L’idraulico più famoso del mondo è approdato il 5 aprile 2023 nelle sale italiane riscuotendo un enorme successo, forse inaspettato. Il film d’animazione Super Mario Bros. Il Film, distribuito dalla Universal Pictures e co-prodotto dall’Illumination Entertainment e Nintendo, si basa sulla saga videoludica Super Mario, che vede in Shigeru Miyamoto il padre fondatore.

Mario è il protagonista di un famosissimo videogioco ideato nel 1981 da Shigeru Miyamoto per la giapponese Nintendo. Il paffuto idraulico, a cui nel 1983 si è affiancato il fratello Luigi, ha avuto un successo planetario diventando in breve l’emblema stesso della casa di produzione giapponese. E gli appassionati della saga continuano a crescere in ogni parte del mondo.

Erano gli anni ’80 quando Miyamoto rivoluzionò il gameplay e introdusse il nostro “Jumpman”, ossia il futuro Mario, nel gioco targato Nintendo Donkey Kong (uscito nel 1981). Ben presto, quell’idraulico, che in quel gioco era solo una comparsa, divenne la mascotte della casa di produzione fino ad avere la celebre saga a lui dedicata.

La storia di Mario, e di suo fratello Luigi, inizia nel lontanissimo 1981: la prima apparizione dei due idraulici, che all’epoca erano però due carpentieri, risale al primo gioco della serie Donkey Kong ideata dal genio di Shigeru Miyamoto. Mario (che prende il nome di un imprenditore italo-statunitense, Mario Segale) e Luigi devono salvare una bella ragazza prigioniera di uno scimmione cattivo che lancia botti verso di loro per bloccarne il percorso. All’epoca Mario si chiamava “Jumpman“, e non era ancora una star.

L'inventore di Mario ha puntualizzato a USA Today, che nel primo titolo Donkey Kong del 1981, il personaggio era noto semplicemente come "jumpman" ed era un carpentiere, poiché il gioco era ambientato in un cantiere. Solamente con il titolo di Mario Bros, pubblicato nel 1983, Mario e Luigi sono stati trasformati in idraulici, dato che buona parte del gioco si svolge sottoterra e con quei grandi tubi verdi che tutti conosciamo.

Il videogioco Super Mario Bros è entrato nelle case di tutto il mondo accompagnando dall’infanzia all’adolescenza intere generazioni e, soprattutto, si è sempre rinnovato con spin-off allargando il suo universo grazie agli altri personaggi tutti ben caratterizzati. La forza di questo gioco è quello di impegnare il giocatore nel superare livelli sempre più difficili, offrendo anche delle scorciatoie a chi è più esperto.

La serie ha continuato a proliferare pubblicando videogiochi fino ai nostri giorni ammontando a circa duecento giochi. Il genere maggioritario è quello del platform, tipico degli inizi di Super Mario, ma si è accostato anche ad altre tipologie di gioco come in Mario Kart (videogiochi di corsa) e Mario Party (videogioco multiplayer).

Si può dire che Mario, con il suo berretto rosso e la salopette di jeans, sia entrato a tutti gli effetti nella cultura pop portando con sé Luigi, il fratellino timoroso col berretto verde.

Trasposizioni Cinematografiche e Adattamenti

Un primo tentativo di trasposizione cinematografica del videogioco si deve al film d’animazione giapponese Super Mario Bros. - Peach-hime kyushutsu dai sakusen! del 1986 diretto da Masami Hata. Più tardi, nel 1993, arriva anche il live action Super Mario Bros. Il film diretto da Rocky Morton e Annabel Jankel.

La prima trasposizione cinematografia è del 1993, “Super Mario Bros”, un film in live-action, diretto da Rocky Morton e Annabel Jankel con Bob Hoskins nella parte di Mario. Il film non ha ottenuto il successo sperato, forse perché troppo lontano dall’immagine ipercolorata e buffa del videogioco a cui s’ispira.

