La pulizia o il lavaggio di un impianto idraulico sono interventi da non sottovalutare. Per pulire un impianto idraulico di scarico si deve sempre capire come intervenire, visti i diversi metodi, e data l'entità dell'ostruzione è sempre importante "raccontare la storia" di quello che accadeva anche prima, dei sintomi, oltre che la mancanza di manutenzione.
Pericoli e Contaminazioni
Tutte le condutture di deflusso, sia per acque chiare che nere, presentano pericoli di contaminazione, inerenti a malattie come la legionella. Per togliersi ogni dubbio e soprattutto nelle situazioni che hanno del mistero... ecco la video-ispezione.
Valutazione Preliminare
Come descritto in molti interventi di disostruzione dei tubi, per disincrostare un tubo è sempre necessario stabilire il tipo di posa utilizzato per l'impianto e i materiali impiegati. Questo per non incorrere in inconvenienti imprevisti o per non rovinare la tubazione che si intende pulire, soprattutto con l'utilizzo della pompa disostruente.
Queste le parole del sindaco di Malvaglia - Comune di Serravalle che invita tutti i cittadini ad un utilizzo più responsabile dei rifiuti solidi e liquidi che vanno a finire spesso ed ingiustamente nello scarico wc.
Quando è Necessario Intervenire
La pulizia, a differenza degli interventi sopracitati è un'intervento talvolta urgente, viene effettuato su tratti più lunghi o spesso coinvolgendo l'impianto sanitario dal punto di consegna, per maggiore efficacia, contestualmente a situazioni a rischio di decadimento od ostruzione, di anomalia, di mancata accensione di caldaie o scaldabagni.
Nel caso degli impianti di scarico, con regolari manutenzioni e l'ausilio di prodotti sgorganti generalmente in commercio. Per l'impianto sanitario, quando non arriva più acqua alle utenze (wc, bidet, lavabo, doccia, cucina, e così via..).
Siamo di fronte ad un'otturazione che non permette ad attrezzatura civile-domestica per via della sua complessità o mole. Occorrerà prendere dei provvedimenti immediati, spesso si tratta di un'intervento urgente e bisogna far intervenire un idraulico del pronto intervento.
Pulizia Impianti di Condizionamento
La pulizia degli impianti di condizionamento avviene per questioni di nuova installazione e si consiglia sempre di effettuarla con un tecnico munito di patentino da frigorista, giusto per assicurarsi che sappia "quello che fà ".
L'idraulico per i condizionatori dovrà innanzitutto recuperare, per non disperdere nell'ambiente, i vecchi gas in pressione, o no, dell'impianto di climatizzazione esistente, poi procedere con lavaggio ad azoto, con alta pressione, con filtro, etc. A cosa serve avere tubazione pulita? Sicuramente per non mischiare i componenti del vecchio gas residui, tuttavia si esegue anche per migliorare (verificando in fase di lavorazione) le prestazioni di conduzione del gas, in dinamica.
Trattamento delle Acque
Le acque ricche di carbonato di calcio (E170) o sali di calcio, evaporando per effetto della temperatura, provocano un progressivo accumulo di carbonati di calcio che si depositano e si ossidano sulle superfici di contatto, aumentando il pH dell'acqua. Inevitabilmente l'incrostazione comprometterà , con l'accumularsi di calcare, le macchine, gli apparecchi e le tubazioni.
Sistemi di Trattamento
Nel trattare le acque dell'impianto sanitario ci sono due sistemi: i condizionatori magnetici (sotto i 25 ºf di durezza) o gli addolcitori chimici (a resina o a polifosfati). Per il circuito di riscaldamento si può fare lo stesso, nella fattispecie chi ha un "termoautonomo" può installare un filtro collegato sotto la caldaia, per defangare l'acqua che circola nei caloriferi.
- Trattamento Fisico (Condizionatore Magnetico): Consiste nel far passare l'acqua attraverso un potente campo magnetico. Il carbonato di calcio e tutti gli altri ioni disciolti nell'acqua vengono saturati elettricamente e il calcare non ha più possibilità di formarsi e di depositarsi, così assume una forma cristallina, la cosiddetta aragonite, molto simile alla polvere del talco.
- Addolcitori Chimici: Durante il passaggio dell'acqua al loro interno, attraverso un letto di resine, trattengono il calcare dell'acqua, fino a quando si raggiunge la cosiddetta saturazione. Una volta sature di calcare, le resine si puliscono mediante un controlavaggio automatico, immettendo nelle resine la salamoia (miscela di acqua e sale comune), il calcare viene rilasciato dalle resine, depositandosi nella salamoia e successivamente nello scarico, quindi l'addolcitore è pronto per un altro processo di scambio ionico. NB: le resine, specialmente con acqua di pozzo, devono essere disinfettate spesso, per evitare la formazione di flora batterica.
