Bagni di Lucca è un comune che oggi raggruppa le storiche comunità della Val di Lima. In provincia di Lucca, la piccola Bagni di Lucca è una gemma davvero da non perdere. La storia degli abitati connessi al Comune parte dall’Età del Bronzo e dal periodo romano; la zona centrale a valle diventa importante nel corso del Quattrocento, per la presenza di rinomate acque curative. A partire da questo periodo Bagni di Lucca figura nell’itinerario europeo del benessere con le sue sette stazioni termali.

Le Terme di Bagni di Lucca, nonostante la denominazione, sgorgano in Garfagnana, tra i monti dell’Appennino, a una trentina di chilometri a nord della città capoluogo di provincia, e rappresentano una delle strutture termali italiane, non solo toscane, dalla storia più nobile e antica, tanto che in passato erano tra le più famose in Europa.

Origini Storiche e Riconoscimenti

Bagni di Lucca è una stazione termale di origini antichissime, probabilmente conosciuti sin dall'epoca romana, conosciuta nel Medioevo con il nome di Bagni di Corsena. Già conosciute dai Romani, con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente si assisté a un progressivo abbandono delle Terme di Bagni du Lucca che in seguito furono riscoperte dai Longobardi. Ma è solo con Matilde di Canossa, nota come la “Grancontessa”, che si ebbe un importante restauro della struttura e un nuovo, decisivo, sviluppo di tutto il centro.

La stazione termale, che attirava importanti personalità, fu celebrata anche dal filosofo Michel de Montaigne, che vi soggiornò oltre due mesi nel 1581 per curarsi da una calcolosi renale. La località venne descritta da Montaigne e decantata da Falloppio e Redi, i medici più celebri del tempo, che la raccontarono come un paradiso terrestre. Soprattutto gli anglosassoni, i primi a scoprire Bagni di Lucca, amavano questa località che chiamavano la “Svizzera della Toscana”.

Sotto il governo di Elisa Bonaparte Baciocchi, Bagni di Lucca ebbe un periodo di grande prosperità, divenendo uno dei centri termali più famosi in Italia e all'estero, in concorrenza con i vicini Bagni di San Giuliano e di Montecatini. La funzione centrale di Bagni di Lucca venne meno con l’annessione di Lucca al Granducato di Toscana, nel 1847.

Proprietà Terapeutiche delle Acque

Su un piano meno poetico, ma più scientifico, si espressero sia Gentile Gentili da Foligno, che per primo descrisse, nella prima metà del secolo XIV, l'efficacia terapeutica di queste fonti, sia Ugolino da Montecatini. Le acque dei Bagni furono descritte da eminenti medici come Gabriele Falloppia e Andrea Bacci nel Cinquecento, Lodovico Martini e Fabrizio Ardizzone nel Seicento, Giuseppe Duccini, Giuseppe Zambeccari e Domenico Moscheni nel Settecento.

Duccini, per esempio, ne metteva in evidenza la virtù di favorire l'espulsione dei calcoli: «L'acqua della Villa è meravigliosa, particolarmente per l'espulsione de' Calcoli, e delle Renelle, per nettare l'ulcere, e le piaghe interne, ed esterne. [...] Stando il paziente in Bagno, e dimorandovi almeno un'ora con tutta la dovuta quiete, si vien necessariamente a umettare a poco a poco la cute, ed aprirsi insensibilmente mediante il calor del medesimo Bagno i meati, e i pori di essa; per i quali insinuandosi entro di noi quest'acqua calda, non solo rilascia le viscere, ma dilata anche le strade, e i condotti delle reni, dentro a' quali era il calcolo racchiuso, e in questa guisa dolcemente ne promuove l'espulsione».

Attualmente il complesso termale di Bagni di Lucca utilizza le acque benefiche di ben 25 fonti ipertermali. Le acque termali di Bagni di Lucca hanno note proprietà curative, soprattutto per le patologie delle vie respiratorie e reumatiche. Le acque sgorgano da cinquantatre sorgenti con una temperatura compresa fra 39 e 54 gradi centigradi. Le 19 sorgenti di acque solfato-bicarbonato-calciche a 54 °C e i due centri termali Jean Varraud e Casa Boccella sono il nucleo di queste terme, specializzate nella cura delle patologie artroreumatiche, broncopneumopatiche, vascolari e ginecologiche.

Artrosi, esiti di traumi sportivi e fratturativi, discopatie e altre patologie dell’apparato locomotore traggono dai fanghi sicuro beneficio. Se è vero che i bagni termali sono in assoluto la principale attrattiva, è vero anche che molto apprezzati nel tempo sono stati, e sono ancora, i caldissimi bagni di vapore che si originano dagli effluvi termali sprigionati dalle bollenti acque ipertermali, tanto che le patologie croniche dell’apparato respiratorio e delle prime vie aeree vengono trattate, secondo le esigenze, con aerosol, inalazioni o nebulizzazioni. Le acque di Bagni di Lucca si sono poi rivelate particolarmente efficaci per il trattamento delle riniti allergiche dell’infanzia e dell’adolescenza.

