Forse ti sei chiesto, leggendo una ricetta, come si faccia l’ammollo dell’uva sultanina, meglio conosciuta come uva passa. Non è un passaggio da dare per scontato e fai bene a cercare maggiori informazioni sull’argomento perché, come scoprirai tra poco, in molti non fanno un ammollo corretto. Questo succede perché spesso si seguono alla lettera ricette non troppo precise ed è capitato anche a me in passato. Così, si rischia di sbagliare le tempistiche o di mettere a bagno direttamente l’uvetta nel rum o di usarla senza averla prima lavata.
Questo breve articolo ti aiuterà a capire quale procedura seguire e ti darà alcuni spunti su come usare l’uvetta sultanina nei dolci. Del resto, c’è chi non vuole proprio vedere l’uvetta e la scarta inesorabilmente, come c’è chi la ama e la metterebbe in tantissime preparazioni dolci. Se anche tu rientri come me nell’ultimo gruppo di persone o forse cucini spesso per altri e devi usare l’uva passa, troverai sicuramente pratici questi consigli.
L'Importanza del Lavaggio dell'Uva Sultanina
L’uva passa va lavata? Se sì, come lavare l’uvetta? Qual è il tempo di ammollo dell’uvetta? Probabilmente se stai leggendo questo articolo è perché ti sei fatto almeno una di queste domande. Iniziamo col dare risposta alla prima.
La risposta è un chiaro e diretto sì, l’uva passa va lavata. Infatti, si tratta di uva sultanina che è stata lavorata, quindi che ha subito fasi di essiccazione e conservazione. Successivamente è stata trasportata e solo alla fine imbustata e trasportata nuovamente nei punti vendita. Come spesso viene indicato sulla confezione, il lavaggio è d’obbligo, prima dell’ammollo di qualsiasi genere.
Come Lavare Correttamente l'Uvetta
Ora che ti è chiaro che l’uva sultanina debba essere lavata prima dell’ammollo, come farlo correttamente? Ecco i passaggi:
- Fai scorrere l’acqua fredda e lava l’uva passa.
- Lascia a bagno l’uvetta appena lavata in una ciotola con acqua ben tiepida per almeno 15 minuti. Questo servirà a reidratarla e a darle la giusta morbidezza.
- Passato il tempo necessario, sciacqua nuovamente sotto l’acqua corrente l’uvetta sultanina lasciata in ammollo e strizzala prima di utilizzarla in un impasto.
Ammollo dell'Uva Sultanina nel Rum o Altri Liquori
Devi sapere che l’uvetta nel rum, o a bagno in qualsiasi altro liquore, non riacquista una morbidezza ottimale a causa dell’elevata gradazione. Ecco perché, se la ricetta richiede di lasciare in ammollo l’uva sultanina nel rum, dovresti comunque effettuare i passaggi indicati prima. In sostanza:
- Sciacqua l’uva passa sotto l’acqua corrente e mettila a bagno in acqua tiepida.
- Tempo ammollo uvetta: almeno 15 minuti.
- Togli l’uva passa dall’acqua tiepida e risciacquala.
- Strizzala bene e mettila in ammollo nel rum o in un altro liquore per altri 15 minuti minimo.
In questo caso, l’ammollo dell’uva sultanina nel rum, servirà a darle sapore e non ad ammorbidirla, cosa a cui avrà già pensato l’acqua tiepida usata precedentemente. Inoltre, avendo già lavato e sciacquato l’uvetta, potrai riutilizzare il rum in cui è stata a bagno, magari anche nella stessa ricetta.
Ammollo dell'Uva Sultanina nel Succo di Frutta
Nel caso in cui l’ammollo fosse nel succo di arancia, per esempio, bisognerebbe prima lasciare l’uvetta a bagno nell’acqua tiepida come nel caso del liquore? No, non sarà necessario. Dovrai lavarla bene sotto l’acqua corrente e metterla in ammollo per circa 15 minuti nel succo. Che sia di arancia o di un altro tipo di frutta, l’importante è che il succo non sia freddo ma a temperatura ambiente o leggermente tiepido.
Anche in questo caso potrai riutilizzare tranquillamente il succo di frutta, magari nella stessa ricetta, dato che l’uvetta era stata precedentemente lavata.
Come Usare l'Uvetta Sultanina in Cucina
Ora che dovrebbero essere tutti chiari i passaggi su come usare l’uvetta sultanina, dal lavaggio all’ammollo, è arrivato il momento di usarla nelle tue preparazioni.
La conosciamo soprattutto come ingrediente dei dolci, ma l’uvetta può essere consumata anche da sola (meglio prima lavarla sotto l’acqua corrente) ed è una grande “alleata” degli sportivi, in quanto fornisce carboidrati sotto forma di zuccheri solubili, pochissimi grassi (e soprattutto zero colesterolo) e un alto apporto di potassio (oltre a ferro e calcio). L’uvetta insomma è lo “snack” ideale per sportivi e studenti, che hanno bisogno di energie subito disponibili che non sovraccaricano la digestione.
Uvetta nei piatti salati
Quello che in molti si dimenticano è che la versatilità dell’uvetta la rende eccezionale per dare una marcia in più ad alcuni piatti salati. La dolcezza dell’uvetta permette di dare un tocco agrodolce, per esempio, a piatti di carne molto speziati, ma anche ad alcune preparazioni di pesce; si può utilizzare l’uvetta in moltissimi antipasti, per conferire maggiore appetibilità a dei finger food dal sapore un po’ zuccherino o alcune creme salate. In alcuni casi può trovare un impiego persino in certi primi piatti, in particolare in alcune ricette di risotti o vellutate agrodolci.
