L'estrema versatilità del trattore agricolo si esprime non solo nelle varie possibilità di trasmissione della potenza alle macchine operatrici, ma anche nelle diverse modalità con cui si effettua il loro collegamento. Infatti, oltre al classico traino, reso possibile da un gancio che si accoppia ad un occhione solidale ad un timone, e al fissaggio rigido con piastre, staffe e bulloni, le attrezzature possono essere abbinate alla motrice mediante un attacco a 3 punti, gestito dal sollevatore idraulico.

Cos'è il Terzo Punto Idraulico?

Sia posteriore che anteriore, il terzo punto è l’elemento fondamentale per realizzare l’accoppiamento portato tra il trattore e l’operatrice. Il terzo punto idraulico è un cilindro idraulico che sostituisce il tradizionale terzo punto meccanico di un trattore. Il terzo punto meccanico è una barra rigida che collega il sollevatore del trattore all'attrezzo agricolo.

La sua lunghezza deve essere regolata manualmente per adattarsi alle diverse altezze di lavoro e alle diverse configurazioni dell'attrezzo. Il terzo punto idraulico, invece, permette di regolare l'inclinazione dell'attrezzo in modo rapido e preciso direttamente dalla cabina del trattore, tramite un comando idraulico.

Il sistema è composto principalmente da un cilindro idraulico, tubi flessibili ad alta pressione, raccordi e una valvola di controllo. Il cilindro idraulico è collegato al sistema idraulico del trattore. Quando l'operatore aziona il comando, l'olio idraulico viene pompato nel cilindro, estendendolo o retraendolo. Questo movimento modifica l'angolazione dell'attrezzo collegato, permettendo di adattarlo al terreno e al tipo di lavoro.

Componenti e Funzionamento dell'Attacco a 3 Punti

I bracci inferiori sono massicce barre in acciaio a sezione rettangolare, incernierate ad un’estremità alla struttura del trattore per permetterne una conveniente rotazione entro l’arco operativo previsto, mentre il terzo punto è un robusto tirante anch’esso incernierato al corpo trattore, costituito da due viti a filettatura opposta (una destra e una sinistra) con occhiello ad una delle estremità, che si avvitano all’estremità opposta in un manicotto centrale femmina.

Le estremità dei bracci inferiori e del terzo punto definiscono quindi il cosiddetto “triangolo di attacco”, che logicamente deve coincidere (a meno di una determinata tolleranza) con i perni dell’analogo telaio triangolare di collegamento della macchina operatrice. Per i trattori agricoli sono state stabilite 4 categorie, definite con i numeri 1, 2, 3 e 4, di dimensioni progressivamente crescenti.

Di particolare interesse per i modelli dedicati alle coltivazioni specializzate (frutteti, vigneti, giardinaggio, manutenzione del verde, ecc.) è poi la sottocategoria 1N, che è tipica dei trattori cosiddetti “a carreggiata stretta”.

Vantaggi dell'Utilizzo del Terzo Punto Idraulico

L'adozione di un terzo punto idraulico su un trattore da 50 CV offre una serie di vantaggi significativi:

  • Maggiore Precisione e Controllo: La regolazione idraulica permette un controllo molto più preciso dell'inclinazione dell'attrezzo, migliorando la qualità del lavoro svolto.
  • Aumento dell'Efficienza: La possibilità di regolare l'attrezzo in movimento, senza dover scendere dal trattore, fa risparmiare tempo e aumenta l'efficienza del lavoro.
  • Riduzione dello Sforzo Fisico: Elimina la necessità di regolare manualmente il terzo punto meccanico, riducendo lo sforzo fisico dell'operatore e migliorando il comfort durante le lunghe giornate di lavoro.
  • Versatilità: Si adatta facilmente a diversi tipi di attrezzi agricoli, come aratri, erpici, seminatrici, frese e trinciatrici.
  • Migliore Adattamento al Terreno: Permette di compensare le irregolarità del terreno in tempo reale, mantenendo l'attrezzo nella posizione ottimale per il lavoro.
  • Sicurezza: Riduce il rischio di incidenti, in quanto l'operatore non deve scendere dal trattore per effettuare regolazioni manuali.

