Il pomeriggio del 10 novembre, un forte terremoto ha colpito i paesi dell'Appennino forlivese. Gravi danni si sono registrati nella zona di Santa Sofia, in quella di San Piero in Bagno e nel circondario di Rocca San Casciano, dove molti edifici sono crollati nei paesi e in campagna. A Santa Sofia, quasi tutte le case sono risultate inabitabili. La chiesa è crollata durante la Messa e alcune persone sono rimaste sepolte. Anche l'ospedale voluto da Porzia Fucci Nefetti è stato distrutto.

Un sisma di magnitudo 3 si è verificato nel pomeriggio a Bagno di Romagna. La scossa, fortunatamente, non ha provocato particolari danni a persone e strutture, ma ha comunque generato attimi di tensione e preoccupazione. Tanti cittadini, infatti, hanno condiviso sui social l’episodio, esprimendo la loro paura per la Romagna che torna a tremare.

“Qui a Calabrina l’ho sentito e anche forte”, scrive un utente sul suo profilo social; “Bagno di Romagna: avvertito eccome, ero in poltrona”, si sfoga un’altra residente. I commenti si susseguono e ripetono, mentre pian piano la tensione ha iniziato a calare.

Dettagli della Scossa

La scossa, seppur di intensità moderata, è stata avvertita in particolare nei centri di Civitella di Romagna e San Piero in Bagno, dove decine di abitanti hanno riferito di aver percepito un leggero brontolio accompagnato da un tremolio breve ma distinto. Danni materiali o feriti non sono stati segnalati. Si tratta di un evento di magnitudo contenuta, non atto a provocare lesioni o distruzioni. Questo evento è stato classificato come un terremoto superficiale, tipico della zona appenninica romagnola, con profondità inferiore a 10 km. Il tipo di magnitudo e la localizzazione indicano una scossa avvertibile sul territorio ma di modesta energia.

Solo un’ora dopo, però, alle 16.38, c’è stata una seconda scossa, questa volta però con epicentro a Verghereto. Non solo la Romagna ha sentito la terra tremare. Anche l’Emilia, infatti, ha vissuto momenti di paura, in particolare lo scorso mercoledì, il 9 luglio, quando in provincia di Modena c’è stata una scossa di terremoto di magnitudo 3.6. Le zone, tra l’altro, sono le stesse del sisma del 2012.

Contesto Storico dei Terremoti in Romagna

È importante notare che la regione ha una storia sismica significativa. Nel 1917 il sisma ha colpito la zona di Civitella di Romagna e l'Alta Val Tiberina. Nelle zone colpite della Romagna e della Toscana verranno costruite case asismiche a cura del Ministero dei Lavori Pubblici. I lavori termineranno nel 1925. Nella primavera-estate del 1916 due forti terremoti hanno interessato il Riminese.

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