Ci sono varie leggende metropolitane sugli idraulici e sui venditori porta a porta. Ma a qualcuno di voi è mai capitato qualcosa di simile con qualcuno che è venuto a casa vostra per motivi di lavoro?
Leggende Metropolitane e Realtà
Leggenda vuole che quando la categoria IDRAULICI & C. girano per case, beccano sempre qualcuna un po' a digiuno. Chiaramente lui ci deve saper fare e lei deve essere almeno un po' carina (poi c'è anche chi "basta che respiri" ma non lo condivido). E comunque, in generale, chi lavora di mani... si vede e si sente!
Sarà... Tutte leggende di Idraulici vecchio stampo... mai successo e mai successo che qualcuna si proponesse in qualunque modo o maniera... è un po' come la leggenda dell'idraulico che stra guadagna.
Esperienze Personali
Qualcuno potrebbe chiedere: "Tu sicuramente ne sai qualcosa..."
Una risposta rivela: "Bhe... diciamo che mi è capitato... ma non era un vero idraulico... è stato un giochino organizzato da mio marito e un nostro amico di triangolo..."
Un'altra persona condivide: "Io sono fidanzata con un idraulico e mi ha già tradita una volta..."
Un commento a questa confessione: "...Ancora fidanzata dopo che ti ha tradita? Si purtroppo... lo amo troppo per lasciarlo andare così..."
Aneddoti e Curiosità dal Mondo Condominiale
Le interazioni con gli idraulici non si limitano solo a potenziali relazioni amorose o tradimenti. Spesso, la figura dell'idraulico è al centro di aneddoti curiosi e problemi condominiali.
Vigilia di Natale ore 17.00:
- Prima telefonata: "...amministratore, il signore *** del piano di sopra sono sei mesi che non ripara il suo bagno, dovete dirgli di chiamare l’idraulico, sono stanco di raccogliere l’acqua con gli stracci e le bacinelle…"
Un'anziana signora racconta: "Amministratore, vi devo dire una cosa…, non l’ho detta neanche ai miei figli! Ho saputo che l’appartamento al piano di sopra è stato affittato, ma che tipo è questa persona? Io di notte sento dei rumori strani, come dei lamenti, sbattono gli oggetti, urlano, si sente il cigolio del letto. Questo è sesso sfrenato!!!, sono degli assatanati, che vergogna. Avvertite il signore che non ne posso più."
L’amministratore è costretto a parlare con l'inquilino “esuberante” e trovare il modo di come dirgli del problema:
Amministratore: "Buongiorno, le devo chiedere una cosa, forse c’è qualcuno che non sta bene in casa?"
Inquilino: "No, non c’è nessuno, perchè?"
Amministratore: "La signora del piano di sotto si lamenta che di notte sente dei rumori, dei lamenti; sa i solai non sono isolati acusticamente ed anche il più piccolo rumore viene percepito dalla signora."
L'inquilino capisce tutto e diventa rosso come un peperone e cerca di giustificarsi:
Inquilino: "Forse è il volume del televisore, ….cercherò di fare più attenzione..."
Super Mario: Un Idraulico Iconico
Parlando di idraulici, non si può non menzionare Super Mario, l'idraulico più famoso del mondo dei videogiochi.
Sembra incredibile pensare che il successo di Super Mario sia nato fortuitamente, come piano di riserva per il fallimento del progetto di uno dei mostri sacri del mondo gaming: Shigeru Miyamoto.
Durante lo sviluppo di quello che poi sarebbe divenuto Donkey Kong (1981), Miyamoto sviluppò diverse idee, passando dall’originale concept di un labirinto alla versione verticale definitiva, intuendo come ci potessero essere diverse azioni che si potevano compiere per evitare un barile, concependo il salto come la reazione più logica.
Se per Miyamoto il proto-Mario era Mr. Video, la scelta di non dare un nome specifico a questo personaggio fece sì che all’uscita di Donkey Kong nel mercato estero i libretti di istruzione lo identificassero semplicemente come Jumpman (‘l’uomo salto’).
In un simile contesto non potevano mancare opzioni di personalizzazione di un character, e immaginando questa location si puntò a una delle figure più presenti in simili contesti, tanto che dopo avere pensato a un carpentiere, Miyamoto, su suggerimento di un collega, scelse invece di rendere Mr. Video un idraulico.
Da qui, l’idea di spostare l’azione a New York, visto che Nintendo stava mirando a espandersi nel mercato americano, e considerata la presenza dei noti baffoni del personaggio venne presa la decisione (stereotipata, se vogliamo) di renderlo italoamericano.
Considerati i limiti tecnici del periodo, per dare vita a Mr. Video si optò per la tradizionale salopette da operaio, rossa, e una maglietta blu, aggiungendo il cappello come trucco per non dover pensare a come renderizzare la capigliatura, soprattutto nel momento del salto.
Segale divenne quindi una figura nota nel team di sviluppo, tanto che internamente cominciarono a chiamare il loro Jumpman con il nome di Mario.
