Quercianella, una località molto frequentata durante i mesi estivi, è nota per lo spot che prende il nome dal vicino stabilimento balneare, i “Bagni Paolieri”.
Le Origini e la Visione di Giovan Battista Paolieri
Lo stabilimento deve il nome a Giovan Battista Paolieri, che lo costruì nel 1911. Figlio di Angiolo e Giulia Nardi, viveva a Casole d'Elsa, dove la famiglia possedeva la fattoria di Lucciana. Ma la sua passione era il mare. Giunse a Quercianella nel 1908 per curarsi l'asma e s'innamorò della macchia e dei campi affacciati sul mare cristallino, incorniciato dal promontorio del Romito su cui si ergeva la dimora-castello del ministro Sidney Sonnino.
All'epoca questo tratto di costa era praticamente disabitato e Giovanni concepì l'idea di promuoverne lo sviluppo come località residenziale e balneare, sul modello della vicina Castiglioncello. Acquistò il podere dove oggi sorge il centro del paese, tracciò le strade, poi donate al Comune di Livorno, e dette impulso alla costruzione dei caratteristici villini. All'epoca questo tratto di costa era praticamente disabitato e Giovan Battista Paolieri concepì l'idea di promuoverne lo sviluppo come località residenziale e balneare, sul modello della vicina Castiglioncello.
In quegli anni non era ancora acclarata la qualifica di Quercianella come di stazione balneare e dunque estiva. Anzi, lo stesso Paolieri vi giunse, presto seguito da parenti e amici, da Casole d'Elsa, in provincia di Siena, dove possedeva un podere, per curasi l'asma in ragione della insorgente fama di Quercianella quale stazione climatica. Fama del resto meritata se medici fiorentini continuano ancor oggi a consigliare l'aria di Quercianella per la cura di malattie broncopolmonari.
Nella citata guida del Vigo (pag.9 e 14 op. cit.) è, infatti, scritto, con lungimiranza ancor oggi preziosa per meglio definirne il futuro, che "Quercianella per la posizione sua sarebbe stazione d'inverno. Riparata perfettamente dai venti gelidi del settentrione, ed esposta al sole sotto il diretto e benefico influsso dell'aria marina; essa non ha invidia ai luoghi più temperati della riviera ligure perché la temperatura media giornaliera nella stagione invernale è di alcuni gradi più alta di quella di Livorno, ed il clima, perché meno umido.
Il posto prescelto dal Paolieri, il migliore e forse anche l'unico del tempo dalla punta del Romito a Chioma, - l'altra idonea insenatura, quella del Rogiolo, era occupata dallo stabilimento del cementificio più lontana e di minor agevole accesso - appare ancor oggi quello più adatto all'installazione di uno stabilimento.
La Costruzione e lo Stile dei Bagni Paolieri
I Bagni Paolieri furono costruiti nel 1911 (pag. 12 op. cit.), non su palafitte come il Pejani dell'Ardenza, allora di moda, ma, data l'irruenza del mare, su un basamento di cemento lungo l'insenatura e con cabine di legno, coperte di stipa (prima che venissero ricostruite in muratura), o, come è scritto in una corrispondenza di Giulio Bucciolini sulla Nazione del giugno del 1913 "coi camerini sulla spiaggia, all'uso ligure". G.B. Sopra la superstite grotta con capelvenere posta all'ingresso c'era il piccolo osservatorio termo-udometrico istituito nel 1917, su sollecitazione dello stesso Paolieri tramite l'Università di Pisa, dal R.Ufficio Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Roma (v. foto a pag.14, op. cit.), a conclamare la bontà del clima balsamico di Quercianella.
