Le terme di Roma, con le loro preziose Acque Albule, si trovano a Tivoli Terme, a circa mezz’ora dalla capitale. Un luogo immerso nel verde in cui il relax si sposa con la cultura e la storia.
Origini Antiche e Riconoscimenti Letterari
Le origini delle terme di Tivoli risalgono già ai tempi dell’imperatore Augusto. Delle sue acque parlò non solo Plinio il Vecchio nella sua opera Historiae, definendole “santissime”, ma anche Virgilio nell’Eneide. Virgilio ne parlò nell'Eneide, Nerone le fece confluire fino alla Domus Aurea utilizzando l'acquedotto Marcio, mentre l'imperatore Adriano le utilizzò per alimentare le numerose piscine della sua sontuosa villa (Villa Adriana).
Scrittori come Plinio Secondo il Vecchio e Virgilio le menzionavano nelle loro opere, imperatori come Nerone e Adriano ne esaltavano le qualità terapeutiche, tanto da impegnarsi per avere le benefiche acque sulfuree sempre a disposizione nelle loro dimore. Vennero spesso menzionate dagli scrittori latini e celebrate per le loro virtù terapeutiche e medicamentose.
Plinio Secondo il Vecchio, riferì che "i soldati feriti in battaglia erano condotti alle Acque Albule come nel miglior luogo di cura, donde tornavano sanati" (Hist. Le acque albule vengono menzionate addirittura nell’Eneide di Virgilio, e dovete sapere che anche Plinio il Vecchio ci racconta che ai suoi tempi i soldati feriti in battaglia venivano trasportati ai Bagni di Tivoli per essere curati.
Infine, Cesare Augusto, che pare soffrisse di gotta, trasse enorme beneficio dai bagni solfurei, tanto che decise di far costruire dall'architetto M. Vipsanio Agrippa un sontuoso edificio termale, del quale sono ancora visibili i massicci ruderi.
Sviluppo Storico e Architettonico
Dall’Antica Roma fino al Rinascimento, le proprietà terapeutiche delle Acque Albule continuarono ad attrarre tutti coloro che cercavano cura e sollievo. Solo nel Rinascimento illuminati signori le riscoprirono apprezzandole nuovamente: il Cardinale della Queva riaprì il canale di deflusso acque mentre il Cardinale Ippolito d'Este, dopo essersi avvalso di queste acque per la sua malferma salute, realizzò l'inalveamento del canale e tentò per primo dei sondaggi nella profondità dei laghi.
Come il Cardinale Ippolito d’Este, che fece costruire i Bagni Vecchi all’interno della sua Villa proprio per poter godere delle loro eccezionali qualità. Le Terme erano organizzate in quattro blocchi tondeggianti a due piani, uniti da portici che avevano la funzione di raccogliere aria calda per riscaldare i bagnanti prima dell’immersione nelle acque.
La loro utilità per trattare alcune malattie venne però riconosciuta ufficialmente solo nel XIX secolo. Nel XIX secolo arrivò un riconoscimento ufficiale da parte della medicina grazie al trattato “Ragionamento dei Bagni minerali presso Tivoli” a cura del dottor A. Nello stesso periodo, per agevolare lo sfruttamento delle proprietà delle acque sulfuree, furono ristrutturati i Bagni Vecchi e messi a disposizione di quanti ne avessero bisogno.
Intorno al 1860 col benestare della Chiesa e di Papa Pio IX fu approvato il progetto di costruzione di un nuovo stabilimento termale nei pressi delle sorgenti solfuree. Negli anni ‘20 lo stabilimento termale di Bagni di Tivoli ebbe un notevole sviluppo e cominciò a reclamizzarsi adeguatamente anche attraverso l’uso della cartolina.
Le antiche Terme di Agrippa oggi recuperate e conosciute come Terme di Roma, sono una delle principali attrazioni di Tivoli. Subito dopo è stato dato il via ad un progetto di sviluppo, che ha previsto nella prima fase l'adeguamento funzionale e strutturale dell'intero complesso per poi passare ad un nuovo centro termale all’avanguardia in Europa, due nuovi alberghi con annessa clinica della salute ed un pala terme all'interno del perimetro termale.
