Negli impianti idro-termici (riscaldamento - raffrescamento) l’acqua costituisce fluido termovettore per trasferire e somministrare calore (regime di riscaldamento) o sottrarre calore (regime di raffrescamento) agli ambienti, a partire dal sistema di produzione: caldaia o pompa di calore nel caso del riscaldamento oppure gruppo frigorifero nel caso di riscaldamento.
La Qualità dell'Acqua negli Impianti di Climatizzazione
L’acqua per uso tecnico negli impianti di climatizzazione deve avere precise caratteristiche chimico fisiche e batteriologiche. Quale fluido termovettore, deve interagire con i materiali metallici che costituiscono tubazioni, valvole, scambiatori ecc.
Il livello di temperatura è molto connesso all’innesco dei vari fenomeni, soprattutto incrostazioni, corrosioni e crescite microbiologiche. La conducibilità elettrica dell’acqua (espressa in µS /cm micro-Siemens per cm) è dovuta a maggiore concentrazione ionica.
La durezza temporanea (differenza tra la durezza totale e quella permanente) esprime il contenuto di bicarbonato di calcio e magnesio disciolti ed è la principale responsabile dei fenomeni incrostanti per temperatura fino a 110°C. L’alcalinità è un parametro strettamente collegato al pH e alla durezza temporanea dell’acqua.
Pulizia e Lavaggio dell'Impianto
Il lavaggio degli impianti nuovi e di quelli esistenti ha lo scopo di rimuovere dall’impianto, residui vari (lavorazioni tubistiche, saldature, lubrificanti ecc.) e di mantenere le tubazioni pulite per evitare l’innesco o l’accelerazione di fenomeni corrosivi e di consentire ai protettivi chimici di svolgere al meglio la loro funzione.
Le operazioni devono essere svolte mediante appositi flussaggi e quindi adottando appositi disinfettanti (nella corretta concentrazione) conformi al Regolamento CE n. La filtrazione ha lo scopo principale di proteggere le apparecchiature poste a valle e dell’interno circuito idraulico.
Aria e Impurità negli Impianti
Purtroppo la presenza di aria, gas e impurità simili negli impianti comporta vari svantaggi di funzionamento e dispendio energetico. La presenza di aria negli impianti deve essere minimizzata per ridurre la corrosione, migliorare il trasferimento di calore dai terminali (radiatori, ventilconvettori, radiante pavimento ecc.) evitare occlusioni per formazione di sacche /bolle sulle tubazioni.
Di fatto, in base alla legge di Henry, il limite di solubilità dei gas presenti nell’acqua, diminuisce all’aumentare della temperatura e al diminuire della pressione: per questo motivo, generalmente gli apparecchi (vedasi radiatori) posti in alto soffrono maggiormente.
L’acqua con cui riempiamo gli impianti, proveniente da falda, sottosuolo ecc., contiene già aria che come noto è composta da azoto (78,08%), ossigeno (20,95%) , argon (0,93%) altri gas (0,04%), anidride carbonica, idrogeno ecc.). In pratica quando riempiamo di acqua un impianto idro-termico, alla pressione atmosferica, sappiamo che la quantità di ossigeno e azoto sono al limite di saturazione. Ad esempio un litro di acqua contiene 14,8 ml (18,5 mg) di ossigeno e 7,8 ml (11,3 mg) di azoto.
Esistono due tipi di disaerazione: quella meccanica (vedasi maglie metalliche di intrappolamento) e quella fisica (per depressione). È molto importante che ogni circuito chiuso sia dotato di adeguato sistema di aerazione.
Condizionamento Chimico
Il condizionamento chimico ha lo scopo di inibire le incrostazioni (in particolare si tratta di evitare che sulle superfici di scambio termico si formino depositi di sali insolubili), disperdere i depositi, inibire i fenomeni corrosivi, correggere il pH, controllare le crescite microbiologiche (muffe, alghe, funghi e batteri) e svolgere funzione antigelo.
Il dosaggio dei prodotti condizionanti chimici può essere effettuato manualmente oppure automaticamente, secondo le concentrazioni prescritte dal fornitore. Come già detto, l’acqua che preleviamo dalla falda e/o dalle sorgenti, contiene vari sostanze disciolte: in particolare la presenza di bicarbonati di calcio e magnesio, in base alla loro concentrazione ad all’uso dell’acqua, può provocare gravi inconvenienti.