Con le cabine alla ligure, allineate lungo la spiaggia e sormontate da una pensilina per fare ombra, con le due rotonde di legno e stipa sui moletti, i Bagni erano stati costruiti con voluta semplicità, per evocare l'idea del “pittoresco”. Giovan Battista scelse lo stesso stile anche per il parco retrostante, dove fece realizzare grotte, fontane e luoghi di sosta, in parte conservati ancora oggi, mentre alla fine degli anni venti fu costruito l'edificio a due piani che ospitava il Buffet, con la terrazza panoramica, oggi adibito a Ristorante.
Il Ruolo nella Vita Sociale di Quercianella
I "Bagni Paolieri" hanno rappresentato, come è attestato nella preziosa e numerosa documentazione per la storia del costume, riportata dal Ciompi, il centro e il fulcro della vita di Quercianella. Frequentato da liberi professionisti, alti funzionari della Pubblica Amministrazione, alti ufficiali, da artisti - i pittori Galli, Guglielmo Micheli, Giulio Cesare Vinzio, R.Gambogi, Ruggero Focardi, Bruno Piccinelli, lo scultore Valmore Geminiani, lo scrittore Umberto Bargoni, lo scrittore Riccardo Marchi, lo scenografo Virgilio Marchi, lo storiografo Adolfo Oxilia, il pittore, scultore e letterato viareggino Lorenzo Viani, lo scrittore Pea, il poeta fiorentino Tirinnanzi, lo Stecchetti (v.pagg.64-5 e 83, op. cit.). La maggior parte dei quali provenienti da Firenze e da Siena, ma anche, come Viani e Pea, dalla Versilia.
Prima che venissero costruiti gli altri stabilimenti balneari, quello del Rogiolo, di Chioma e, ultimo di tempo, il Tirreno, parte dei villeggianti godeva e gode tuttora di altri accessi al mare, primo tra tutti quelli del "Calloni" anch'esso con alcune cabine in muratura.
La Successione Familiare e le Sfide del Tempo
Alla morte di Giovan Battista, avvenuta nel 1962, l'attività passò ai figli Giulia, Umberto, Annibale e Caterina, che costituirono la Società Stabilimento Bagni Paolieri. In quello stesso anno una mareggiata di rara violenza distrusse le caratteristiche strutture lignee, rovinando in parte anche le opere di cemento. Con la ristrutturazione successiva, lo Stabilimento assunse un nuovo aspetto, adeguato alle esigenze del moderno turismo balneare, nel rispetto della fisionomia e bellezza dei luoghi.
Nel corso degli anni la famiglia, per quanto cresciuta e ramificata, ha continuato a prendersi cura dei luoghi di Giovanni cui la legano una storia ricca di ricordi e di vita vissuta. Storia che prosegue con le nuove generazioni impegnate ad accogliere affezionati villeggianti di lunga data e nuovi turisti che, con sorpresa mista a stupore, scoprono Quercianella e i Bagni Paolieri per la prima volta.
Un Archivio di Ricordi Balneari
Carattere inquieto e fantasioso, Giovan Battista si dilettò anche di fotografia, passione cui si deve la preziosa e vasta raccolta di foto d'epoca a tema “balneare”, forse unica in Italia. Con il suo ingombrante apparecchio immortalò negli anni i Bagni e i suoi frequentatori, restituendoci l'immagine di una società in evoluzione che scopriva i piaceri della villeggiatura al mare.
Il Centenario e il Futuro
Hanno festeggiato cento lunghissimi anni. Ma si sentono ancora molto giovani. Sono i Bagni Paolieri, protagonisti importanti della storia turistica di Quercianella, gestiti con l'amore che si prova solo per le cose preziose, da Mario e Marco Paolieri, ingegnere il primo, architetto il secondo, padre e figlio, legati oltre che dalla grande passione per il mare, anche dal rispetto delle tradizioni, nonché eredi di una mega famiglia senese che ha fatto di Quercianella un'isola felice, come racconta il libro di Mirella Scardozzi, previsto in uscita per dicembre ed edito da Erasmo "Storie di cento estati, i Bagni Paolieri di Quercianella 1911-2011".
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