- Trattamento con Polifosfati: Consigliatissimo a fronte di un lavaggio chimico; esso infatti unisce fosfati con carbonato di calcio per formare un'unica macromolecola stabile. Questa molecola non si attaccherà più alle pareti esistenti delle tubazioni o quantomeno ne diminuirà drasticamente il processo. Questo metodo è molto diffuso e serve a inibire le sostanze che passano nei tubi in base alla durezza dell'acqua. NB: il dosaggio deve essere proporzionale alla quantità di litri presenti e capacità di accumulo di acqua, sia sanitaria che tecnica.
E' importante interpellare un idraulico per la corretta valutazione di una installazione di un filtro sotto lo scaldabagno e caldaia, per mantenere la viscosità delle pareti interne ed aggiungere il sale necessario alla addolcitura.
Lavaggio dell’Impianto di Riscaldamento
Quando procedere al lavaggio dell’impianto di riscaldamento e, soprattutto, come farlo? Con l’arrivo dei primi freddi, è ormai consuetudine diffusa sottoporre la caldaia a controlli e manutenzione: una buona abitudine, oltre che una necessità di legge, per risparmiare sui costi di riscaldamento e ridurre le emissioni inquinanti. Eppure, questa operazione è raramente seguita da un’altra ugualmente importante, quella del lavaggio dell’impianto di riscaldamento.
Cos’è il Lavaggio dell’Impianto di Riscaldamento
Così come già accennato, il lavaggio dell’impianto di riscaldamento è una procedura che viene svolta per rimuovere detriti e accumuli di calcare lungo le tubature a cui sono collegati i termosifoni di casa. Viene eseguito da personale qualificato con l’ausilio di alcuni appositi attrezzi, affinché l’intera operazione avvenga nella massima sicurezza, senza il rischio di danneggiare l’impianto.
Di solito si utilizza un’apposita pompa, che viene momentaneamente collegata all’impianto, capace di mettere in circolo acqua sotto pressione, unita ad appositi prodotti pulenti e disincrostanti. Terminata l’operazione, questa soluzione viene eliminata e l’impianto viene riempito con nuova acqua. Come facile intuire, la procedura è possibile sia per gli impianti classici che per quelli a riscaldamento da pavimento.
Quando è Necessario Lavare l’Impianto di Riscaldamento
Il lavaggio dell’impianto di riscaldamento è un’operazione che andrebbe fatta ciclicamente, per garantire sempre condizioni ottimali delle tubature e, fatto non da poco, ridurre il rischio di guasti e di perdite che potrebbero richiedere costosi interventi, anche di tubatura.
Tuttavia, vi è una precisa legge che definisce quando questa procedura debba essere necessariamente svolta: si tratta della normativa europea UNI 8065:2019, recepita in Italia con il Decreto del Presidente della Repubblica 50/2009. Il lavaggio è obbligatorio:
- Quando si realizza un nuovo impianto.
- Quando si eseguono lavori di ristrutturazione che coinvolgono anche l’impianto di riscaldamento.
- Quando viene sostituita la caldaia, ad esempio se si aggiorna quella tradizionale con un più costoso modello a condensazione.
Le casistiche individuate dalla legge non impediscono di procedere anche in altri frangenti, ad esempio per migliorare l’efficienza dell’intero riscaldamento domestico. In linea generale, il lavaggio con pompa può essere utile:
- Quando la caldaia non funziona correttamente, risulta rumorosa e fatica a scaldare casa.
- Quando alcune stanze risultano più fredde di altre, a parità di impostazioni sulle termovalvole.
- Quando un termosifone risulta freddo o solo leggermente tiepido, nonostante la caldaia accesa e funzionante.
- Quando non si riesce a scaldare efficacemente gli ambienti, anche in presenza di alti consumi energetici.
Non è però tutto, poiché l’operazione di lavaggio dell’impianto permette anche di igienizzarlo, oltre a rimuovere detriti corrosivi, evitando così la proliferazione di pericolosi agenti.
Quanto Dura il Lavaggio dell’Impianto di Riscaldamento
L’operazione di lavaggio dell’impianto può richiedere tempistiche diverse, a seconda dell’estensione dell’impianto stesso e del suo dimensionamento. In linea generale, la speciale pompa rimane collegata per almeno 24 ore, affinché si possa avere la relativa certezza che tutti i detriti siano stati eliminati. In ogni caso, sarà l’idraulico certificato a deciderne la durata, in base anche alle esigenze del cliente.
Utilità e Rischi del Lavaggio dell’Impianto di Riscaldamento
Scegliere di sottoporre il proprio impianto a una procedura di profondo lavaggio, oltre alle casistiche definite dalla legge, permette di raggiungere importanti benefici, ma anche di esporsi a qualche raro rischio. Ma quali sono i più comuni?
I Vantaggi della Procedura
Partendo dai vantaggi connessi alla pulizia delle tubature collegate alla caldaia e ai termosifoni, si possono raggiungere degli importanti traguardi. Sia sul fronte dell’efficienza energetica dell’impianto che, naturalmente, anche a livello di consumi e di spesa sulla bolletta del metano. Questo perché il lavaggio:
- Ripristina il corretto flusso dell’acqua all’interno delle tubature, migliorandone il circolo.