Criteri di Selezione del Terzo Punto Idraulico per un Trattore da 50 CV

La scelta del terzo punto idraulico giusto per un trattore da 50 CV dipende da diversi fattori. È fondamentale considerare le specifiche del trattore, il tipo di attrezzi utilizzati e le condizioni di lavoro. Ecco alcuni criteri importanti:

  • Dimensioni e Corsa: Assicurarsi che le dimensioni del cilindro idraulico siano compatibili con il trattore e con gli attrezzi utilizzati. La corsa del cilindro deve essere sufficiente per coprire l'intervallo di regolazione necessario.
  • Capacità di Sollevamento: Verificare che il terzo punto idraulico abbia una capacità di sollevamento adeguata per gli attrezzi più pesanti che si intende utilizzare.
  • Qualità dei Materiali: Scegliere un terzo punto idraulico realizzato con materiali di alta qualità, resistenti alla corrosione e all'usura.
  • Valvola di Blocco: Assicurarsi che il terzo punto idraulico sia dotato di una valvola di blocco per impedire all’attrezzo di abbassarsi accidentalmente.
  • Compatibilità con il Sistema Idraulico del Trattore: Verificare che il terzo punto idraulico sia compatibile con il sistema idraulico del trattore.
  • Facilità di Installazione: Scegliere un modello facile da installare e da utilizzare.
  • Marca e Reputazione del Produttore: Optare per un terzo punto idraulico di una marca affidabile e con una buona reputazione nel settore.
  • Presenza di Snodi: La presenza di snodi anteriore e posteriore permette una maggiore flessibilità e adattabilità.

Installazione e Manutenzione

L'installazione del terzo punto idraulico dovrebbe essere eseguita da personale qualificato o seguendo attentamente le istruzioni del produttore. È importante assicurarsi che tutti i collegamenti siano ben stretti e che non ci siano perdite di olio idraulico.

La manutenzione regolare è essenziale per prolungare la durata del terzo punto idraulico e per garantirne il corretto funzionamento. Le operazioni di manutenzione includono:

  • Controllo del Livello dell'Olio Idraulico: Mantenere il livello dell'olio idraulico al livello corretto.
  • Controllo delle Perdite: Verificare regolarmente la presenza di perdite di olio idraulico e ripararle immediatamente.
  • Lubrificazione: Lubrificare regolarmente i punti di snodo e le parti mobili.
  • Controllo dei Tubi Flessibili: Verificare lo stato dei tubi flessibili e sostituirli se presentano crepe, tagli o altri danni.
  • Pulizia: Mantenere pulito il cilindro idraulico e le altre parti del sistema.

Considerazioni Aggiuntive

Oltre ai criteri di selezione e alle operazioni di manutenzione, è importante considerare anche i seguenti aspetti:

  • Costo: Il costo del terzo punto idraulico può variare a seconda della marca, del modello e delle caratteristiche.
  • Garanzia: Verificare la durata e le condizioni della garanzia offerta dal produttore.
  • Assistenza Tecnica: Assicurarsi che il produttore offra un'adeguata assistenza tecnica e la disponibilità di ricambi.
  • Adattabilità a Modelli Specifici: Alcuni modelli di terzo punto idraulico sono progettati per adattarsi a modelli specifici di trattori.
  • Utilizzo di Attacchi Standard: La presenza di attacchi standard facilita la connessione ai tubi idraulici del trattore.

Selezione di Terzi Punti Idraulici da AgriEuro

AgriEuro offre una selezione di terzi punti idraulici con prezzi che variano da € 145.91 a € 304.70 (Ultimo aggiornamento 20/05/2025). Ecco alcuni dei prodotti disponibili:

Prodotto Prezzo
TERZO PUNTO IDRAULICO 50X30X28 TRATTORE SOLLEVATORE FIAT NEW HOLLAND (35396) € 145,50
TERZO PUNTO IDRAULICO 50X30X21 TRATTORE SOLLEVATORE FIAT NEW HOLLAND (35395) € 160,20
Terzo punto idraulico 50x30x210mm interasse 60mm € 126,93 (prezzo originale € 230,93)
Terzo punto idraulico cat. I alesaggio 50mm adattabile Carraro-Fiat-Landini 50x30x160mm € 202,57 (prezzo originale € 250,10)
Terzo punto idraulico 50x30x160mm interasse 60mm € 137,46 (prezzo originale € 220,76)
Terzo punto idraulico con gancio anteriore II cat. alesaggio 70mm lunghezza max 604mm € 226,38 (prezzo originale € 421,19)
TERZO PUNTO IDRAULICO 50X30X21 TRATTORE SOLLEVATORE FIAT NEW HOLLAND (35394) € 157,80
Terzo punto idraulico 63x35x210mm interasse 95mm € 167,16 (prezzo originale € 296,29)
Terzo punto idraulico 80x40x280mm interasse 95 mm € 209,40 (prezzo originale € 392,14)
Terzo punto idraulico con snodo anteriore e posteriore 63x35x210mm € 176,18 (prezzo originale € 347,70)
Terzo punto idraulico 63x35x280mm interasse 95mm € 162,76 (prezzo originale € 291,93)

Il Sollevatore Idraulico

Nell'arco della loro vita, le trattrici lavorano con attrezzature trainate, portate o semi-portate. Il sollevatore è indispensabile per gestire le attrezzature portate e semi-portate poiché, usando l'energia accumulata sotto forma di pressione dall'olio e generata da una pompa idraulica, permette il loro sollevamento durante le svolte a bordo campo e nel passaggio al trasporto su strada.