La prima menzione del cognome del personaggio non avviene all’interno dei videogiochi, ossia nei libretti che un tempo accompagnavano le confezioni delle cartucce dei giochi, solitamente vere e proprie guide al mito dei personaggi, bensì nel controverso Super Mario Bros, adattamento cinematografico del 1993.
Questa è una storia curiosa, ma a Hollywood hanno realizzato un film su Mario Bros, qualche anno fa. C’era una scena nella sceneggiatura dove era necessario dare un cognome ai personaggi, e qualcuno suggerì che siccome erano i Mario Bros, il loro cognome dovesse essere Mario. Così lo hanno chiamato Mario Mario. Quando ho sentito questa storia ho riso molto, e questo nonostante sia stato davvero inserito nel film!
Pochissimi personaggi del mondo videoludico possono vantare una ‘voce’, un tratto così quotidiano eppure mai pienamente considerato, eppure Mario dal 1992 ha un suo attore vocale dedicato: Charles Martinet.
È tuttavia a partire dal 1989 che inizia la vera carriera da protagonista di Mario, quanto sul NES, console storica di casa Nintendo, arriva Super Mario Bros., primo capitolo della longeva serie che vede protagonista i due idraulici newyorkesi.
La versatilità di Super Mario fu tale, infatti, che ben presto si svilupparono delle alternative alla tradizionale avventura esplorativa di Mario. Seguendo ispirazioni derivanti da altri celebri giochi del periodo vennero create produzioni che rielaboravano concept differenti sotto l’egida della presenza di Mario, come il Tetris-like Dr. Mario, o realizzando titoli che concentravano l’attenzione del giocatore su altri personaggi della saga, come l’amatissimo Yoshi.
Come uomo immagine della Nintendo è stato utilizzato in una miriade di operazioni crossmediali, dai citati film e serie animata, sino alla presenza in pubblicità e campagne sociali, divenendo un volto immediatamente riconoscibile.
Meme, immagini fan art e persino una delle più note parodie porno dell’era digitale hanno consentito di rendere Super Mario una figura estremamente iconica, al punto che in un sondaggio fatto negli States nel 1990 risultava che i bambini americani riconoscessero con maggior facilità Mario rispetto a Topolino.
Based on a True Story: Un Idraulico nella Finzione Televisiva
Based on a True Story, la serie americana con protagonista Kaley Cuoco, sarà disponibile in esclusiva su RaiPlay. La prima stagione dello show, mix di dark comedy e thriller, approderà, infatti, per la prima volta in Italia, dopo il debutto su Peacock negli Stati Uniti, proprio sulla piattaforma di streaming della Rai che permetterà al pubblico di poter vedere tutti gli episodi della serie in forma completamente gratuita.
Based On A True Story racconta la storia di una agente immobiliare, un idraulico e una ex-star del tennis in disgrazia le cui vite convergono in maniera inaspettata grazie all’ossessione americana degli ultimi anni: i podcast sul crimine.
Storie di Vita e Riflessioni Personali
Un'altra storia vera, condivisa sul blog “Le vie del desiderio” di Mariella Loi, racconta di Laura F., una donna che, sentendosi insicura del suo aspetto, scopre una nuova sensualità attraverso l'amore.
Quando mi sono sposata con Mauro avevo 27 anni, io avrei voluto convivere ma lui aveva talmente insistito per sposarci che alla fine avevo acconsentito.
Già da fidanzati erano venute alla luce certe differenze caratteriali, io avevo un erotismo molto marcato e il mio entusiasmo a letto aveva finito per travolgerlo. Ma altrimenti, fosse stato per lui, avremmo combinato ben poco.
Appena sposati, avevamo una vita intima molto intensa ma ero sempre io a prendere l’iniziativa. All’inizio mi piaceva quel gioco continuo a sedurlo, con lui che si schermiva facendo resistenza, salvo poi cedere quando le mie avances si facevano più esplicite.
Così a metà tra il serio e il faceto, io tirai fuori l’argomento che mio marito aveva perso ogni interesse per il sesso. «Per quello coniugale, forse» ribadì prontamente la più schietta, che dopo aver visto una foto di Mauro, aggiunse: «È decisamente un bell’uomo, molto curato.
Prese piede così, un po’ per volta, l’idea che anch’io avrei potuto trovarmi un altro, come probabilmente Mauro aveva fatto già da molto tempo. Ci misi qualche mese prima di accedere a un sito specializzato in incontri, senza implicazioni sentimentali. Solo storie hot, nessuna aspettativa di troppo, nessun innamoramento di sorta. Era quello che cercavo.
Fu quando conobbi Daniele che cambiò tutto, Daniele che aveva 44 anni e che dopo qualche giorno passato a chattare, si dichiarava pazzo di me.
Non ero mai stata in un albergo a ore, e il fatto che io e Daniele fossimo poco più di due sconosciuti, dava alla situazione una connotazione di pericolo che mi eccitava terribilmente.
È finita quando lui ha incontrato una donna di cui si è innamorato, alla quale non voleva mentire.
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