- Evita sovraccarichi alla caldaia, riducendo così i consumi e la probabilità di guasti.
- Migliora la resa dei termosifoni, che si scalderanno più velocemente e manterranno gli ambienti più a lungo caldi, sempre riducendo i consumi.
- Estende il ciclo di vita sia della caldaia che dei termosifoni, allontanando così nel tempo grandi spese di manutenzione o la necessità di cambiare tutto l’impianto.
Gli Svantaggi dell’Operazione
Il lavaggio dell’impianto di riscaldamento può presentare anche dei rischi, degli svantaggi che dipendono anche dalla qualità e dalla competenza di chi eseguirà il lavoro. Fortunatamente, si tratta di evenienze abbastanza rare:
- Se non effettuato ad arte, ad esempio utilizzando acqua dalla pressione eccessiva, si rischia di danneggiare le tubature.
- Sempre in caso di lavori non correttamente eseguiti, si rischia che i detriti distaccatisi dalle parete interne dei tubi inizino a circolare in tutto l’impianto, causando blocchi e ostruzioni.
I Costi del Lavaggio e le Detrazioni Fiscali
Ma quali sono i costi del lavaggio del proprio impianto di riscaldamento e, soprattutto, come ammortizzarli? Stabilire una tariffa univoca non è semplice, poiché molto dipende dalle dimensioni dell’impianto stesso, dal numero di termosifoni presenti in casa, dalla complessità delle tubature e dalla tipologia di caldaia in dotazione. In media, i prezzi possono variare dalle 200 alle 500 euro.
In alcuni casi, tuttavia, è possibile ridurre questa spesa. Quando l’intervento viene eseguito in concomitanza con la sostituzione della vecchia caldaia, e con l’installazione di un modello a condensazione, è possibile usufruire delle detrazioni fiscali attualmente in vigore, tra cui il Bonus Casa, l’Ecobonus 2023 e il Bonus Caldaia 2023.
Pulizia Fai da Te dei Tubi dell'Acqua Calda
La pulizia dei tubi dell'acqua calda è importante per mantenere l'impianto idraulico in buon funzionamento, e con il fai da te puoi occuparti di alcune attività di manutenzione. La pulizia dei tubi dell'acqua calda è un fai da te che può essere realizzato in diversi momenti dell'anno. La pulizia delle tubazioni è un lavoro importante per mantenere in buono stato l'impianto idraulico della casa, e per assicurarti una buona qualità dell'acqua che usi per le tue attività quotidiane.
Problemi Comuni
Spesso, infatti, nei tubi si formano incrostazioni e residui di calcare. Questo è comune in quelli che trasportano l'acqua calda, poiché il calore favorisce la catalizzazione di calcio e magnesio in calcare che, a sua volta, libera anidride carbonica in grado di produrre ruggine. Il fenomeno può riguardare anche i filtri dei rubinetti, o addirittura la caldaia stessa.
Com'è l'acqua che esce dai rubinetti? Qual è la quantità ? Se l'acqua calda esce a filo dal rubinetto, quindi ha bassa portata, e ha un sapore rugginoso o un colore scuro, è una chiara indicazione di ostruzione dei canali da parte di calcare e ruggine.
Quando Chiamare un Professionista
In base al tipo di problematica, ti consigliamo di valutare il fai da te o di rivolgerti a una ditta specializzata nella pulizia dei tubi dell'acqua calda. In caso di incrostazioni di grandi entità , potrebbe essere necessario un lavaggio chimico, o addirittura la sostituzione del tubo stesso. Se non sai quale soluzione è migliore per la pulizia dei tubi dell'acqua calda, ti consigliamo di rivolgerti ad uno specialista. Ti aiuterà a individuare la metodologia giusta per non compromettere ulteriormente le tubazioni.
Metodi di Pulizia Fai da Te
Come abbiamo anticipato, ti consigliamo di procedere con la pulizia del filtro del rubinetto, o con una pulizia dei tubi detta a controcorrente. anti calcare, con cui rimuovere i depositi e pulire tubazioni e filtro. Nel caso di lavaggio controcorrente, puoi valutare di miscelare l'acqua con del prodotto per facilitare la rimozione del calcare.
Consigli Utili
Prima di cominciare il lavoro, è importante recuperare gli strumenti necessari. Anche in questo caso ti consigliamo di prestare attenzione al livello di otturazione dei tubi. Se è la prima volta che ti occupi di pulire i tubi dell'acqua calda ti consigliamo di procedere con attenzione.
Abiti in una casa molto vecchia, e l'impianto ha bisogno di manutenzione? L'acqua che esce dal rubinetto ha un sapore ferruginoso?
Esistono, infatti, trattamenti con apposite sostanze chimiche in grado di sciogliere il calcare, ad esempio.
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