L’uvetta può essere usata sia in ricette innovative e moderne sia, al contrario, per preparazioni della cucina italiana più antica. Cominciando proprio da quest’ultima non possiamo non citare le sarde in saor, il piatto dei veneziani, in genere consumato durante la festa del Redentore e da sempre legato all’arte culinaria della città lagunare. L’unione del salato con il dolce nelle sarde in saor crea un’armonia di sapori davvero insuperabile, e che trova proprio nell’uvetta un esaltatore di dolcezza insuperabile: il “saor” (cioè il sapore) è dato infatti sì dalle cipolle, ma anche dall’uvetta.
Esempio di ricetta: Sarde in Saor
Per prepararlo vi serviranno sarde e cipolle (in rapporto due a uno), un po’ di farina, olio di semi, olio extravergine d’oliva, sale e pepe, zucchero, aceto, uvetta e pinoli. La preparazione è semplicissima:
- In primo luogo pulite e lavate le sarde, poi asciugatele, infarinatele e friggetele fino a doratura; mettetele da parte su un piatto con della carta assorbente.
- Ora pulite le cipolle, tagliatele a fettine sottili e fatele soffriggere in un po’ d’olio d’oliva; dopo qualche minuto aggiungete il sale, il pepe, lo zucchero, l’aceto e continuate la cottura, se necessario allungando con un po’ d’acqua. A cottura ultimata aggiungete l’uvetta e i pinoli e mescolate.
- Componete poi il piatto alternando, in una ciotola, uno strato di cipolle e uno strato di sarde; lasciate poi riposare per un giorno intero perché i sapori si amalgamino per bene.
Strudel con Ricotta, Spinaci e Uvetta
L’uvetta si può anche utilizzare in tantissime versioni salate di piatti tipicamente dolci, una forma di cucina che spopola sempre più. Un esempio? Provate lo strudel con ricotta, spinaci e uvetta: una ricetta rapida, facile, buona sia calda che fredda e perfetta per tutte le occasioni. Preparatelo con un rotolo di pasta sfoglia, 500 g di spinaci, 200 g di ricotta, uvetta, pinoli, formaggio grattugiato, 2 uova, sale e pepe.
- Lessate gli spinaci in poca acqua salata; scolateli, lasciateli raffreddare, strizzateli e tritateli a coltello. A piacere saltateli in padella con un po’ di olio e burro.
- Uniteli poi in una terrina con gli altri ingredienti e mescolate bene; lasciate riposare il composto per una mezz’ora nel frigorifero, e intanto riscaldate il forno a 180°.
- Stendete il rotolo di pasta sfoglia rettangolare, spalmate il ripieno e lasciate qualche centimetro di spazio ai bordi; poi arrotolate la sfoglia per formare uno strudel, e sigillatelo per bene. Spennellatelo con l’uovo sbattuto o il latte, fate dei tagli trasversali sulla parte superiore con un coltello ben affilato e infornate per almeno 40-45 minuti.
Empanadas con Uvetta
Concludiamo con una ricetta sfiziosa, nata come street food argentino ma diffusasi come finger food o antipasto in tutta Europa: le empanadas, dei fagottini di pasta con un ripieno di carne e tanti ingredienti profumati e saporiti, tra cui proprio l’uvetta. Per la pasta servono 125 ml di acqua, 250 g di farina 00, olio extravergine d’oliva e sale; il ripieno lo potete preparare con 130 g di tritato di bovino, 100 g di cipolla bianca, 20 g di burro, uova sode, 1-2 cucchiai di uvetta ammollata e strizzata, peperoncino, paprika, cumino, sale e pepe.
- In primo luogo dovete impastare la farina con l’acqua, l’olio e il sale per formare un panetto di pasta ben sodo; copritelo con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare per mezz’ora nel frigorifero.
- Nel frattempo preparate il ripieno: tritate la cipolla molto sottile e fatela soffriggere nel burro, quindi aggiungete il macinato e fate cuocere a fuoco basso per una ventina di minuti, aggiungendo il sale, il pepe e le spezie; a fine cottura aggiungete l’uvetta.
- Poi riprendete la pasta e stendetela sottile, circa 2-3 mm di spessore; tagliate dei dischi con diametro di 12 cm e farcite con un po’ di ripieno e una fettina di uovo sodo. Spennellate i bordi, chiudete l’empanada e sigillate per bene. Per la cottura potete scegliere la frittura in olio bollente, oppure un passaggio in forno a 180°-200° per circa un quarto d’ora. Servite ben calde.
Insalata di Finocchi e Arancia con Uvetta
Chiudiamo ricordando che con l’uvetta potete condire anche molte insalate estive o invernali, soprattutto se hanno una parte più dolce e una più salata. Avete mai provato l’insalata di finocchi e arancia con l’uvetta?
Per prepararla, mettete in ammollo 2 cucchiai di uvetta nel succo di un’arancia; nel frattempo, pelate un’altra arancia, eliminando tutta la parte bianca, e tagliatela a fettine sottili. Prendete poi un finocchio: lavatelo, eliminate i gambi e le parti verdi, e tagliate anche questo molto sottile, magari utilizzando una mandolina o un attrezzo analogo.
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