Generalmente i bicarbonati di calcio e magnesio (sostanze solubili) sono in equilibrio con i carbonati di calcio e magnesio e con l’anidride carbonica CO2. Però l’aumento di temperatura dell’acqua già a 30 - 35°C) provoca il liberarsi di una parte della CO2 con conseguente sbilanciamento dell’equilibrio e cioè formazione/precipitazione calcarea di sali di calcio e di magnesio. La presenza disciolta di questi sali costituisce la durezza misurata in gradi francesi.
Addolcimento dell'Acqua
Fra i vari metodi individuati per eliminare il calcio e il magnesio dall’acqua, il più diffuso è quello di addolcimento realizzato mediante resine a scambio ionico. Le resine sono sostanze organiche prodotte artificialmente che hanno la capacità di instaurare equilibrio chimico tra le stesse e gli ioni disciolti nell’acqua. Gli addolcitori sono apparecchi (ossia dei contenitori) che permettono di addolcire l’acqua utilizzando le resine a scambio ionico.
Normative sul Trattamento dell'Acqua
Il problema del trattamento dell’acqua nella legislazione pregressa è stato adeguatamente considerato. DPR 412/93 art. DPR 02.04.2009 N. 59 - ART. Per tutte le categorie di edifici nel caso di nuova installazione e ristrutturazione di impianti termici di potenza complessiva maggiore o uguale a 350 kW, di cui all’art. 5 comma 6 del D.P.R. b)nel caso di produzione di acqua calda sanitaria le disposizioni di cui alla lett. a) numeri 1.
D.M. In relazione alla qualità dell’acqua utilizzata negli impianti termici per la climatizzazione invernale, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, ferma restando l’applicazione della norma tecnica UNI 8065 1989), è sempre obbligatorio un trattamento di condizionamento chimico. Per impianti di potenza termica al focolare maggiore di 100 kW e in presenza di acqua di alimentazione con durezza totale maggiore di 15 gradi francesi, è obbligatorio un trattamento di addolcimento dell’acqua di impianto.
Legionella
Produzione, distribuzione e utilizzazione dell’ACS sono soggette alla proliferazione della legionella. Si tratta di sottili bacilli Gram-negativi aerobi e mobili che possono raggiungere i polmoni attraverso aerosol provocando polmonite e/o influenza febbrile. Il batterio è ubiquitario, il suo habitat sono gli ambienti umidi (vasche, fontane, piscine, impianti idrosanitari, docce, torri di raffreddamento, bacinelle di raccolta delle batterie di trattamento aria UTA, ventilconvettori ecc.) con range di temperatura compresa tra 25°C e 50°C. Viene misurata in UFC (Unità Formanti Colonia) con il limite di 1.000 UFC/l. Il superamento di tale soglia implica l’intervento delle autorità in base al D.Lvo n. 18/2023.
Per la prevenzione della legionella è fondamentale effettuare censimento e mappatura dello schema di impianto valutando portate in gioco, apparati e macchinari, modalità di distribuzione ecc. ed effettuare la Valutazione del Rischio.
Tutte le acque trattate o non trattate, destinate a uso potabile, per la preparazione di cibi, bevande o per altri usi domestici, in locali sia pubblici che privati, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne o in bottiglie o contenitori, comprese le acque di sorgente di cui al D.Lvo 08.10.2011 n.
Corrosione e Giunti Dielettrici
Processo spontaneo e irreversibile che porta al consumo lento e continuo di un materiale, portando al decadimento delle caratteristiche fisiche del materiale considerato. La corrente galvanica è un flusso di elettroni (corrente elettrica) di debole intensità che si manifesta a causa della differenza di potenziale elettrico tra due metalli (uno meno nobile dell’altro) diversi soprattutto in presenza di umidità che viene a costituire l’elettrolita.
Il giunto dielettrico è costituito da un tronchetto di collegamento interposto tra le teste di due tubazioni (acqua - gas) con lo scopo di interrompere le correnti galvaniche e le correnti vaganti. Di fatto il giunto è composto da un tronchetto predisposto per essere collegato (mediante filettatura o saldatura) alle due teste delle tubazioni da collegare: una proveniente dall’esterno e una dall’edificio.
