 per complessivi 272 km, erano impraticabili. Grazie allo “sciopero a rovescio” furono eseguiti i lavori di manutenzione che le resero percorribili.
In seguito all’istituzione dell’Ente di Riforma furono finanziate e realizzate le opere viarie e la costruzione d’infrastrutture quali ponti.
La sistemazione idraulica del bacino fucense, prevedeva la costruzione di numerosi ponti per l’attraversamento dei canali irrigui.
I primi ponti furono costruiti dall’amministrazione Torlonia in legno con tronchi di platano e di pioppo. Durante la Riforma furono ricostruiti ben 238 ponti in cemento armato, in parte gettati in opera e in parte con elementi prefabbricati.
I fossi come le strade furono numerati, inizialmente erano 350 per uno sviluppo lineare di 648 Km; anch’essi furono oggetto di lavori di manutenzione durante lo “sciopero a rovescio” come le strade, i canali e i ponti.
Purtroppo nel corso degli anni, i fossi sono stati per lo più rinterrati dai contadini per guadagnare altra superficie.
L’emissario di Claudio era lungo 5630 metri e, considerando i canali collaterali, l’opera raggiungeva i 7 km.
A seguito del prosciugamento l’opera idraulica contava una fitta rete di canali per una lunghezza complessiva di 285 km e, in più, 238 ponti, 3 ponti canali e 4 chiuse.
Il canale claudiano attraversava il piano dei campi.
Furono piantati 200.000 pioppi, il terreno umido favoriva e favorisce ancora la rapida crescita di questo tipo di albero, inoltre, c’era da rifornire la cartiera di Avezzano.
Ancora oggi i pioppi vengono piantati lungo le strade ed i canali.
Tanti sono i fotografi che si dilettano a immortalare uno straordinario paesaggio.
Nel secondo dopoguerra la bicicletta divenne il principale mezzo di trasporto; largo uso se ne fece anche nella pianura fucense.
Era un bene preziosissimo, praticamente il solo mezzo per muoversi agevolmente per raggiungere i campi.
I costi allora erano proibitivi, circa 10.000 lire a fronte di uno stipendio mensile da operaio di poco superiore alle.
L’Ente Fucino fornì ai lavoratori, in comodato d’uso gratuito, anche gli stivali.
Arrivarono in casse, le vie erano impraticabili nel periodo invernale e quelle calzature tornarono molto utili.
Sono stati un mezzo di trasporto diffusissimo fino a qualche decennio fa; ricordo la mattina presto e la sera, la fila interminabile di carretti e carri trainati da cavalli, muli, asini e buoi provenienti da Lecce, Gioia e Aschi che passavano a Ortucchio davanti casa, in via Portanova, con destinazione le terre di Fucino.
Finalmente il sogno s’avvera “la terra a chi la lavora” … Una volta assegnati burocraticamente i lotti di terreno ai contadini, una commissione formata da tecnici dell’Ente, provvedeva alla consegna in sito del bene con tutte le indicazioni del caso.
Furono redatti verbali di consegna sul posto, cippi e termini in pietra erano stati posti.
La questione dei confini: tante sono le ricostruzioni circa il significato delle madonnine poste “al limite delle acque”.
La versione più accreditata narra che il Principe Torlonia, per impossessarsi di una più vasta superficie di terreno prosciugato, avesse disposto dei cippi in pietra lungo il perimetro dell’ex lago, quando le acque di questo erano nella.
I dirigenti dell’Ente Fucino fecero le cose in grande, coinvolsero la Rai per monitorare la situazione dei contadini dopo la Riforma, nell’occasione venne inviato un grande giornalista: Luca Di Schiena.
Giuseppe Medici, primo presidente dell’Ente di Riforma Fucino-Maremma, istituì la BEFANA DELL’ENTE, nelle foto lo vediamo partecipare alla consegna dei doni ai figli della Riforma….
Medici presidente dell’Ente di riforma fondiaria per la Maremma e il Fucino dal 1951 al 1953, ordinario di estimo rurale e contabilità all’Università di Napoli dal 1952, in quello stesso.
Era duro il lavoro della terra, donne e uomini che ci hanno consentito di studiare e di avere una vita migliore della loro…
In autunno si seminava il grano e si raccoglieva nella bella stagione, veniva mietuto con […].
Le straordinarie immagini fotografiche di Giovanni Di Genova e Gino Lombardozzi, ci restituiscono un significativo spaccato del lavoro oggi nei campi fucensi e per questo vanno ringraziati.
Il lavoro a Fucino è cambiato molto negli ultimi anni, sia da un punto di vista tecnologico che sociale.
Le donne erano quelle che sapevano sfoltire, seminare, raccogliere e selezionare i prodotti agricoli, adesso quel lavoro lo fanno giovani immigrati che provengono dal nord Africa, dal Pakistan, dall’India e dall’Est europeo.
La forte richiesta di mano d’opera ha causato un grosso flusso di immigrati che nei nostri paesi sono spesso causa di malcontenti.
Diverse sono state le iniziative delle organizzazioni sociali e sindacali per favorire l’inserimento di questi lavoratori, qualcuno ne approfitta, si torna a parlare di “caporalato”e di lavoro irregolare.
Nel corso degli anni sono state intraprese anche iniziative relative all’inclusione sociale dei migranti, alla necessità di riorganizzare il lavoro e le condizioni contrattuali, proprio perché nel Fucino l’impiego di immigrati extracomunitari è particolarmente elevato.
Con l’introduzione della legge Bossi-Fini, agli inizi degli anni 2000, la situazione si é complicata perché da problematiche d’integrazione si è passati a quelle d’ordine pubblico.
La legge si è rivelata sbagliata e fa sentire ancora oggi i suoi nefasti effetti, instaurando un circolo vizioso circa il rilascio di permessi di soggiorno e l’inefficacia dei decreti di espulsione, col risultato di far registrare un forte aumento di clandestini.
La percezione che hanno avuto le popolazioni residenti nei vari centri fucentini è risultata alterata, tanto da far sembrare la presenza di immigrati superiore alle necessità, generando un clima di disagio per tutti.
Amministrazioni fucensi, partiti, associazioni e cittadini devono fare la propria parte, in modo da rendere il Fucino inospitale per chi delinque, sia esso italiano o straniero, ma allo stesso tempo riconoscere i meriti dei lavoratori onesti.
Tutto il Fucino deve essere un modello di società civile, di comunità viva, che trova nel lavoro e nel confronto delle idee motivo di crescita e progresso.
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