Ad interpretare Mario, Bob Hoskins che, in un’intervista del 2011 al The Guardian lo definì il suo peggior film, affermando che, potendo tornare indietro, non vi avrebbe partecipato. Il film nulla aveva dell’opera videoludica originaria. Alle atmosfere fiabesche e colorate che avevano catturato la fantasia di tanti bambini, si sostituì un cupo ambiente futuristico più adatto ad un pubblico adulto. E il suo insuccesso contribuì a rinforzare l’idea che i film tratti da videogiochi siano sempre brutti.

Dunque, il film d’animazione Super Mario Bros. Il Film è il terzo adattamento del videogioco e, probabilmente, darà il via a una nuova saga cinematografica, come si evince dai due post credit finali (meglio non alzarsi dalla poltrona se avete intenzione di godervi il film in sala!). Ad oggi, risulta essere campione di incassi nonché il film più redditizio basato su un videogioco, superando anche film capolavori Pixar e Disney, quali Inside Out e Up.

Ad aprile 2023, uscirà nelle sale un nuovo adattamento, questa volta realizzato in computer grafica e più in sintonia con le avventure di Mario.

La Produzione del Film d'Animazione del 2023

La produzione è stata seguita dallo stesso Miyamoto accompagnato da Chris Meledandri, fondatore e amministratore delegato della Illumination Entertainment. Alla regia troviamo Aaron Horvath e Michael Jelenicil, un duo già in sintonia per aver lavorato insieme alla serie animata Teen Titans Go!, tratta dall’omonimo fumetto della DC Comics.

Il design, infatti, oltre a riprendere i modelli dei giochi, risplende di colori sgargianti e di animazioni eccellenti che rendono ogni frame preciso e riconoscibile tanto da essere costellato da easter eggs tutti da scoprire. Sicuramente, questa trovata, manderà in visibilio il fan più accanito pronto a riconoscere i luoghi del Regno dei Funghi, i vari oggetti nascosti e anche camei. Inoltre, come hanno affermato i due registi in un’intervista a Polygon, i disegni della famiglia degli idraulici più celebri del mondo sono basati su bozzetti che non sono mai stati utilizzati dalla Nintendo.

L’idea di mostrare la famiglia si collega al desiderio di mostrare Mario come una persona vera e, dunque, con problemi veri. D’altronde, è stato molto interessante e ben congegnato vedere l’introduzione dei due idraulici di Brooklyn in un mondo fantastico come quello dove vive la Principessa Peach. Si può dire che sia stato un film delle origini.

A supporto di un comparto tecnico impeccabile, vi è stata l’intenzione specifica di immergere lo spettatore completamente nell’atmosfera dei videogiochi attraverso una colonna sonora che riprende il leitmotiv musicale dei giochi della saga. Inoltre, il cast che ha prestato la voce ai vari protagonisti del film è di tutto rispetto e composto da attori molto amati. Charles Martinet, storico doppiatore di Mario, ha lasciato il suo posto a Star-Lord Chris Pratt prestando, però, la voce (anche nel doppiaggio italiano) al padre di Mario e a un personaggio anziano che ricalca il primo Jumpman.

Pratt ha mantenuto nel film in lingua originale quel marcato accento dell’italiano americanizzato, lo stesso vale per il doppiaggio italiano con Claudio Santamaria. Il risultato di questa scelta, forse, potrebbe risultare fastidiosa, ma non si può dire che non sia stato fatto un buon lavoro.