Rumore negli Impianti Idro-Sanitari
Sembra assurdo, ma l'impianto idro-sanitario è una delle principali fonti di rumore all’interno della casa. I rumori infatti possono provenire dalle tubazioni, dalla rubinetteria, dagli apparecchi sanitari o anche dalle tubazioni per la ventilazione forzata dei bagni ciechi. Esistono però molti casi in cui questi rumori cessano di essere un sottofondo poco fastidioso della nostra vita e diventano una grande fonte di stress. È questo il caso in cui le tubazioni comincino ad emettere fischi acuti e prolungati, che si verificano ad ogni prelievo d’acqua.
Nelle tubazioni, lo scorrimento dell’acqua in pressione è disturbato dall’attrito sui tubi e dai cambiamenti di velocità e di direzione dell’acqua, che, in caso di prelievo, ne rendono turbolento il movimento e creano delle vibrazioni. Queste si propagano nel fluido, con la velocità di circa 1000 m/s, e nel tubo, con velocità variabile da 3000 a 5000 m/s a seconda del materiale usato.
Anche il materiale utilizzato influisce sulla trasmissione del rumore: il rame, ad esempio, emette un suono di 46 dB quando la velocità dell’acqua è di 3,4 m/s, mentre, nelle stesse condizioni, si ottengono per la plastica 41 dB, per l’acciaio 38 dB, per il piombo 39 dB e per il rame con rivestimento plastico 29 dB.
Questa situazione si verifica in tutte le tubazioni, però solo alcune generano rumori fastidiosi: perché? In realtà tutte le tubazioni generano rumore, solo che noi le sentiamo solo quando le vibrazioni diventano consistenti ed il livello sonoro aumenta. Questo accade, in genere, quando la pressione nelle tubazioni risulta troppo elevata, o quando sono presenti depositi di calcare o curve che restringono il passaggio dell’acqua e ne disturbano il flusso. Le vibrazioni aumentano inoltre quando i rubinetti non vengono aperti completamente, perché in questo caso la turbolenza diventa maggiore.
Il rimedio più ovvio è quello di prevedere un riduttore di pressione all’ingresso degli appartamenti, in modo da ridurre la turbolenza a monte dei luoghi dove curve e strozzature sono più frequenti. Purtroppo però, questa non è sempre la soluzione vincente.
L’unica soluzione, in questi casi, è procedere per tentativi, cercando di individuare il pezzo (rubinetto, curva, flessibile, ecc.) che causa il problema e sostituendolo. Se invece risulta impossibile ridurre le vibrazioni, si può cercare di ostacolarne la propagazione. Come? Per impedire che l’energia si propaghi lungo una sbarra si deve tagliarla ed in questo caso si adotta la stessa soluzione. Il tubo può quindi essere tagliato in un punto e collegato da un manicotto elastico, che disposto, ad esempio, tra il rubinetto ed il tubo, smorza quasi del tutto le vibrazioni.
Queste ultime, però, come abbiamo già detto, si trasmettono sia attraverso il tubo, che attraverso l’acqua: quindi, nonostante l’inserimento del manicotto, la vibrazione dell’acqua rimane invariata e, a poco a poco, si ritrasmette alla tubazione, che riprende ad oscillare. Perciò, alla distanza di circa 6 m dal primo taglio, se ne rende necessario un secondo e così via.
Gli ancoraggi delle tubazioni infatti, trasmettono molto bene le vibrazioni alle pareti, che, a loro volta, possono fungere da cassa di risonanza. Per eliminare questo inconveniente si deve dunque desolidarizzare la rete dal muro. Ciò si ottiene in due modi: con un collare di materia plastica oppure disponendo uno strato elastico tra il collare ed il tubo.
Lavaggio dell'Impianto di Riscaldamento
L'impianto di riscaldamento è un circuito chiuso dove all'interno vi circola la solita acqua per diversi anni, anche decine di anni. La formazione di alghe, il deposito di sedimenti e calcare all'interno dell'impianto riscaldamento sono un fattore naturale, ma viene accentuato dalla tipologia del tubo usato e dalla qualità dell'acqua del luogo in cui abitiamo. Quando fare il lavaggio impianto di riscaldamento è una domanda lecita, la cui risposta dipende dallo stato del nostro impianto che si può constatare andando a toccare i termosifoni.