Caratteristiche e Proprietà delle Acque Albule
Le Acque Albule, di tipo sulfureo e ipotermale, sono così chiamate perché caratterizzate da una emulsione biancastra e gassosa, derivante dal processo tra anidride carbonica e idrogeno solforato. Arrivano da due laghi, Regina e Colonnelle, che si trovano a nord della Tiburtina, in quantità di 3000 litri al secondo.
Le Acque Albule (le di cui sorgenti danno 3 metri cubi al secondo) sono miracolose nelle malattie del: Ricambio - Arterosclerosi - Gotta - Reumatismi - Nevralgie - Esaurimenti - Malattie viscerali, della pelle, ginecologiche, nei postumi di operazioni e ferite - Emorroidi.
L’acqua albula che arriva alle Terme di Tivoli, ha una temperatura costante di 23 gradi durante tutto l’anno, ed è ricchissima di zolfo, potente antibatterico e antinfiammatorio. La presenza dello zolfo, che è un antibatterico naturale con in più un notevole effetto antinfiammatorio, le rende efficaci contro patologie di diverso tipo: respiratorie, reumatiche, urinarie e dermatologiche.
Per esempio nel centro vengono trattati i reumatismi extra articolari, le sindromi rinosinusitiche bronchiali croniche, le faringolaringite croniche, la psioriasi e le dermatiti croniche, la sindrome dell’intestino irritabile. L’acqua delle Terme di Tivoli si è rivelata molto utile anche per pazienti in riabilitazione a seguito di vari traumi.
Le Terme Oggi: Benessere e Relax
Situate a circa 8 km da Tivoli e a 20 km da Roma, le terme di Roma Tivoli rappresentano oggi una delle sorgenti più importanti d’Europa. Nonostante non abbiano sempre avuto fortuna nel corso dei secoli, sono state recentemente rivalutate e potenziate. Oggi la struttura del centro termale, oltre che le classiche cure, offre anche percorsi benessere.
Conta quattro piscine esterne, due adatte ai bambini e altre due più indicate per gli adulti, dove è anche possibile nuotare e sono presenti due piccole cascate per un idromassaggio del tutto naturale. Le acque, che possono vantare una temperatura costante di 23 gradi tutto l’anno, sono adatte anche alla stagione estiva. Hanno il classico odore di “uova marce” e riconosciute proprietà terapeutiche.
Ma la vera particolarità dei Bagni di Tivoli sta nelle 4 piscine esterne, che occupano una superficie di 6.000 mq, balneabili tutto l’anno, e di un’ampiezza che le rendono idonee al nuoto (caratteristica molto rara). Molta gente si recava presso questo stabilimento sia per le salutari inalazioni ed i fanghi terapeutici ma anche per godere delle piscine e delle cascatelle note in tutta la zona del centro Italia. E così gli effluvi sulfurei benefici sono stati apprezzati da tante generazioni.
Le terme di Roma riescono ad assicurare piacere e relax, oltre che l’opportunità di curarsi con fangoterapie, balneoterapie, insufflazioni endotimpaniche, fototerapie, inalazioni o irrigazioni ginecologiche. Presso lo stabilimento è infatti possibile usufruire della SPA o di vari trattamenti. Oppure semplicemente godere delle benefiche proprietà di queste sorgenti, dopo una visita alle altre famose attrazioni della cittadina.
Tivoli: Un Tesoro di Arte e Cultura
Villa D’Este, Villa Adriana e il Parco di Villa Gregoriana rappresentano delle vere e proprie esperienze di arte e cultura da vivere, che rendono Tivoli una meta molto apprezzata e ricercata. Tivoli è conosciuta in tutto il mondo per la sua storia e il grande bagaglio culturale che la contraddistingue grazie anche alla presenza di tre ville importantissime, di cui due rientrano nel patrimonio UNESCO e sono Villa D’Este con le sue sfarzose e spettacolari fontane incastonata in un quadro naturale a artistico senza precedenti e Villa Adriana costruita dall’Imperatore Adriano e di stile prettamente architettonico con le sue vecchie rovine, i teatri e le terme.