Nel film Super Mario resta il coraggioso idraulico che cerca di proteggere il fratellino, buttandosi a capofitto nelle numerose sfide. Anya Taylor-Joy, invece, torna all’esperienza di doppiatrice per una seconda volta nei panni della Principessa Peach regalandoci un personaggio molto diverso da quello che si vede nei videogiochi. In Super Mario Bros. Il Film, la Principessa Peach non è la classica donzella da salvare, ma è risoluta, atletica, carismatica ed è una perfetta co-protagonista per Mario che pure non viene meno al suo classico compito di soccorrerla nel momento del bisogno. Woman Power? Certamente, ma non in modo eccessivo. Hanno costruito il personaggio di Peach mantenendo un buon equilibrio tra videogioco e le nuove tendenze femministe.

Luigi (doppiato da Charlie Day, in italiano da Emiliano Contorti) non perde la sua caratteristica di fifone, tanto meno del fratellino imbranato che si caccia sempre nei guai e deve essere salvato dal maggiore. Seth Rogen ha partecipato al progetto prestando la voce a Donkey Kong (doppiato da Paolo Vivio in italiano), un personaggio amatissimo nei videogiochi e che qui crea siparietti comici col protagonista Mario. Bisogna ammettere, però, che il cattivo del film è decisamente la punta di diamante o, se vogliamo restare in tema, è la “super stella” del film. Doppiato da Jack Black (in italiano da Fabrizio Vidale), Bowser, re dei Koopa e celebre nemico di Mario nei videogiochi, è un cattivo divertente, talvolta tenero, dedito alla musica tanto da regalarci delle performance al piano bellissime. Spinto principalmente dall’amore per Peach, cerca in tutti i modi di prendere la Super Stella scontrandosi poi con Mario.

Il fan della saga si ritroverà catapultato in mille avventure che richiamano i diversi giochi della saga e in una Brooklyn da salvare. Un film d’animazione che travolge e intrattiene mescolando l’azione, il sentimentale, il fantastico e il comico contornato da una buona dose di nostalgia adatto anche a chi non è molto affezionato alla saga.

Nonostante il film d’animazione Super Mario Bros. Il Film funzioni, non si può non sottolineare la mancanza di coraggio della storia poiché si sono crogiolati nell’effetto nostalgia senza aggiungere quel je ne sais quoi in più alla trama. Avrebbero dovuto tener conto del vasto pubblico a cui sarebbe stato indirizzato, un target eterogeneo e complicato da soddisfare se si pensa che, appunto, è per bambini ma anche per adulti. Come primo capitolo di una saga che sta germogliando è lodevole, ma dal prossimo si dovrà alzare l’asticella sul piano narrativo.

Super Mario Bros. Idraulica: L'Attività di Famiglia

Super Mario Bros. La Super Mario Bros. Idraulica (anche nota come Mario e Luigi Idraulici o Fratelli Mario - Pronto Intervento Idraulico) è un'attività idraulica a conduzione famigliare di proprietà di Mario e Luigi, con sede a Brooklyn, nel quartiere di Flatbush.

In The Super Mario Bros. Super Show! l'attività di idraulica di Mario e Luigi, qui chiamata Mario e Luigi Idraulici, è l'ambientazione principale di tutti i segmenti in live action della serie. L'attività si trova nel seminterrato di un vecchio edificio residenziale, che Mario e Luigi utilizzano come officina e abitazione.

La Mario e Luigi Idraulica è considerata la migliore attività di idraulica di tutta New York e ha un motto: "Voi l'otturate, noi lo sturiamo".

Nel film live action Super Mario Bros. del 1993, l'attività di idraulica dei fratelli Mario è conosciuta con il nome di Fratelli Mario - Pronto Intervento Idraulica e ha sede in un edificio differente rispetto alla loro casa. All'inizio del film, mentre si trovano in ufficio, Mario riceve una chiamata per un problema al Riverfront Cafe. Mentre raccoglie gli strumenti necessari per il lavoro, parla con Luigi e si scopre che la loro attività sta andando a rilento e che stanno avendo problemi finanziari.

