Il dispositivo "elevatore a forche" viene assoggettato alla marcatura CE. Il carrello elevatore semovente (figg. 1 e 2) è un accessorio montato, che può essere a forche frontali o laterali, predisposti su bancali) mediante forche. Ne esistono di tipi semoventi funzionanti con motore a combustione interna (fig. 1) oppure elettrici alimentati mediante accumulatori (fig. 2). Questi mezzi sono soggetti alla Direttiva Macchine ed alla marcatura CE.
Normative di riferimento
I carrelli elevatori venduti prima del 1991, nel D.P.R. 547/55 e nel D.P.R. 164/56 (e successive modifiche ed integrazioni), non erano soggetti al rispetto del Decreto Legislativo n. 626 del 19/09/1994 (attuazione della direttiva 89/391/CEE concernente il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro). I carrelli elevatori marcati CE (simbolo grafico "CE" racchiuso in un rettangolo; fig. epsilon -e-) erano soggetti al rispetto del Decreto Legislativo n. 17 del 10/09/1991.
La commercializzazione e messa in uso di questi dispositivi sono regolate dalle prescrizioni previste dalla Direttiva stessa e le norme tecniche in vigore UNI-EN ISO, ecc. La norma UNI EN ISO 3691-1:2021 tratta le "prescrizioni supplementari applicabili ad attrezzature di lavoro specifiche".
Rischi e Misure di Sicurezza
Durante l'utilizzo di un carrello elevatore, si possono verificare diverse situazioni di pericolo. Quando il carico è sollevato, si può riscontrare un rischio di ribaltamento. Questo rischio è accentuato in caso di frenata brusca, abbassamento del carico o contatto dell'accessorio sul terreno. È fondamentale rispettare la portata prevista dal costruttore e deve essere verificata la pressione dei pneumatici.
Altri rischi includono l'investimento e schiacciamento degli operatori che si trovano nelle vicinanze durante le operazioni di sollevamento e movimentazione. Per mitigare questi rischi, è necessario adottare misure di prevenzione/protezione adeguate. Il grado di stabilità ottenuto non esclude che il carrello possa rovesciarsi. Un evento pericoloso possa comportare conseguenze per l'incolumità del lavoratore.
Dispositivi di Protezione
Per garantire la sicurezza dell'operatore, i carrelli elevatori devono essere dotati di specifici dispositivi di protezione. Questi includono:
- Strutture di protezione ROPS/FOPS: Tettucci saldati al telaio (figg. 30 e 31) che creano un "volume di sicurezza" protetto da un telaio di protezione (figg. 33 e 34). Le strutture devono comunque essere dotate di un idoneo dispositivo FOPS di protezione.
- Cinture di sicurezza: Devono essere presenti cinture di sicurezza (figg. 35 e 36), resistenti e con un sistema di bloccaggio affidabile. Esistono diverse tipologie di cinture, tra cui:
- Fissa con Regolazione Manuale (tipo aereo; fig. A)
- A riavvolgimento automatico (figg. B e C)
- Con arrotolatore a blocco automatico (fig. D)
- Cabina chiusa: In alcuni casi, è preferibile una «CABINA CHIUSA CON PORTE RIGIDE» (fig. 42) per una maggiore protezione.
- Barriere laterali: Rappresentata dalle cosiddette «BARRIERE LATERALI» o CANCELLETTI (fig. 43) per prevenire il rovesciamento.
Caratteristiche Tecniche e Funzionali
Le caratteristiche della macchina influenzano la sua sicurezza e operatività. È importante considerare gli ingombri a sbalzo possibili, le masse sterzanti, ecc. La gommatura, oltre ad essere del tipo previsto dal costruttore, dovrà essere controllata (figg. 48 e 49). Deve essere prestata particolare attenzione alla corretta taratura del circuito idraulico.
Per garantire la sicurezza, devono essere implementati diversi sistemi di controllo e sicurezza:
- Sensori: Utilizzati per monitorare vari parametri della macchina, come l'angolo di sterzatura e la velocità di sollevamento.
- Limitatori di velocità: Riducono la velocità del mezzo in determinate condizioni operative.
- Valvole paracadute: Devono essere presenti sui cilindri idraulici (figg. 26 e 27) per prevenire cadute improvvise del carico in caso di rottura.
- Segnalatori acustici: Segnalatore acustico di retromarcia (fig. 4).
Modifiche e Manutenzione
È fondamentale evitare l'utilizzo del carrello per funzioni diverse da quelle per le quali è stato progettato (fig. 46). Non è consentito, ad esempio, l'utilizzo con barra con gancio (carico sospeso anziché guidato). Qualsiasi modifica deve essere approvata e certificata. Sulle trattrici agricole, è vietato rendere irriconoscibile la trattrice d'origine (fig. 8) o alterare gli aspetti tecnico/meccanici - diventare "reversibile" (fig. 9). Queste modifiche rendono il mezzo non conforme e la reimmatricolazione è, in generale, difficilmente ottenibile.
Le verifiche periodiche possono essere effettuate utilizzando le LG ISPESL INAIL (fig. 50). È necessario prevedere corsi di addestramento specifici per operatori e carrellisti.
Tabella Riepilogativa Misure di Sicurezza
| Rischio | Misure di Prevenzione | Dispositivi di Protezione |
|---|---|---|
| Ribaltamento | Rispetto della portata, controllo pressione pneumatici | ROPS/FOPS |
| Investimento/Schiacciamento | Segnaletica, aree di lavoro delimitate | Segnalatori acustici, barriere laterali |
| Caduta del carico | Corretta manutenzione, formazione operatori | Valvole paracadute |
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