Stai ristrutturando casa e ti stai chiedendo quale materiale sia il più adatto per i tubi del tuo impianto idraulico? La scelta del giusto tipo di tubazioni è fondamentale per il corretto funzionamento e la durata di un impianto sanitario o di riscaldamento. Le alternative da prendere in considerazione sono diverse, tra cui il polipropilene, il multistrato e il rame, ognuno con i suoi pro e contro.

Quali domande porsi prima di scegliere i tubi per l’impianto idraulico domestico?

Quando scegli i tubi per l’impianto idraulico dovrai tenere conto innanzitutto del tuo budget di spesa. Quanto posso spendere per l'impianto? Altri fattori importanti da considerare sono:

  • Affitterò la casa o la metterò in vendita?
  • Dove è collocata la mia abitazione?
  • Quante stanze da bagno e cucine ci sono nella mia casa?
  • Installerò una vasca da bagno con doccia? Solo la vasca? Solo la doccia?
  • Quanto sono disposto a spendere per la rubinetteria?

Il miglior materiale per le tubature di casa tua dipende da tutte queste domande e richiede una riflessione accurata sul budget che sei disposto a spendere. Chi ristruttura un impianto datato, invece, potrebbe trovarsi a dover fare delle giunzioni per collegare i vecchi tubi metallici ancora operativi a quelli nuovi. In questo caso, dovrete lasciar fare agli esperti e farvi consigliare quali sono i materiali più adatti all’operazione.

Funzionamento e Componenti di un Impianto Idraulico Domestico

La funzione dei tubi per gli impianti idraulici domestici è quella di portare acqua in casa e distribuirla in bagno, in cucina, in lavanderia e in giardino, se ne hai uno. Dovrà smaltire correttamente anche le acque chiare e le acque scure. Le tubazioni di una casa sono generalmente fatte per durare tanti anni.

In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide in due principali tipologie:

  • Adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio.
  • Scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.
Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc). La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura. In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato.

Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari. È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete. Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni.

È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.

Materiali più Comuni per Tubi Idraulici

Nel corso della storia dell’idraulica, troviamo tracce dell’impiego dei materiali più svariati a seconda della disponibilità tipica del luogo geografico, della plasticità e possibilità di modellazione degli stessi. Sono stati rinvenuti, infatti, resti di tubazioni in argilla, legno, bambù, passando al piombo, alla ghisa, al cemento e arrivando fino ai giorni d’oggi con l’utilizzo di materiali di natura sintetica.

Tubi in Polipropilene (PP-R)

I tubi in polipropilene per l’impianto idraulico presentano numerosi vantaggi e sono tra i materiali maggiormente usati. Li riconoscerai facilmente perché sono di colore blu o verde. Sono molto leggeri, hanno ottime capacità di resistenza alla corrosione causata dalle sostanze chimiche e resistenza alle abrasioni. Sono inodori e non trasmettono sapore all’acqua. Ciò li rende perfetti come conduttori di acqua potabile, soprattutto fredda.

Hanno eccellenti capacità meccaniche per temperature fino a 90-100 gradi. Hanno costi contenuti e si trovano facilmente in commercio. Inoltre, non trasferiscono odori e sapori all'acqua. La tipologia di polipropilene utilizzato per la sua fabbricazione è atossica e rispondente alle vigenti normative.

Il solo svantaggio sta nella resistenza al calore. Superati i 90-100 gradi potrebbero essere soggetti a dilatazioni con relative perdite. Sarebbe bene manutenere periodicamente l’impianto per evitare questo inconveniente. I tubi in polipropilene sono semi-rigidi e non possono essere curvati più di tanto. Il problema si risolve inserendo dei raccordi per cambiare direzione. Sono scarsamente resistenti al calore: se contengono una sostanza che raggiunge i 90° i tubi in propilene tendono a dilatarsi.

Tubi Multistrato

I tubi idraulici multistrato sono molto semplici da posare e stanno progressivamente sostituendo i tubi in PVC grazie ai loro vantaggi. Sono integrati con uno strato in alluminio per mantenere una buona curvatura e trattati con un particolare procedimento chimico che li rende più robusti e resistenti al calore. Si reperiscono facilmente. Il loro prezzo è contenuto e molto più economico del rame. Sono adatti a essere posati anche all’esterno.

Il tubo multistrato è formato da almeno tre strati. Lo strato centrale in alluminio permette alla tubazione di mantenere la sua forma quando viene piegata o espansa a formare il “bicchiere”. Gli strati interni ed esterni in PE-X per loro natura non manifestano il fenomeno della corrosione, tipico dei materiali di natura metallica. Ciò garantisce che il tubo soddisfi i requisiti più severi per i sistemi di acqua potabile. Di conseguenza, il tubo multistrato presenta i vantaggi di una tubazione in materiale polimerico e quelli dei tubi metallici.

Lo svantaggio è che possono tollerare temperature solo fino a 90 gradi, esattamente come accade per i tubi in polipropilene. Quando la temperatura aumenta eccessivamente ci possono essere delle dilatazioni che portano a perdite se non viene fatta un’adeguata manutenzione.