L'attività di idraulica dei fratelli Mario ritorna dopo anni di assenza in Super Mario Bros. Il Film, un lungometraggio animato del 2023. È in questo film che ha ricevuto il suo nome attuale, Super Mario Bros. Idraulica (abbreviato SMBI). Similmente al film in live action del 1993, anche nel film animato Mario e Luigi guidano un furgone, anche se il suo aspetto è completamente diverso. È infatti arancione anziché bianco e con il logo col nome dell'attività su entrambi i lati del furgone. La scritta del logo, nello stile del logo di New Super Mario Bros., è affiancata da un'illustrazione in vettoriale di Mario su un lato del furgone e di Luigi sull'altro.

Durante la campagna pubblicitaria del film, a febbraio 2023, è stato aperto il sito WEB dell'attività, SMBPlumbing.com. Secondo questo sito, l'attività di idraulica dei fratelli Mario è operativa a Brooklyn e nel Queens, a New York City. Inoltre, sul sito è presente uno spot pubblicitario con Mario e Luigi come protagonisti, che sponsorizzano la loro attività. Lo spot ha come jingle The Mario Rap, la sigla di The Super Mario Bros. Super Show! (tradotta in varie lingue tra cui l'italiano) e, nella sua parte finale, contiene un link per il sito web dell'attività e, solo nella versione americana, il numero di telefono da usare in caso di aiuto, il 929-55-MARIO (929-556-2746). Il numero è attivo e chiamandolo è possibile ascoltare in segreteria messaggio vocale di Luigi, che invita il cliente a mandare un SMS allo stesso numero e di visitare il sito web della Super Mario Bros. Idraulica.

La sezione "lavora con noi" del sito web contiene un elenco di tutte le posizioni di lavoro che è possibile occupare nella Super Mario Bros. Idraulica, tra cui operatore, contabile, marketing manager e autista. Tuttavia, cliccando sul pulsante "candidati ora!" si viene reindirizzati a una pagina di errore.

Sul sito sono anche disponibili diversi recensioni, scritte da vari utenti che utilizzano dei nickname, tra cui "Mamma dei Bros.", "SpikeÈfigo" e "CoppiaBrKLn".

L'Evoluzione di Mario come Icona Culturale Italo-Americana

Per generazioni di giocatrici di tutto il mondo, Super Mario - il personaggio che ha prestato il nome e il volto a prodotti dal grande impatto storico e culturale, come Super Mario Bros. (Nintendo 1985) è un idraulico italiano. Se così fosse, Mario potrebbe qualificarsi come uno degli italiani più noti al mondo, protagonista di un franchise videoludico che ha venduto centinaia di milioni di copie.

Più precisamente, però, Super Mario è un italo-americano proveniente da Brooklyn, New York, come confermato a più riprese dall’azienda madre Nintendo, a partire da alcuni documenti ufficiali sul personaggio rilasciati negli anni Ottanta. Inoltre, l’idraulico di Nintendo è un personaggio di finzione solo vagamente italico, caratterizzato da stereotipi talmente generici da essere a volta scambiato da pubblici diversi come messicano o vagamente “latino”.

Nel 1981 Shigeru Miyamoto - un promettente designer assunto di recente da Nintendo, una compagnia giapponese inizialmente dedita alla produzione di giocattoli, e che si stava affermando sul medium emergente dei giochi elettronici, sviluppa un nuovo prodotto. Nel 1981 viene pubblicato Donkey Kong, un videogioco in cui Jumpman, un falegname in salopette, tenta di salvare una donna presa ostaggio da un grosso scimmione. Il gioco premia Nintendo con un enorme successo commerciale, anche in America, paese in cui Nintendo punta a imporsi ed espandersi.