Strutture Termali e Benessere

Tra tutti gli stabilimenti, quello più importante si trova all’interno dell’Hotel & Terme Bagni di Lucca, composto dai bagni termali Jean Varaud e Casa Boccella, e da una splendida piscina termale; al suo fianco è nata un’area dedicata al benessere, con fanghi e trattamenti benessere, oltre a massaggi a base di oli essenziali. Il centro di Bagni di Lucca si articola in due stabilimenti: le Terme di Jean Varraud - incorporato nel lussuoso Hotel “Antico Albergo Terme” - e Casa Boccella. Fiore all’occhiello della struttura è la “Piccola Piscina Termale” di soli 60 metri quadri.

Caratteristiche le due grotte a vapore naturale - la Paolina, piccola e suggestiva, adiacente alla Grotta Grande - ciascuna alimentata da una propria sorgente con temperatura tra i 40 e i 47 °C. Il complesso Jean Varaud comprende anche due splendide grotte, la Grotta Paolina e la Grotta Grande, che all’interno hanno una temperatura costante tra i 40 e i 45 gradi, e per questo usate per i bagni di vapore. La Grotta Paolina e la Grotta Grande sono connotate da una temperatura interna compresa fra i 40° e i 45°. Sono per questo usate per i bagni di vapore, ideali per la cura della pelle ma anche per contrastare artropatie, per rilassare i muscoli e depurare l’organismo. Agli impianti termali si affianca il centro Ouida, attrezzato in particolare per programmi benessere ed estetici come i trattamenti Jean Varraud, all’uva rossa o alla cioccolata.

Cosa Vedere a Bagni di Lucca

Bagni di Lucca è un piccolo comune, ma vale la pena soggiornarci per visitare una serie di punti di riferimento e monumenti davvero interessanti. In epoche più moderne, le terme di Bagni di Lucca erano frequentate dai pellegrini della via Francigena, ma fu quando la sorella di Napoleone, Maria Anna Bonaparte, decise di far diventare la località una meta turistica internazionale che Bagni di Lucca spiccò il volo, facendo sì che gli stabilimenti termali venissero ammodernati e ricostruiti dai migliori architetti dell’epoca.Scoprite quindi questo piccolo angolo di Toscana sconosciuto ai più, in cui venire per rilassarsi immersi in un panorama bellissimo e in un borgo dove si respira la storia: non ve ne pentirete, e non vedrete l’ora di ritornarci.

  • Ponte delle Catene: Situato in località Fornoli, è un ponte sospeso in pietra e ferro, progettato dall’architetto Lorenzo Nottolini verso la metà dell’Ottocento.
  • Cappella Demidoff: Quando il principe russo Niccolò Demidoff si stabilì in Toscana e raggiunse Bagni di Lucca, decise di costruire un ospedale dedicato a coloro che non potevano permettersi le cure termali. Al suo fianco decise di far costruire una cappella, che oggi è la cappella Demidoff, che in piccolo ricorda da vicino il Pantheon di Roma, grazie al suo impianto di forma cilindrica e alle sue colonne che sovrastano il portone d’ingresso.
  • Museo dell’impossibile: Una delle attrazioni più curiose di Bagni di Lucca. Si trova all’interno di villa Buonvisi Webb, dove tra gli altri soggiornò Lord Byron, e l’esposizione cambia di tanto in tanto, pertanto è un’ottima occasione per tornare a visitare la città.
  • Villa Ada: In via Evangelina Wipple fa bella mostra di sè villa Ada, un’antica struttura rinascimentale completamente ristrutturata durante l’800 dal console britannico di Livorno Sir Mac Bean.
  • Casinò di Bagni di Lucca: Tra tutte le attrazioni di Bagni di Lucca spicca sicuramente il suo casinò. Può fregiarsi del titolo di casinò più antico d’Europa, persino più vecchio degli illustri casinò di Monte Carlo o Venezia.

Il Cimitero Inglese

All’inizio dell’Ottocento, il colonnello Henry Stisted e sua moglie, Elizabeth Clotilde Stisted, si stabilirono a Bagni di Lucca. La neonata comunità inglese presto sentì la necessità di un luogo di culto in cui identificarsi e dove poter aggregarsi durante le funzioni religiose. Parallelamente alla fondazione della chiesa nacque il cimitero, che ospitò non solo i nobili inglesi defunti a Bagni di Lucca, ma anche persone che, affascinate dalla bellezza e dall’amenità della Val di Lima, espressero la volontà di farsi seppellire nel comune toscano. Il cimitero venne chiuso nel 1953. Ad oggi, nonostante le ricerche archivistiche e le epigrafi sulle lapidi, conosciamo i nomi di soli 139 defunti su 427 sepolture.

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