Tubi in Rame

Il rame è un materiale usato fin dall’antichità per gli acquedotti e come contenitore di acqua dato che è completamente atossico. Ha moltissimi vantaggi. Questo materiale è robusto e resiste molto bene agli urti. Non si deteriora e rende gli impianti sicuri e affidabili anche dopo decenni dalla loro realizzazione. Si presta a essere piegato, il che lo rende adatto a qualsiasi tubatura. In caso di rottura può essere riparato senza difficoltà. Sopporta temperature elevate ed è impermeabile. Se hai un occhio di riguardo per l’ambiente ti farà piacere sapere che è totalmente riciclabile. Ha proprietà battericide dato che non permette il proliferarsi di batteri e virus. Il solo svantaggio è il prezzo piuttosto elevato. è completamente termoresistente. è particolarmente resistente: il rame è un materiale particolarmente resistente agli urti, al tempo e al calore.

Tubi in PVC

Le tubazioni idrauliche in PVC, acronimo di polivinilcloruro, rappresentano una scelta diffusa e affidabile per molteplici applicazioni idrauliche. Questi tubi sono realizzati con un tipo di materiale polimerico vinilico a base di cloro, disponibili in diverse varianti, tra cui monostrato e a più strati. Sebbene il PVC offra buone caratteristiche meccaniche, è importante notare che la sua resistenza al calore è limitata a circa 60°C nel caso del PVC-U. Tuttavia, questa limitazione non ne compromette l’utilità in molte applicazioni, tra cui impianti di approvvigionamento idrico, drenaggio, irrigazione e raccolta di acqua piovana.

I tubi in PVC sono apprezzati per la loro durabilità e leggerezza, che li rende facili da maneggiare e installare. Queste qualità li rendono particolarmente adatti per un’ampia gamma di utilizzi, conferendo loro una posizione di rilievo nel settore idraulico.

Tubi in Ferro Zincato

Con i tubi in ferro zincato si può risolvere ogni tipo di esigenza legata alla creazione di un impianto. I tubi in ferro zincato vengono attualmente utilizzati principalmente per gli impianti di distribuzione dell'acqua, da parte dell'acquedotto. La grande quantità di giunti disponibili in commercio consente di risolvere ogni problema di collegamento, non solo tra tubi dello stesso diametro, ma anche di diametro diverso.

L’unico limite delle tubature idrauliche in ferro zincato risiede in una maggiore difficoltà di creazione di giunture e collegamenti, a causa della sua minore flessibilità rispetto ai materiali precedentemente menzionati.

Sistemi Innovativi: Coprax, Geberit Mepla e Mapress

Coprax

Il Coprax è un sistema di tubi e raccordi, realizzati utilizzando il Polipropilene Copolimero Random (PP-R). Il Coprax resiste alla corrosione elettrochimica, può venire a contatto con calce e cemento senza la necessità di ricorrere a protezioni. Grazie alla sua bassa conducibilità elettrica, non risente del fenomeno delle correnti vaganti. La bassa conduttività termica unitamente all'ampio range di utilizzo (-20° a +95°) garantiscono una bassa dispersione di calore (e quindi un risparmio energetico), mentre la struttura omogenea e compatta rende minime le perdite di carico ed impedisce che si verifichino i fenomeni di ostruzione causati da depositi di calcare.

Geberit Mepla e Mapress

I sistemi Geberit "Mepla" e "Mapress" rispondono a queste esigenze, dato che sono facili da utilizzare, affidabili e a montaggio ultimato assicurano grande longevità dell'impianto. I sistemi pressfitting Geberit Mapress sono costituiti dai seguenti componenti: raccordi, tubazioni e attrezzi di pressatura. I raccordi e le tubazioni sono fornibili a seconda delle esigenze in quattro diversi materiali: Acciaio Inox, Acciaio al Carbonio, Rame (solo raccordi) e CuNiFe (lega Cupronichel - ideale per installazioni a contatto con acqua di mare). Il sistema Geberit Mepla è composto da un tubo multistrato che combina in modo superlativo le caratteristiche della materia sintetica con quelle del metallo (anima centrale).

Tabella Comparativa dei Materiali

Materiale Vantaggi Svantaggi Applicazioni
Polipropilene (PP-R) Leggero, resistente alla corrosione, economico, facile da installare Bassa resistenza al calore (max 90-100°C), poca flessibilità Acqua potabile, riscaldamento a bassa temperatura
Multistrato Facile da posare, resistente, economico, adatto per esterni Resistenza al calore limitata (max 90°C) Acqua potabile, riscaldamento, impianti sanitari
Rame Robusto, resistente agli urti, durevole, riciclabile, battericida Costo elevato Acquedotti, riscaldamento, impianti gas
PVC Economico, leggero, facile da installare, resistente alla corrosione Bassa resistenza al calore (max 60°C per PVC-U) Drenaggio, irrigazione, scarico acque piovane
Ferro Zincato Resistente Difficile da giuntare, soggetto a corrosione Distribuzione acqua (acquedotti)

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