È in questo periodo che avviene, come riferisce Miyamoto, la genesi di Mario come personaggio italico. Il designer si trova negli Stati Uniti, in un grosso deposito delle macchine a gettone di Donkey Kong - i cosiddetti coin-op delle sale giochi - quando assiste a una scena curiosa: nel mezzo di una riunione con il presidente di Nintendo dell’epoca, Minoru Arakawa, un uomo dall’accento italiano - il businessman italo-americano Mario Segale (1934-2018) - irrompe nel magazzino per lamentarsi dell’affitto arretrato. Questo episodio determina la vulgata secondo cui l’italianità di Mario sarebbe riconducibile a una coincidenza: l’incontro fortuito con l’italo-americano avrebbe ispirato il designer e suggellato la sua fantasia vagamente psichedelica, trasformando Jumpman in Mario nel successivo Mario Bros.

Il nome Mario, come noto, viene dato al baffuto italiano come omaggio a Mario Segale, il proprietario dei magazzini noleggiati all’epoca da Nintendo.

Negli anni successivi a Super Mario Bros. (1983), operazioni di sfruttamento commerciale del brand vedono Mario in spin-off di ogni tipo. Nel 1989 Nintendo licenzia Super Mario Bros. Super Show (DIC/Viacom 1989), una serie per adolescenti che combina e alterna la commedia televisiva allo show d’animazione. Lo show spiega come Mario e Luigi finiscano nel mondo fantastico del Mushroom Kingdom attraverso un varco interdimensionale venutosi a creare nella loro vasca da bagno a Brooklyn, New York. Il Mario dello show è, insomma, brooklinese, un fiero e caciaresco italo-americano, dall’accento prominente e ligio ai dettami dei luoghi comuni che lo vogliono ossessionato da pasta, pizza e dolci italiani, secondo un immaginario mediterraneista che è possibile rintracciare in documentari pseudo-etnografici come Eating Macaroni in the Streets of Naples (1903) e divenuto iconografia filmica “italianista” col Totò Miseria e Nobiltà (M. Mattioli 1954) e il Sordi di Un americano a Roma (1954).

Mario: Un Simbolo della Cultura Popolare Internazionale

In tanti avranno capito già di chi stiamo parlando. Sì, perché non è solo il protagonista di un videogioco. È uno dei simboli della cultura popolare internazionale. Parliamo ovviamente di Mario, o Super Mario. Se chiediamo ad una qualsiasi persona che non ha mai avuto a che fare con i videogiochi quale sia il primo personaggio che viene in mente quando si parla di questo tema, quasi sicuramente penserà a Mario. Qualcuno magari indicherà anche l’archeologa Lara Croft, ma al 99% il primo pensiero sarà all’idraulico in tuta rossa e salopette blu.

È così forte la sua popolarità che, in più occasioni, il nomignolo “Super Mario” è stato affibbiato a diversi personaggi omonimi che, per l’opinione pubblica, eccellevano nel loro campo. Si va dal calciatore Mario Balotelli al ciclista Mario Cipollini. Dal calciatore Mario Gomez al campione di hockey Mario Lemieux.

Come tante storie di successo, anche quella di Mario nasce sostanzialmente da un grosso errore di calcolo. E dal genio che a quell’errore è riuscito a mettere una super-pezza. O: “Come Shigeru Miyamoto ha dato un volto nuovo, munito di baffi, all’industria del videogioco, salvato la stessa dalla catastrofe e insegnato al pianeta intero il significato di Mamma Mia!

Va ricordato che Mario è ufficialmente il personaggio più popolare della storia dei videogame, e a certificarlo c’è la cifra record di oltre 820 milioni di copie vendute per i suoi giochi. Il punto è che tradurre sul grande schermo le avventure di Mario non è semplice, e l’unico vero modo per farlo era evidentemente creare un film d’animazione con una CGI che non si discostasse eccessivamente dalle cutscene dei giochi più recenti dell’idraulico, e al contempo desse però personalità ai suoi protagonisti. Un film divertente, ricco di gag e citazioni dei giochi, ma perfettamente fruibile anche da chi ne è (ancora) a digiuno. Il che è esattamente quello che promette di fare Super Mario Bros.

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