Nella pratica, il sollevatore idraulico si occupa di trasmettere lo sforzo di trazione all'implement, alzarlo o abbassarlo per mantenere una determinata posizione e regolare gli sforzi trasmessi da esso al trattore. La pompa eroga un flusso di olio con una pressione fino a 180-200 bar nel circuito. Se la pompa a ingranaggi fornisce una portata fissa, quella a pistoni a cilindrata variabile - più complessa e in genere installata sulle alte potenze - offre una portata regolabile in funzione delle esigenze del sistema.

Realizzato in acciaio, ogni cilindro idraulico ospita un pistone che scorre grazie al flusso d'olio in pressione e agisce su una leva calettata sull'albero per il comando dei bracci del sollevatore. L'attacco a 3 punti comprende due bracci inferiori, un terzo punto (regolabile in inclinazione e lunghezza), tiranti meccanici e catene registrabili per la riduzione dell'oscillazione laterale. Solo un attacco a 3 punti con geometria ben definita consente un corretto accoppiamento degli attrezzi.

La prima modalità permette il mantenimento delle attrezzature in una posizione fissa rispetto alla superficie del terreno - come nel caso di spandiconcime, barre irroratrici, falciatrici a dischi - o a una determinata profondità nel suolo (attrezzi per la lavorazione). Diversamente, con lo Sforzo controllato è possibile mantenere costante il tiro richiesto al trattore cambiando in automatico la profondità operativa degli attrezzi al variare delle condizioni del terreno.

Infine, la modalità Flottante evita l'intervento del sollevatore durante il lavoro e consente alle attrezzature con ruote o slitte (trinciatrici, coltivatori, alcuni erpici a denti, sarchiatrici, rincalzatrici, alcune falciatrici) di appoggiarsi liberamente sul terreno, seguendone il profilo.

Se inizialmente i sollevatori erano controllabili solo per via meccanica, ora i modelli più recenti ed evoluti possono essere gestiti tramite elettronica. Il conducente controlla un sollevatore meccanico con una leva di posizione e una dello sforzo. In modalità Sforzo controllato, si usa la leva dello sforzo per impostare l'ampiezza dell'intervallo in cui il tiro deve rimanere costante. Se l'ampiezza stabilita è elevata, il controllo dello sforzo manterrà costante il tiro del trattore per ampie variazioni della profondità.

Un sollevatore elettronico è gestibile con interruttori e potenziometri, raggruppati sul bracciolo a lato del posto guida, e dotato di sensori - detti estensimetri - per il controllo dello sforzo. In alcuni casi i costruttori optano per la produzione interna di sollevatori, concentrando gli sforzi di sviluppo sul miglioramento della gestione e sull'aumento della capacità di sollevamento.

Sollevatori Anteriori

Il sollevatore anteriore permette il lavoro con attrezzi frontali che - combinati con quelli posteriori - assicurano maggiore produttività oraria, minori costi di gestione e ridotto calpestio del terreno.

"I nostri sollevatori anteriori sono generalmente a doppio effetto e gestiti da distributori meccanici o elettronici a seconda del modello e dell'allestimento. Possono lavorare in doppio effetto, semplice effetto, flottante oppure bloccati, attraverso selettori di tipo meccanico o elettronico - afferma Bogoni. Non è previsto lo Sforzo controllato, ma la Serie S offre il controllo automatico della posizione degli implement tra 2 punti di minimo e di massimo.

New Holland propone sollevatori anteriori a singolo effetto, meccanici o elettronici, perfettamente integrati nel trattore in modo da limitare lo sporgere di tubazioni, connessioni elettriche, accumulatori e rendere l'installazione funzionale durante il lavoro, oltre che gradevole alla vista. "I nostri sollevatori anteriori elettronici sono controllabili allo stesso modo dei posteriori tramite la nuova logica Front Hitch Managament, che prevede il comando a rotella/a mouse in cabina.

Anche i sollevatori anteriori Kubota sono semplici da gestire. BCS dedica grande attenzione alla progettazione dei sollevatori anteriori per gli isodiametrici con motore a sbalzo, poiché questi devono integrarsi bene sui mezzi senza penalizzare la lunghezza complessiva, lo sbalzo anteriore e l'angolo d'attacco.

