Il Superbonus 110%, introdotto dal Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020), rappresenta un'opportunità eccezionale per usufruire di detrazioni fiscali pari al 110% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica e adeguamento sismico. Questa iniziativa è nata per rilanciare gli investimenti nel settore dell'edilizia e promuovere la trasformazione del parco immobiliare italiano in linea con gli obiettivi europei di efficientamento energetico.
Cos'è il Superbonus 110%?
Il Superbonus 110% include due principali agevolazioni:
- Ecobonus 110%: Permette di ottenere agevolazioni per interventi di riqualificazione energetica, come l’isolamento termico o la sostituzione dell’impianto termico con uno ad alta efficienza.
- Sismabonus 110%: Mira a incentivare e supportare la messa in sicurezza di abitazioni ed edifici non conformi alle normative antisismiche.
Superbonus 110% e Impianti: Cosa è Incluso?
Il Superbonus spetta anche per i costi sostenuti per la realizzazione degli impianti qualora tali lavori siano strettamente collegati alla realizzazione e al completamento dell’intervento agevolato. Per poter accedere all’incentivo, gli impianti dovranno essere centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria. Si possono includere nel tetto massimo di spesa anche i costi relativi alla rimozione dell’impianto precedentemente esistente.
Bonus Ristrutturazione e Impianto Idraulico
Il Bonus Ristrutturazione ammette una detrazione al 50% per intervenire in diversi modi sull’impianto idraulico. L’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti. La detrazione è ammessa anche in caso di installazione di sistemi termodinamici a concentrazione solare per la produzione di acqua calda.
Requisiti per l'Impianto di Riscaldamento
Se l’intervento trainante è la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, è necessario anche che l’edificio sia già dotato di un impianto di riscaldamento.
Il D.Lgs. 48/2020 ha modificato la precedente definizione di impianto termico, che ora si definisce come “impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione.
Un impianto per il riscaldamento esistente dovrebbe essere funzionante o comunque riattivabile attraverso appositi interventi di manutenzione. Tutti gli edifici che, per qualsiasi motivo, non sono disposti di impianto di riscaldamento, sono esclusi dal Superbonus, come viene specificato anche in una risposta dell’Agenzia delle Entrate.
La modalità con cui dimostrare l’esistenza di un impianto termico dipende dai casi, in quanto la normativa non esplicita in modo chiaro una metodologia. Nel caso di impianti dotati di obbligo di libretto di manutenzione, questo diviene effettiva prova. In generale, comunque è sempre meglio fotografare l’impianto esistente e i lavori eseguiti.
Un impianto destinato alla produzione di sola acqua calda sanitaria a servizio di una sola unità immobiliare di un complesso residenziale, non rientra nella definizione di impianto termico.
Interventi Ammissibili e Spese Deducibili
È possibile includere nel tetto massimo di spesa anche i costi relativi alla rimozione dell’impianto precedentemente esistente.
Il Superbonus spetta anche per i costi sostenuti per la realizzazione degli impianti qualora tali lavori siano strettamente collegati alla realizzazione e al completamento dell’intervento agevolato.
Come chiarito dalla circolare 24/E/2020, al paragrafo 5, la detrazione del 110% spetta anche per alcune spese sostenute in relazione agli interventi che beneficiano del superbonus; ma a condizione che tali interventi siano effettivamente realizzati. Si tratta, in particolare:• delle spese sostenute per l’acquisto dei materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse, comunque richieste dal tipo di lavori (ad esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, le spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione);• degli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi (per esempio, le spese relative all’installazione di ponteggi, allo smaltimento dei materiali rimossi per eseguire i lavori, l’Iva qualora non ricorrano le condizioni per la detrazione, l’imposta di bollo e i diritti pagati per la richiesta dei titoli abilitativi edilizi, la Tosap pagata dal contribuente per poter disporre dello spazio sull’area pubblica necessario all’esecuzione dei lavori).