Non eseguire il lavaggio comporta il fatto che i termosifoni non scaldandosi uniformemente rilasceranno meno calore nell'ambiente. Il lavaggio impianto riscaldamento è molto consigliato prima dell'installazione di una nuova caldaia. Se mettiamo una nuova caldaia senza prima aver fatto la pulizia dell'impianto ci potremmo trovare con la caldaia otturata in pochissimo tempo. Un caso più estremo è l'impianto riscaldamento completamente otturato dove passa solo un filo d'acqua.
Prima di eseguire qualsiasi operazione per la pulizia dell'impianto riscaldamento dobbiamo assicurarci che non ci siano perdite. Pertanto, mettiamo in pressione l'impianto per una mezz'ora e verifichiamo che non ci siano micro perdite sul circuito. Successivamente possiamo collegare la pompa all'impianto. Le pompe sono dotate di una mandata e un ritorno come il nostro impianto. Andremo quindi a collegare la mandata della pompa all'ingresso dell'impianto e il ritorno della pompa al ritorno dell'impianto.
Prima di iniziare il nostro lavaggio con acqua andiamo ad assicurarci che tutte le valvole dei termosifoni dell'impianto siano aperte. Successivamente al lavaggio impianto riscaldamento completo si consiglia di lavare una linea alla volta, quindi lasceremo aperta una sola valvola per circa 5 minuti, fino a completare il lavaggio di ogni termosifone. Una volta lavato ogni termosifone dobbiamo andare a ripulire l'impianto dall'acqua sporca. Regoliamo la valvola della pompa su scarico e agiamo sulla valvola di presa acqua per far rimanere costante il livello nel serbatoio.
La pulizia impianto riscaldamento è un'operazione sempre positiva per l'impianto, perché elimina lo sporco accumulato nei termosifoni in anni di funzionamento. Se notiamo che l'impianto lavora male con termosifoni che rimangono freddi o con un tempo di riscaldamento dell'impianto molto lungo, possiamo analizzare la situazione con una termocamera o termometro a infrarossi.
Per lavaggio chimico impianto riscaldamento si intende la pulizia eseguita non solo a base d'acqua, ma utilizzando anche dei prodotti specifici a base acida. La pompa lavaggio impianti riscaldamento è uno strumento che consente di pulire il nostro circuito aumentandone la resa termica. La pompa lavaggio è l'unica soluzione che permettere di risanare l'impianto di riscaldamento ripristinando lo scambio termico ottimale.
Relining: Riparazione Non Distruttiva delle Tubazioni
Devi riparare delle tubazioni danneggiate? Il relining è il metodo non distruttivo che permette di ricostruire l’impianto di scarico senza arrecare neanche un graffio a muri, pavimenti e soffitti.
Muratori che entrano in casa alla mattina presto e iniziano a martellare pareti pavimenti, polvere da tutte le parti, rumori assordanti e continuati, macerie e carriole per smaltirle, impronte sporche per scale, ascensori, corridoi… Questo è quello che succede solitamente quando si rompe un tubo di scarico e si ricorre ai metodi di riparazione tradizionali.
Il relining permette la riparazione dei tubi senza rompere le strutture architettoniche degli edifici, offrendo una soluzione duratura con una vita certificata di oltre 50 anni. Il relining rappresenta una delle soluzioni più innovative e sostenibili per la riparazione dei tubi di scarico senza rompere le strutture esistenti.
Il relining è alleato dell’ambiente: Il composito plastico utilizzato, una resina a base di poliestere rinforzato, non solo è estremamente resistente, ma è anche 100% riciclabile.
La riparazione dei tubi di scarico senza rompere comporta costi inferiori rispetto ai metodi tradizionali, grazie all'assenza di demolizioni e smaltimento di macerie. Grazie alle sue qualità , il relining delle tubazioni è particolarmente indicato in tutti i casi in cui si voglia ricostruire integralmente l’impianto di scarico di un edificio, senza effettuare demolizioni.
Strutture ricettive: in alberghi, hotel, bed & breakfast e strutture turistiche, il relining consente di intervenire sui danni alle tubature senza alcun disagio per gli ospiti e senza interruzioni dell’attività .
Tubus System è la sola azienda di relining al mondo ad avere ottenuto la prestigiosa certificazione ETA, che attesta il superamento dei più severi standard qualitativi di tutti i paesi europei.
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