In generale, è consigliabile scegliere un sollevatore anteriore montato di fabbrica per la precisione nell'assemblaggio da parte di personale qualificato. A detta di Bogoni, "si ha la certezza di avere un accessorio perfettamente integrato con il trattore e gestibile in modo ottimale dalla cabina senza inconvenienti.

I sollevatori dei trattori da vigneto e frutteto si distinguono da quelli da campo aperto per il comando generalmente meccanico, la capacità di sollevamento inferiore e la maggiore compattezza. L'esigenza di maggiore compattezza si riflette nel montaggio di un attacco a 3 punti di categoria più bassa: 1 o 2 per trattori fino a 100 cavalli.

Il Sistema Idraulico nei Carrelli Elevatori

Il sistema idraulico di un carrello elevatore (in particolare di un muletto) permette lo svolgimento di tutte le operazioni principali, quali sollevamento del carico (salita e discesa), brandeggio del montante (avanti e indietro), traslazione del carico (a destra e sinistra) ed eventuali altre movimentazioni speciali. Viene fatto fluire o defluire olio idraulico entro il cassetto dell’olio, dal quale lo stesso viaggia attraverso i tubi idraulici che sono collegati ai sistemi di movimentazione. Nel collegamento al pistone di sollevamento (montante) è presente una valvola paracadute, che evita la brusca discesa del carico a seguito di una improvvisa rottura. Nel cassetto dell’olio è presente una valvola a farfalla che permette al flusso di olio di muoversi in un senso o nell’altro. Durante l’operazione di ripristino delle condizioni iniziali (es. dopo la salita del montante), l’olio idraulico passa attraverso lo scarico dell’olio che si trova sulla testa del serbatoio dell’olio, dove viene opportunamente filtrato per evitare l’accumulo di impurezze in forma particellare. A questo punto, l’olio entra nel serbatoio, dove attende di essere nuovamente rimesso in circolo.

Il Terzo Punto Idraulico: Più di un Semplice Accessorio

Pur essendo gestito idraulicamente dal sollevatore, l’attacco a 3 punti tradizionale è un dispositivo esclusivamente meccanico, dove l’escursione delle varie regolazioni è effettuata tramite robuste barre maschio e manicotti femmina, entrambi filettati. Walterscheid ha messo a punto di recente un terzo punto idraulico con ammortizzatore integrato, in grado di migliorare la gestione dell’attrezzo nell’accoppiamento portato e di rendere più sicura (e confortevole) la conduzione del trattore, perché grazie all’accumulatore ad azoto i picchi istantanei di carico trasmessi dall’operatrice al trattore vengono efficacemente ridotti, specie nelle lavorazioni di campo e nei trasferimenti su superfici sconnesse.

È installata una valvola di non ritorno (protetta dalla sporcizia mediante un grano a vite) che, oltre a permettere la ricarica dell’azoto, può servire anche per regolare la pressione di lavoro, e quindi la rigidezza dell’ammortizzatore. Questo terzo punto dispone anche della funzionalità flottante, per cui in pratica il telaio triangolare di attacco dell’attrezzo agisce passivamente alla stregua di un gancio di traino, e il terzo punto si allunga e si accorcia seguendo fedelmente le variazioni relative di assetto tra il trattore e l’operatrice, quando si trovano a lavorare su terreni accidentati.

Stabilizzatori Idraulici e Sicurezza

Le oscillazioni laterali dell’attrezzo collegato all’attacco a 3 punti del trattore devono essere attentamente controllate, per evitare pericolose collisioni e strisciamenti tra i bracci inferiori e gli adiacenti fianchi interni degli pneumatici. La versione idraulica dello stabilizzatore assicura una transizione attiva tra le posizioni flottante e rigida, indipendentemente dalla lunghezza del braccio di sollevamento o dalla quota da terra dell’attrezzatura.

È anche possibile impostare un limitatore di corsa quando è necessario passare dalla Cat.

Accoppiamento e Rischi

Non è difficile immaginare che la sequenza descritta è piuttosto pericolosa per l’operatore a terra, che deve stazionare tra il trattore e l’attrezzatura; se il conducente non riesce a dosare sapientemente la minima velocità in retromarcia del trattore, sono possibili incidenti, anche gravi, dovuti a schiacciamento tra le due macchine del soggetto a terra.

Normalmente, i perni del triangolo di attacco dell’attrezzatura si infilano in rotule alloggiate nella parte terminale dei bracci inferiori e del terzo punto. Le rotule possono ruotare entro angoli limitati, in modo da favorire l’accoppiamento con i perni. In alternativa, le rotule possono essere abbinate a robusti ganci in acciaio stampato ad alta resistenza (per assorbire forze di trazione, di compressione e laterali elevate) dotati di cricchetto comandabile a distanza per mezzo di cavi, gestiti dal conducente seduto al posto di guida.

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