In occasione dello speciale Telefisco del 27 ottobre scorso, le Entrate sono state ancora più esplicite, affermando che: «Quando si esegue un intervento antisismico ammesso al superbonus sono ammesse all’agevolazione anche le spese di manutenzione ordinaria o straordinaria, ad esempio, per il rifacimento delle pareti esterne e interne, dei pavimenti, dei soffitti, dell’impianto idraulico ed elettrico necessarie per completare l’intervento nel suo complesso. Anche tali spese concorrono al limite massimo di spesa ammesso al superbonus pari a 96.000 euro per immobile».
Sostituzione Impianti: Alternative Efficienti
Diverse sono le alternative per la sostituzione degli impianti esistenti:
- Caldaia a Condensazione: Più efficiente della tradizionale caldaia, recupera calore dai fumi di scarico.
- Pompa di Calore: Alimentata ad elettricità, permette di eliminare il gas dalla propria casa, specialmente se combinata con impianti solari.
- Caldaie a Biomassa: Ammesse purché classificate 5 stelle e installate in località al di fuori della rete di metano comunale.
- Microgenerazione (MCHP): Se in grado di assicurare un risparmio di energia primaria di almeno il 20%.
La soluzione pompa di calore risulta ancor più vincente quando combinata ad un impianto solare per la produzione di energia, come il fotovoltaico e il solare termico. Questo significa che, in ogni momento si attiverà l’impianto che, nelle condizioni registrate, risulta essere il più efficiente.
Il testo del Decreto che introduce il Superbonus include anche le caldaie a biomassa, purché siano classificate 5 stelle e se installate in località al di fuori della rete di metano comunale. Altra soluzione prevista dal Decreto, è quella di sostituire gli impianti esistenti con uno di microgenerazione (MCHP), se in grado di assicurare un risparmio di energia primaria di almeno il 20%.
Requisiti Essenziali per Accedere al Superbonus 110%
L'art. 119 del Decreto Rilancio prevede che per usufruire delle detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica è necessario il rispetto di alcuni requisiti minimi.
- Isolamento termico sull’involucro edilizio (con materiali che rispettano i “criteri ambientali minimi” del DM dell’ambiente 11 ottobre 2017) che riguardi almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio; l’isolamento può riguardare le pareti esterne (cappotto termico), i pavimenti, le coperture, le falde del tetto.
- Saldo di due classi energetiche dell’edificio, certificato da due APE (Attestato di prestazione energetica), uno prima di effettuare i lavori e uno successivo, rilasciati da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione “asseverata”, che corrisponde a una certificazione. Se non è possibile il doppio salto di classe energetica, bisogna ottenere la classe energetica più alta possibile.
Nel caso di edifici con più unità immobiliari, gli attestati di prestazione energetica sono detti “convenzionali” e sono utilizzabili esclusivamente per la verifica del passaggio di classe necessario per accedere al Superbonus.
Per i singoli interventi trainati, l’ammontare massimo delle detrazioni o della spesa massima ammissibile è calcolato sulla base di massimali di costo specifici per singola opera. Sarà il tecnico asseveratore ad attestare che i costi sono in linea (inferiori o uguali) ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome competenti.
Ulteriori Interventi "Trainati" e Condizioni
Oltre alla realizzazione di almeno uno degli interventi trainanti, per poter fruire della detrazione del 110% è necessario rispettare una ulteriore importante condizione: il saldo di due classi energetiche dell’edificio, certificato da due APE (Attestato di prestazione energetica), uno prima di effettuare i lavori e uno successivo, rilasciati da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione “asseverata”, che corrisponde a una certificazione.
Per gli interventi sui singoli appartamenti si può fruire del Superbonus per interventi “trainati” effettuati su un massimo di due unità abitative insieme a uno degli interventi “trainanti” sulle parti comuni del condominio stesso (e se il condominio ottiene un doppio salto di classe energetica).
Nel caso di edifici con più unità immobiliari, gli attestati di prestazione energetica sono detti “convenzionali” e sono utilizzabili esclusivamente per la verifica del passaggio di classe necessario per accedere al Superbonus.
Demolizione e Ricostruzione con Superbonus
Gli interventi che consentono di accedere al Superbonus 110% possono pertanto essere anche realizzati con lavori di demolizione e ricostruzione. Resta ben inteso che detti interventi debbano essere inquadrati come ristrutturazione edilizia ai sensi dell’Art. 3, C. 1, Lett. d) del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 6 Giugno 2001, n.380).