Oggi Tivoli, con i suoi due siti Unesco, Villa Adriana e Villa d'Este, con il parco di Villa Gregoriana, la riserva naturale di Monte Catillo e il bellissimo centro storico, è un vero e proprio portale che si apre alla Valle dell'Aniene, alla Sabina e all'agro romano antico, su aree che mirano a diventare un unico distretto turistico-culturale.
Alternative Termali nei Dintorni di Roma
Le terme di Roma, con le sue piscine, non sono le uniche presenti sul territorio. A nord della città c’è il centro termale di Stigliano, nei pressi del lago di Bracciano. Mentre a Civitavecchia si trovano le terme della Ficoncella, molto antiche.
Un Progetto Turistico Innovativo: Le Vie dell'Acqua
E speciale. Un traguardo e un inizio insieme ambiziosi, frutto dell'intesa raggiunta tra il comune di Tivoli e le comunità montane del comprensorio Tiburtino, Prenestino, Sabino e della Valle dell'Aniene. Un progetto che proprio alcune settimane fa ha vinto il premio Swiss Tourism Award 2016 al Salone delle vacanze di Lugano, con la significativa motivazione di "Città superba che conduce in un affascinante viaggio tra archeologia, storia, luoghi di culto, Patrimoni Unesco e paesaggi naturalistici senza pari"."Tivoli è capofila di oltre 50 comuni - spiega l'assessore alla cultura e al turismo Urbano Barberini - al centro del progetto Tivoli e le Vie dell'acqua che affianca ambiti depositari di fattori storici, artistici e naturalistici di pregio, in cui alcune realtà più sensibili sono da tempo impegnate nella realizzazione di nuovi prodotti turistici e nella pianificazione di eventi innovativi. Tutti i dati confermano come la cultura dell'accoglienza turistica nel nostro territorio stia evolvendo con il concetto di fare sistema".
Nel dettaglio il progetto unisce la Valle dell'Aniene, i Monti Simbruini, i Lucretili, i Sabini e i Prenestini, snodandosi attraverso proposte turistiche identificate in vere esperienze sensoriali, che spaziano dalle escursioni in montagna a paesaggi dagli scorci magici e mutevoli, fino agli incontri con la storia, con la spiritualità e con le meraviglie di monumenti secolari, per concludere con i sapori autentici di tipicità tradizionali e identitarie prodotte con criteri biologici certificati. Il tutto a meno di mezz'ora di macchina da Roma e dal suo enorme potenziale turistico, spesso alla ricerca di nuove attrattive.
Un ambito in cui l'importanza delle acque è evidente anche in agricoltura, con il suo abbondare ha infatti permesso il prosperare di coltivazioni di prodotti di grande pregio come l'uva Pizzutello di Tivoli, la pera spadona di Castel Madama, la fagiolina di Arsoli (Presidio Slow Food) o le ciliegie di qualità della vicina Sabina.
Le Vie dell'acqua, dunque, si ispirano ai 98 km del fiume Aniene che ha alimentato gli acquedotti, le ville storiche e le molteplici attività che si si sono diffuse sul territorio laziale per secoli e secoli, senza dimenticare il primato ottenuto dalla Centrale dell'Acquoria, dalla quale fu lanciata la corrente elettrica alternata che nel 1892 illuminò per la prima volta Roma. L'idea di fondo delle Vie dell'acqua è quella di offrire un turismo slow ponendo in pratica una reale sostenibilità dei flussi turistici, senza precludere la visita di siti italiani d'eccellenza, dai tesori dell'Unesco ai borghi meno conosciuti.
In questo senso si sta lavorando per ottenere il terzo sito Unesco con Villa Gregoriana, dove trova la sua massima espressione la forza delle acque del fiume che si riversano nella forra in suggestive cascate e cascatelle.
TAG: #Bagni
