Lo spionaggio in ambienti privati, come i bagni, è un fenomeno preoccupante in crescita. Se ha destato scalpore nelle scorse settimane il caso delle oltre cento infermiere della ASL Toscana che venivano spiate a loro insaputa da una microcamera nascosta mentre si facevano la doccia, a quanto pare non si tratta di un caso isolato, ma piuttosto di un preoccupante fenomeno che si sta diffondendo sempre più, e non solo nei luoghi di lavoro.
Un Business Morboso e Lucrativo
La rete di hacker è riuscita così a creare un business sulla morbosità da migliaia di euro. Oltre 50mila quelli raccolti in criptovalute da uno dei due gruppi. Soldi che venivano reinvestiti nell’acquisto di software sempre più aggiornati per effettuare nuovi attacchi informatici.
La Vendita dei Video
I video selezionati infatti venivano poi messi in vendita su canali Telegram e sul social russo Vkontakte a prezzi più che accessibili. Con 20 euro i clienti potevano scaricare le immagini dal catalogo di registrazioni e con altri 20 euro era possibile guardare i video in diretta dalle case.
I criminali puntavano alle immagini più hard, tra corpi svestiti e intimità di coppia. Nelle chat proponevano inoltre video di spiagge frequentate da nudisti, hotel, bagni e nightclub. Tra i sistemi hackerati c’erano anche i babymonitor puntati dai genitori sulle culle dei figli e invece utilizzati dai pirati informatici per spiarli nudi.
Il Caso di Milano e lo Smantellamento di un "Grande Fratello" Criminale
Un vero e proprio "Grande Fratello" criminale, capace di cogliere ogni momento della giornata, intimità inclusa, è stato smantellato grazie a un'indagine della polizia postale coordinata dalla Procura di Milano. Bastavano 20 euro per spiare dal buco della serratura ignare famiglie, vittime di questo sistema. Proprio la segnalazione di un socio di una piscina della Brianza ha dato il via alle indagini della polizia postale.
Gli Indagati
Gli inquirenti sono risaliti a due gruppi criminali specializzati da quasi tre anni nello spiare le vite degli altri. Sono 11 gli indagati, accusati di associazione a delinquere e accesso abusivo al sistema informatico: dieci italiani e un ucraino fra i 20 e i 56 anni. Tutti avevano abilità tecnologiche che applicavano a seconda dei ruoli. C’era chi scovava gli impianti connessi ad internet e poi li attaccava e chi valutava il materiale: la qualità delle riprese e soprattutto gli ambienti nei quali erano puntate le telecamere.
Sequestri e Materiale Rinvenuto
Nell’operazione sono stati sequestrati gli account social utilizzati, dieci smartphone, tre workstation, cinque pc portatili, 12 hard disk e svariati spazi cloud, per una capacità di storage complessiva di oltre 50 Terabyte.
Come Proteggersi dallo Spionaggio
Vi sono poi diverse app sia per Android che iOS che si possono scaricare spesso gratuitamente, come Glint Finder, oppure Hidden Camera Detector e l’italiana Fing. Un altro metodo raccomandato, può essere quello di controllare con il vostro telefono le reti wi-fi che sono disponibili nei locali in cui dovete soggiornare, perché la maggior parte delle webcam sono infatti senza fili e collegate tramite wireless.
Una prima verifica da fare subito al vostro arrivo, è quella di spegnere tutte le luci nella stanza e chiudere le finestre (o tirare le tende) per assicurarsi di essere al buio. Poi accendete la torcia del vostro smartphone insieme alla videocamera e indirizzatela verso tutti i posti sospetti, compresi i rilevatori di fumo del sistema antincendio, che sono una delle ubicazioni preferite dai malintenzionati per mimetizzarvi la telecamera.
Se poi ci tenete particolarmente a tenervi al riparo da occhi indiscreti ed evitare di diventare protagonisti di uno show hard a vostra insaputa, prima di partire per le vacanze con circa 20 euro potreste comprare un rilevatore di telecamere dotato di scanner a infrarossi che è in grado di scovare qualunque spy cam nascosta nel raggio di 5 metri. Il funzionamento di questi dispositivi, che si trovano facilmente anche su Amazon, è semplice: basta infatti premere il pulsante e guardare attraverso l’obiettivo ad infrarossi.
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