La definizione di ristrutturazione edilizia è stata poi aggiornata nel DL Semplificazioni (Legge 120/2020). Ad oggi, la ristrutturazione edilizia comprende infatti anche “gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche plani-volumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico.
Tabella Interventi Trainanti e Trainati
| Zona Sismica | Impianto Termico Funzionante | INTERVENTI TRAINANTI | INTERVENTI TRAINATI |
|---|---|---|---|
| 1,2,3 | SI |
|
|
| 1,2,3 | NO |
| |
| 4 | SI |
|
|
| 4 | NO | In queste condizioni non si può eseguire alcun intervento trainante, quindi non è possibile fruire del Superbonus 110%. |
Sconto in Fattura e Cessione del Credito
Come per il Sismabonus (anch’esso portato al 110%), la cifra spettante si porta in detrazione in cinque anni, con rate di pari importo entro i limiti di capienza dell’imposta annua, ma in alternativa è possibile optare per uno sconto immediato in fattura oppure per la cessione del credito d’imposta ad altri soggetti.
Lo sconto in fattura, applicabile a partire dal 15 ottobre 2020 e valido per tutto il 2021, rappresenta una modalità davvero appetibile per le famiglie, che possono evitare di sborsare un solo euro per rendere più efficiente e confortevole la propria casa. Funziona in questo modo: il privato cede il credito d’imposta spettante al prestatore dei lavori (come l’Installatore o l’idraulico) e il professionista pratica uno sconto sulla fattura corrispondente al 100% della spesa.
Il Decreto Rilancio che ha introdotto l’opzione dello sconto immediato in fattura per il Superbonus 110% ha esteso questa possibilità anche all’Ecobonus del 50% e del 65%, agevolazione fruibile fino al 31 dicembre 2021 per le singole abitazioni residenziali (dopo le modifiche della Legge di Bilancio 2021). Il privato recupera, quindi, immediatamente una buona parte della spesa invece di portarla in detrazione in dieci anni.
Esempio Pratico: Sostituzione Caldaia con Sconto in Fattura
Per esempio, puoi sostituire la vecchia caldaia con un nuovo generatore affidabile ed efficiente, come le nuove caldaie a condensazione Vitodens 200-W di Viessmann, senza aspettare 10 anni per beneficiare delle detrazioni fiscali. Attraverso lo strumento dello sconto in fattura, che Viessmann propone attraverso i suoi qualificati installatori Partner, ottieni subito un forte sconto sull’importo da pagare.
Non vuoi cambiare caldaia ma vuoi installare un nuovo impianto fotovoltaico, un climatizzatore o in sistema di ventilazione meccanica controllata? Anche in questo caso puoi accedere allo sconto in fattura attraverso il Bonus ristrutturazioni del 50%.
Altri Bonus e Agevolazioni
Oltre al Superbonus 110%, esistono altre agevolazioni fiscali, tra cui:
- Bonus idrico: Un contributo di 1000 euro riconosciuto a persone fisiche, valido fino al 31 dicembre 2021, per interventi di miglioramento dell’impianto idraulico domestico o di sostituzione dei sanitari.
Consulenza Professionale
Per capire effettivamente quali sono le migliori soluzioni da adottare per la propria abitazione, considerando almeno uno degli interventi “trainanti” e l’obbligo del doppio salto di casse energetica, è necessario rivolgersi a tecnici qualificati che effettuino un approfondito studio di fattibilità, come i Progettisti della Viessmann Professional Network.
In alcuni casi basterà provvedere all’isolamento del sottotetto o all’installazione di una caldaia a condensazione, aggiungendo l’apporto di fonti rinnovabili come il solare termico o il fotovoltaico (che sono fondamentali per migliorare la classificazione energetica dell’Ape).
Hai già tutte le informazioni necessarie e vuoi ricevere una sopralluogo senza impegno e un preventivo di spesa per la migliore soluzione per climatizzare casa e ottenere finalmente il comfort desiderato? Contatta subito l'installatore Partner per l'Efficienza Energetica Viessmann più vicino a te!
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